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Relazione

finanziaria

annuale

2022

RELAZIONE SULLA GESTIONE

2 |

RELAZIONE SULLA GESTIONE

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 3

Estratto dell’avviso di convocazione Assemblea Ordinaria degli Azionisti

(ai sensi dell’articolo 125-bis, comma 1, D. Lgs. 58/1998)

I Signori Azionisti di EuroGroup Laminations S.p.A. (“EuroGroupo la Società”) legittimati all’intervento e all’esercizio del diritto di voto sono convocati in Assemblea Ordinaria, che si considera tenuta presso la sede sociale di EuroGroup, in Via Stella Rosa n. 48, Baranzate (MI), il giorno 8 maggio 2023 alle ore 10:00, in unica convocazione, per discutere e deliberare sul seguente

ORDINE DEL GIORNO

1. Bilancio di Esercizio e Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022.

1.1. Approvazione del Bilancio di Esercizio di EuroGroup Laminations S.p.A. al 31 dicembre 2022 e presentazione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022, corredati della Relazione degli Amministratori sulla gestione dell’esercizio 2022, della Relazione del Collegio Sindacale e delle Relazioni della Società di Revisione; deliberazioni inerenti e conseguenti. Presentazione della dichia-razione consolidata di carattere non finanziario redatta ai sensi del D. Lgs. 254/2016. Deliberazioni inerenti e conseguenti.

1.2. Destinazione del risultato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022. Delibera-zioni inerenti e conseguenti.

2. Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti ai sensi dell’art. 123-ter, commi 3-bis e 6, del D. Lgs. 58/98:

2.1. Deliberazione vincolante sulla prima sezione in tema di politica di remunera-zione predisposta ai sensi dell’art. 123-ter, comma 3, del D. Lgs. n. 58/1998;

2.2. Deliberazione non vincolante sulla seconda sezione sui compensi corrisposti predisposta ai sensi dell’art. 123-ter, comma 4, del D. Lgs. n. 58/1998.

Ai sensi dell’art. 106, comma 4, del Decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con mo-dificazioni, dalla Legge 24 aprile 2020, n. 27, come, da ultimo, prorogato per effetto del De-creto-legge 29 dicembre 2022, n. 198, convertito, con modificazioni, dalla Legge 24 febbraio 2023, n. 14, l’intervento e l’esercizio del diritto di voto in Assemblea degli aventi diritto avverrà esclusivamente per il tramite del rappresentante designato ai sensi dell’art. 135-undecies del D. Lgs. 58/1998, a cui dovrà essere conferita delega; al predetto rappresentante designato possono essere conferite anche deleghe o sub-deleghe ai sensi dell’articolo 135-novies del D. Lgs. n. 58/98, in deroga all’art. 135-undecies, comma 4, del medesimo decreto. La Società ha designato Computershare S.p.A. con sede legale in Milano, via Mascheroni n. 19, 20145 quale Rappresentante Designato.

Per informazioni sul capitale sociale, nonché quelle riguardanti modalità e termini per (i) l’in-tervento in Assemblea e l’esercizio del diritto di voto (si precisa che la record date è il 26 aprile 2023); (ii) il conferimento di deleghe e/o sub-deleghe al Rappresentante Designato; (iii) l’e-sercizio del diritto di integrare l’ordine del giorno, del diritto di presentare nuove proposte di delibera e del diritto di porre domande sulle materie all’ordine del giorno; (iv) la reperibilità della documentazione relativa agli argomenti posti all’ordine del giorno e le relative proposte deliberative, si rinvia al testo integrale dell’avviso di convocazione che, unitamente alla docu-mentazione relativa all’Assemblea, ivi inclusa la relazione finanziaria annuale, sarà pubblicato nei termini di legge sul sito internet della Società www.euro-group.it (Sezione Investitors/In-vestors Overview/Governance/Assemblee) e disponibile presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato 1info (www.1info.it).

4 |

LETTERA AGLI AZIONISTI 

RELAZIONE SULLA GESTIONE 

Composizione organi sociali

Struttura del Gruppo

Sintesi dei risultati del Gruppo

Principali indicatori borsistici

01 Attività del Gruppo

02 Scenario macroeconomico

03 Andamento della gestione del Gruppo

04 Andamento della gestione

delle principali società del Gruppo

05 Fatti di rilievo avvenuti nel corso

dell’esercizio

06 Attività di ricerca e sviluppo

07 Principali rischi ed incertezze

08 Risorse Umane e Organizzazione

09 Ambiente, sicurezza e salute

10 Rapporti con parti correlate

11 Altre informazioni

12 Fatti di rilievo intervenuti dopo

 la chiusura dell’esercizio

13 Evoluzione prevedibile della gestione

14 Bilancio di esercizio - Proposta

di deliberazione

Indice

6

8

10

12

14

15

16

28

30

40

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44

46

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60

66

68

69

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 5

BILANCIO CONSOLIDATO 

Situazione Patrimoniale-Finanziaria

consolidata

Conto Economico consolidato

Conto Economico complessivo consolidato

Rendiconto Finanziario consolidato

Prospetto delle variazioni del patrimonio

netto consolidato

Note Esplicative al Bilancio Consolidato

Note alle voci della Situazione

Patrimoniale-Finanziaria consolidata

Note alle voci del Conto Economico

Consolidato

Note alle voci del Rendiconto Finanziario Consolidato

Altre informazioni

Attestazione ai sensi dell’art. 154 bis

del D.lgs. 24 febbraio 1998 n. 58

Relazione della Società di Revisione

70

72

73

74

75

76

77

99

116

122

123

133

134

142

144

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149

164

177

180

181

188

189

200

210

BILANCIO SEPARATO 

Situazione Patrimoniale-Finanziaria

Conto Economico

Conto Economico complessivo

Rendiconto Finanziario

Prospetto delle variazioni

del patrimonio netto

Note Esplicative al Bilancio d’Esercizio

Note alle voci della Situazione

Patrimoniale-Finanziaria

Note alle voci del Conto Economico

Note alle voci del Rendiconto Finanziario

Altre informazioni

Attestazione ai sensi dell’art. 154 bis

del D.lgs. 24 febbraio 1998 n. 58

Transizione ai principi contabiliinternazionali (IFRS)

Relazione del Collegio Sindacale

Relazione della Società di Revisione

6 |

Lettera 

agli azionisti

Signori Azionisti,

sottoponiamo alla Vostra attenzione il bilancio consolidato di EuroGroup Laminations S.p.A. (il “Gruppo”) al 31 dicembre 2022 ed il bilancio di esercizio della capogruppo EuroGroup Lamina-tions S.p.A. (la “Capogruppo” o la “Società”) al 31 dicembre 2022.

La società capogruppo EuroGroup Laminations S.p.A. si avvale della possibilità offerta dal D.L-gs. 32/2007 che consente alle società tenute alla redazione del bilancio consolidato di pre-sentare un’unica relazione sulla Gestione per il bilancio d’esercizio e per il bilancio consolida-to; nella relazione che illustra l’andamento della gestione nel corso dell’esercizio 2022, oltre a presentare una disamina dell’evoluzione prevedibile della gestione, si è dato quindi maggiore rilievo, ove opportuno, alle questioni rilevanti per il complesso delle imprese incluse nell’area di consolidamento.

Il 2022 è stato un anno estremamente positivo per il nostro Gruppo, che ha registrato un fattu-rato di 851,1 milioni, con un incremento di 294,2 milioni rispetto al 2021, con conseguente progresso in termini di marginalità (EBITDA di 103,3 milioni, rispetto agli 59,8 milioni del precedente esercizio); al netto di tutte le altre componenti di reddito, il 2022 si è chiuso con un utile d’esercizio consolidato di 43,8 milioni, in incremento di 23,1 milioni rispetto all’esercizio precedente. La capogruppo EuroGroup Laminations S.p.A. nell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 ha realizzato un utile di esercizio di 2,2 milioni rispetto agli 5,0 milioni dell’esercizio precedente.

Il Gruppo è leader mondiale nella progettazione, produzione e distribuzione di statori e rotori per motori e generatori elettrici ed ha completato nel mese di febbraio 2023 la quotazione sul mercato azionario Euronext Milan, mercato regolamentato organizzato e gestito da Borsa Ita-liana S.p.A.. I proventi lordi dell’offerta sono risultati pari a circa 432 milioni, ivi compreso un aumento di capitale di circa 250 milioni e la capitalizzazione di mercato della Società all’inizio delle negoziazioni è risultata pari a circa 922 milioni.

L’offerta ha riscontrato un forte interesse da parte di investitori istituzionali, con un’ampia di-versificazione geografica, risultante in una domanda più volte superiore al controvalore com-plessivo dell’offerta. Tale riscontro è da correlarsi, tra l’altro, al posizionamento di leadership del Gruppo rispetto allo sfruttamento di alcune tendenze di mercato, tra cui l’attenzione globale agli obiettivi di sostenibilità e zero-carbon, la transizione energetica in corso che porta ad un maggiore uso delle energie rinnovabili, un quadro normativo di supporto per l’adozione di veicoli elettrici abbinati alla crescente accettazione da parte dei consumatori di tali veicoli ed sempre maggiori requisiti di efficienza energetica dei motori elettrici usati nelle applicazioni industriali. I motori elettrici, di cui il Gruppo produce la componente essenziale, il nucleo mo-tore, ovvero il cosiddetto motor core, rappresentano la singola maggiore fonte di consumo di elettricità a livello mondiale.

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 7

In data 14 febbraio 2023 il Parlamento Europeo ha approvato l’accordo sul taglio delle emissioni di CO2 per auto e veicoli commerciali leggeri, in linea con gli ambiziosi obiettivi climatici dell’UE. La legislazione approvata prevede l’obbligo per nuove autovetture e nuovi veicoli commerciali leggeri di non produrre alcuna emissione di CO2 dal 2035. Il Management della Società è fidu-cioso sul fatto che tale deliberazione accelererà, per quanto riguarda il mercato europeo, la transizione verso la mobilità elettrica che rappresenta uno dei maggiori fattori di crescita del Gruppo nei prossimi anni. Negli ultimi decenni il Gruppo si è trasformato da azienda italiana ad azienda europea e, dal 2016, è leader mondiale nella produzione del motor core elettrico. Gli im-pianti di produzione all’avanguardia del Gruppo sono strategicamente dislocati in tutto il mon-do per garantire la vicinanza ai principali clienti e la tecnologia unica e sicura di cui il Gruppo è dotato consente di produrre motor core elettrici di alta qualità. La crescita organica prevista richiederà continuare il piano di investimenti identificato dal management del Gruppo, preva-lentemente volto a espandere la capacità produttiva con conseguente crescita dell’organico.

Forte di una serie unica di vantaggi competitivi in termini di innovazione, tecnologia, processo e scala costruiti in 55 anni di storia, il Gruppo si trova nella posizione migliore per trarre vantag-gio dall’onda della transizione energetica e cogliere, anche grazie ai proventi derivanti dall’IPO, qualsiasi futura opportunità di espansione nei mercati in cui opera.

Amministratore Delegato

Marco Stefano Arduini

Relazione sulla gestione

RELAZIONE SULLA GESTIONE

10 |

Composizione organi sociali

Consiglio di Amministrazione

A partire dal 10 febbraio 2023, data di inizio delle negoziazioni, il Consiglio di Amministra-zione comprende i seguenti amministratori, che rimarranno in carica fino all’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025

Nome e Cognome

Posizione

Sergio Iori

Presidente non esecutivo

Isidoro Guardalà

Vicepresidente esecutivo

Marco Stefano Arduini

Amministratore delegato

Gianluca Umberto Maria Bertocchi

Amministratore esecutivo

Leonardantonio Franchini

Amministratore esecutivo

Jean-Marc Pierre Gales

Amministratore non esecutivo

Roberto Francesco Quagliuolo

Amministratore non esecutivo

Alessandra Bianchi

Amministratore non esecutivo(1) (2)

Gunter Beitinger

Amministratore non esecutivo(1)

Maria Giovanna Calloni

Amministratore non esecutivo(1)

(1) Amministratore indipendente ai sensi dell’art. 147ter, comma 4, e dell’art. 148, comma 3 del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 e dell’art. 2 del Codice di Corporate Governance(2) Lead Independent Director ai sensi del Codice di Corporate Governance

Dal 10 febbraio 2023 risultano altresì costituiti:

un Comitato di Controllo, Rischi e Sostenibilità, ai sensi degli articoli 1 e 6 del Codice di Au-todisciplina composto da Alessandra Bianchi (Presidente), da Maria Giovanna Calloni e da Roberto Quagliuolo;

un Comitato Nomine e Remunerazione, ai sensi degli artt. 4 e 5 del Codice di Autodisciplina composto da Alessandra Bianchi (Presidente), Maria Giovanna Calloni e Jean-Marc Pierre Gales;

un Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, ai sensi del Regolamento parti correlate adottato dalla Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modi-ficato con delibera n. 22144 il 22 dicembre 2021 composto da Maria Giovanna Calloni (Presi-dente), Alessandra Bianchi e Gunter Beitinger.

A supporto del sistema di Controllo interno e gestione del rischio della Società, la Società ha istituito, a partire dalla data di inizio delle negoziazioni, la funzione di Internal Audit come indicato nella Raccomandazione 36 del Codice di Corporate Governance, nominando in out-sourcing, con il parere favorevole del Collegio Sindacale, la società di consulenza Protiviti S.r.l..

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 11

Collegio Sindacale

La tabella seguente riporta i membri del Collegio Sindacale della Società, in carica dalla data di inizio delle negoziazioni fino all’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025:

Nome e Cognome

Ruolo

Luigi Emilio Garavaglia

Presidente del Collegio Sindacale

Pietro Ebreo

Sindaco effettivo

Maria Venturini

Sindaco effettivo

Giancarlo Gandola

Sindaco supplente

Roberta Sironi

Sindaco supplente

Dirigente Preposto alla Redazione dei Documenti Contabili Societari

Isidoro Guardalà

Società di revisione

Deloitte & Touche S.p.A., nominata dall’Assemblea degli Azionisti in data 18 novembre 2022, su proposta motivata del Collegio Sindacale, per il novennio 2022-2030 e, pertanto, fino all’appro-vazione del bilancio al 31 dicembre 2030.

RELAZIONE SULLA GESTIONE

12 |

Struttura del gruppo

Il grafico seguente illustra la struttura del Gruppo al 31 dicembre 2022, con indicazione delle principali società controllate dal Gruppo e della partecipazione della Società, detenuta diretta-mente o indirettamente, in ciascuna di esse.

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 13

La tabella seguente riporta l’area di consolidamento del Gruppo alla data del 31 dicembre 2022.

La colonna centrale indica la percentuale di consolidamento

Società controllata

%

Giurisdizione

Eurotranciatura S.p.A.

100,00%

Italia

Corrada S.p.A.

100,00%

Italia

Euroslot Tools S.r.l.

60,00%

Italia

Eurotranciatura Tunisie S.a.r.l. (i)

100,00%

Tunisia

Euro Group Laminations Russia L.L.C.

100,00%

Russia

Eurotranciatura México S.A. de C.V.

87,60%

Messico

Euro High Tech México S.A. de C.V. (ii)

100,00%

Messico

Europroperties México S.A. de C.V.

100,00%

Messico

Euro Group Leverage Lender L.L.C.

100,00%

Stati Uniti

Euro Group Asia Ltd (iii)

100,00%

Hong Kong (Cina)

S.A.F. S.p.A.

50,00%

Italia

Europroperties USA L.L.C.

100,00%

Stati Uniti

Euro Management Services México S.A. de C.V.

87,60%

Messico

Eurotranciatura U.S.A. L.L.C.

78,84%

Stati Uniti

Euro Misi Laminations Jiaxing Co. Ltd

69,00%

Cina

Euro Misi High Tech, Jiaxing Co Ltd

69,00%

Cina

Euro (Jiaxing) Motor Technical Services Co., Ltd.

100,00%

Cina

i. il Gruppo detiene il 51% delle azioni di Eurotranciatura Tunisie S.A.R., mentre il restante 49% è detenuto da un altro investitore (Simest).

ii. il Gruppo detiene il 70,90% delle azioni di Euro High Tech Messico, mentre il restante 29,10% è detenuto da un altro investitore (Simest).

iii. Il Gruppo detiene il 60% delle azioni di Euro-Group Asia Limited, mentre il restante 40% è detenuto da un altro investitore (Simest).

RELAZIONE SULLA GESTIONE

14 |

Sintesi dei risultati del gruppo 

In migliaia di Euro salvo diversa indicazione

2022

2021

Ricavi

851.112

556.904

EBIT

77.178

36.500

EBIT margin

9,1%

6,6%

EBITDA

103.269

59.769

EBITDA margin

12,1%

10,7%

Capitale Investito Netto

455.003

299.041

Capitale Circolante Commerciale Netto

157.014

76.757

Return On Capital Employed (ROCE)

17,0%

11,8%

Return On Equity (ROE)

22,4%

14,0%

Indebitamento Finanziario Netto

(259.377)

(151.714)

Gearing Ratio

1,3

1,0

Investimenti (CAPEX)

85.108

37.412

Nel corso del 2022, i ricavi sono stati pari a 851,1 milioni, in aumento del 52,8% rispetto al 2021 (€ 556,9 milioni) e superiori del 1,3%-3,8% rispetto all’intervallo comunicato in sede di IPO. La crescita ha caratterizzato entrambe le business unit del Gruppo.

Il segmento EV & Automotive ha totalizzato ricavi pari a 317,9 milioni, con una crescita del 62,5% rispetto al 2021 (€ 195,6 milioni), dovuta principalmente ad un aumento dei volumi legato alla crescente domanda di prodotti per trazione EV. Tale risultato conferma la leadership del Gruppo nei mercati in cui opera.

Il segmento Industrial ha registrato ricavi complessivi pari ad 533,2 milioni nel 2022, in cre-scita del 47,6% rispetto al 2021 (€ 361,3 milioni). L’incremento riflette, oltre che l’aumento dei prezzi di vendita correlato all’aumento dei prezzi delle materie prime, un incremento dei volumi di vendita (al netto dell’interruzione delle vendite in Russia).

Anche in termini di marginalità il Gruppo ha registrato una performance in forte miglioramento rispetto all’anno precedente nonostante le tensioni dello scenario macroeconomico. L’EBITDA del 2022 è stato pari a 103,3 milioni, in deciso aumento (+72,8%) rispetto al 2021 (€ 59,8 milioni) portando la marginalità a 12,1% rispetto a 10,7% nel 2021. Tale andamento è stato princi-palmente favorito, oltre che da un effetto di leva operativa, anche dal maggiore contributo del segmento EV & Automotive.

Nel 2022 l’EBITDA del segmento EV & Automotive è più che raddoppiato rispetto al 2021, atte-standosi a 42,4 milioni (€ 20,6 milioni nel 2021). Anche l’EBITDA del segmento Industrial ha registrato una forte crescita raggiungendo 60,9 milioni (€ 39,2 milioni nel 2021).

L’EBIT è pari a 77,2 milioni nel 2022, un ammontare più che doppio (+111,4%) rispetto al 2021 (€ 36,5 milioni). Continua la crescita del portafoglio ordini del segmento EV & Automotive che raggiunge un valore stimato pari a 5,8 miliardi al 28 febbraio 2023, con un’ulteriore pipeline di ordini in fase di discussione di circa 3,4 miliardi. Questi risultati confermano ulteriormente le solide prospettive di crescita nel lungo termine del Gruppo ed il suo contributo alla decarbo-nizzazione e allo sviluppo di una mobilità più sostenibile.

L’Indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2022 si è attestato a 259,4 milioni, rispetto a 151,7 milioni al 31 dicembre 2021). Tale dato non include l’effetto dell’aumento di capitale di

250 milioni completato nell’ambito del processo di quotazione, perfezionatosi dopo la chiu-sura dell’esercizio.

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 15

Principali indicatori borsistici 

Prezzo ufficiale all’inizio delle contrattazioni (10 febbraio 2023) in 5,50

Prezzo minimo di periodo al 27 marzo 2023 in 4,56

Prezzo massimo di periodo al 6 marzo 2023 in 5,67

Capitalizzazione borsistica1 all’inizio delle contrattazioni (10 febbraio 2023) in 922 milioni

azioni che compongono al 10 febbraio 2023 il capitale sociale 167.693.345, suddivise in 94.016.319 azioni ordinarie (ISIN IT0005527616) e 73.677.026 azioni a voto plurimo (ISIN IT0005527624)

azioni in circolazione (free float) 74.339.367

Andamento prezzo del titolo EuroGroup Laminations vs. FTSE MIB ed Euronext Tech Leaders (100base)

Di seguito viene riportato l’andamento di mercato del titolo EuroGroup Laminations dal 10 feb-braio 2023, data di inizio delle negoziazioni.

 

1 La capitalizzazione di mercato è calcolata tenendo conto sia delle azioni ordinarie sia di quelle a voto plurimo emesse o che saranno emesse dalla Società. Per motivi normativi la capitalizzazione di mercato che sarà indicata sul sito di Euronext Milan sarà diversa.

RELAZIONE SULLA GESTIONE

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01 | Attività

 del gruppo

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EuroGroup Laminations è leader mondiale nella progettazione, produzione e distribuzio-ne di statori e rotori per motori e generatori elettrici. Lo statore è il componente mecca-nico fisso del motore che genera un campo magnetico, nel quale viene inserito il rotore (il componente rotante), consentendo la rota-zione dell’assale del motore. In considerazio-ne delle tendenze storiche dei mercati serviti dal Gruppo e delle prestazioni dei propri pro-dotti, il Gruppo ha solide basi per guidare la transizione energetica globale, con un porta-foglio ordini del segmento EV & Automotive del valore stimato di circa 5,8 miliardi2 di euro ed un’ulteriore pipeline di ordini in fase di di-scussione di circa 3,4 miliardi3.

Il Gruppo beneficia di importanti trend, tra cui: (i) una maggiore attenzione a livello glo-bale rispetto agli obiettivi di sostenibilità e zero-carbon, (ii) una transizione energetica in corso che porta ad un maggiore uso delle energie rinnovabili, (iii) un quadro normativo favorevole rispetto all’adozione di veicoli elet-trici abbinati alla crescente accettazione da parte dei consumatori di tali veicoli, (iv) sem-pre maggiori requisiti di efficienza energetica per il segmento Industrial, così come il pas-saggio da dispositivi idraulici o pneumatici a dispositivi elettrici.

L’attività del Gruppo è organizzata in due segmenti: (i) EV & AUTOMOTIVE, attivo nel-la progettazione e produzione del motor core (i.e., statori e rotori) per motori elettrici utiliz-zati per la trazione dei veicoli elettrici, oltre a un’ampia gamma di applicazioni automo-bilistiche non di trazione; e (ii) INDUSTRIAL, che progetta e produce prodotti utilizzati in varie applicazioni, tra cui quelle industriali, di domotica, apparecchiature HVAC, energia eolica, logistica e pompe. Il Gruppo è inoltre integrato verticalmente nella progettazione e produzione di stampi per la tranciatura e di stampi per la pressofusione utilizzati nella produzione dei propri prodotti, che sono ven-duti anche a terzi.

Il Gruppo opera in tutto il mondo e serve clienti in c. 40 paesi. In particolare, è presente in 5 paesi attraverso 12 stabilimenti produttivi, di cui 7 in Italia e 5 all’estero (Messico, Stati Uniti, Cina, e Tunisia).

Le attività dello stabilimento russo che han-no rappresentato l’1,4% dei ricavi del Grup-po per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 sono state sospese a causa delle sanzioni imposte contro la Russia nel contesto del con-flitto tra Russia e Ucraina. Dal momento che non sono disponibili allo stato previsioni circa la ripresa delle attività, il Gruppo ha contabi-lizzato nell’esercizio 2022 una svalutazione di 4.946 migliaia, di cui 3.965 migliaia relativi alle Immobilizzazioni Materiali e 981 migliaia relativi a Diritti d’Uso. Alla data di approvazio-ne del progetto di bilancio il Gruppo non ha in essere rapporti con clienti, fornitori o altri partner commerciali in Russia.

Il Gruppo è organizzato nelle tre aree geogra-fiche seguenti, ciascuna con propri impianti e uffici di produzione: (i) EMEA, che ha ge-nerato il 58,9% dei ricavi del Gruppo per l’e-sercizio 2022 (57.9% per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021); (ii) Nord America, che ha generato il 35,9% dei ricavi del Gruppo per l’esercizio 2022 (37,1% per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021); e (iii) Asia, che ha genera-to il 5,2% dei ricavi del Gruppo per l’esercizio 2022 (5,0% per l’esercizio chiuso al 31 dicem-bre 2021).

Il Gruppo si differenzia dai concorrenti in quanto (i) rappresenta un operatore specia-lizzato nel settore in grande crescita dei mo-tori elettrici e dei generatori, (ii) è un leader indiscusso del mercato globale nella produ-zione del motor core, componente chiave di qualsiasi macchina elettrica, (iii) detiene una serie unica di vantaggi competitivi in termini di innovazione, tecnologia, processo e scala costruiti in 55 anni di storia, (iv) ha una grande visibilità dei ricavi futuri grazie a rapporti plu-riennali con i clienti, (v) presenta una redditi-vità positiva con aree chiaramente identificate per ulteriori miglioramenti della stessa, e (vi) opera con un team di managers qualificato e visionario, con il supporto di una struttura proprietaria da sempre orientata alla crescita.

2 Portafoglio ordini stimato alla data del 28 febbraio 2023

3 Pipeline di ordini in fase di discussione alla data del 28 febbraio 2023

RELAZIONE SULLA GESTIONE

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La storia del Gruppo

Il Gruppo opera da oltre 55 anni nella produ-zione di statori e rotori con un’ampia gamma di applicazioni e mercati finali.

Fondazione e leadership tecnologica e di mercato nel mercato italiano

Il Gruppo ha iniziato la sua attività nel 1967 con la costituzione di Eurotranciatura S.p.A. a Baranzate (Milano), società che produce e commercializza rotori e statori in acciaio elet-trico tranciato per macchine elettriche rotan-ti (motori e generatori), proseguendo negli anni ‘80 con l’apertura di Alcast, una fonderia di alluminio specializzata nella pressofusione dei pacchi rotori prodotti da Eurotranciatura S.p.A..

Crescita e leadership tecnologica e di mercato in Europa

Nel 1987 l’attività si è ampliata con l’acquisi-zione di Corrada S.p.A., società fondata nel 1933 che opera nella progettazione e produ-zione di stampi per tranciatura di lamierini in acciaio elettrico per motori, generatori, tra-sformatori e contatori elettrici.

Negli anni 2000, il Gruppo ha iniziato ad espandere la propria attività in Europa sta-bilendo relazioni con nuovi clienti dislocati in diversi paesi europei e consolidando ulte-riormente i rapporti con quelli esistenti. Ciò ha consentito al Gruppo di migliorare la pro-pria quota di mercato e di espandere in modo significativo la propria base di clienti. Nello stesso periodo il Gruppo ha avviato la part-nership con SAF S.p.A., società specializzata nella produzione di lamierini e componenti tranciati per piccoli collettori elettrici e mo-tori ad induzione, e ha avviato l’attività della divisione Euroslot, dedicata alla tranciatura di lamierini di acciaio elettrico per la produzione di grandi motori elettrici e generatori.

Espansione e leadership mondiale nel mercato e nella tecnologia

La strategia di internazionalizzazione del Gruppo è proseguita nel 2006, con l’espan-sione nel mercato nordamericano, attraverso l’apertura in Messico del primo stabilimento di produzione al di fuori dell’Italia, in Nordafrica nel 2011, attraverso l’apertura di un impianto produttivo in Tunisia e nel 2012 ha iniziato ad espandersi anche nel mercato cinese attraver-so la costituzione di una joint venture, prima solo commerciale e poi produttiva, Euro Misi Laminations Jiaxing Co. Ltd, con il partner giapponese Marubeni-Itochu Steel Inc., uno dei maggiori trader mondiali di acciaio elettri-co. Successivamente nel 2014, il Gruppo ha av-viato una partnership con Kuroda Precision In-dustries Ltd, produttore giapponese di stampi per motori elettrici e generatori e acquistato in tale contesto un impianto di produzione negli Stati Uniti nello stato del Tennessee. Il Gruppo detiene inoltre una partecipazione del 3% nel capitale di Kuroda Precision Indu-stries Ltd., società quotata presso la borsa di Tokyo. La crescente internazionalizzazione ha permesso al Gruppo, inter alia, di diversificare i rischi di mercato in più aree geografiche e consolidare la propria presenza come impor-tante attore internazionale.

Per quanto attiene il segmento degli stampi nel 2010 è stata costituita Euroslot Tools S.r.l., società dedicata alla produzione e commer-cializzazione di stampi composti, utensili per intaglio e stampi per pressofusione.

Leadership nella transizione ai veicoli elettrici e all’energia

Un importante punto di svolta nella storia del Gruppo è stato il 2016, quando è iniziata la produzione di statori e rotori per la trazione dei veicoli elettrici ed il Gruppo ha superato i due principali concorrenti per diventare lea-der mondiale nella produzione e distribuzione del cd. motor core4. Dopo lo scandalo “Diesel-gate” del 2015, l’uso dei veicoli elettrici è au-mentato rapidamente in tutti i mercati mon-diali. Nel 2016, il Gruppo ha lanciato un nuovo progetto per un OEM leader nella produzione

4 Fonte: Dati basati sui dati di mercato IHS del giugno 2022

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e commercializzazione di veicoli a trazione elettrica negli Stati Uniti.

Nel 2018 è stata completata l’acquisizione di Galvanins S.r.l., società specializzata nel-la progettazione e produzione di stampi per la lavorazione a freddo delle lamiere e nella produzione di piccole parti metalliche ad alta precisione, successivamente nel 2019 fusa per incorporazione in SAF S.p.A..

Nel 2020 il fondo francese di private equity Tikehau Capital è entrato nel capitale socia-le della capogruppo acquisendo una quota di minoranza del 30%. L’operazione si è concre-tizzata attraverso un aumento del capitale so-ciale a sostegno della crescita con particolare focus sull’espansione del business della mobi-lità elettrica in Italia e all’estero. 

Sempre nel 2020, Marubeni Itochu Steel Inc. ha ceduto a Euro Group Asia Ltd., subholding del Gruppo che gestisce le operazioni nei mercati asiatici, il 9,32% del capitale sociale detenuto dalla stessa Marubeni in Euro Misi Laminations Jiaxing Co. Ltd., e, dopo il tra-sferimento, sia Marubeni Itochu Steel Inc. che Euro Group Asia Co. Ltd. hanno sottoscritto un aumento di capitale a seguito del quale Euro Group Asia Co. Ltd. detiene ora il 69% di Euro Misi Laminations Jiaxing Co. Ltd.. 

Inoltre, a seguito delle modifiche apporta-te all’accordo tra gli azionisti relativo a SAF S.p.A., in data 25 giugno 2021 il Gruppo ha ac-quisito il controllo di SAF S.p.A..

In data 11 marzo 2022 Euro Group Asia Li-mited Co. Ltd. ha costituito la società cinese Euro Misi High Tech, Jiaxing Co. Ltd, il cui sco-po principale è quello di produrre, in un nuovo sito produttivo, esclusivamente per Euro Misi Laminations Jiaxing statori e rotori per il seg-mento EV; la società è ora partecipata per il 31% da Marubeni Itochu Steel Inc. in tal modo replicando la struttura proprietaria di Euro Misi Laminations Jiaxing Co. Ltd..

Fattori distintivi caratterizzanti il Gruppo

Gruppo specializzato nel settore in rapida crescita dei motori elettrici e dei genera-tori

La crescita del Gruppo è sostenuta da trend collegati alla transizione energetica, guidati dalla regolamentazione, nei mercati automo-bilistico e industriale, che stanno portando a una crescita significativa dei mercati di rife-rimento sottostanti e forniscono visibilità a lungo termine. In particolare, la transizione globale ai veicoli elettrici è sostenuta da di-verse tendenze e iniziative governative. Per ri-durre le emissioni di inquinanti e combattere il cambiamento climatico, i paesi più grandi del mondo hanno adottato misure volte a inco-raggiare l’uso di veicoli elettrici. Poiché i ricavi della linea di prodotti EV Traction sono con-centrati nel settore automobilistico, la crescita futura del Gruppo dipende in parte dallo spo-stamento dei consumatori verso alternative ai veicoli a combustione interna e, in particolare, ai veicoli elettrici.

Il Gruppo ritiene di trovarsi in una posizione unica per beneficiare dell’onda della transi-zione verso i motori a trazione elettrica, dati i vantaggi acquisiti sino ad oggi. Il Gruppo è infatti l’unico fornitore, direttamente o indi-rettamente attraverso i propri clienti Tier-1, di piattaforme chiave per 6 dei 10 OEM princi-pali, secondo le previsioni aggregate di pro-duzione di Battery Electric Vehicle (BEV) nel 2022-2028. Inoltre, circa l’80%5 dell’attuale Order Book verrà fornito direttamente agli OEM. Per quanto riguarda il segmento indu-strial, il Gruppo è fortemente diversificato nei mercati finali, anche grazie all’aumento dei requisiti connessi alla transizione energetica.

5 Fonte: Stima di gruppo basata su dati interni e IHS Markit | e-Motor forecast Data Cut | 2021-2028.

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Leader globale nella progettazione e pro-duzione del motor coreelettrico

Il Gruppo è leader mondiale nella progettazio-ne, produzione e distribuzione del motor core per motori elettrici e generatori. Sfruttando le sue relazioni di lunga data con i clienti OEM globali del settore automobilistico e i fornito-ri di componenti automobilistici di livello 1, e grazie al notevole know-how acquisito in oltre 55 anni di storia, il Gruppo ha raggiunto una quota di mercato di circa il 51% in Europa e Nord America nel segmento E-traction.

Il Gruppo beneficia inoltre di forti sinergie tra i suoi segmenti EV & Automotive e Industrial, condividendo esperienza, tecnologia e auto-mazione dei processi. In particolare, il succes-so del Gruppo è supportato anche dalla sua capacità di creare e mantenere solide relazio-ni (oltre 10 anni di permanenza media dei 5 più importanti clienti) con i principali clienti industriali globali operanti in tutti i principali mercati finali, tra cui Energy, Pumps, HVAC, Logistics, Home e Industrial Applications.

Si ritiene che la scala globale e l’integrazione verticale del Gruppo forniscano notevoli van-taggi competitivi rispetto ai principali concor-renti, al fine di cogliere le opportunità di cre-scita in un settore ad alto potenziale ed in fase di trasformazione. In particolare, sarebbero necessari investimenti significativi per replica-re la capacità installata del Gruppo, nonché la relativa flessibilità e capacità di soddisfare le esigenze dei clienti del Gruppo. La copertura del Gruppo di una serie diversificata di merca-ti finali, applicazioni e prodotti rafforza ulte-riormente la sua posizione di leadership.

Insieme unico di vantaggi competitivi: in-novazione, tecnologia, processo e scala

In oltre 55 anni il Gruppo ha acquisito una no-tevole esperienza e know-how nei processi di tranciatura di lamierini di acciaio e produ-zione della parte core dei motori e generatori elettrici, con innovazioni chiave, tecnologia, processi e vantaggi competitivi di scala, ren-dendolo in grado di aggiudicarsi e conservare contratti ed essere scelto come vero e proprio partner per lo sviluppo dai clienti.

Attraverso il reparto Ricerca e Sviluppo, il Gruppo ha sviluppato diverse innovazioni, tra cui: (i) nella tecnologia di assemblaggio con colla grazie alla tecnologia Glue Fastec® (svi-luppata dal partner strategico Kuroda  che detiene i diritti di proprietà intellettuale e ha concesso al Gruppo una licenza esclusiva fino al 2030), che è la tecnologia di incollaggio senza pari, leader in Nord America ed Europa con un crescente utilizzo in Asia; e (ii) tecnolo-gia Corpack®, che riduce i costi di produzione e le sollecitazioni meccaniche. Il Gruppo vanta una lunga tradizione di innovazione, con oltre 50 brevetti su prodotti e tecnologie, oltre 10 nuovi prodotti sviluppati dal 2017 e 9 nuovi processi sviluppati dal 2020 e una dettagliata roadmap per l’innovazione per il 2022-2024. In particolare, il Gruppo si concentrerà sui ma-teriali, tra cui le nuove leghe di acciaio elet-trico, le tecnologie di assemblaggio, lo scarto zero, l’industria 4.0 e la tecnologia dei prodot-ti, tra cui colla, IoT e altre tecnologie. I pro-dotti personalizzati del Gruppo sono spesso co-sviluppati con i clienti, il che implica una stretta interazione tra il Gruppo e i reparti Ri-cerca e Sviluppo degli stessi, al fine di indi-viduare quelle che potrebbero essere le solu-zioni più adatte a soddisfare le loro esigenze. Inoltre, il Gruppo mantiene collaborazioni con prestigiose università per migliorare ulterior-mente i propri processi e tecnologie.

I mercati serviti dal Gruppo sono caratterizza-ti da specifiche molto esigenti per il nucleo del motore, tra le quali, migliore isolamento, mi-nore rumorosità, riduzione delle sollecitazioni meccaniche e riduzione delle perdite. Gli OEM di veicoli elettrici hanno requisiti ancora più elevati, dato il continuo impegno per migliora-re le prestazioni e l’efficienza dei nuovi motori. Il Gruppo è in grado di soddisfare tali richieste grazie al know-how tecnologico e produttivo acquisito nel corso degli ultimi decenni.

La presenza globale del Gruppo con 12 im-pianti dislocati strategicamente in 5 pae-si consente di organizzare la produzione in modo efficiente, soddisfare le esigenze dei clienti in modo tempestivo e cogliere nuo-ve opportunità, nonché di massimizzare la velocità di consegna grazie alla vicinanza ai mercati di destinazione. Il Gruppo mantiene un forte potere contrattuale con una base di fornitori diversificata e di alta qualità, es-

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sendo il più grande acquirente mondiale di acciaio elettrico per volume, trattando circa 400.000 tonnellate di acciaio elettrico all’an-no e acquistando grandi volumi dai principali fornitori a livello mondiale, avendo sviluppato partnership a lungo termine con molti di essi. Di conseguenza, il Gruppo beneficia di con-solidati rapporti di fornitura dei diversi tipi di acciaio elettrico per applicazioni automobili-stiche ed industriali e ritiene di poter garantire ai clienti condizioni di vendita migliori rispetto ai suoi concorrenti. Come già riferito replicare un’infrastruttura di produzione e di relazioni di questo tipo su scala globale comporterebbe investimenti significativi, ciò rappresentando un’elevata barriera all’ingresso da parte di po-tenziali competitori.

Forte crescita dei ricavi basata su rapporti di fornitura pluriennali

Il portafoglio ordini del Gruppo comprende ordini come fornitore esclusivo per i principali OEM di veicoli a trazione elettrica sulla base di piattaforme che hanno una durata media compresa tra cinque e sette anni. Il portafo-glio ordini è inoltre ben diversificato in tutte le regioni. Il Gruppo ha inoltre già avviato ini-ziative per l’evasione del portafoglio ordini, incluso un aumento della capacità produttiva attraverso l’espansione dei propri impianti e l’installazione di nuove linee di produzione. Per quanto concerne il segmento Industrial, si ritiene che potrà continuare a beneficiare nei prossimi anni della crescente propensione dei propri clienti ad esternalizzare al Gruppo la produzione di una grande quantità di com-ponenti.

Le Operations

del Gruppo

I segmenti e le linee di prodotto del Gruppo

Come descritto precedentemente il Gruppo è organizzato in due segmenti, ciascuno con il proprio portafoglio di prodotti e servizi speci-fici: EV & Automotive e Industrial.

SEGMENTO EV & AUTOMOTIVE Il segmento EV & Automotive produce statori e rotori ad alto valore aggiunto per numerose applicazioni automobilistiche ed è composto da due linee di prodotti:

EV TRACTION, che si occupa specificamente della produzione di statori e rotori utilizzati nei sistemi di trazione dei veicoli elettrici. Lo statore è la parte fissa del motore elettrico che genera il campo magnetico mentre il roto-re è inserito nello statore e fa ruotare l’asse. Gli statori e i rotori (il nucleo del motore o motor core”) rappresentano il 15-20% del costo com-plessivo del motore elettrico. I prodotti della linea di prodotti EV Traction sono altamente personalizzati per soddisfare le esigenze dei clienti. Grazie alla sua struttura organizzativa e al notevole know-how maturato in 55 anni di storia, dal 2016 il Gruppo è in grado di of-frire ai propri clienti soluzioni dedicate che si estendono lungo tutta la catena del valore, dallo sviluppo del prodotto (che viene spesso gestito insieme al cliente in un processo con-giunto di co-sviluppo) al supporto post-vendi-ta, ove richiesto. Inoltre, quando richiesto dai clienti, il Gruppo è in grado di offrire agli stessi linee dedicate per la produzione di statori e rotori specifici. I principali clienti del Gruppo della linea di prodotto EV Traction sono alcuni dei principali produttori di automobili e i prin-cipali fornitori Tier 1 di componenti per i co-struttori di automobili.

NON-TRACTION, che produce statori e rotori per un’ampia gamma di applicazioni automo-bilistiche connesse a dispositivi non destinati alla trazione. La maggior parte dei prodotti della linea Non-traction è destinata all’uso sia su veicoli a motore tradizionale (benzina, die-sel o altri combustibili tradizionali) che su vei-coli ad alimentazione elettrica, e pertanto, a

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parere del Gruppo, questi prodotti non saran-no influenzati negativamente dalla transizione all’uso di veicoli elettrici. Principali prodotti della linea di prodotti non a trazione compren-dono, tra l’altro, statori e rotori utilizzati per la fabbricazione di motorini di avviamento, motori turbo elettrici, motori alza-vetri elet-trici, motori del sistema tergicristallo, nuclei statorici dell’alternatore, motori del sistema di ventilazione, motori del servosterzo elettrico, motori di raffreddamento del motore, motori-ni del sistema ABS, motorini del servosterzo elettrico e motorini del tettuccio apribile. Tra i principali clienti del Gruppo figurano i princi-pali fornitori Tier 1 di componenti per i costrut-tori di automobili.

Gli stabilimenti del segmento EV & Auto-motive coprono un’area complessiva di cir-ca 65.100 metri quadrati (19.800 in EMEA, 15.400 in Nord America e 30.000 in Asia) e utilizzano 57 presse (26 in Nord America, 25 in EMEA e 6 in Asia) Ciò consente di lavora-re circa 141.000 tonnellate di acciaio elettri-co all’anno (64.000 in EMEA, 72.000 in Nord America e 4.500 in Asia).

I rapporti contrattuali tra il Gruppo ed i clienti del segmento EV & Automotive sono discipli-nati da condizioni generali e accordi quadro che disciplinano i principali termini e condizio-ni di ciascun progetto. Gli accordi quadro pre-vedono tipicamente una stima settimanale del numero di pezzi da consegnare al cliente e ri-chiedono inoltre al cliente di notificare al Grup-po, su base settimanale, eventuali variazioni rispetto al numero previsto di pezzi. Pur non essendo la previsione del numero di pezzi da produrre vincolante per i clienti, storicamente gli ordini sono stati sostanzialmente coerenti con le previsioni contenute negli accordi qua-dro. Sebbene la responsabilità della proget-tazione del prodotto resti in capo al cliente, i prodotti sono spesso progettati congiunta-mente con i clienti. Di conseguenza, maggiore è il numero di pezzi prodotti da un fornitore, maggiore è il grado di efficienza produttiva (in termini di tempi e costi di produzione). I prezzi dei prodotti forniti vengono di solito ridefiniti periodicamente. A seconda del tipo e della durata del contratto, le parti possono concordare meccanismi di aggiustamento dei prezzi per compensare parzialmente il rischio di volatilità associato ai prezzi delle materie

prime. Inoltre, alcuni accordi quadro impon-gono al Gruppo di mantenere una determinata capacità produttiva e prevedono sanzioni in caso di violazione di tale obbligo. Si osserva che con riferimento al portafoglio ordini del segmento EV & Automotive, i clienti non sono contrattualmente impegnati su specifici volu-mi e i relativi contratti possono essere risolti, anche se il Gruppo non è inadempiente ai sen-si di tali contratti. Inoltre, gli ordini di acqui-sto non sono vincolanti e non vi sono quantità minime garantite e, di conseguenza, i clienti possono ridurre o annullare i loro ordini.

SEGMENTO INDUSTRIAL Il segmento Industrial produce e vende pro-dotti utilizzati in molteplici applicazioni a clienti che operano in vari settori, tra cui: generatori, ventilatori, pompe, automazione domestica, elettrodomestici, trasporti, moto-ri industriali e utensili elettrici.

Il segmento Industrial è suddiviso nelle se-guenti linee di prodotto:

ENERGY che comprende statori e rotori, com-presi quelli di grandi dimensioni, da utilizzare nei processi di generazione di energia. I pro-dotti sono destinati al settore della produzio-ne di energia elettrica, compresi i grandi ge-neratori e le grandi centrali elettriche, incluse le centrali eoliche, i generatori di riserva per uso domestico, commerciale e industriale. I clienti del Gruppo sono rappresentati dai prin-cipali produttori di generatori per il mercato della produzione di energia.

HVAC (Heating, Ventilation and Air Conditio-ning) che comprende statori e rotori da uti-lizzare nei processi di produzione di sistemi di ventilazione e di trattamento dell’aria e impianti di condizionamento/riscaldamento (pompe di calore). I clienti del Gruppo sono rappresentati dai principali produttori di im-pianti di climatizzazione e di controllo della qualità dell’aria.

PUMPS che comprende statori e rotori desti-nati all’uso nei processi di produzione di pom-pe per acqua e altri liquidi per, tra gli altri usi, impianti di riscaldamento, impianti di distribu-zione dell’acqua, sistemi di raccolta delle ac-que reflue e impianti di petrolio e gas. I clienti

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del Gruppo sono rappresentati dai principali produttori di pompe di vario genere.

HOME che comprende statori e rotori uti-lizzati per la produzione di piccoli e grandi elettrodomestici e sistemi di automazione domestica. Alcuni prodotti della linea Home sono soggetti a una leggera stagionalità, am-piamente compensata dalla portata globale delle attività dei clienti del Gruppo. I prodotti della linea Home sono utilizzati per la produ-zione, tra l’altro di serrande e cancelli elettrici, di elettrodomestici (comprese lavatrici e lava-stoviglie, robot da cucina, miscelatori, ecc.), di tende solari e motorizzate. I clienti del Gruppo sono rappresentati dai principali produttori di elettrodomestici, tende solari e motorizzate e altre applicazioni (cancelli motorizzati ecc.).

LOGISTICS che comprende statori e rotori destinati all’uso nei processi di produzione di motori utilizzati nella movimentazione mer-ci, in particolare motori per carrelli elevatori (compresi i carrelli elevatori senza guida) e motoriduttori per nastri trasportatori. I clienti del Gruppo sono rappresentati dalle aziende attive nel mercato della produzione di motori per carrelli elevatori e motoriduttori per nastri trasportatori.

INDUSTRIAL APPLICATIONS che compren-de tutti gli altri statori e rotori prodotti dalla linea di prodotti industriali per un’ampia va-rietà di impieghi, tra cui macchine utensili per la lavorazione del legno e altri materiali, mo-tori elettrici per l’industria navale, ferroviaria e aerospaziale, motori per argani e ascensori, macchine movimento terra e macchine agri-cole. I principali clienti del Gruppo sono rap-presentati da aziende globali attive nella pro-duzione di tali macchine.

La strategia del segmento Industrial si basa sullo sfruttamento delle opportunità connesse alla transizione energetica ed una crescente elettrificazione in corso in vari settori, sull’in-novazione dei prodotti finalizzata a conso-lidare le relazioni esistenti di lunga data con i principali clienti del Gruppo e ad acquisire

nuovi clienti, sulla diversificazione geografica e di prodotti e sull’incremento dell’efficienza produttiva volto al miglioramento della reddi-tività e della competitività sul mercato.

Gli stabilimenti utilizzati dal segmento Indu-strial coprono un’area complessiva di circa 149.900 metri quadrati (100.200 in EMEA, 33.000 in Nord America e 16.800 in Asia) e utilizzano 183 presse (48 in Nord America, 118 nell’area EMEA e 17 in Asia) che consentono al Gruppo di lavorare circa 260.000 tonnel-late di acciaio elettrico all’anno (168.800 in EMEA, 65.300 in Nord America e 25.600 in Asia).

Il Gruppo vende i prodotti del settore indu-striale attraverso diversi tipi di contratti, tra cui accordi quadro che definiscono i termini e le condizioni principali dei singoli ordini di ac-quisto che i clienti devono effettuare. Questi accordi, comuni ai grandi clienti, includono in genere una previsione del numero stimato di pezzi, che tuttavia non è vincolante per i clien-ti. Storicamente, il numero stimato di pezzi è stato coerente con le previsioni degli accordi quadro. In altre circostanze, tipicamente con i clienti di piccole e medie dimensioni, i rap-porti con i clienti sono regolati da contratti di vendita diretta annuali e pluriennali.

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Ottenimento di ordini/esecuzione di con-tratti di fornitura

Il Gruppo vende sia prodotti a catalogo che prodotti su misura, che tipicamente rappre-sentano la gran parte dei ricavi del Gruppo. I prodotti del catalogo, venduti esclusivamente dal segmento Industrial e solo in Europa, sono acquistati principalmente da clienti attivi nel settore degli elettrodomestici e degli utensili elettrici. Questi prodotti sono acquistati dai clienti in base alle loro esigenze, di solito in grandi quantità. Il catalogo del Gruppo com-prende oltre 15 mila codici di statori e rotori basati su stampi proprietari. I prodotti su mi-sura, solitamente acquistati per elevati volu-mi di fornitura, vengono realizzati utilizzando stampi creati ad hoc secondo le esigenze del cliente (con i clienti che solitamente manten-gono la proprietà degli stampi). Gli ordini di acquisto per tali prodotti vengono effettuati sulla base di programmi dettagliati di conse-gna a lungo termine. I prodotti personalizzati più complessi vengono utilizzati per la produ-zione di motori elettrici high-tech. La fabbri-cazione di tali prodotti richiede investimenti specifici in impianti di tranciatura dedicati e

l’uso di acciaio elettrico di qualità superiore. Tali prodotti sono generalmente progettati insieme ai clienti, che li acquistano attraverso contratti di lungo termine.

La raccolta degli ordini e l’esecuzione di con-tratti per prodotti personalizzati sono carat-terizzati da una significativa interazione e collaborazione tra il Gruppo e i servizi di in-gegneria dei clienti nelle fasi di acquisto de-gli impianti, delle attrezzature e delle materie prime, di realizzazione degli stampi dedicati, dello sviluppo di prototipi e campioni e loro validazione, della pianificazione metodica del-la produzione, basata sulle previsioni degli or-dini di acquisto e corretta in caso di eventuali modifiche del numero di parti da consegnare in base alle esigenze di produzione del cliente.

Approvvigionamento di materie prime

La principale materia prima del Gruppo è l’ac-ciaio elettrico, che rappresenta almeno il 60% del costo del prodotto. La qualità e la resisten-za elettrica dell’acciaio elettrico sono deter-minate dal contenuto di silicio. Attraverso la propria funzione di procurement centralizzata

Il modello di business del Gruppo

L’attività del Gruppo è ad alta intensità di ca-pitale e richiede investimenti significativi a breve termine per i nuovi progetti, mentre i ricavi sono generati su un periodo più lungo. Il Gruppo ha sviluppato un modello di busi-ness che consente di svolgere un ruolo chiave in tutte le fasi principali del ciclo di vita del prodotto, dalla progettazione all’assistenza post-vendita. Il grafico seguente illustra le fasi

principali del modello di business del Gruppo.

Gli stessi i clienti richiedono sempre di più una partecipazione del Gruppo alla fase di svi-luppo dei prodotti attraverso il co-sviluppo. Questo processo richiede che la funzione di R&S del Gruppo si interfacci con la analoga funzione di R&S interna del cliente per offrire il know-how di processo e di prodotto idoneo a migliorare la progettazione e la componente innovativa del prodotto.

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 25

presso la sede italiana, il Gruppo acquista ac-ciaio elettrico dai principali fornitori a livello mondiale e, secondo le stime della direzione, è il più grande buyer mondiale di acciaio elet-trico, con partnership a lungo termine. In par-ticolare, il Gruppo ha sviluppato relazioni con molti fornitori ubicati in diverse aree geogra-fiche al fine di garantire la vicinanza ai propri impianti, ridurre i tempi e i costi di consegna, nonché di poter mitigare in qualche misura gli effetti delle sanzioni e delle restrizioni all’im-portazione.

Tra le altre materie prime acquistate dal Grup-po vi sono l’alluminio (utilizzato per la produ-zione di rotori pressofusi), resina (utilizzata per processi di sovrastampaggio) e, per il seg-mento EV & Automotive, colla e primer (uti-lizzati per processi di incollaggio) e magneti (utilizzati per processi di sovrastampaggio).

Il Gruppo mantiene relazioni a lungo termine con i propri fornitori attraverso l’adozione di specifiche strategie di business basate sulla fiducia reciproca, promuovendo per esempio interazioni tra i propri clienti e i produttori di acciaio al fine di garantire che le materie pri-me siano adatte alle esigenze dei clienti.

La co-progettazione di nuovi materiali e pro-cessi con le acciaierie per progetti specifici consente al Gruppo di rafforzare sia le rela-zioni con i clienti che quelle con i fornitori di acciaio elettrico. 

Grazie alla propria catena di approvvigiona-mento il Gruppo è in grado di supportare le operations in tutto il mondo, basandosi sia sulle forniture locali che sui materiali impor-tati, di beneficiare di flessibilità in termini di quantità e qualità, di disporre di alternative diverse in caso di carenza di materiali, e di be-neficiare di vantaggi competitivi e negoziali grazie alla diversificazione dei fornitori, anche per lo stesso progetto. Inoltre, il Gruppo è co-stantemente alla ricerca di nuovi fornitori per mitigare le potenziali carenze di acciaio elet-trico. La disponibilità di materie prime di alta qualità da parte dei fornitori e il rispetto delle scadenze di consegna sono fattori chiave per la capacità del Gruppo di consegnare a sua volta i prodotti ai propri clienti in modo tem-pestivo e, di conseguenza, di rafforzare i rap-porti commerciali con gli stessi.

In tema di approvvigionamento si osserva che le sanzioni imposte contro la Russia a seguito dell’invasione dell’Ucraina hanno ostacolato e possono continuare a ostacolare il reperi-mento globale di materie prime e di energia, e hanno causato significativi aumenti dei prez-zi. I contratti che il Gruppo stipula con i propri clienti contengono tuttavia clausole di ade-guamento dei prezzi legate alle variazioni dei prezzi delle materie prime che consentono al Gruppo di far fronte agli aumenti dei prezzi delle materie prime e dei prezzi dell’energia.

Il Gruppo ha rapporti di lunga data con di-versi fornitori di fiducia situati nelle principa-li aree geografiche. Da notare in particolare che nel 2012 il Gruppo ha stabilito una part-nership strategica con Marubeni-Itochu Steel Inc., tra i principali fornitori mondiali di acciaio elettrico, per la fornitura di tale componente agli impianti del Gruppo ubicati in Messico e Cina. Marubeni-Itochu Steel Inc. detiene una partecipazione del 12,40% in Eurotranciatura México SA de C.V. e una partecipazione del 31% nelle società cinesi Euro Misi Laminations Jiaxing Co. Ltd. e Euro Misi High Tech, Jia-xing Co Ltd..

Produzione

I prodotti del Gruppo vengono fabbricati se-condo il seguente processo produttivo:

PRESSE: le lamiere di acciaio elettrico ven-gono tranciate utilizzando presse specifiche che variano principalmente in base alla ve-locità (misurata in numero di corse all’ora) e alle dimensioni dello stampo. La vita utile delle presse è di circa 20 anni. Per prodotti o progetti particolarmente complessi, il Grup-po installa linee di produzione e presse spe-cifiche per il cliente. Secondo la direzione, il Gruppo è il maggiore operatore del setto-re per numero di presse installate, con oltre 194 presse e 46 presse per pressofusione.

STAMPI: per eseguire la tranciatura desidera-ta, sulle presse sono montati stampi specifici, progettati e realizzati secondo le specifiche richieste dal cliente. Le società controlla-te Corrada S.p.a. (che possiede 39 brevetti, compresa la tecnologia Corpack®) ed Euro-slot Tools S.r.l., insieme al partner giappo-nese Kuroda Precision Industries Ltd., sono

RELAZIONE SULLA GESTIONE

26 |

dedicate alla produzione di stampi per la produzione di statori e rotori al fine di con-sentire al Gruppo di offrire ai propri clienti soluzioni end-to-end. Queste aziende e il partner tecnologico, che, a differenza dei concorrenti, producono anche stampi per clienti esterni al Gruppo, rappresentano cen-tri strategici di know-how tecnico per l’intero Gruppo. La struttura integrata del Gruppo, comprendente anche la produzione degli stampi, offre notevoli vantaggi. Infatti i clien-ti hanno l’opportunità di negoziare con un’u-nica azienda la fornitura di stampi e la pro-duzione degli statori e dei rotori, i volumi di produzione sono garantiti, vi è un maggiore controllo sui tempi di consegna, il know-how acquisito nella produzione degli stampi può essere utilizzato per aumentare l’efficienza della produzione e inoltre la vendita di stam-pi anche a terzi consente al Gruppo di essere costantemente aggiornato sulle più recenti tecniche e tecnologie disponibili sul mercato.

PROCESSI di produzione: statori e rotori vengono prodotti mediante un processo di tranciatura effettuato con macchine specifi-che. I lamierini vengono quindi normalmente assemblati in pacchi statore e rotore. Il nu-mero di lamierini in ogni package può variare in base alle varie caratteristiche del motore, tra cui design, potenza, dimensioni e tipo di applicazione.

Servizi di vendita e post-vendita

Il Gruppo vende i prodotti ai propri clienti direttamente attraverso la propria organiz-zazione logistica e commerciale. In particola-re, sebbene ogni impianto abbia una propria struttura di vendita, i rapporti con i principali clienti di tutto il mondo sono gestiti a livello corporate. Grazie alla riconosciuta leadership tecnologica e all’ampia gamma di soluzio-ni, il Gruppo ha sviluppato relazioni a lungo termine con i propri clienti, per i quali spesso rappresenta il preferred provider. La maggior parte dei ricavi del Gruppo deriva, come pre-cedentemente descritto, da contratti plurien-nali, basati su volumi indicativi e prezzi indi-cizzati ai prezzi dell’acciaio elettrico.

L’offerta del Gruppo comprende anche servi-zi post-vendita costituiti principalmente dal mantenimento, per un certo periodo di tem-po, delle matrici utilizzate per la produzione del prodotto. Se il cliente necessita di parti di ricambio e/o di parti aggiuntive, il Gruppo è in grado di riavviare immediatamente la pro-duzione.

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 27

RELAZIONE SULLA GESTIONE

28 |

02 | Scenario

 macroeconomico

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 29

Il 2022 è stato un anno che sarà ricordato nei manuali di economia e di storia, in particolare per l’invasione russa in Ucraina, che ha scon-volto un sistema economico che ancora dove-va stabilizzarsi dalla pandemia.

Ciononostante, l’economia globale nel 2022 ha continuato a crescere, ma l’inflazione e la crisi energetica hanno ridimensionato le ambi-zioni iniziali. I costi energetici, in particolare in Europa, sono saliti alle stelle, e i prezzi hanno raggiunto i record degli anni ‘80. 

Nelle sue ultime previsioni economiche, pre-cedenti al conflitto, il Fondo Monetario Inter-nazionale (“FMI”) stimava una crescita globale del +4,4%, con gli USA capofila a +4,0% segui-ti a ruota dall’Eurozona con +3,9%. Il conflitto ha sconvolto lo scenario macroeconomico e ad aprile lo stesso FMI ha rivisto al ribasso le proprie previsioni di quasi un punto per l’eco-nomia globale e l’area Euro, e più di dieci punti per la Russia, in recessione per le sanzioni in-ternazionali.

 

I dati consuntivi hanno evidenziato che il PIL nell’Eurozona è cresciuto del +3,5%, negli USA del +2,1% e in Cina del +3%, mentre la Russia, dopo un primo periodo in cui ha beneficiato degli alti prezzi dell’energia, tra la sostituzione dei contratti di gas da parte dell’Unione Euro-pea e il price cap sul petrolio, ha chiuso il 2022 con un calo del PIL del 2,16%6.

Il principale fattore che ha dominato lo sce-nario macroeconomico mondiale nel corso del 2022 è stato il tasso di crescita dei prezzi, mai così alto nei paesi avanzati da decenni a que-sta parte. Si pensi che la media dell’inflazione nei paesi OCSE nel 2022 è stata del 9,4%, qua-si sei volte la media dell’1,6% del periodo 2013-2019. In particolare, nell’Eurozona si è assistito ad un forte aumento dei prezzi dell’energia, principalmente legato alle contromisure por-tate avanti dalla Federazione Russa come ri-sposta alle sanzioni economiche dei Paesi oc-cidentali in seguito all’invasione dell’Ucraina e legato al cambiamento delle politiche di ap-provvigionamento di materie prime energeti-che da parte dei paesi europei.

I banchieri centrali, nella speranza di calmiera-re i prezzi, sono dunque stati costretti a cor-rere ai ripari, con la FED guidata da Jerome Powell che ha portato avanti il più rapido rialzo dei tassi di sempre e la BCE che ha riportato il costo del denaro a livelli che non si vedevano da fine 2008. Così facendo è aumentato il co-sto dei prestiti per aziende e famiglie, è stato indotto un rallentamento del ciclo economi-co e i mercati finanziari, dopo due anni sulle ali dell’entusiasmo, hanno segnato le peggiori performance dalla crisi di Lehman Brothers.

 

La crisi energetica ha tuttavia spinto gli inve-stimenti sulle fonti rinnovabili con un’accelera-zione senza precedenti.

L’economia italiana è continuata a cresce-re, nonostante il rialzo record dei prezzi e la guerra in Ucraina. Dopo un primo momento, nella prima metà dell’anno, in cui sembrava che il nostro paese dovesse subire una reces-sione, nel corso dei mesi successivi il sistema manifatturiero italiano ha continuato a cresce-re a un buon ritmo, tanto da registrare la mi-glior produzione industriale tra le grandi eco-nomie europee dall’inizio dell’anno con un PIL in crescita nell’anno 2022 del +3,7%.

Un risultato positivo, tenuto conto che già nel 2021 l’economia italiana era cresciuta più della media europea e che la differenza tra l’import e l’export di energia del nostro paese nel 2022 ha superato i 100 miliardi di euro, più che rad-doppiando rispetto al 2021; per come viene calcolato il PIL nazionale, questo esborso ha causato la perdita di diversi punti di potenzia-le crescita oltre a portare in deficit la bilancia commerciale italiana contraddistinta invece negli ultimi anni dalla prevalenza dell’export.

6 Dato comunicato dall’Istituto statistico di Stato Rosstat; è da evidenziare che tale calo risulta inferiore a quello stimato dalle principali istituzioni internazionali.

RELAZIONE SULLA GESTIONE

30 |

Conto economico del Gruppo

La tabella seguente riporta il conto economico consolidato dell’esercizio 2022 comparato con il precedente esercizio.

Valori in migliaia di Euro

2022

2021

Ricavi

851.112

556.904

Altri ricavi

5.270

2.211

Variazione delle rimanenze

37.345

10.628

Costi per acquisti

(576.657)

(351.737)

Costi per servizi

(98.714)

(71.522)

Costi del personale

(105.990)

(88.551)

Altri costi operativi

(4.942)

(2.091)

Risultato delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto

-

2.846

Perdite durevoli di valore

(4.946)

-

Ammortamenti

(26.091)

(23.269)

Risultato operativo

76.387

35.419

Proventi finanziari

2.561

849

Oneri finanziari

(14.117)

(7.676)

Utili/(perdite) su cambi

(1.213)

1.081

Risultato prima delle imposte

63.618

29.673

Imposte sul reddito

(19.840)

(8.982)

Utile dell’esercizio

43.778

20.691

Risultato di pertinenza del Gruppo

39.287

18.752

Risultato di pertinenza di terzi

4.491

1.939

Utile base e utile diluito per azione

6,43

3,07

03 | Andamento

 della gestione

 del Gruppo

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 31

I Ricavi dell’esercizio 2022 sono pari a 851.112 migliaia (€ 556.904 migliaia nell’esercizio 2021), in aumento di 294.208 migliaia (incremento del 52,8%) rispetto all’esercizio precedente.

La tabella seguente mostra la ripartizione dei ricavi per segmento operativo dell’esercizio 2022 comparati con i dati dell’esercizio precedente:

  

Variazione

Valori in migliaia di Euro

2022

%

2021

%

2022

vs 2021

%

EV & Automotive

317.932

37.4%

195.596

35.1%

122.336

62.5%

Industrials

533.180

62.6%

361.308

64.9%

171.872

47.6%

Ricavi

851.112

100.0%

556.904

100.0%

294.208

52.8%

I ricavi del segmento EV & Automotive dell’esercizio 2022 sono pari a 317.932 migliaia (€ 195.596 migliaia nell’esercizio 2021), in aumento di 122.336 migliaia (incremento del 62,5%) rispetto all’esercizio precedente. Tale incremento è attribuibile al maggiore volume di attività registrato nel 2022 a seguito della crescente domanda di prodotti per trazione EV, sostenuti dal favorevole contesto normativo a livello mondiale e dall’aumento dei prezzi di vendita che riflette l’aumento dei prezzi delle materie prime.

I ricavi del segmento Industrial dell’esercizio 2022 sono pari a 533.180 migliaia (€ 361.308 migliaia nell’esercizio 2021), in aumento di 171.872 migliaia (incremento del 47,6%) rispetto all’esercizio precedente. Anche con riferimento a tale segmento, l’incremento riflette, al netto dell’interruzione delle vendite in Russia, l’aumento dei prezzi di vendita correlato all’aumento dei prezzi delle materie prime.

I ricavi del Gruppo sono generati in tre aree geografiche: EMEA, Nord America e Asia. La ripar-tizione dei ricavi per area geografica è riportata di seguito:

Variazione

Valori in migliaia di Euro

2022

%

2021

%

2022

vs 2021

%

EMEA

501.176

58,9%

322.340

57,9%

178.836

55,5%

di cui in Italia

487.954

57,3%

303.000

54,4%

184.954

61,0%

Nord America

305.390

35,9%

206.866

37,1%

98.524

47,6%

di cui in Messico

203.499

23,9%

140.669

25,3%

62.830

44,7%

di cui negli Stati Uniti

101.891

12,0%

66.197

11,9%

35.694

53,9%

Asia

44.546

5,2%

27.698

5,0%

16.848

60,8%

di cui in Cina

44.541

5,2%

27.698

5,0%

16.843

60,8%

Ricavi

851.112

100,0%

556.904

100,0%

294.208

52,8%

I ricavi dell’area EMEA sono pari a 501.176 migliaia (€ 322.340 migliaia nell’esercizio 2021) e risultano in aumento del 55,5%, principalmente per effetto della crescita attribuibile all’aumento dei prezzi di vendita, che riflette l’incremento dei prezzi delle materie prime, e ad una compo-nente di incremento nelle quantità vendute.

I ricavi dell’area Nord America sono pari a 305.390 migliaia (€ 206.866 migliaia nell’esercizio 2021) e risultano in incremento del 47,6% principalmente per l’aumento del volume delle vendi-te a un importante cliente, leader nel mercato dei veicoli elettrici.

03 | Andamento

 della gestione

 del Gruppo

RELAZIONE SULLA GESTIONE

32 |

I ricavi dell’area Asia sono pari a 44.546 mi-gliaia (€ 27.698 migliaia nell’esercizio 2021) e risultano in incremento del 60,8% principal-mente per la crescita organica attribuibile al successo ottenuto con i clienti occidentali in Cina, che ha ulteriormente aumentato la vi-sibilità del Gruppo in questa area geografica precedentemente dominata dagli operatori regionali.

Gli Altri ricavi dell’esercizio 2022 sono pari a 5.270 migliaia (€ 2.211 migliaia nell’esercizio 2021), in aumento di 3.059 migliaia (incre-mento del 138,4%) rispetto all’esercizio pre-cedente ed includono principalmente i bonus per energia e gas ed il contributo Industria 4.0.

La Variazione delle rimanenze risulta pari a 37.345 migliaia (€ 10.628 migliaia nell’eser-cizio 2021), in aumento di 26.717 migliaia, incremento dovuto principalmente all’aumen-to della domanda e del portafoglio ordini che ha portato ad un aumento della produzione e dei tempi di consegna, e, di conseguenza, all’aumento delle scorte per evitare qualsiasi interruzione dell’attività.

I Costi per acquisti, al netto della variazione delle rimanenze per materia prime, sono stati pari a 576.657 migliaia (€ 351.737 migliaia nell’esercizio 2021) e risultano in incremento del 63,9%. Questa tendenza è dovuta all’au-mento dei volumi degli acquisti di materie prime, all’aumento del prezzo delle materie prime stesse, causato dalla carenza mondiale di materiali strategici quali l’acciaio elettrico. Tale incremento dei costi è stato parzialmente compensato da un aumento dei proventi deri-vanti della vendita di rottame, pari nel 2022 a 90.841 migliaia (€ 77.146 migliaia nel 2021).

I Costi per i servizi sono pari ad 98.714 mi-gliaia (€ 71.522 migliaia nell’esercizio 2021) e risultano in aumento di 27.192 migliaia (in-cremento del 38,0%) rispetto all’esercizio precedente principalmente per: (i) un aumen-to dei costi energetici; (ii)  un aumento dei co-sti di manutenzione principalmente ricondu-cibile alle maggiori attività di manutenzione svolte negli impianti messicani; (iii) maggiori spese legali, notarili e amministrative, princi-palmente legate al processo di quotazione; (iv) costi di trasporto più elevati attribuibili principalmente ai  maggiori volumi di vendita.

I Costi del personale sono pari ad 105.990 migliaia (€ 88.551 migliaia nell’esercizio 2021) e risultano in aumento di 17.439 migliaia (incremento del 19,7%) rispetto all’esercizio precedente. L’aumento dei costi del persona-le è imputabile principalmente a (i) maggior numero di dipendenti, che è passato da 2.400 del 2021 a 2.800 del 2022 e(ii) aumento dei salari rettificati per l’inflazione.

Gli Altri costi operativi sono pari ad 4.942 migliaia (€ 2.091 migliaia nell’esercizio 2021) e risultano in aumento di 2.851 migliaia (incre-mento del 136,3%) rispetto all’esercizio prece-dente principalmente a causa di maggiori sva-lutazioni dei crediti ed accantonamenti.

Il Risultato delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto non presen-ta valori nell’esercizio 2022 mentre nel 2021 risultava pari a 2.846 migliaia in quanto ac-coglieva il contributo derivante dalla valuta-zione secondo il metodo del patrimonio netto della società SAF S.p.A. il cui controllo è stato acquisito proprio nel corso del 2021. Dal mo-mento dell’acquisizione del controllo tale so-cietà è stata consolidata integralmente.

Le Perdite durevoli di valore ammontano a 4.946 migliaia (nessuna perdita durevole di valore nell’esercizio 2021) e sono relative alla svalutazione delle attività detenute dal Gruppo in Russia. Infatti, a causa del conflitto tra Russia e Ucraina, il Gruppo, che aveva so-speso la produzione presso la sua controllata Euro Group Laminations Russia LLC alla fine del 2021, ha ritenuto di non disporre di ele-menti sufficienti al recupero del valore delle attività della controllata russa, nel contesto di perdurante incertezza e difficoltà operativa

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 33

connesso al conflitto bellico ed al sopravve-nuto annullamento degli ordini da parte del principale cliente locale. Infatti, il prosegui-mento dell’attuale crisi e l’applicazione di mi-sure restrittive ad essa connesse potrebbero costringere il Gruppo a porre fine alle partner-ship esistenti o a rinunciare a future opportu-nità commerciali in Russia o a richiederle di ottenere e operare entro i limiti di specifiche autorizzazioni governative, con conseguente effetto negativo sul patrimonio della control-lata russa. Di conseguenza, poiché non sono disponibili previsioni di recupero, il Gruppo ha registrato nell’esercizio 2022 una svalutazione di 4.946 mila, relativa agli impianti installati in loco per 3.965 migliaia di euro e a diritti d’uso per 981 migliaia.

Gli Ammortamenti sono pari ad 26.091 mi-gliaia (€ 23.269 migliaia nell’esercizio 2021) e risultano in aumento di 2.822 migliaia (incremento del 12,1%) rispetto all’esercizio precedente. Tale aumento è attribuibile all’in-cremento del valore del diritto d’uso, princi-palmente legate ad immobili e attrezzature commerciali e industriali, nonché agli investi-menti in nuovi macchinari. 

I Proventi finanziari sono pari ad 2.561 mi-gliaia (€ 849 migliaia nell’esercizio 2021) e risultano in aumento di 1.712 migliaia (in-cremento del 201,6%) rispetto all’esercizio precedente principalmente per effetto dell’a-deguamento positivo del fair value degli stru-menti finanziari derivati.

Gli Oneri finanziari sono pari ad 14.117 mi-gliaia (€ 7.676 migliaia nell’esercizio 2021) e risultano in aumento di 6.441 migliaia (incre-mento dell’83,9%) rispetto all’esercizio prece-dente principalmente per effetto di maggio-ri oneri finanziari verso altri investitori per 4.226 migliaia correlati alla conversione delle passività finanziarie verso SIMEST S.p.A. e per effetto di maggiori interessi sui finanziamenti.

Gli Utili (perdite) su cambi sono pari ad (1.213) migliaia (€ 1.081 migliaia nell’esercizio 2021) e risultano in peggioramento di 2.294 migliaia (peggioramento del 212,2%) rispetto all’esercizio precedente principalmente per effetto dell’andamento del tasso di cambio Euro/Dollaro.

Le Imposte sul reddito sono pari ad 19.840 migliaia (€ 8.982 migliaia nell’esercizio 2021) e risultano in aumento di 10.858 migliaia (incremento del 120,9%) rispetto all’esercizio precedente principalmente per il maggio-re utile ante imposte registrato dal Gruppo nell’esercizio 2022. 

A seguito dei trend sopra esposti, l’Utile dell’esercizio è risultato pari ad 43.778 mi-gliaia (€ 20.691 migliaia nell’esercizio 2021) e risulta in aumento di 23.087 migliaia (incre-mento del 111,6%) rispetto all’esercizio prece-dente. Nell’esercizio 2022, l’Utile di pertinenza del Gruppo è risultato pari a 39.287 migliaia (€ 18.752 migliaia nell’esercizio 2021), mentre l’Utile di pertinenza di terzi è risultato pari a 4.491 migliaia (€ 1.939 migliaia nell’esercizio 2021).

RELAZIONE SULLA GESTIONE

34 |

Situazione patrimoniale-finanziaria del Gruppo

La tabella seguente riporta la situazione patrimoniale-finanziaria consolidata riclassificata al 31 dicembre 2022 comparata con i dati al 31 dicembre 2021.

Valori in migliaia di Euro

2022

2021

Variazione

A

Attività immateriali

2.774

2.440

334

B

Attività materiali

206.550

145.507

61.043

C

Diritto d’uso

55.115

61.993

(6.878)

D

Immobilizzazioni A+B+C

264.439

209.940

54.499

E

Altre attività e passività non correnti (1)

7.992

21.032

(13.040)

F

Immobilizzazioni Nette D+E

272.431

230.972

41.459

G

Rimanenze

335.733

219.948

115.785

H

Crediti commerciali

150.573

97.019

53.554

I

Debiti commerciali

(329.292)

(240.210)

(89.082)

J

Capitale Circolante Commerciale Netto G+H+I

157.014

76.757

80.257

K

Altri crediti e attività correnti

57.722

28.990

28.732

L

Altre passività correnti

(32.165)

(37.678)

5.513

M

Capitale Circolante Netto J+K+L

182.571

68.069

114.502

N

Capitale Investito Netto F+M

455.002

299.041

155.961

O

Patrimonio netto

195.625

147.327

48.298

P

Debiti finanziari a medio-lungo termine

190.778

134.997

55.781

Q

Passività per beni in leasing a medio-lungo termine

41.202

47.568

(6.366)

R

Debiti commerciali e altri debiti non correnti (2)

113

1.508

(1.395)

S

Indebitamento finanziario a medio-lungo termine P+Q+R

232.093

184.073

48.020

T

Passività per beni in leasing a breve termine

142.279

97.535

44.744

U

Debiti finanziari a breve termine

7.192

7.768

(576)

V

Crediti finanziari a breve termine

(5.684)

-

(5.684)

W

Disponibilità liquide

(116.503)

(137.662)

21.159

X

Indebitamento finanziario netto a breve termine T+U+V+W

27.284

(32.359)

59.643

Y

Indebitamento finanziario netto S+X

259.377

151.714

107.663

Z

Totale Patrimonio Netto + Indebitamento finanziario netto O+Y

455.002

299.041

155.961

(1) la voce “Altre attività e passività non correnti non finanziarie” comprende le voci di bilancio “Crediti per im-poste anticipate”, “Altre attività non correnti”; “Piani a benefici definiti”, “Fondi per rischi e oneri”, “Altre passività non correnti (al netto dei debiti verso soci per dividendi)”(2) la voce “Debiti commerciali e altri debiti non correnti” comprende l’importo relativo ai debiti verso soci per dividendi

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 35

Le Immobilizzazioni si incrementano nell’e-sercizio da 209.940 migliaia al 31 dicembre 2021 a 264.439 migliaia al 31 dicembre 2022. Questo risultato è dovuto principalmente ai maggiori investimenti in attività materiali ef-fettuati nel 2022 rispetto al periodo prece-dente.

Le rimanenze ammontano a 335.733 miglia-ia al 31 dicembre 2022 e a 219.948 migliaia al 31 dicembre 2021. L’incremento delle rima-nenze è principalmente dovuto a (i) l’aumento dei volumi di vendita e del portafoglio ordini, che ha portato ad un aumento della produ-zione; (ii) l’aumento del prezzo delle materie prime; (iii) l’aumento delle rimanenze al fine di evitare eventuali interruzioni dell’attività. I cre-diti commerciali si incrementano nell’esercizio da 97.019 migliaia al 31 dicembre 2021 a 150.573 migliaia a 31 dicembre 2022. L’incre-mento della voce è riconducibile all’aumento del volume di attività. I crediti verso clienti sono iscritti in bilancio al netto del fondo sva-lutazione crediti che al 31 dicembre 2022 am-monta a 8.765 migliaia. I debiti commerciali ammontano a 329.292 migliaia al 31 dicem-bre 2022 e 240.210 al 31 dicembre 2021. La voce comprende gli importi dovuti per le for-niture di materiali per la produzione, i debiti per le spese sostenute per l’acquisto di cespiti e i debiti per servizi ricevuti. Il Gruppo non ha in essere operazioni di reverse factoring e/o operazioni di finanziamento dei fornitori.

La voce altri crediti e attività correnti ammon-ta a 57.722 migliaia al 31 dicembre 2022 e a 28.990 migliaia al 31 dicembre 2021. La voce si incrementa di 28.732 migliaia e l’incremen-to è principalmente dovuto all’incremento del credito IVA e altri crediti fiscali per 18.383 migliaia dal 31 dicembre 2021 al 31 dicembre 2022, all’incremento degli anticipi a fornitori per 7.750 migliaia e all’incremento degli al-tri crediti per 2.599 migliaia dal 31 dicembre 2021 al 31 dicembre 2022.

Le passività correnti e non correnti compren-dono la quota a breve termine e la quota a medio lungo termine dei debiti finanziari e delle passività per beni in leasing. I debiti fi-nanziari a medio lungo termine si incrementa-no da 134.997 migliaia a 190.778 migliaia al 31 dicembre 2022. I debiti finanziari a breve termine ammontano a 7.192 migliaia al 31 di-cembre 2022 e a 7.768 migliaia al 31 dicem-bre 2021.

L’aumento dei debiti finanziari a medio lun-go termine e dovuto ai nuovi finanziamenti erogati nel corso dell’esercizio.

Le passività per beni in leasing sono compo-ste dalla quota a breve termine e la quota a medio lungo termine. Le passività per beni in leasing si decrementano per 6.942 migliaia a seguito dei pagamenti dei canni di leasing nell’esercizio.

Le disponibilità liquide ammontano a 116.503 migliaia al 31 dicembre 2022 e a 137.662 mi-gliaia al 31 dicembre 2021. Per maggiori det-tagli sul movimento delle disponibilità liquide nel corso dell’esercizio si rimanda al prospetto del Rendiconto Finanziario.

La voce “Altre attività e passività non correnti non finanziarie” comprende le voci di bilancio “Crediti per imposte anticipate”, “Crediti e at-tività finanziarie non correnti”, “Altre attività non correnti”; “Piani a benefici definiti”, “Fondi per rischi e oneri”, “Imposte differite passive”, “Altre passività non correnti (al netto dei de-biti verso soci per dividendi)” e si decrementa da 21.032 migliaia al 31 dicembre 2021 a 7.993 migliaia al 31 dicembre 2022. Il decre-mento è dovuto principalmente dal decre-mento della voce altre passività non correnti da 8.398 migliaia al 31 dicembre 2021 a 4.972 migliaia al 31 dicembre 2022. Tale decre-mento è dovuto all’estinzione del debito dei compensi basati su azioni nell’esercizio 2022 per 3.937 migliaia.

RELAZIONE SULLA GESTIONE

36 |

La voce “Crediti per imposte anticipate” am-monta ad 23.325 migliaia al 31 dicembre 2022 e a 23.025 migliaia al 31 dicembre 2021 L’aumento dell’attività per imposte anticipate registrato nel 2022 è principalmente attribui-bile alle differenze temporali che sono emerse a seguito della rivalutazione delle attività ma-teriali effettuata da alcune controllate italiane (ai sensi della legge 126/2020) i cui effetti sono stati eliminati dal Bilancio consolidato.

La voce “Altre attività non correnti” ammonta a 1.834 migliaia al 31 dicembre 2022 e a 1.907 migliaia al 31 dicembre 2021. Tale voce si compone dagli altri crediti fiscali non correnti che sono relativi alla parte del credito d’impo-sta, per gli investimenti in impianti e attrez-zature realizzati nel corso degli esercizi, che saranno disponibili per l’utilizzo negli esercizi futuri e altri crediti non correnti che al 31 di-cembre 2022 ammontano a 153 migliaia.

La voce “piani a benefici dipendenti” ammon-ta a 4.070 migliaia al 31 dicembre 2022 e a

4.809 al 31 dicembre 2022. La voce com-prende il debito per Trattamento di fine rap-porto del Gruppo maturato da dirigenti e dai dipendenti delle società italiane. Le società estere non riconoscono benefici ai dipendenti o altre componenti assimilabili ai benefici ver-so i dipendenti.

La voce “Fondi per rischi e oneri” ammonta a 1.230 a 31 dicembre 2022 e a 402 mi-gliaia al 31 dicembre 2021. La voce comprende il Fondo indennità suppletiva di clientela, la quale non ha subito variazioni significativi nel corso dell’esercizio, e altri fondi per rischi ed oneri per un ammortare dia 732 migliaia al 31 dicembre 2022 e 18 migliaia al 31 dicem-bre 2021. L’incremento è relativo all’avviso di accertamento ricevuto in data 15 luglio 2022 da EuroGroup Laminations S.p.A..

I debiti commerciali e altri debiti non correnti comprende l’importo relativo ai debiti verso soci per dividendi deliberati ma non ancora distribuiti.

Rendiconto finanziario Gruppo

Sono di seguito sintetizzati i principali feno-meni che hanno influenzato l’andamento dei flussi di cassa nei periodi in esame.

Flusso finanziario netto generato / assor-bito dall’attività operativa

L’attività svolta nel corso del periodo ha as-sorbito risorse per 20.848 migliaia rispetto ad un flusso generato del periodo 2021 pari a 48.409 migliaia.

Flusso monetario assorbito da attività di investimento

Il flusso monetario complessivo assorbito dal-le attività di investimento ammonta a 84.653 migliaia rispetto al valore del corrispondente periodo 2021 pari a 15.339 migliaia.

Flusso monetario generato / assorbito da attività di finanziamento

Il flusso monetario complessivo generato dall’ attività di finanziamento ammonta a 79.202 migliaia rispetto a un flusso assorbito del pe-riodo precedente di 4.939 migliaia.

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 37

Indicatori Alternativi di Performance

Il Gruppo utilizza alcuni indicatori alternativi di performance, che non sono identificati come misure contabili nell’ambito degli IFRS, per consentire una migliore valutazione dell’andamento del Gruppo. Pertanto, il criterio di determinazione applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi e il saldo ottenuto potrebbe non essere compa-rabile con quello determinato da questi ultimi.

Tali indicatori alternativi di performance, sono costruiti esclusivamente a partire da dati storici del Gruppo e determinati in conformità a quanto stabilito dagli Orientamenti sugli Indicatori Alternativi di Performance emessi dall’ESMA/2015/1415 e adottati dalla CONSOB con comuni-cazione n.92543 del 3 dicembre 2015. Si riferiscono solo alla performance del periodo contabile oggetto della presente Relazione Finanziaria Annuale e dei periodi posti a confronto e non alla performance attesa del Gruppo e non devono essere considerati sostitutivi degli indicatori pre-visti dai principi contabili di riferimento (IFRS).

Gli Indicatori Alternativi di Performance non sono assoggettati a revisione contabile.

Di seguito la definizione degli Indicatori Alternativi di Performance utilizzati nella Relazione Finanziaria Annuale:

EBIT: calcolato come utile dell’esercizio, al lordo delle Imposte sul reddito e delle componenti di oneri e proventi aventi natura finanziaria. 

EBIT margin: calcolato come rapporto dell’EBIT sui i ricavi del periodo in esame. 

EBITDA: calcolato come utile dell’esercizio, al lordo delle imposte sul reddito, delle componenti di oneri e proventi aventi natura finanziaria e degli ammortamenti.

EBITDA margin: calcolato come rapporto dell’EBITDA sui i ricavi del periodo in esame. 

Capitale Circolante Commerciale Netto: calcolato come la somma delle rimanenze, dei crediti commerciali e dei debiti commerciali.

Capitale Circolante Netto: calcolato come la somma delle rimanenze, crediti commerciali, cre-diti fiscali correnti, altre attività correnti, debiti commerciali, altre passività correnti e passività fiscali correnti.

Capitale Investito Netto: calcolato come somma delle Immobilizzazioni Nette e del Capitale Circolante Netto.

Return On Capital Employed (ROCE): calcolato come rapporto tra utile operativo (EBIT) del periodo in esame e Capitale Investito Netto.

Return On Equity (ROE): calcolato come il rapporto tra Utile dell’esercizio o del periodo e Pa-trimonio Netto.

Indebitamento Finanziario Netto: calcolato come somma delle Passività Finanziarie totali, al netto di Disponibilità Liquide e delle Attività Finanziarie Correnti. La composizione dell’In-debitamento Finanziario Netto è determinata come richiesto dalla comunicazione CONSOB DEM/6064293 del 28 luglio 2006 modificata dalla comunicazione n. 5/21 del 29 aprile 2021 e in conformità alle raccomandazioni ESMA contenute nelle linee guida 32-382-1138 del 4 marzo 2021.

RELAZIONE SULLA GESTIONE

38 |

Gearing Ratio: calcolato come rapporto tra Indebitamento Finanziario Netto e Patrimonio Netto

Investimenti (CAPEX): Calcolate come somma degli incrementi di attività immateriali e degli incrementi di immobili, impianti e macchinari.

La tabella seguente fornisce il calcolo di tali indicatori per gli anni conclusosi il 31 dicembre 2022 e 2021.

 

In migliaia di Euro, salvo diversa indicazione

2022

2021

EBIT

77.178

36.500

EBIT margin

9,1%

6,6%

EBITDA

103.269

59.769

EBITDA margin

12,1%

10,7%

Capitale Investito Netto

455.003

299.041

Capitale Circolante Commerciale Netto

157.014

76.757

Return On Capital Employed (ROCE)

17,0%

11,8%

Return On Equity (ROE)

22,4%

14,0%

Indebitamento Finanziario Netto

(259.377)

(151.714)

Gearing Ratio

1,3

1,0

Investimenti (CAPEX)

85.108

37.412

L’EBIT 31 dicembre 2022 ammonta a 77.178 migliaia rispetto a 36.500 migliaia al 31 dicem-bre 2021. La variazione dell’EBIT è dovuta principalmente all’aumento dei ricavi attribuibile al maggior volume di attività e all’incremento delle vendite, nonché all’aumento dei prezzi di ven-dita, parzialmente compensato dall’aumento dei costi delle materie prime, dei costi energetici e dei costi del personale. Inoltre, l’EBIT è stato influenzato dalla svalutazione delle attività della controllata russa per 4.946 migliaia.

L’EBIT Margin per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 è pari al 9,1% rispetto al 6,6% per l’e-sercizio chiuso al 31 dicembre 2021.

L’EBITDA al 31 dicembre 2022 è pari a 103.269 migliaia rispetto ai 59.769 migliaia del 31 dicembre 2021. La variazione dell’EBITDA è dovuta principalmente ai maggiori ricavi per 294.208 migliaia derivanti dai maggiori volumi di vendita, nonché dall’aumento dei prezzi di vendita per riflettere il maggior costo delle materie prime, parzialmente compensato da un au-mento dei costi legati ai maggiori volumi di produzione e al maggior costo delle materie prime e dell’energia. Di seguito si riporta la riconciliazione con l’utile netto:

In migliaia di Euro, salvo diversa indicazione

2022

2021

Utile dell ’esercizio

43.778

20.691

Imposte

19.840

8.982

Oneri finanziari

14.117

7.676

Proventi finanziari

(2.561)

(849)

Utili (perdite) su cambi

2.004

-

Ammortamenti

26.091

23.269

EBITDA

103.269

59.769

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 39

L’EBITDA Margin per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 è pari al 12,1% rispetto al 10,7% per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021..

Il Capitale Investito Netto è pari a 455.003 al 31 dicembre 2022 e 299.041 migliaia al 31 dicembre 2021. La variazione è dovuta principalmente all’effetto combinato di maggiori investi-menti del Gruppo e all’incremento del capitale circolante netto.

Il Capitale Circolante Commerciale Netto è pari a 157.014 al 31 dicembre 2022 e 76.757 migliaia al 31 dicembre 2021. L’incremento del Capitale Circolante Commerciale Netto per 80.257 migliaia è dovuto principalmente all’incremento delle rimanenze e dei crediti commer-ciali rispettivamente di 135.509 migliaia e di 53.554 migliaia rispetto al 2021, parzialmente compensato dall’incremento dei debiti commerciali per 78.923 migliaia.

Il Return On Capital Employed (ROCE) relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 è stato pari al 17,0% rispetto al 11,8% per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021. L’aumento è dovuto principalmente al miglioramento della marginalità del Gruppo.

Il Return on Equity (ROE) relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 è stato pari al 22,4% rispetto al 14,0% per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021. L’aumento è dovuto principalmente al miglioramento della marginalità del Gruppo.

Al 31 dicembre 2022: (i) l’indebitamento finanziario netto del Gruppo ammonta a 259.377 migliaia (in aumento di 107.663 migliaia rispetto a 151.714 migliaia al 31 dicembre 2021); (ii) l’indebitamento finanziario corrente del Gruppo è pari a 27.397 migliaia (in aumento di 59.643 migliaia rispetto a (32.359) migliaia al 31 dicembre 2021); (iii) l’indebitamento finan-ziario non corrente del Gruppo è pari a 232.093 migliaia (in aumento di 48.020 migliaia rispetto a 184.073 migliaia al 31 dicembre 2021), al fine di sostenere la crescita del Gruppo ed in particolare di finanziare gli investimenti previsti nel piano industriale 2022-2026; (iv) le dispo-nibilità liquide e mezzi equivalenti del Gruppo ammontano a 116.503 migliaia (in diminuzione di 21.159 migliaia rispetto a 137.662 migliaia al 31 dicembre 2021) principalmente per effetto della liquidità assorbita dal Capitale Circolante Netto pari a 182.683 migliaia e, in particolare, dall’incremento delle scorte per 115.785 migliaia attribuibili agli investimenti a supporto della crescita del business; e (v) il Gearing Ratio del Gruppo è pari a 1,3 (in aumento di 0,3 rispetto a 1,0 al 31 dicembre 2021).

Anche nel corso del 2022 il Gruppo ha continuato ad investire al fine di incrementare la propria capacità produttiva per soddisfare l’esecuzione del proprio Order Book e per far fronte alla crescente domanda del mercato. Nell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 gli investimenti del Gruppo sono stati pari a 85.108 migliaia (vs. 37.412 migliaia del 2021).

RELAZIONE SULLA GESTIONE

40 |

O4 | Andamento

 della gestione

 delle principali società

 del Gruppo

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 41

Si riportano nel seguito i commenti circa l’an-damento della gestione delle principali so-cietà del Gruppo.

EuroGroup Laminations S.p.A. (Italia)

EuroGroup Laminations è la società holding del Gruppo che svolge ruolo di supporto, co-ordinamento industriale, tecnico e commer-ciale, di supervisione e di sviluppo per tutte le società controllate. La Società ha conseguito nell’esercizio 2022 un utile pari a 2.213 mi-gliaia (€ 5.047 migliaia nell’esercizio 2021).

Successivamente alla chiusura dell’esercizio la Società ha completato il processo di quota-zione delle azioni sul mercato Euronext Milan.

Durante l’esercizio in esame la società ha con-solidato la sua struttura organizzativa con l’in-serimento di nuove professionalità al fine di supportare la crescita del Gruppo.

Eurotranciatura S.p.A. (Italia)

Eurotranciatura S.p.A. è la controllata italiana del Gruppo più rilevante in termini di ricavi, con sede a Baranzate. Nel corso dell’esercizio 2022 ha conseguito ricavi per 507.220 mi-gliaia (€ 330.476 migliaia nell’esercizio 2021), registrando un EBITDA pari a 34.985 miglia-ia (€ 16.271 migliaia nell’esercizio 2021).

L’incremento del fatturato fatto registrare nell’esercizio è ascrivibile, oltre che all’incre-mento dei costi delle materie prime, all’entra-ta a regime di alcune importanti piattaforme del segmento EV & Automotive e al buon andamento del segmento Industrial. Durante l’esercizio sono proseguite le azioni organiz-zative finalizzate ad incrementare l’efficienza ed economicità dei diversi processi produttivi.

Eurotranciatura México S.A. de C.V.

(Messico)

Eurotranciatura México S.A. de C.V. è una so-cietà di diritto messicano con sede a Santiago de Querétaro. Nel corso dell’esercizio 2022 ha conseguito ricavi per 231.322 migliaia (€ 148.808 migliaia nell’esercizio 2021), regi-strando un EBITDA pari a 11.332 migliaia (€ 7.832 migliaia nell’esercizio 2021).

Al positivo andamento dell’esercizio hanno contribuito l’entrata a regime del contratto di fornitura con un primario OEM del segmen-to EV e l’incremento dei volumi realizzati nei

confronti del principale cliente, oltre alle ini-ziative condotte per incrementare l’efficienza ed economicità delle produzioni.

Eurotranciatura USA LLC (Stati Uniti)

Eurotranciatura USA LLC è una società di diritto statunitense con sede a Paris nel Ten-nessee. Nel corso dell’esercizio 2022 ha con-seguito ricavi per 111.908 migliaia (€ 91.657 migliaia nell’esercizio 2021), registrando un EBITDA pari a 9.311 migliaia (€ 5.969 miglia-ia nell’esercizio 2021).

Euro Misi Laminations Jiaxing Co. Ltd. (Cina)

Euro Misi Laminations Jiaxing Co. Ltd. è una società di diritto cinese con sede a Jiaxing. Nel corso dell’esercizio 2022 ha conseguito ricavi per 53.107 migliaia (€ 31.827 miglia-ia nell’esercizio 2021), registrando un EBITDA pari a 3.420 migliaia (€ -467 migliaia nell’e-sercizio 2021).

SAF S.p.A. (Italia)

SAF. S.p.A. è una società di diritto italiano con sede a Muscoline (BS). Nel corso dell’esercizio 2022 ha conseguito ricavi per 39.767 miglia-ia (€ 31.787 migliaia nell’esercizio 2021), regi-strando un EBITDA pari a 9.021 migliaia (€ 9.235 migliaia nell’esercizio 2021).

Eurotranciatura Tunisie S.a.r.l. (Tunisia)

Eurotranciatura Tunisie S.a.r.l. è una società di diritto tunisino con sede a Zriba. Nel cor-so dell’esercizio 2022 ha conseguito ricavi per 25.799 migliaia (€ 16.740 migliaia nell’eser-cizio 2021), registrando un EBITDA pari a 4.556 migliaia (€ 620 migliaia nell’esercizio 2021).

Altre società del Gruppo

Tra le altre società operative del Gruppo si segnalano Corrada S.p.A., attiva nella proget-tazione e costruzione di stampi progressivi per tranciatura di lamierini, che ha conseguito nel 2022 ricavi per 15.270 migliaia (€ 14.895 migliaia nell’esercizio 2021), Euroslot Tools S.p.A., attiva nella progettazione e costruzio-ne di stampi a blocco per la punzonatura e per

RELAZIONE SULLA GESTIONE

42 |

la pressofusione, che ha conseguito nel 2022 ricavi per 4.862 migliaia (€ 4.226 migliaia nell’e-sercizio 2021).

Euro Misi High Tech, Jiaxing Co Ltd., costituita nel mese di marzo 2022, ha portato avanti l’al-lestimento del nuovo stabilimento cinese destinato alle produzioni del segmento EV & Auto-motive.

Euro Group Laminations Russia LLC, come precedentemente riferito, a seguito del conflitto in Ucraina ha interrotto la sua attività industriale e commerciale.

Tutte le altre società incluse nell’area di consolidamento svolgono attività di supporto alle so-cietà operative o mettendo a disposizione gli immobili industriali e gli altri asset di cui sono proprietarie o prestando specifici servizi, senza tuttavia svolgere attività nei confronti dei terzi.

Raccordo tra il risultato ed il patrimonio netto della Capogruppo e i valori del Gruppo

2022

Euro migliaia

Risultato d’esercizio

Patrimonio netto

Totale patrimonio netto EuroGroup Laminations S.p.A.

2.213

58.837

Rettifiche di consolidamento:

Patrimonio netto delle società consolidate

e attribuzione del risultato delle stesse

46.221

244.808

Eliminazione partecipazioni

(108.020)

Eliminazione dividendi infragruppo

(4.656)

Patrimonio Netto e risultato d’esercizio

di spettanza di terzi

 (4.491)

 (32.119)

Totale rettifiche di consolidamento

37.074

104.669

Di pertinenza del Gruppo

39.287

163.506

Di pertinenza di Terzi

4.491

32.119

Valori consolidati

43.778

195.625

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 43

Nel febbraio 2022 il conflitto militare russo-u-craino si è intensificato a seguito dell’inva-sione dell’esercito russo nel territorio sovra-no dell’Ucraina. Lo stato di tensione politica e militare generato e le conseguenti sanzioni economiche adottate dalla comunità interna-zionale contro la Russia hanno avuto effetti significativi e creato turbolenze sui mercati globali, sia sul fronte finanziario che in termini di prezzi e di esportazione delle materie prime considerando il ruolo significativo che la Rus-sia e l’Ucraina svolgono nel contesto economi-co internazionale.

Le attività produttive della controllata Euro Group Laminations Russia LLC, i cui rica-vi avevano rappresentato l’1,4% dei ricavi complessivi nel precedente esercizio chiuso al 31 dicembre 2021, erano state sospese alla fine del 2021 in quanto il cliente principale aveva chiesto di non fornire prodotti nel pri-mo semestre del 2022. Al fine di consentire una possibile ripresa delle attività, nei primi mesi del 2022 il Gruppo ha continuato a so-stenere finanziariamente la propria controlla-ta pagando gli stipendi del personale tecnico qualificato e l’importo minimo dei costi fissi necessari per mantenere attiva l’unità operati-va (affitti, bollette e le normali manutenzioni). Tuttavia, a seguito del perdurare del conflitto bellico e dell’assenza di previsioni attendibi-li circa la possibilità di ripresa dell’attività, il Gruppo ha deciso di svalutare nell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 le attività russe per 4.946 migliaia, di cui 3.965 migliaia relativi alle Immobilizzazioni Materiali e 981 migliaia relativi a Diritti d’Uso.

In data 11 marzo 2022 Euro Group Asia Limi-ted ha costituito la nuova società Euro Misi Hi-gh-Tech, Jiaxing Ltd. che, come precedente-mente illustrato, si dedicherà alla produzione, per conto di Euro Misi Laminations Jiaxing Co.

Ltd., dei motor core destinati ai clienti del seg-mento EV & Automotive. Nel mese di dicem-bre 2022 il 31% del capitale sociale è stato tra-sferito a Marubeni-Itochu Steel Inc. Alla data del 31 dicembre 2022 il capitale sociale risulta versato proquota dai due soci per il controva-lore di USD 21,7 milioni.

 

In data 6 ottobre 2022 è stato sottoscritto un nuovo contratto di investimento con SI-MEST avente ad oggetto il finanziamento dei progetti di sviluppo delle partecipate di Euro Group Asia Ltd. In forza di tale nuovo contrat-to SIMEST ha sottoscritto e versato un dedica-to aumento di capitale sociale di Euro Group Asia Ltd. per USD 4.339 migliaia e ha erogato alla stessa società due finanziamenti fruttiferi a medio termine dell’importo complessivo di 10.200 migliaia.

 

In relazione alla contabilizzazione delle quo-te detenute da SIMEST si rimanda a quanto illustrato nel paragrafo “Valutazioni discrezio-nali, stime contabili ed assunzioni significative - Contabilizzazione delle interessenze di terzi” delle note esplicative al bilancio consolidato.

In data 11 ottobre 2022 il Gruppo ha acquista-to il 16,36% del capitale sociale di Eurotrancia-tura México S.A. De C.V. che era formalmente detenuta da SIMEST per l’importo di 4.291 migliaia.

05 | Fatti di rilievo

 avvenuti nel corso

 dell’esercizio

RELAZIONE SULLA GESTIONE

44 |

I mercati serviti dal Gruppo sono caratteriz-zati da specifiche molto esigenti per il “mo-tor core”, tra cui, un migliore isolamento, una minore rumorosità, riduzione delle solleci-tazioni meccaniche e riduzione delle perdite del nucleo del motore. In particolare, gli OEM di veicoli elettrici hanno aumentato i requisi-ti per le prestazioni e le proprietà principali dei motori elettrici, dato il continuo impegno per migliorare l’efficienza dei nuovi motori. Pertanto, ogni fase di produzione è altamen-te complessa. Il Gruppo dispone di un team R&D altamente specializzato che si dedica principalmente allo sviluppo dei prodotti del Gruppo, anche in risposta alle richieste e alle esigenze dei clienti (soprattutto per i prodotti personalizzati) e rendendo più efficienti i pro-cessi produttivi. 

L’attività di ricerca e sviluppo del Gruppo si concentra sullo studio, la progettazione e l’im-plementazione di nuove soluzioni tecniche e tecnologiche per la produzione di statori e rotori ad alta efficienza e la progettazione di innovativi sistemi di impilamento e tranciatura per lamiere più sottili. Questa funzione è fon-damentale per garantire la qualità e l’affidabi-lità dei prodotti del Gruppo e per individuare soluzioni tecniche adatte a soddisfare le futu-re esigenze dei clienti.

Grazie alla funzione di ricerca e sviluppo, il Gruppo è in grado di migliorare costante-mente i processi, l’efficienza e le prestazioni dei prodotti, nonché di mantenere gli stessi standard a livello globale, aumentando ulte-riormente le barriere all’ingresso.

I clienti del Gruppo chiedono sempre più di sviluppare prodotti attraverso un processo di co-sviluppo attraverso il quale il Gruppo pro-getta i prodotti e gli strumenti da utilizzare nel processo produttivo insieme alle funzioni di ri-cerca e sviluppo dei clienti.

Durante questo processo, la funzione R&D del Gruppo affianca la funzione R&D interna del cliente fornendo il know-how di processo e prodotto del Gruppo per incrementare l’in-

novazione e migliorare la progettazione del prodotto.

Nell’esercizio 2022 il Gruppo ha investito in at-tività di ricerca e sviluppo, incluso quello spe-rimentale circa il l’1,5% dei ricavi dell’esercizio.

In dettaglio il Gruppo supporta i propri clien-ti e le proprie attività attraverso laboratori di ricerca e sviluppo con strumenti di simulazio-ne proprietari che garantiscono un migliore isolamento delle lamiere, una riduzione delle sollecitazioni meccaniche, una riduzione del rumore, minori perdite del nucleo del motore e l’ottimizzazione della catena di fornitura.

I programmi di ricerca sono integrati a livel-lo di Gruppo e coordinati centralmente, con-tribuendo alla creazione di un portafoglio di progetti che la direzione ritiene equilibrato tra lo sviluppo di nuovi prodotti e l’ottimizzazione dei prodotti esistenti. Il Gruppo lavora anche in collaborazione con centri di ricerca e uni-versità.

Negli ultimi anni, la funzione di R&S del Grup-po si è dimostrata cruciale nello sviluppo della tecnologia Corpack®, per la quale il Gruppo detiene un brevetto e un marchio registrato, con la relativa tecnologia laser proprietaria applicata al processo di laminatura saldata attualmente in corso di deposito per brevet-to.  Inoltre, grazie alla tecnologia Glue Fastec®, concessa in esclusiva al Gruppo da Kuroda Precision Industries Ltd. nel settembre 2014 e recentemente rinnovata per altri 8 anni, il Gruppo è in grado di acquisire un’esperienza unica nel campo della tecnologia di incollag-gio Glue Fastec® che consente prestazioni al-tamente efficienti.

Nel periodo 2022-2024, il Gruppo intende continuare ad investire ogni anno circa l’1,5% dei propri ricavi in attività di ricerca e sviluppo per creare processi e soluzioni più efficienti e continuare ad avere dipendenti dedicati che lavorano in collaborazione con centri di ricer-ca e università.

O6 | Attività di ricerca

 e sviluppo

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 45

Il Gruppo considera i propri marchi, brevetti, licenze, know-how, nomi di dominio, e simili diritti di proprietà intellettuale importanti per il suo successo e la crescita futura.

A questo proposito, si basa sulla legge sui marchi e sui brevetti e sugli accordi di riserva-tezza, licenza e diritti di proprietà con i propri dipendenti, clienti, fornitori e altri per proteg-gere i propri diritti di proprietà intellettuale.

I brevetti del Gruppo e in particolare la tec-nologia Glue Fastec® si sono rivelati fonda-mentali per ottenere importanti progetti da nuovi clienti e per rafforzare i rapporti com-merciali con quelli esistenti.

Lo sviluppo di nuove tecnologie è un fattore chiave per il Gruppo per mantenere il proprio vantaggio competitivo.

Il Gruppo possiede più di 30 nomi a domi-nio, oltre 50 brevetti su prodotti e tecnologie principalmente relativi a stampi di tranciatu-ra, articoli laminari per uso elettrico, elemen-ti circuitali per macchine elettriche, rotori ad alta resistenza e statori e rotori dissipatori di calore. Inoltre, il Gruppo è titolare di una regi-strazione brevettuale per circa 12 brevetti at-tualmente in fase di valutazione da parte delle autorità competenti.

Il Gruppo non ha brevetti in scadenza nei prossimi 3 anni, con la maggior parte dei bre-vetti in scadenza dopo il 2032. Con riferimen-to all’innovazione degli impianti, il Gruppo sta attualmente sviluppando impianti completa-mente automatizzati in Messico, Italia e Cina.

RELAZIONE SULLA GESTIONE

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07 | Principali rischi

 ed incertezze

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 47

In data 18 novembre 2022, il Consiglio di Am-ministrazione della Società, nel rispetto delle raccomandazioni sulla corporate governance contenute nel Codice di Autodisciplina, ha de-liberato di istituire, a partire dalla data di inizio delle negoziazioni, un Comitato Controllo, Ri-schi e Sostenibilità, ai sensi degli articoli 1 e 6 del Codice di Autodisciplina, approvandone le regole operative.

Il  Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, nell’assistere il Consiglio di Amministrazione, conformemente alle disposizioni dell’articolo 6 del Codice di Autodisciplina, ha la funzio-ne, tra l’altro, di: (i) valutare il corretto utiliz-zo dei principi contabili; (ii) valutare l’idoneità delle informazioni finanziarie e non finanzia-rie periodiche a rappresentare correttamente il modello di business, le strategie, l’impatto delle sue attività e i risultati conseguiti; (iii) esprimere pareri su aspetti specifici inerenti all’individuazione dei principali rischi societari e sostenere le decisioni del Consiglio di Am-ministrazione relative alla gestione dei rischi; (iv) esaminare relazioni periodiche elaborate dalla funzione di Internal Audit; (v) riferire al Consiglio di Amministrazione, almeno al mo-mento dell’approvazione della relazione fi-nanziaria annuale e semestrale, sulle attività svolte nonché sull’adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Inol-tre, il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità supporta il Consiglio di Amministrazione nelle valutazioni e nelle decisioni in ambito di so-stenibilità.

A supporto del sistema di controllo interno e Risk Management del Gruppo, oltre al Comi-tato Controllo, Rischi e Sostenibilità, la Rac-comandazione 32 del Codice di Autodiscipli-na prevede che il Chief Executive Officer sia responsabile della costituzione e della manu-tenzione del sistema di controllo interno e di Risk Management. In data 18 novembre 2022 il Consiglio di Amministrazione della Società ha nominato l’Amministratore Delegato Marco Stefano Arduini, con effetto dalla data di inizio delle negoziazioni, alla carica di amministrato-re responsabile del sistema di controllo inter-no e di gestione dei rischi per l’espletamento delle funzioni elencate nella raccomandazione 34 del Codice di Autodisciplina che prevedo-no, tra le altre, l’identificazione dei principali rischi aziendali e la loro sottoposizione perio-

dica al Consiglio di Amministrazione, la pro-gettazione, realizzazione e gestione del siste-ma di controllo interno e di gestione dei rischi in esecuzione alle linee di indirizzo definite dal Consiglio di Amministrazione e una tempesti-va informativa al Comitato Controllo Rischi in merito a problematiche e criticità emerse nel-lo svolgimento della propria attività o di cui abbia avuto comunque notizia, affinché il co-mitato possa prendere le opportune iniziative.

In data 18 novembre 2022, sempre a suppor-to del sistema di controllo interno e gestio-ne dei rischi, la Società ha istituito, a partire dalla di inizio delle negoziazioni, la funzione di internal audit, come indicato nella Racco-mandazione 36 del Codice di Autodisciplina. In tale data il Consigli di amministrazione ha nominato con il parere favorevole del Collegio Sindacale, Protiviti S.r.l. in qualità di Internal Audit, interamente esternalizzato.

Le tipologie di rischio identificate sono le se-guenti:

RISCHI ESTERNI

RISCHI STRATEGICI 

RISCHI OPERATIVI

RISCHI FINANZIARI

Di seguito si riportano i principali rischi per il Gruppo, per ciascuna delle tipologie di rischio sopra elencate. L’ordine con il quale essi sono riportati non implica nessuna classificazione, in termini di probabilità del loro verificarsi, in termini di possibile impatto.

07 | Principali rischi

 ed incertezze

RELAZIONE SULLA GESTIONE

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Rischi esterni

Rischio Paese

Il Gruppo opera in 5 paesi con 12 stabilimenti produttivi, situati in Italia, Messico, Stati Uni-ti, Cina e Tunisia, compresi i centri di ricerca (escluso lo stabilimento russo, dove le attività sono state sospese a causa delle sanzioni im-poste contro la Russia nel contesto del con-flitto tra Russia e Ucraina). Inoltre, il Gruppo serve clienti in c. 40 paesi. In considerazione della struttura del Gruppo presente in Europa, Nord Africa, Nord America ed Asia, sussiste un rischio paese, che si ritiene mitigato dal-la diversificazione dei business per area ge-ografica. Il Gruppo monitora costantemente l’evoluzione dei rischi (politico, economico/finanziario e di sicurezza) legati ai Paesi il cui contesto politico-economico generale e il re-gime fiscale potrebbero in futuro rivelarsi in-stabili, al fine di adottare le eventuali misure atte a mitigarne i potenziali rischi.

Rischio pandemie, epidemie e altre emer-genze sanitarie

La diffusione globale di pandemie, epidemie o altre emergenze sanitarie come la pandemia di Covid-19 può influenzare negativamente le aziende, compreso il Gruppo, che operano nei paesi colpiti. 

In futuro, al verificarsi di nuovi eventi pande-mici o nell’ipotesi di recrudescenza del Co-vid-19, i governi nazionali potranno adottare misure restrittive per contenere tali eventi, che potrebbero comportare interruzioni negli impianti del Gruppo, influendo negativamen-te sulla sua capacità produttiva, comportare ritardi o interruzioni nelle catene di fornitura del Gruppo con possibili aumenti dei costi, o mancata disponibilità di materie prime, e ral-lentamenti delle attività dei clienti esistenti o potenziali del Gruppo, o possibili limiti di spesa da parte dei clienti aziendali. Tali effet-ti potrebbero avere effetti negativi rilevan-ti sull’ attività, sulle condizioni finanziarie e sui risultati delle operazioni del Gruppo, nonché ritardare l’attuazione dei progetti di sviluppo e conseguentemente lo stesso non riuscire a raggiungere i suoi obiettivi di crescita.

Domanda

L’attività del Gruppo è influenzata dall’anda-mento dei settori in cui operano i clienti del Gruppo. In particolare, il Gruppo si affida allo sviluppo dell’industria automobilistica, poi-ché la sua attività si basa sempre più sulla produzione di componenti utilizzati nella fab-bricazione di automobili. I cambiamenti negli ambienti macroeconomici e socio-politici po-trebbero danneggiare le operazioni del Gruppo.

La crescita del PIL e la crescita della produzio-ne industriale sono fattori significativi nei mer-cati finali in cui operano i clienti del Gruppo. In particolare, la domanda e i prezzi dei pro-dotti del Gruppo sono sensibili alle variazioni effettive o attese del prodotto interno lordo e alla crescita della produzione industriale. Il calo del PIL e i rallentamenti della produzione industriale potrebbero portare ad una dimi-nuzione del volume e dei prezzi dei prodotti venduti dal Gruppo.

Qualsiasi crisi o andamento avverso in uno dei principali mercati finali del Gruppo potrebbe avere effetti negativi rilevanti sul business, sul-le condizioni finanziarie e sui risultati opera-tivi del Gruppo. Inoltre, le crescenti tendenze protezionistiche potrebbero portare a cam-biamenti significativi in termini di politiche doganali, fiscali e normative, nonché ridurre l’importanza delle attuali zone di libero scam-bio.

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 49

Rischi strategici

Innovazione

Il mercato dei veicoli elettrici è sempre più esi-gente in termini di efficienza, complessità del prodotto, tempi di progettazione ridotti, com-petitività dei prezzi ed elevato livello di servi-zio ed è caratterizzato da una costante evolu-zione tecnologica volta a garantire prestazioni affidabili del motore. In particolare, per offrire prodotti innovativi e competitivi al mercato, il Gruppo deve comprendere rapidamente e pienamente le esigenze dei propri clienti e formare continuamente il proprio personale.

Allo stesso modo, i prodotti del segmento in-dustriale del Gruppo sono impiegati in un’am-pia gamma di applicazioni, tra cui motori in-dustriali, dispositivi di trasferimento di fluidi e gas, sistemi di ventilazione, elettrodomestici e turbine eoliche i cui mercati sono guidati, tra l’altro, da una maggiore regolamentazione go-vernativa relativa alla riduzione delle emissioni di carbonio. Inoltre, la transizione in corso ver-so l’adozione di veicoli elettrici e l’elettrifica-zione, in generale, di tutti i settori, provocata dalla lotta contro il cambiamento climatico, potrebbe incoraggiare gli OEM ad entrare nel mercato producendo statori e rotori interna-mente e ad attirare altri nuovi operatori sul mercato, determinando un incremento signi-ficativo della concorrenza all’interno del set-tore.

Attraverso la propria attività di Ricerca & Svi-luppo il Gruppo mantiene un adeguato livello di innovazione dei prodotti, limitando la capa-cità dei concorrenti di offrire prodotti simili a quelli del Gruppo, difendendo pertanto il pro-prio vantaggio competitivo tecnologico.

Climate change

Da quando la COP21 (la Conferenza delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico del 2015) ha adottato l’accordo di Parigi nel di-cembre 2015, la questione del cambiamento climatico è giunta come una priorità globale per le imprese di tutti i paesi e regioni.

Sebbene questo obiettivo offra al Gruppo op-portunità di business, il cambiamento clima-tico è anche una fonte di rischio aziendale di ampia portata a medio e lungo termine, come quelli causati, tra l’altro dai cambiamenti nelle

politiche e nelle normative relativi al cambia-mento climatico, allo sviluppo tecnologico, alle tendenze di mercato e alla reputazione del mercato. Il cambiamento climatico può an-che causare perdite dirette in caso di disastri naturali causati dal cambiamento climatico ed eventi estremi legati alle condizioni atmosfe-riche (come inondazioni, cicloni e tempeste) che interrompono la produzione e causano ri-tardi nella spedizione ai clienti e perdita di at-tività. Tali circostanze potrebbero aumentare i costi o la responsabilità del Gruppo in materia ambientale, con conseguenti maggiori costi per le misure di prevenzione e di risanamento ambientale.

Il Gruppo adotta un approccio complessivo alla gestione di tale tipologia di rischi e in par-ticolare:

esamina la sua catena del valore per identi-ficare i punti in cui potrebbe essere esposto a rischi, inclusa la valutazione del modo in cui le sue materie prime vengono estratte, lavorate e distribuite e l’analisi dei possibili impatti sul Gruppo;

identifica i rischi specifici, compresi quelli di responsabilità e di reputazione;

valuta gli impatti finanziari dei rischi identi-ficati, quali i costi di riparazione e di ripristi-no in seguito a eventi climatici estremi.

Per maggiori informazioni si rimanda alla Di-chiarazione consolidata di carattere Non Fi-nanziario (DNF).

RELAZIONE SULLA GESTIONE

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Investimenti

L’attività del Gruppo è ad alta intensità di ca-pitale e richiede investimenti significativi per la realizzazione di nuovi progetti. In partico-lare, poiché la maggior parte dei prodotti del segmento EV & Automotive e una parte so-stanziale dei prodotti del segmento Industrial sono personalizzati e sviluppati in base alle specifiche richieste dei clienti, prima dell’avvio della produzione, il Gruppo deve progettare i prodotti, nonché gli stampi per la fabbricazio-ne di tali prodotti, produrre o acquistare ed in-stallare gli stampi, organizzare la produzione in uno dei suoi impianti e assicurare le materie

prime necessarie.

Queste attività, che richiedono una notevo-le quantità di risorse finanziarie, si svolgono solitamente uno o due anni prima dell’inizio della produzione, mentre i ricavi derivanti dal-le vendite dei prodotti vengono generati solo successivamente. Inoltre, per far crescere la propria attività, il Gruppo dovrà aumentare la propria capacità produttiva. La capacità del Gruppo di progettare, costruire attrezzature e gestire impianti di produzione e nuove presse (o espandere impianti esistenti), è soggetta a rischi inerenti allo sviluppo e alla costruzione di nuovi impianti.

Rischi operativi

Supply chain

Per la produzione dei suoi prodotti, il Grup-po utilizza una varietà di materie prime, quali acciaio elettrico, alluminio, e vari tipi di resi-na, primer e colla. La qualità dei prodotti del Gruppo dipende in modo significativo dalla disponibilità di materie prime di alta qualità (principalmente acciaio elettrico, resina, pri-mer e colla), che il Gruppo acquista da forni-tori situati principalmente negli Stati Uniti, in Germania, in Giappone, in Messico e in Cina, e dai componenti necessari al processo di assemblaggio. Questa concentrazione di for-nitori è dovuta all’elevata qualità di materie prime necessarie per la produzione di statori e rotori per motori elettrici, e all’esigenza che i fornitori siano sottoposti a specifiche proce-dure di selezione e accreditamento, come ri-chiesto dai principali clienti del Gruppo.

Nel breve termine, quindi, il Gruppo potrebbe avere difficoltà a sostituire i suoi fornitori, in particolare le forniture di acciaio elettrico di alta qualità. Se i fornitori del Gruppo doves-sero incorrere per qualsiasi motivo in inadem-pienze o fornire prodotti di scarsa qualità o difettosi, il Gruppo potrebbe incorrere in costi aggiuntivi e subire danni alla propria immagi-ne o alle relazioni con i clienti.

Inoltre, il prezzo e la disponibilità delle ma-terie prime utilizzate dal Gruppo dipendono principalmente da fattori che esulano dal con-trollo del Gruppo, quali cambiamenti di legge e di regolamentazione, variazioni dei tassi di cambio, variazioni della domanda nei mer-cati rilevanti, allocazioni dei fornitori ai con-correnti, interruzioni nei cicli di produzione o negli ordini di consegna dei fornitori e ritardi nella consegna dei componenti da parte dei fornitori. A seguito del calo della domanda e della produzione globale di acciaio elettrico nel 2020 a causa della pandemia di Covid-19, i produttori hanno riavviato la produzione di acciaio elettrico nella prima metà del 2021; tuttavia, tale ripresa è stata accompagnata da notevoli ritardi nelle consegne. Ulteriori ritardi nelle consegne potrebbero derivare da guerre o conflitti, compresa l’attuale crisi tra Russia e Ucraina.

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 51

Qualità del prodotto

Il Gruppo deve far fronte alla potenziale re-sponsabilità del prodotto in relazione a difetti di prodotto o uso improprio di apparecchiatu-re, malfunzionamenti e guasti.

Qualsiasi malfunzionamento diffuso di qual-siasi prodotto finito in cui sono incorporati i prodotti del Gruppo può portare ad insoddi-sfazione, richiami e azioni legali del consuma-tore. I mercati automobilistico, degli elettro-domestici, dei motori commerciali e industriali e di altri ricambi in cui opera il Gruppo sono soggetti a rigorosi standard normativi di sicu-rezza richiesti dal pubblico, in quanto il mal-funzionamento di veicoli, apparecchiature o macchinari potrebbe causare gravi danni e, se imputabile a difetti nei prodotti del Gruppo, recare danni reputazionali.

Il Gruppo potrebbe inoltre essere soggetto ad azioni normative avverse, far fronte a reclami legali significativi o a controversie con i clien-ti, nonché essere oggetto di sanzioni ammini-strative e/o penali.

Information Technology

Il Gruppo si avvale di molteplici sistemi infor-matici che richiedono periodicamente aggior-namenti e manutenzione o sostituzione con sistemi e tecnologie nuove e più avanzate. Tali sistemi sono esposti al rischio di guasti alla rete informatica, incidenti e malfunziona-menti, violazioni della sicurezza dei dati, virus, accessi non autorizzati ed eventi naturali (che potrebbero causare interruzioni alle reti in-formatiche e di telecomunicazione e alla rete elettrica); ciò potrebbe causare la perdita di dati o la divulgazione di informazioni riservate o proprietarie. Il crescente utilizzo del telela-voro a seguito della pandemia del Covid-19, con il conseguente utilizzo di reti private, ha altresì aumentato tali rischi. 

Il Gruppo aggiorna frequentemente i propri sistemi per supportare le proprie attività e la propria crescita e per mantenere la conformi-alle leggi, alle norme e alle normative vigen-ti, nonché al fine di assicurare l’adeguatezza dei sistemi di sicurezza in risposta ai rischi in-formatici.

Legali e compliance

Il Gruppo e i suoi prodotti e le attività sono soggetti a normative e ai relativi rischi di com-pliance, compresi gli effetti di modifiche di leggi, regolamenti, politiche, codici di condot-ta, principi contabili e interpretazioni in Italia e in altri Paesi in cui il Gruppo opera e vende i propri prodotti.

In particolare, tali normative, sia locali che internazionali, riguardano, tra l’altro, la prote-zione dei dati, l’antitrust, la corruzione, l’anti-terrorismo, proprietà intellettuale, tutela dei consumatori, tassazione, regolamentazione delle esportazioni, tariffe, controllo del com-mercio estero e dei cambi. Il mancato rispet-to di tali leggi e regolamenti può comportare multe, sanzioni, reclami, ingiunzioni, presidi pubblici, danni alla reputazione, l’interruzione forzata delle attività operative.Inoltre, il Grup-po potrebbe essere considerato soggetto alla legislazione italiana sulla golden power, ai sensi della quale potrebbero intervenire di-vieti o limitazioni, tra l’altro, all’acquisizione di partecipazioni in società aventi attività e rela-zioni in settori strategici ovvero risoluzioni che coinvolgono le società aventi attività e rela-zioni in tali settori strategici che comportano un cambiamento di proprietà, controllo, pos-sesso o uso previsto di tali attività o relazioni.

 

Nel corso della sua attività ordinaria il Gruppo può essere coinvolto in procedimenti, anche di natura fiscale, che potrebbero dar luogo ad obblighi di risarcimento danni e/o all’imposi-zione di sanzioni nei confronti del Gruppo.

Inoltre, in determinate circostanze, le attivi-produttive e industriali del Gruppo posso-no essere pericolose per l’ambiente e per la salute e la sicurezza sul luogo di lavoro (ad esempio, carichi in movimento, manipolazio-ne di sostanze liquide e gassose cancerogene, corrosive e infiammabili, nonché esposizione al rumore e alle vibrazioni meccaniche). Tali circostanze sottopongono il Gruppo ad una vasta regolamentazione, in Italia, nell’Unione Europea, nonché nei vari paesi in cui opera. A tale riguardo il Gruppo presidia l’adeguatezza delle proprie strutture ed investe con rego-larità al fine di mantenere le proprie attività

RELAZIONE SULLA GESTIONE

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conformi alle diverse normative in materia di ambiente, salute e sicurezza sul lavoro.

Le azioni di mitigazione intraprese dal Gruppo

si ritengono tali da ridurre significativamen-te l’esposizione alle ipotesi di rischio e sono volte a diffondere a livello globale una cultu-ra di compliance mediante la definizione di specifici principi etici e di comportamento, in aggiunta al costante monitoraggio dell’evolu-zione normativa. Si osserva al riguardo che la Società e le controllate italiane hanno adot-tato il modello 231 in accordo con il decreto legislativo n. 231/2001 che ha introdotto un sistema di responsabilità aziendale per diver-si tipi di reati penali commessi nell’interesse aziendale e a beneficio dell’entità interessata da amministratori, dirigenti e dipendenti.

Esso prevede tuttavia che un’entità non sia responsabile se dimostra di aver adottato ed attuato efficacemente un modello organizza-tivo, di gestione e di controllo atto a impedire il compimento di tali reati.

Rischi finanziari

Il Gruppo è esposto a rischi finanziari che sono principalmente associati alla capacità dei clienti di soddisfare i propri obblighi (ri-schio di credito), alla capacità di raccogliere fondi sul mercato (rischio di liquidità), alle fluttuazioni dei tassi di interesse (rischio di tasso di interesse) e alle fluttuazioni del tasso di cambio in valuta estera (rischio di cambio).

Rischio di credito

Il Gruppo è esposto al rischio di credito deri-vante dal fatto che i clienti possano ritardare o non soddisfare i termini di pagamento concor-dati e che le procedure interne adottate in re-lazione alla valutazione del rischio di credito e alla solvibilità del cliente non siano sufficienti. Per mitigare questo rischio, il Gruppo control-la la qualità del credito dei terzi sulla base di rating interni o esterni e fissa i limiti di credito soggetti a monitoraggio regolare.

I clienti sono tutti i principali attori nei settori in cui il Gruppo è attivo, e il rischio di credito è concentrato solo su una piccola percentuale di clienti più piccoli. Si osserva che il Gruppo si avvale di strumenti di factoring per racco-gliere determinati tipi di crediti commerciali. 

Rischio di liquidità

Il Gruppo è esposto al rischio di non essere in grado di ottenere nuovi prestiti o di ottenere il rinnovo di quelli esistenti a condizioni peggio-ri di quelle esistenti, o potrebbe incorrere in violazione di parametri finanziari (covenants) previsti nei contratti di finanziamento esisten-ti. Inoltre, la violazione di covenants previsti in alcuni contratti di prestito esistenti potrebbe in alcuni casi portare (per effetto di clausole di cross-default) al venir meno del beneficio del termine con riferimento a tali ulteriori con-tratti.

In considerazione della posizione finanziaria netta e della capacità di generare flussi finan-ziari positivi derivanti dalle attività operative, il rischio di liquidità è valutato come basso. Il Gruppo dispone di linee di credito concesse dal sistema bancario, adeguate alle esigenze operative.

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 53

I flussi finanziari, i requisiti di finanziamento e la liquidità del Gruppo sono attentamente monitorati e gestiti al fine di:

MANTENERE un adeguato livello di liquidità disponibile;

DIVERSIFICARE i metodi utilizzati per au-mentare le risorse finanziarie;

PREDISPORRE adeguate strutture di credito;

MONITORARE le condizioni di liquidità prospettiche, in relazione al processo di pianificazione aziendale.

I fattori che influenzano principalmente la li-quidità del Gruppo sono le risorse generate o assorbite dalle attuali attività operative e di investimento, l’eventuale distribuzione dei di-videndi, la scadenza o il rifinanziamento del debito e la gestione dell’eccedenza di cassa.

Il fabbisogno di liquidità o le eccedenze sono monitorate quotidianamente dal Gruppo al fine di garantire un effettivo reperimento di ri-sorse finanziarie o un adeguato investimento di liquidità in eccesso.

La negoziazione e la gestione delle linee di credito è coordinata dal Gruppo al fine di soddisfare le esigenze di finanziamento a bre-ve e medio termine delle singole società del Gruppo secondo criteri di efficienza e di rap-porto costo-efficacia. È sempre stata politica del Gruppo quella di mantenere rapporti con banche diverse e diversificare l’importo totale di linee di credito in modo coerente con le esi-genze del Gruppo in modo da poter disporre in qualsiasi momento della liquidità necessaria per soddisfare e rispettare tutti gli impegni fi-nanziari, alle condizioni economiche stabilite, oltre a garantire la disponibilità di un adegua-to livello di flessibilità operativa per qualsiasi programma di espansione.

Rischio di mercato Tassi di cambio

Il Gruppo svolge inoltre la propria attività in paesi diversi dalla cosiddetta zona euro.

Inoltre, i bilanci delle controllate estere non comunitarie sono redatti in valuta locale e convertiti in euro. Il Gruppo è pertanto espo-sto al rischio che si verifichino significative fluttuazioni dei tassi di cambio: (i) il cosiddet-to rischio di cambio economico, cioè il rischio che i ricavi e i costi espressi in valute diverse dall’euro assuma valori diversi rispetto al tem-po in cui sono state definite le condizioni di prezzo; (ii) il cosiddetto rischio di cambio di conversione, derivante dalla circostanza che il Gruppo - nel preparare il proprio bilancio in euro - detiene partecipazioni di controllo in società che redigono il bilancio in valute di-verse e, di conseguenza, effettua operazioni di conversione di attività e passività espresse in valute diverse dall’euro. 

Il Gruppo non adotta politiche specifiche per coprire le fluttuazioni dei tassi di cambio. Per gestire il rischio di cambio, il Gruppo effettua operazioni di acquisto e vendita nella stessa valuta locale attraverso conti bancari aperti nei singoli Paesi.

Rischio di mercato Tasso di interesse

Il Gruppo è soggetto al rischio di fluttuazioni del tasso d’interesse relativo all’indebitamento. Qualsiasi variazione dei tassi di interesse (EU-RIBOR) potrebbe avere effetti con l’aumento o la riduzione dei costi di finanziamento.

RELAZIONE SULLA GESTIONE

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O8 | Risorse Umane

 e Organizzazione

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 55

Personale del Gruppo

Il personale del Gruppo costituisce un pilastro fondamentale su cui è costante l’attenzione e l’investimento. Ciò si concretizza garantendo la salute e la sicurezza sul luogo di lavoro, la stabilità del rapporto di lavoro, la presenza di benefit e meccanismi incentivanti, la crescita personale e professionale e il rispetto delle di-versità e delle pari opportunità.

Per questo motivo, nel corso degli anni sono state adottate diverse politiche e procedure che tutti i dipendenti sono tenuti a rispettare, per costruire e mantenere un ambiente sicuro per il personale.

Nelle attività quotidiane, il Gruppo promuove e mette in pratica i suoi valori condivisi, che consistono nel garantire il rispetto della di-versità, nel tutelare la libertà di associazione e nell’assicurare condizioni di lavoro eque. Il personale del Gruppo opera nella piena con-sapevolezza delle proprie responsabilità nei confronti delle società in cui opera, seguendo pratiche di lavoro che rispettano i diritti uma-ni e proteggono l’ambiente. I valori condivisi e la responsabilità in generale verso il Gruppo vengono costantemente rafforzati attraverso programmi di formazione ad hoc e la promo-zione dei principi del Codice Etico.

Acquisizione, sviluppo e fidelizzazione dei dipendenti

Il Gruppo considera lo sviluppo professionale di tutti i suoi dipendenti uno strumento impor-tante per migliorare la performance aziendale complessiva e aumentare la fidelizzazione dei dipendenti.

Eurotranciatura S.p.A. ha sviluppato Euro Academy, un programma di formazione per i dipendenti creato nel 2018.

Dalla sua istituzione Euro Academy:

ha organizzato corsi di formazione e aggior-namento, con docenze esterne qualificate su diverse attività legate alle varie funzioni aziendali anche su temi come la gestione delle emergenze ambientali e la prevenzio-ne degli incendi;

ha sviluppato un progetto con un fornitore esterno per l’implementazione del nuovo ERP per le risorse umane “HR Infinity”, che porterà nuovi strumenti e strutture.

Circa il 18% dei programmi di formazione del Gruppo è incentrato su questioni di salute e si-curezza, comprese, tra l’altro, formazioni spe-cializzate su scarico, carico, movimentazione e gestione di merci pericolose, primo soccor-so, emergenza antincendio, guida di carrelli elevatori. Anche ai nuovi assunti vengono of-ferti programmi di formazione, che includono informazioni sul Codice Etico a cui il Gruppo è tenuto a conformarsi.

Il Gruppo lavora costantemente al migliora-mento dei programmi di formazione e mo-nitora una serie di indicatori di performance chiave (KPI) relativi alle ore di formazione, in base ai quali fissa gli obiettivi per il migliora-mento futuro sia della qualità che della fre-quenza dei programmi di formazione offerti.

Un’iniziativa da sottolineare in termini di svi-luppo dei dipendenti è quella messa in atto da Eurotranciatura México S.A. de C.V.

Dal 2017 è attivo un programma di Baccalau-reato Tecnologico secondo la modalità di for-mazione duale con un modello educativo di integrazione tra lavoro produttivo, formazione accademica e innovazione tecnologica, grazie alla collaborazione tra Eurotranciatura México S.A. de C.V. e i docenti e i dirigenti del Cen-tro de Bachillerato Tecnológico Industrial y de Servicios situato nel Comune di Corregidora. Nel 2021 è iniziato il primo programma MBA con il rilascio delle prime 12 lauree.

RELAZIONE SULLA GESTIONE

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Salute e sicurezza sul lavoro

Il Gruppo considera la salute e la sicurezza (HSE) delle persone una delle sue principali priorità e si impegna a migliorare continua-mente i propri sistemi di gestione ambientale e della salute e sicurezza in linea con i più ele-vati standard tecnici e certificazioni.

Il Gruppo si concentra sulla riduzione degli infortuni, delle malattie professionali e di al-tri eventi accidentali attraverso l’attuazione di adeguate misure preventive e la verifica dell’adeguatezza e dell’efficacia delle politi-che interne e dei sistemi di gestione. Il Gruppo individua e aggiorna costantemente le proce-dure e i requisiti interni applicabili agli aspetti di salute e sicurezza.

L’alta dirigenza di ciascuna entità, attraverso il sistema di gestione HSE, ha l’obiettivo prima-rio e la responsabilità di definire e informare il personale e tutte le parti coinvolte sull’obiet-tivo di implementare e mantenere i suddetti standard di sicurezza.

L’impegno del Gruppo è quello di individua-re tutte le prescrizioni di legge, o comunque sottoscritte dall’azienda, applicabili a ciascun aspetto ambientale e di salute e sicurezza, mettendo a disposizione risorse gestionali ed economiche adeguate per mantenere nel tempo la piena conformità alle prescrizioni di legge e alle norme sottoscritte, fornire con-dizioni di lavoro sicure e salubri, eliminando i pericoli e/o riducendo i rischi connessi allo svolgimento delle proprie attività. L’impe-gno del Gruppo è rivolto anche alla costante consultazione e partecipazione dei lavoratori. Inoltre, il Gruppo si assume la responsabilità di informare, istruire e formare il proprio perso-nale e i dipendenti di aziende esterne presenti nello stabilimento, in merito alle conseguenze per la salute e la sicurezza e all’impatto am-bientale causati da eventuali scostamenti ri-spetto a quanto previsto dalle norme e dalle procedure definite.

Una formazione tecnica specifica viene fornita ai dipendenti che operano nelle linee di pro-duzione e ai nuovi assunti che partecipano ai programmi di inserimento.

Per monitorare i progressi dei processi di ge-stione della salute e della sicurezza, vengono generati rapporti annuali con gli indicatori chiave di prestazione HSE, compresi i “quasi incidenti”.

Cultura aziendale e diritti umani

Il Gruppo esprime la propria responsabili-nel garantire un ambiente di lavoro equo e sostenibile, nel rispetto delle norme inter-nazionali in materia di lavoro e diritti uma-ni. Come contributo al rispetto dei diritti umani, il Gruppo ha indirizzato il proprio impegno all’interno del Manuale di soste-nibilità verso le aree elencate di seguito:

Lavoro minorile

Libertà di associazione e diritto alla contrat-tazione collettiva

Discriminazione

Valorizzazione della diversità

Dignità sul lavoro

Diversità e inclusione

Dialogo con i dipendenti

Maggiori informazioni, comprensive delle evi-denze numeriche, sull’argomento oggetto del presente paragrafo sono rinvenibili nell’appo-sita sezione della Dichiarazione consolidata di carattere Non Finanziario (DNF) pubblicata congiuntamente alla presente relazione.

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 57

Ambiente

I fattori ambientali sono al centro dei valori e della strategia del Gruppo e rappresentano un impegno a lungo termine che il Gruppo inten-de rafforzare attraverso varie iniziative e pro-getti.

Il Gruppo conduce la propria attività in modo etico e trasparente, investendo nello sviluppo di tecnologie sostenibili che guidano la cresci-ta economica attraverso un’attenta gestione delle risorse naturali e l’utilizzo di energia pu-lita.

Il Gruppo si impegna a perseguire la conti-nua riduzione del proprio impatto ambientale come parte integrante della propria attività e come impegno strategico e a monitorare co-stantemente il rispetto delle leggi e delle nor-mative vigenti in materia di tutela ambientale.

A tal fine, il Gruppo: (i) adotta politiche per la trasformazione della mobilità e la gestione dell’innovazione; (ii) attua la gestione dell’e-nergia e la transizione verso le energie rinno-vabili; (iii) è attento ai cambiamenti climatici e alle emissioni (valutazione dell’impronta di carbonio con copertura del 100% delle entra-te) e, avendo equipaggiato circa 1,6 milioni di veicoli elettrici e oltre circa 2.000 turbine eoliche in tutto il mondo nel 2021, contribuirà attivamente alla decarbonizzazione globale, permettendo di evitare l’emissione di circa 1,8 milioni di tonnellate di CO2 con l’utilizzo, lungo l’intero ciclo di vita, dei propri prodotti; (iv) si concentra sulla gestione dei rifiuti e dei ma-teriali, in grado di riciclare circa 200.000 ton-nellate di materiale metallico all’anno; e (v) al-cune società produttive del Gruppo adottano un sistema di gestione ambientale certificato a garanzia della gestione dei rischi ambientali del Gruppo.

Inoltre, il Gruppo ha in essere due green loan garantiti da SACE per un importo complessivo di 30 milioni di euro. In particolare, in data 22 dicembre 2021 Eurotranciatura S.p.A. ha stipu-lato un contratto di finanziamento con il Créd-it Agricole Italia S.p.A., garantito da SACE S.p.A. per un importo di 15 milioni di euro con scadenza il 30 settembre 2027 e un contrat-to di finanziamento con Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., garantito da SACE S.p.A. per un importo di 15 milioni di euro con scadenza al 22 dicembre 2028.

Entrambi i prestiti sono destinati ad essere utilizzati da Eurotranciatura S.p.A. esclusiva-mente per finanziare progetti con obiettivi ambientali, quali la mitigazione dei cambia-menti climatici.

09 | Ambiente,

 sicurezza e salute

RELAZIONE SULLA GESTIONE

58 |

Con riferimento alle certificazioni dei Sistemi di Gestione, nella tabella di seguito vengono ripor-tate le certificazioni conseguite dalle varie consociate:

ISO 9001

ISO 14001

ISO 45001

IATF16949

Eurotranciatura S.p.A.

x

x

x

x

Corrada S.p.A.

x

SAF S.p.A.

x

x

Eurotranciatura Mexico S.A. de C.V.

x

x

x

Eurotranciatura USA L.L.C.

x

Euro Misi Laminations Jiaxing Co. Ltd.

x

x

Dal 2020 il Gruppo monitora annualmente la carbon footprint d’impresa. Inoltre, nel marzo 2022, Eurotranciatura S.p.A. ha conseguito la medaglia d’oro Ecovadis sulla sostenibilità delle sue attività.

Gli impianti del Gruppo e le loro attività produttive sono soggetti alle leggi e alle normative vigenti in materia ambientale in ogni giurisdizione in cui opera il Gruppo.

Queste leggi e normative disciplinano, tra l’altro, il rilascio di contaminanti nell’aria, nell’acqua e nel suolo; l’uso, lo stoccaggio, e smaltimento di sostanze e rifiuti pericolosi e bonifica delle aree contaminate.

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 59

In data 18 novembre 2022 il Consiglio di Am-ministrazione della Società ha adottato, con effetto dalla data di inizio delle negoziazio-ni, una Procedura per le operazioni con Par-ti Correlate ai sensi del Regolamento Parti correlate adottato dalla Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, come successiva-mente modificato con delibera n. 22144 il 22 dicembre 2021.

Il Gruppo intrattiene rapporti con parti cor-relate con particolare riferimento alla società controllante E.M.S. S.p.A. con cui ha rapporti commerciali relativi a contratti di locazione di immobili di cui la controllante è proprietaria e finanziari connessi ad un credito di natura fi-nanziaria oggetto di rimborso successivamen-te alla data di bilancio

Inoltre, ai sensi dello IAS 24, sono identificate quali parti correlate del Gruppo tutte le enti-e le persone fisiche in grado di esercitare il controllo, il controllo congiunto o un’influenza notevole sul Gruppo e sulle sue controllate. Inoltre, i membri del Consiglio di Amministra-zione, i dirigenti con responsabilità strategi-che e gli stretti familiari degli stessi sono con-siderati parti correlate.

Si rimanda alle Note esplicative al Bilancio consolidato per un’analisi dettagliata dei rap-porti intercorsi con le Parti Correlate.

Si segnala che nel corso dell’esercizio in esa-me non sono state effettuate transazioni ati-piche o inusuali con parti correlate e che le operazioni con parti correlate sono avvenute a condizioni rispondenti al valore normale di mercato.

10 | Rapporti

 con parti correlate

RELAZIONE SULLA GESTIONE

60 |

11 | Altre informazioni

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 61

Azionisti della Capogruppo EuroGroup Laminations S.p.A.

Il capitale sociale della Società è pari ad Euro 6.111.941,00, suddiviso in n. 94.016.319 azioni or-dinarie e da n. 73.677.026 azioni a voto plurimo, corrispondenti ad un totale di 315.047.397,00 diritti di voto esercitabili in Assemblea, senza indicazione del valore nominale.

Vengono riportati nella tabella che segue i principali azionisti della Capogruppo EuroGroup Laminations S.p.A.

Soggetto posto al vertice

della catena partecipativa

Azionista diretto

% diritti di voto

Euro Management Services S.p.A.

Euro Management Services S.p.A.

70,337%

Tikehau

Investment Management S.A.S

Delorean Partecipazioni S.p.A.

3,359%

Tikehau Investment Management S.A.S

0,462%

Flottante

25,842%

Transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

La Capogruppo EuroGroup Laminations S.p.A. e il Gruppo non hanno posto in essere opera-zioni atipiche e/o inusuali, ovvero operazioni che per significatività e/o rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell’evento, possano dar luogo a dubbi in ordine alla correttezza e/o completezza dell’informazione in bilancio, al conflitto d’interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale e alla tutela degli Azionisti di minoranza.

Azioni proprie e azioni o quote di società controllanti

Ai sensi dell’art. 2428 del Codice civile, si precisa che:

al 31 dicembre 2022 non risultano in portafoglio azioni proprie o azioni della società control-lante, neppure indirettamente tramite società fiduciarie o per interposta persona;

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

In data 18 novembre 2022 il Consiglio di Amministrazione ha nominato Isidoro Guardalà, Chief Financial Officer del Gruppo, Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societa-ri, con nomina efficace a partire dalla data di inizio delle negoziazioni, anche in considerazione dei requisiti di professionalità richiesti dalla legge, ai sensi della quale il direttore incaricato deve essere un esperto in amministrazione, finanza e controllo e possedere i requisiti di integri-stabiliti per gli Amministratori.

Deroga agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi

Conformemente alle disposizioni dell’articolo 70, paragrafo 8, e dell’articolo 71, paragrafo 1bis, del regolamento degli emittenti la Società ha rinunciato all’obbligo di cui all’articolo 70, para-grafo 6, e all’articolo 71, paragrafo 1, relativo alla pubblicazione di un documento informativo re-datto in conformità dell’allegato 3B del regolamento degli emittenti, in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

RELAZIONE SULLA GESTIONE

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Società controllate costituite e regolate dalla legge di stati non appartenenti all’U-nione Europea Obblighi di cui agli artt. 36 e 39 del regolamento mercati

In adempimento a quanto previsto dagli artt. 36 e 39 del Regolamento Mercati (adottato con delibera Consob n. 16191 del 29 ottobre 2007 e successivamente modificato con deli-bera n. 16530 del 25 giugno 2008), il Gruppo ha individuato alcune società controllate, con sede in paesi non appartenenti all’Unione Eu-ropea, che rivestono significativa rilevanza ai sensi del comma 2 del citato art. 36 e che per-tanto rientrano nel perimetro di applicazione della norma. In particolare, tali società sono (i) Eurotranciatura México S.A. de C.V.; (ii) Eurotranciatura U.S.A. L.L.C.; e (iii) Euro Misi Laminations Jiaxing Co. Ltd, e si segnala che per esse sussistono i requisiti di cui al comma 1 dell’art. 36 del Regolamento Mercati.

Con riferimento a quanto sopra, si ritiene che i sistemi amministrativo-contabili e di repor-ting attualmente in essere nel Gruppo risultino idonei a far pervenire regolarmente alla Dire-zione e al Revisore della Capogruppo i dati economici, patrimoniali e finanziari necessari per la redazione del Bilancio consolidato.

Per le società rientranti in tale perimetro, la capogruppo EuroGroup Laminations S.p.A. dispone in via continuativa di copia dello Sta-tuto, della composizione e della specifica dei poteri degli Organi Sociali.

Adozione del Modello 231

La Società ha adottato il modello organizza-tivo e gestionale indicato nel D.Lgs 231/2001 (“Modello 231”) Ai fini della creazione di un sistema normativo volto a prevenire atti il-leciti che possono essere considerati poten-zialmente significativi in applicazione del pre-sente decreto e che hanno di conseguenza costituito un organo di vigilanza (“Organismo di Vigilanza” o “OdV”) come indicato all’arti-colo 6, paragrafo 1, lettera b), del Decreto Le-gislativo 231/2001.

Il modello 231 della Società mira a:

assicurare condizioni di equità e trasparen-za nello svolgimento delle attività della So-cietà, per tutelare la sua posizione e la sua immagine nonché le aspettative dei suoi di-pendenti

sensibilizzare il personale della Società, nello svolgimento delle proprie attività, e assicurarsi che si comporti correttamen-te, in modo da evitare il rischio che siano commessi i reati previsti dal D.Lgs 231/2001.

L’OdV è composto da 2 membri, Rita Crobe e Paolo Terzi, nominati dal Consiglio di Am-ministrazione della Società in data 5 ottobre 2022. L’OdV soddisfa i requisiti applicabili di autonomia, indipendenza, professionalità e continuità d’azione.

L’OdV è responsabile, tra l’altro, di: (i) vigilare sull’adeguatezza del Modello 231, ovvero ga-rantire che  i comportamenti posti in esse-re all’interno della Società corrispondano al Modello 231, anche effettuando controlli pe-riodici, e verificare che il Modello 231 sia co-erente con (a) le procedure della Società che ne costituiscono attuazione e (b) il Codice Etico; (ii) valutare l’efficacia del Modello 231, vale a dire verificare, anche in considerazio-ne dell’evoluzione e dei cambiamenti avvenu-ti a livello aziendale, che il Modello 231 pre-disposto sia concretamente atto a prevenire il verificarsi dei reati presupposto del D.Lgs 231/2001, come successivamente aggiornato; e (iii) valutare l’opportunità di proporre ag-giornamenti o modifiche al Modello 231, al fine di adattarlo ai cambiamenti della struttura societaria e alle modifiche normative, anche mediante un controllo periodico delle aree a rischio di criminalità.

Il Modello 231, adottato anche dalle controllate italiane Eurotranciatura S.p.A., Corrada S.p.A., Euroslot Tools S.r.l. e SAF S.p.A., è completato dal Codice Etico della Società, che identifica i suoi valori di riferimento, stabilisce le norme di condotta, evidenziando i diritti, i doveri e le responsabilità di tutti coloro che, in qualsiasi veste, operano o collaborano con la Società.

Designazione del Data Protection Officer ai sensi dell’articolo 37 del regolamento UT 2016/679

Pur non essendovi obbligata per legge, la So-cietà ha designato il Data Protection Officer (di seguito anche DPO) ai sensi dell’art. 37 del regolamento UT 2016/679, individuando-ne i relativi compiti, al fine di supportarla nel continuo processo di implementazione del-

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 63

le disposizioni del Regolamento e delle altre normative applicabili, nonché di monitoraggio della conformità alle stesse, assicurandone le necessarie attività di verifica nel tempo.

Il soggetto designato è Partners4Innovation S.r.l.. Il ruolo di coordinatore presso Partner-s4Innovation S.r.l. sarà ricoperto dalla dott.ssa Ilaria Andrisani il cui nominativo è stato for-malizzato anche all’interno della comunicazio-ne del DPO all’Autorità Garante.

La designazione è stata effettuata anche dalla società controllata Eurotranciatura S.p.A..

Con l’occasione si ricorda che i compiti attri-buiti al DPO dal regolamento sono i seguenti:

i. informare e fornire consulenza alla Società o al responsabile del trattamento nonché ai dipendenti che eseguono il trattamento in merito agli obblighi derivanti dal Regola-mento, nonché da altre disposizioni nazio-nali o dell’Unione relative alla protezione dei dati, ai sensi dell’articolo 39, par. 1, lett. a), del Regolamento;

ii. sorvegliare l’osservanza del Regolamento, di altre disposizioni nazionali o dell’Unione relative alla protezione dei dati nonché delle politiche del titolare del trattamento in ma-teria di protezione dei dati personali, com-presi l’attribuzione delle responsabilità, la sensibilizzazione e la formazione del perso-nale che partecipa ai trattamenti e alle con-nesse attività di controllo, ai sensi dell’arti-colo 39, par. 1, lett. b), del Regolamento;

iii. fornire, se richiesto, un parere in merito alla valutazione d’impatto sulla protezio-ne dei dati e sorvegliarne lo svolgimento ai sensi dell’articolo 39, par. 1, lett. c), del Re-golamento;

iv. cooperare con i referenti nominati da al-tre Società del Gruppo di cui è parte la So-cietà;

v. cooperare con le Autorità di controllo competenti, ai sensi dell’articolo 39, par. 1, lett. d), del Regolamento;

vi. fungere da punto di contatto con gli inte-ressati per questioni connesse al trattamen-to dei loro dati personali;

vii. fungere da punto di contatto con le Au-torità di controllo per questioni connesse al trattamento, tra cui la consultazione pre-ventiva di cui all’articolo 36, ed effettuare, se del caso, consultazioni relativamente a

qualsiasi altra questione, ai sensi dell’artico-lo 39, par. 1, lett. e) del Regolamento;

viii. supportare il Titolare nell’aggiornamen-to del registro delle attività di trattamento, sotto la responsabilità della Società ed atte-nendosi alle istruzioni da impartite dal Tito-lare stesso;

ix. riferire periodicamente al Consiglio di Amministrazione della Società elementi da porre alla sua attenzione in riferimento ai temi oggetto dell’incarico, e riferire tem-pestivamente questioni più urgenti in cui il DPO ritenga opportuno coinvolgere il Con-siglio di Amministrazione.

Market abuse

In data 18 novembre 2022, il Consiglio di Am-ministrazione ha deliberato di adottare con effetto dalla data di inizio delle negoziazioni:

la procedura per il trattamento delle infor-mazioni privilegiate e per la creazione e la tenuta del registro delle persone che hanno accesso alle informazioni privilegiate, fina-lizzata a disciplinare la gestione e il trat-tamento delle informazioni privilegiate da parte della Società e delle sue controllate, nonché la creazione e la conservazione da parte della Società del registro delle per-sone che, sulla base del loro lavoro o delle loro attività o funzioni professionali svolte, hanno accesso ad informazioni privilegiate;

la procedura di gestione degli adempi-menti informativi derivanti dalla disciplina dell’internal dealing di cui all’art. 19 del Re-golamento MAR e 114, comma 7, del TUF e 152-quinquies 1 e seguenti del Regolamento Emittenti allo scopo di definire (i) le norme per l’adempimento degli obblighi di infor-mazione a Consob e al mercato, delle ope-razioni su strumenti finanziari emessi dalla Società, o altri strumenti finanziari ad essi collegati, effettuate per conto proprio, an-che indirettamente, da persone rilevanti, ov-vero dai soggetti che, in virtù dell’incarico ricoperto all’interno della Società dispon-gono di un potere decisionale o una cono-scenza significativa delle strategie azien-dali, tali da avvantaggiarli nelle decisioni di investimento sugli strumenti finanziari della Società, nonché (ii) delle relative restrizioni.

RELAZIONE SULLA GESTIONE

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Azioni detenute da Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche

Per le informazioni relative alle Azioni detenu-te da Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità

strategiche si rimanda alla Relazione sulla po-litica in materia di remunerazione e sui com-pensi corrisposti ai sensi dell’articolo 123-ter del TUF, redatta in conformità all’art. 84-qua-ter e all’Allegato 3A, Schema 7-bis del Rego-lamento Emittenti e all’articolo 5 del Codice di Corporate Governance, consultabile sul sito internet della Società (https://www.eu-ro-group.it/it-IT/governance#596).

Relazione sul Governo societario e gli As-setti Proprietari

La Relazione sul Governo e gli Assetti Pro-prietari ai sensi dell’art. 123 bis del Testo Uni-co della Finanza di EuroGroup Laminations S.p.A. è contenuta in una relazione distinta dalla Relazione sulla gestione, pubblicata con-giuntamente a quest’ultima e disponibile sul sito internet di EuroGroup Laminations S.p.A. (https://www.euro-group.it/it-IT/governan-ce#596).

Dichiarazione consolidata di carattere Non Finanziario (DNF)

La Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 2022 ai sensi del D.Lgs. 254/2016 è contenuta in una relazione distinta dal-la Relazione sulla gestione, pubblicata con-giuntamente a quest’ultima e disponibile sul sito internet di EuroGroup Laminations S.p.A. (https://www.euro-group.it/it-IT/governan-ce#596).

Conformità alle disposizioni in materia di corporate governance

Alla luce delle misure di corporate governan-ce sopra descritte, a partire dalla data di ini-zio delle negoziazioni, il sistema di corpora-te governance della Società è conforme alle disposizioni pertinenti contenute nel TUF e nel Codice di Autodisciplina e, più in generale, con le disposizioni legislative e regolamentari applicabili alle società quotate in Italia.

Piano di stock option

In data 18 novembre 2022, l’Assemblea Ordi-naria degli Azionisti ha deliberato, a decorre-re dalla data di inizio delle negoziazioni, l’a-dozione di un piano di stock option volto ad allineare gli interessi della Società con quelli degli Amministratori e dei principali dirigenti nel medio-lungo periodo (“Stock Option Plan” o “SOP”). Il SOP, che prevede la cessione dei diritti di opzione che concedono il diritto di sottoscrivere azioni ordinarie, ha i seguenti obiettivi: i) allineare gli interessi dei beneficia-ri (individuati dal Consiglio di Amministrazio-ne, previa consultazione del Comitato Nomine e Remunerazione) con quelli degli azionisti e degli investitori e con il piano strategico del Gruppo nel suo insieme; e ii) incentivare il mantenimento a lungo termine dei beneficiari del piano.

Ai sensi del SOP, il cui regolamento è stato approvato dal consiglio di Amministrazione in data 18 gennaio 2023, i beneficiari avranno di-ritto a ricevere gratuitamente fino ad un certo numero di diritti di opzione, ciascuno dei quali conferisce il diritto di sottoscrivere un’azione ordinaria ad un determinato prezzo. In parti-colare, il SOP, della durata di cinque anni, è strutturato in tre cicli con eventuale matura-zione dei diritti e assegnazione delle azioni nel corso del 2026, 2027 e 2028.

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 65

Al termine di ciascun ciclo il beneficiario ha la facoltà di esercitare un terzo delle opzioni as-segnate pagando il prezzo di esercizio (strike price); inoltre le opzioni che il beneficiario ha diritto di esercitare danno il diritto di sotto-scrivere azioni della Società secondo il rap-porto 1/1 e complessivamente per un numero massimo di azioni corrispondenti ad una per-centuale massima del 2% del capitale sociale della Società.

L’esercizio delle opzioni nell’ambito del SOP non è legato al raggiungimento di obiet-tivi di performance, essendo invece legato alla retention dei beneficiari. Per poter attuare il SOP, in data 18 novembre 2022, l’Assemblea Straordinaria degli Azionisti ha deliberato, tra l’altro, di concedere al Consiglio di Ammini-strazione, a decorrere dalla data di inizio delle negoziazioni e per cinque anni dalla data del-la delibera, il potere di aumentare il capitale sociale ai sensi dell’articolo 2443 del Codice Civile per servire futuri piani di incentivazione relativi alle azioni ordinarie della Società, i cui beneficiari saranno identificati dal Consiglio di Amministrazione, per un importo massimo di 22.000 migliaia, attraverso l’emissione di nuove azioni ordinarie senza valore nominale, con esclusione dei diritti di prelazione ai sensi dell’articolo 2441, quinto e ottavo comma del Codice Civile.

RELAZIONE SULLA GESTIONE

66 |

12 | Fatti di rilievo intervenuti

 dopo la chiusura

 dell’esercizio

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 67

Approvazione del Business Plan

In data 18 gennaio 2023 il Consiglio di Ammi-nistrazione ha approvato il Piano Industriale 2022-2026 che delinea le seguenti strategie di business, declinate per i segmenti operativi di riferimento:

EV & AUTOMOTIVE: (i) espandere  il suo por-tafoglio ordini esistente e la pipeline aggiun-tiva di ordini in discussione in tutto il mondo (Europa, Asia e Stati Uniti), che dovrebbero generare entrate e flussi di cassa nei prossi-mi anni, con ulteriori progetti e iniziative at-tualmente in fase di valutazione e attuazione; (ii) sfruttare il successo e la reputazione nel settore, al fine di trarre vantaggio da ulteriori opportunità di crescita nel mercato dei veicoli elettrici; (iii) sfruttare le relazioni di lunga data con i clienti chiave (OEM e Tier 1) per mante-nere la propria posizione di mercato in Europa e Nord America; (iv) raggiungere una posizio-ne di leadership in Asia attraverso la continua crescita della base di clienti attuale, una mag-giore penetrazione del mercato e la creazio-ne di un punto di riferimento per gli operatori asiatici; (v) continuare a investire per rafforza-re il proprio know-how tecnologico attraverso l’innovazione continua e mantenere il proprio vantaggio competitivo; e (vi) migliorare l’ef-ficienza dei processi produttivi per gestire i volumi crescenti, nonché per sostenere e au-mentare ulteriormente la redditività. 

INDUSTRIAL: (i) sfruttare le tendenze deri-vanti dalla transizione energetica e dalla cre-scente elettrificazione e dalla maggiore richie-sta di efficienza energetica in vari settori; (ii) sfruttare le potenziali sinergie con il segmento EV & Automotive condividendo esperienze, tecnologie e automazione dei processi; (iii) focalizzarsi sull’innovazione dei prodotti per consolidare le relazioni pluriennali esistenti con i principali clienti del Gruppo e acquisire nuovi clienti; (iv) perseguire la diversificazione geografica, di prodotto e del mercato finale, al fine di garantire un flusso di entrate altamente diversificato e stabile; (v) diventare fornitore di riferimento e aumentare la quota di mer-cato sviluppando soluzioni tecniche chiavi in mano attraverso collaborazioni con i clienti esistenti; (vi) migliorare l’efficienza operativa attraverso nuovi sistemi di automazione per

ridurre i costi e il time-to-market; e (vii) sfrut-tare il proprio know-how ed esperienza per sviluppare nuovi prodotti con maggior valore aggiunto.

Il Piano Industriale prevede per il periodo 2022-2025 un CAGR dei Ricavi compreso tra il 23% ed il 25%, un CAGR dell’EBITDA com-preso tra il 27% ed il 29% con Capex di circa 90 milioni nell’esercizio 2023 ed un livello medio di Capex per il periodo 2024-2025 pari al 4,5%-5% dei ricavi.

La crescita dei ricavi prevista dal piano è in gran parte determinata dallo sviluppo del seg-mento EV & Automotive. In particolare, il piano prevede un aumento dei ricavi con particolare riferimento alla linea di prodotti EV Traction, che beneficia del consistente portafoglio ordi-ni del Gruppo. Si ritiene peraltro che il CAGR dei ricavi previsto nel piano sia ampiamente in linea con quelli dei mercati di riferimento del Gruppo7.

Quotazione in Borsa su Euronext Milan

In data 10 febbraio 2023, EuroGroup Lamina-tions S.p.A. ha completato il processo di quo-tazione delle proprie azioni ordinarie su Euro-next Milan a seguito (i) del provvedimento di ammissione alla quotazione su Euronext Milan delle azioni della Società, rilasciato da parte di Borsa Italiana in data 31 gennaio 2023; e (ii) della comunicazione in data 1 febbraio 2023, da parte della Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (“CONSOB”) del provvedi-mento di approvazione del Prospetto Infor-mativo relativo all’ammissione alle negozia-zioni su Euronext Milan, mercato organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., delle azioni ordinarie di EuroGroup Laminations S.p.A..

7 Fonte: IHS Markit | e-Motor forecast Data Cut | 2021-2028.

RELAZIONE SULLA GESTIONE

68 |

Cessazione dell’attività di direzione e co-ordinamento da parte di Euro Manage-ment Services S.p.A.

La Società, con decorrenza dalla data di ini-zio delle negoziazioni (ovvero dal 10 febbraio 2023), ha cessato di essere soggetta all’atti-vità di direzione e coordinamento da parte di E.M.S. Euro Management Services S.p.A..

In particolare, la cessazione dell’ attività di di-rezione e coordinamento è avvenuta in quan-to con la quotazione sono venute meno le cir-costanze di fatto che determinano l’esercizio di direzione e coordinamento e in particolare, a partire dalla data di inizio delle negoziazioni (i) le principali decisioni relative alla gestione dell’impresa della Società, tra cui l’approvazio-ne dei piani strategici, industriali e finanziari e

dei budget della Società e del Gruppo nonché la valutazione dell’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile del-la Società e del Gruppo, vengono prese all’in-terno degli organi propri della Società, (ii) la Società opera in piena autonomia rispetto alla conduzione dei rapporti con la clientela e con i fornitori, senza che vi sia alcuna ingerenza di soggetti estranei alla Società, (iii) E.M.S. Euro Management Services S.p.A. continua a non esercitare alcuna funzione di tesoreria accen-trata a favore della Società e (iv) la Società non è soggetta a regolamenti di gruppo a direttive o istruzioni emanate da E.M.S: Euro Management Services S.p.A. ed aventi ad og-getto, tra l’altro, il compimento di operazioni straordinarie o la definizione di strategie di gruppo

13 | Evoluzione prevedibile

 della gestione

Il 2023 presenta diverse sfide a cui il Gruppo è chiamato a rispondere; in primis le dinamiche dell’’inflazione nelle principali aree di business (America ed Europa), il rischio di recessione o assenza di crescita come indicato dai maggio-ri istituti di ricerca internazionali, l’instabilità geopolitica generata dal conflitto tra Russia e Ucraina.

Nonostante ciò, i primi due mesi dell’esercizio 2023 sono stati caratterizzati da un andamen-to in linea con quanto previsto nel Piano In-dustriale.

Il Gruppo monitora con attenzione l’evoluzio-ne dei mercati di interesse, sia con riferimento alle condizioni di fornitura ed alla disponibilità delle materie prime, sia con riferimento alle dinamiche connesse alla transizione energe-tica. Con riferimento all’evoluzione della crisi

connessa al conflitto bellico Russia-Ucraina, si ritiene che non vi siano ulteriori impatti signifi-cativi dal momento che già nel corso del 2022 il Gruppo ha riorganizzato la propria supply chain e rilevato tutti gli impatti contabili.

In data 14 febbraio 2023 il Parlamento Euro-peo ha approvato l’accordo sul taglio delle emissioni di CO2 per auto e veicoli commer-ciali leggeri, in linea con gli ambiziosi obiet-tivi climatici dell’UE. La legislazione approva-ta prevede l’obbligo per nuove autovetture e nuovi veicoli commerciali leggeri di non pro-durre alcuna emissione di CO2 dal 2035. Il Ma-nagement della Società è fiducioso sul fatto che tale deliberazione accelererà, per quanto riguarda il mercato europeo, la transizione verso la mobilità elettrica che rappresenta uno dei maggiori fattori di crescita del Gruppo nei prossimi anni.

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 69

13 | Evoluzione prevedibile

 della gestione

Viene sottoposta all’Assemblea degli azioni-sti l’approvazione del Progetto di Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2022, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 31 marzo 2023, e la destinazione del risultato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2022.

In particolare, l’esercizio al 31 dicembre 2022 chiude con un utile di esercizio della Società pari a 2.212.548, che si propone all’Assem-blea degli azionisti di destinare come segue:

per 110.628 a riserva legale

per 2.101.920 da riportare a nuovo

Si propone infine di conferire agli amministra-tori Sergio Iori, Marco Stefano Arduini e Isido-ro Guardalà, in via disgiunta, anche mediante nomina di procuratori speciali per singoli atti o categorie di atti, con facoltà di subdelega a terzi di tutti o alcuni dei poteri conferiti, man-dato per il compimento di tutte le attività ine-renti, conseguenti o connesse all’attuazione di quanto sopra.

14 | Bilancio di esercizio -

 Proposta di deliberazione

Bilancio consolidato

Bilancio consolidato

72 |

Situazione Patrimoniale-Finanziaria consolidata

(Importi in migliaia di euro)

Nota

Al 31 dicembre 2022

Di cui con parti correlate

Al 31 dicembre 2021

Di cui con parti correlate

Attività immateriali

(1)

2.774

2.440

Attività materiali

(2)

206.550

145.507

Diritto d’uso

(3)

55.115

33.158

61.993

28.393

Crediti per imposte anticipate

(5)

23.325

23.025

Crediti e attività finanziarie non correnti

(4)

5.931

-

17.797

5.600

Altre attività non correnti

(6)

1.834

1.907

Totale attività non correnti

295.529

252.669

Rimanenze

(7)

335.733

219.948

Crediti commerciali

(8)

150.573

43

97.019

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

(9)

116.503

137.662

Altri crediti e attività correnti

(10)

53.499

27.094

Crediti e attività finanziarie correnti

(11)

5.684

5.684

-

Crediti tributari

(12)

4.223

1.896

Totale attività correnti

666.215

483.619

TOTALE ATTIVITà

961.744

736.288

Capitale sociale

6.112

6.112

Riserva sovrapprezzo

34.410

34.410

Altre riserve

4.963

5.204

Riserve di utili

118.020

81.829

Totale patrimonio netto di Gruppo

(13)

163.505

127.555

Totale patrimonio netto di terzi

32.120

19.772

Totale patrimonio netto

195.625

147.327

Debiti e passività finanziarie non correnti

(14)

190.778

134.997

Passività finanziarie da diritti d’uso non correnti

(15)

41.202

23.568

47.568

26.139

Passività per benefici ai dipendenti

(16)

4.070

4.809

Fondi per rischi e oneri non correnti

(17)

1.230

402

Imposte differite passive

(5)

12.825

8.088

Altre passività non correnti

(18)

5.085

549

9.906

5.445

Totale passività non correnti

255.190

205.770

Debiti e Passività finanziarie correnti

(14)

142.279

97.535

Passività finanziarie da diritti d’uso correnti

(15)

7.192

2.571

7.768

2.533

Debiti commerciali

(19)

329.292

240.210

Debiti per imposte

(21)

9.849

2.415

Altre passività correnti

(20)

22.317

35.263

Totale passività correnti

510.929

383.191

TOTALE PASSIVITà E PATRIMONIO NETTO

961.744

736.288

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 73

Conto economico consolidato

(Importi in migliaia di euro)

Nota

Esercizio chiuso al 31 dicembre 2022

Di cui con parti correlate

Esercizio chiuso al 31 dicembre 2021

Di cui con parti correlate

Ricavi

(22)

851.112

556.904

Altri ricavi e proventi

5.270

126

2.211

Variazioni prodotti finiti e semilavorati

(23)

37.345

10.628

Costi per acquisto materie prime

(24)

(576.657)

(351.737)

Costi per servizi

(25)

(98.714)

(71.522)

Costo del personale

(26)

(105.990)

(2.161)

(88.551)

(3.698)

Altri costi operativi

(27)

(4.942)

(2.091)

Proventi (oneri) da partecipazioni

valutate con il metodo

del patrimonio netto

-

2.846

Svalutazione di immobilizzazioni

(4.946)

-

Ammortamenti

(28)

(26.091)

(2.694)

(23.269)

(2.678)

Risultato operativo

76.387

35.419

Oneri finanziari

(30)

(14.117)

(405)

(7.676)

(435)

Proventi finanziari

(29)

2.561

90

849

84

Utili (perdite) su cambi

(31)

(1.213)

1.081

Risultato prima delle imposte

63.618

29.673

Imposte

(32)

(19.840)

(8.982)

Utile dell’esercizio

43.778

20.691

Risultato di pertinenza del Gruppo

39.287

18.752

Risultato di pertinenza di terzi

4.491

1.939

Utile per azione

(33)

6,43

3,07

Bilancio consolidato

74 |

Conto economico complessivo consolidato

(Importi in migliaia di euro)

Nota

Esercizio chiuso al 31 dicembre 2022

Esercizio chiuso al 31 dicembre 2021

Utile dell’esercizio

43.778

20.691

Altri utili/(perdite) del conto economico complessivo che saranno riclassificati a conto economico al netto dell’effetto fiscale

419

11.677

Utili/(perdite) in valuta derivanti dalla conversione

delle operazioni in valuta

(13)

1.948

6.506

Utili/(perdite) derivanti dalla misurazione al fair value di strumenti

rappresentativi di capitale al lordo delle imposte

(13)

(1.713)

6.820

Effetto fiscali degli utili/(perdite) derivanti dalla misurazione

al fair value di strumenti rappresentativi di capitale

21

(1.636)

Utili/(perdite) derivanti dalla misurazione al fair value

degli strumenti derivati di copertura al lordo delle imposte

(13)

214

(17)

Effetto fiscale degli utili/ (perdite) derivanti dalla misurazione al fair value dei derivati di copertura

(13)

(51)

4

Altri utili/(perdite) del conto economico complessivo che non

saranno riclassificati a conto economico al netto dell’effetto fiscale

570

60

Utili/(perdite) attuariali su benefici verso i dipendenti

al lordo delle imposte

(13)

750

79

Effetto fiscale degli utili/(perdite) attuariali su benefici verso

i dipendenti

(13)

(180)

(19)

Totale altre componenti del conto economico complessivo

dell’esercizio

989

11.737

Attribuzione:

Di pertinenza del Gruppo

38.898

29.906

Di pertinenza di Terzi

5.869

2.522

Utile complessivo dell’esercizio

44.767

32.428

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 75

Rendiconto finanziario consolidato

(Importi in migliaia di euro)

Nota

Esercizio chiuso al

31 dicembre 2022

Esercizio chiuso al

31 dicembre 2021

Utile dell’esercizio

43.778 

20.691

Imposte sul reddito

(32)

19.840 

8.982

Ammortamenti

(28)

26.091 

23.269

Differenza tra i contributi pensionistici pagati

e gli oneri della pensione

(16)

(169)

(444)

Proventi finanziari

(29)

(2.561)

(849)

Oneri finanziari

(30)

14.117 

7.676

Plusvalenze derivanti dall’alienazione di attività materiali

- 

(43)

Svalutazione magazzino

(7)

13.778 

5.453

Svalutazione crediti

(8)

1.712 

(115)

Oneri per compensi basati su azioni

(26)

2.161 

3.698

Risultato delle partecipazioni a patrimonio netto

- 

(2.846)

Variazione netta del fondo rischi

(17)

828 

18

Svalutazione delle immobilizzazioni

4.946 

-

Flusso finanziario prima delle variazioni

del capitale circolante netto

124.521 

65.491

(Incremento)/decremento dei crediti commerciali

(8)

(55.266)

(30.622)

(Incremento)/decremento delle rimanenze

(7)

(129.563)

(87.956)

Incremento/(decremento) dei debiti commerciali

(19)

89.082 

107.543

Incremento/(decremento) dei debiti tributari

(21)

(6.771)

(471)

(Incremento)/decremento di altri crediti

(10)

(27.004)

(13.374)

Incremento/(decremento) di altri debiti

(20)

(13.395)

11.217

Flusso finanziario dopo le variazioni

del Capitale Circolante Netto

(18.396)

51.828

Imposte sul reddito pagate

(2.452)

(3.419)

Flusso finanziario dell’attività operativa (A)

(20.848)

48.409

(Investimenti) in attività materiali

(2)

(84.354)

(37.093)

Prezzo di realizzo delle attività materiali

- 

806

(Investimenti) in attività immateriali

(1)

(754)

(319)

Acquisizione di società controllate al netto

delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti acquisite

- 

19.041

Interessi incassati

455 

826

Dividendi incassati

- 

1.400

Flusso finanziario dell’attività di investimento (B)

(84.653)

(15.339)

Accensione di finanziamenti bancari

(14)

108.756 

56.193

Rimborso di finanziamenti bancari

(14)

(63.034)

(34.545)

Rimborso delle passività finanziarie correnti

(14)

(12.647)

(18.060)

Incremento passività finanziarie correnti

(14)

66.901 

11.781

Rimborsi passività finanziarie derivanti da lease

(15)

(9.863)

(10.377)

Dividendi pagati

(5.329)

(2.519)

Interessi pagati

(12.162)

(7.412)

Variazione area consolidamento

6.580 

-

Flusso finanziario dell’attività di finanziamento (C)

79.202 

(4.939)

Incremento (decremento) delle disponibilità liquide (A+B+C)

(26.299)

28.131

Disponibilità liquide all’inizio dell’esercizio

137.662 

107.655

Effetto delle variazioni dei tassi di cambio

5.140 

1.876

Disponibilità liquide alla fine dell’esercizio

116.503 

137.662

Bilancio consolidato

76 |

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato

Altre riserve

(in migliaia

di euro)

Capitale sociale

Riserva

sovra-

pprezzo

Riserva

legale

Riserva

First Time Adoption - FTA

Riserva

di conversione

Altre componenti del conto economico complessivo

Utili portati

a nuovo

Patrimonio netto

di Gruppo

Patrimonio netto

di terzi

Totale

patrimonio netto

31 dicembre 2020

6.112

34.410

648

(3.875)

(4.215)

1.492

63.077

97.649

6.307

103.956

Dividendi distribuiti

(2.519)

(2.519)

Acquisizione di società consolidate

13.462

13.462

Utile dell’esercizio

18.752

18.752

1.939

20.691

Utili attuariali

54

54

6

60

Utile/(Perdite) deri-vanti dalla misurazione

al fair value

di strumenti

rappresentativi

di capitale

5.184

5.184

-

5.184

Utile/(Perdite) deri-vanti dalla misurazione al fair value degli strumenti derivati di copertura

(13)

(13)

(13)

Differenze

di conversione

5.929

5.929

577

6.506

Totale altre

componenti

del conto economico

complessivo

dell’esercizio

5.929

5.225

18.752

29.906

2.522

32.428

31 dicembre 2021

6.112

34.410

648

(3.875)

1.714

6.717

81.829

127.555

19.772

147.327

Destinazione risultato

 

 

148

(148)

Dividendi distribuiti

 

 

(2.948)

(2.948)

(1.052)

(4.000)

Variazione area

consolidamento

 

 

7.531

7.531

Utile (perdita)

d'esercizio

 

 

39.287

39.287

4.491

43.778

Utile (perdita)

attuariali

 

 

505

505

65

570

Utile/(Perdite) deri-vanti dalla misurazione al fair value di stru-menti rappresentativi di capitale

 

 

(1.692)

(1.692)

(1.692)

Utile/(Perdite) deri-vanti dalla misurazione al fair value degli strumenti derivati di copertura

 

 

163

163

163

Differenze

di conversione

 

 

635

635

1.313

1.948

Totale altre componenti del conto economico complessivo dell’esercizio

 

 

635

(1.024)

39.287

38.898

5.869

44.767

31 dicembre 2022

6.112

34.410

796

(3.875)

2.349

5.693

118.020

163.505

32.120

195.625

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 77

Note esplicative al bilancio consolidato

PRINCIPI CONTABILI

E CRITERI DI VALUTAZIONE

Informazioni generali

EuroGroup Laminations S.p.A. (di seguito “So-cietà”, “Capogruppo” o “EuroGroup Lamina-tions”) è una società per azioni registrata in Italia. La controllante è Euro Management Ser-vices S.p.A. (denominata anche E.M.S.). L’indi-rizzo della sede sociale è Via Stella Rosa 48, Baranzate (Milano, Italia).

Le principali attività della Società e delle sue controllate (denominate nel loro insieme “il Gruppo”) e la natura delle attività del Gruppo riguardano la produzione di statori e rotori per macchine elettriche rotanti (motori elettrici e generatori), mediante taglio (progressivo e a blocchi) o punzonatura di lamierini magnetici, quest’ultima per macchine elettriche di gran-di dimensioni, così come la fusione di stampi in alluminio di rotori destinati a tali macchi-ne elettriche. Inoltre, anche in questi settori, il Gruppo realizza l’assemblaggio dei suddetti prodotti e dei relativi processi ausiliari, non-ché la progettazione e la costruzione di stam-pi per il taglio dei lamierini sopra descritti.

Criteri di redazione del bilancio

Dichiarazione di conformità

Il bilancio consolidato di EuroGroup Lamina-tions relativo all’esercizio chiuso al 31 dicem-bre 2022, è stato predisposto in conformità ai Principi Contabili Internazionali (“IFRS”) emessi dall’International Accounting Stan-dards Board (IASB) e omologati dall’Unione Europea. Con il termine “IFRS” si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti (IAS) e tutte le interpretazioni dell’Inter-national Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente deno-minate Standing Interpretations Committee (SIC).

Contenuto del bilancio

Il bilancio consolidato comprende la situazio-ne patrimoniale-finanziaria consolidata, il con-to economico consolidato, il conto economico complessivo consolidato, il rendiconto finan-ziario consolidato, il prospetto delle variazio-ni del patrimonio netto consolidato e le note esplicative (il “Bilancio consolidato”).

Nella situazione patrimoniale-finanziaria il Gruppo presenta separatamente le attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti. Le attività correnti sono quelle destinate a essere realizzate, cedute o consu-mate nel normale ciclo operativo del Gruppo; le passività correnti sono quelle per le quali è prevista l’estinzione nel normale ciclo opera-tivo del Gruppo o nei dodici mesi successivi alla chiusura del periodo. Il Gruppo presenta il conto economico consolidato secondo un metodo di classificazione basato sulla natu-ra dei costi, in quanto è rappresentativo del modo in cui il management predispone la ren-dicontazione interna per la valutazione delle operazioni aziendali, ed è in grado di fornire informazioni affidabili agli investitori. 

Il conto economico complessivo consolidato è presentato separatamente e, in aggiunta alle componenti economiche rilevate direttamen-te nel Conto economico consolidato nel corso dell’esercizio, presenta le componenti di utile e/o perdita non rilevate in conto economico che transitano direttamente nel patrimonio netto come richiesto o consentito dagli IFRS.

Il Gruppo presenta il proprio rendiconto finan-ziario consolidato secondo il metodo indiret-to, come consentito dallo IAS 7 Statement of Cash Flows (“IAS 7”), e presenta i flussi fi-nanziari dell’attività operativa, di investimento e di finanziamento.

Il bilancio è presentato in migliaia di euro e arrotondato al migliaio più vicino, ossia la va-luta funzionale della Società e del Gruppo. Il presente Bilancio Consolidato è stato autoriz-zato alla pubblicazione dal Consiglio di Ammi-nistrazione del 31 marzo 2023.

Le operazioni estere sono incluse secondo le politiche indicate nelle note che seguono.

Bilancio consolidato

78 |

Applicazione di principi contabili

nuovi e rivisti

Principi contabili, emendamenti ed interpreta-zioni IFRS applicati dal gennaio 2022

I seguenti principi contabili, emendamenti e interpretazioni IFRS sono stati applicati per la prima volta dal Gruppo a partire dal genna-io 2022.

In data 14 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato i seguenti emendamenti denominati:

Amendments to IFRS 3 Business Combina-tions: le modifiche hanno lo scopo di ag-giornare il riferimento presente nell’IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione ri-vista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni del principio.

Amendments to IAS 16 Property, Plant and Equipment: le modifiche hanno lo scopo di non consentire la deduzione dal costo del-le attività materiali dell’importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti nella fase di test dell’attività stessa. Tali ricavi di vendita e i relativi costi saranno pertanto rilevati nel conto economico.

Amendments to IAS 37 Provisions, Con-tingent Liabilities and Contingent Assets: l’emendamento chiarisce che nella stima sull’eventuale onerosità di un contratto si devono considerare tutti i costi direttamen-te imputabili al contratto. Di conseguenza, la valutazione sull’eventuale onerosità di un contratto include non solo i costi incremen-tali (come, ad esempio, il costo del materiale diretto impiegato nella lavorazione), ma an-che tutti i costi che l’impresa non può evita-re in quanto ha stipulato il contratto (come, ad esempio, la quota dell’ammortamento dei macchinari impiegati per l’adempimento del contratto).

Annual Improvements 2018-2020: le modifi-che sono state apportate all‘IFRS 1 First-ti-me Adoption of International Financial Reporting Standards, all’IFRS 9 Financial Instruments, allo IAS 41 Agriculture e agli Il-lustrative Examples dell’IFRS 16 Leases.

L’adozione di tali emendamenti non ha com-portato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

Principi contabili, emendamenti ed interpre-tazioni IFRS omologati dall’Unione Europea, non ancora obbligatoriamente applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo al 31 dicembre 2022

In data 18 maggio 2017 lo IASB ha pubblica-to il principio IFRS 17 Insurance Contracts che è destinato a sostituire il principio IFRS 4 Insurance Contracts. L’obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un’entità fornisca informazioni pertinenti che rappre-sentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi. Lo IASB ha sviluppato lo standard per elimina-re incongruenze e debolezze delle politiche contabili esistenti, fornendo un quadro unico principle-based per tenere conto di tutti i tipi di contratti di assicurazione, inclusi i contrat-ti di riassicurazione che un assicuratore de-tiene. Il nuovo principio prevede inoltre dei requisiti di presentazione e di informativa per migliorare la comparabilità tra le entità appartenenti a questo settore. Il nuovo prin-cipio misura un contratto assicurativo sul-la base di un General Model o una versione semplificata di questo, chiamato Premium Allocation Approach. Il principio si applica a partire dal gennaio 2023 ma è consentita un’applicazione anticipata, solo per le enti-che applicano l’IFRS 9 Financial Instru-ments e l’IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilan-cio consolidato del Gruppo dall’adozione di questo principio.

In data 9 dicembre 2021, lo IASB ha pubbli-cato un emendamento denominato “Amend-ments to IFRS 17 Insurance contracts: Initial Application of IFRS 17 and IFRS 9 Compa-rative Information”. L’emendamento è un’op-zione di transizione relativa alle informazioni comparative sulle attività finanziarie presen-tate alla data di applicazione iniziale dell’IFRS 17. L’emendamento è volto a evitare disalli-neamenti contabili temporanei tra attività fi-nanziarie e passività di contratti assicurativi, e quindi a migliorare l’utilità delle informazioni comparative per i lettori di bilancio. Le mo-difiche si applicheranno dal gennaio 2023, unitamente all’applicazione del principio IFRS 17. Gli Amministratori non si attendono un ef-fetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall’adozione di tale emendamento.

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 79

In data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblica-to due emendamenti denominati “Disclosure of Accounting Policies—Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2” e “Defini-tion of Accounting Estimates—Amendments to IAS 8”. Le modifiche sono volte a miglio-rare la disclosure sulle accounting policy in modo da fornire informazioni più utili agli investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio nonché ad aiutare le società a distin-guere i cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti di accounting policy. Le modi-fiche si applicheranno dal gennaio 2023, ma è consentita un’applicazione anticipata. Gli Amministratori non si attendono un effet-to significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall’adozione di tali emendamenti.

In data 7 maggio 2021 lo IASB ha pubblica-to un emendamento denominato “Amend-ments to IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction”. Il documento chiari-sce come devono essere contabilizzate le imposte differite su alcune operazioni che possono generare attività e passività di pari ammontare, quali il leasing e gli obblighi di smantellamento. Le modifiche si appliche-ranno dal gennaio 2023, ma è consentita un’applicazione anticipata. Gli Amministra-tori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consolidato del Gruppo dall’ado-zione di tale emendamento.

Principi contabili, emendamenti

ed interpretazioni IFRS non ancora

omologati dall’Unione Europea

 

Alla data di riferimento del presente docu-mento, gli organi competenti dell’Unione Euro-pea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione degli emendamenti e dei principi sotto descritti.

In data 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubbli-cato un emendamento denominato “Amend-ments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current” ed in data 31 ottobre 2022 ha pubblicato un emendamento deno-minato “Amendments to IAS 1 Presentation of Financial Statements: Non-Current Liabili-ties with Covenants”. I documenti hanno l’o-biettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine.

Le modifiche entrano in vigore dal gen-naio 2024; è comunque consentita un’appli-cazione anticipata. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilan-cio consolidato del Gruppo dall’adozione di tale emendamento.

In data 22 settembre 2022 lo IASB ha pubblicato un emendamento denomina-to “Amendments to IFRS 16 Leases: Lease Liability in a Sale and Leaseback”. Il docu-mento richiede al venditore-lessee di valuta-re la passività per il lease riveniente da una transazione di sale & leaseback in modo da non rilevare un provento o una perdita che si riferiscano al diritto d’uso trattenuto. Le modifiche si applicheranno dal gennaio 2024, ma è consentita un’applicazione anti-cipata. Gli Amministratori non si attendono un effetto significativo nel bilancio consoli-dato del Gruppo dall’adozione di tale emen-damento.

In data 30 gennaio 2014 lo IASB ha pubbli-cato il principio IFRS 14 Regulatory Defer-ral Accounts che consente solo a coloro che adottano gli IFRS per la prima volta di con-tinuare a rilevare gli importi relativi alle atti-vità soggette a tariffe regolamentate (“Rate Regulation Activities”) secondo i precedenti principi contabili adottati. La fattispecie non è applicabile al Gruppo. 

Informazioni sui criteri

di contabilizzazione

Il bilancio è stato redatto sulla base del co-sto storico, ad eccezione di alcuni strumenti finanziari che sono iscritti a valori rivalutati o al fair value alla fine di ciascun esercizio, come spiegato di seguito nei criteri di valutazione. Il costo storico è generalmente basato sul fair value del corrispettivo dato in cambio di beni e servizi.

Il fair value è il corrispettivo al quale un’attività può essere scambiata, o una passività estin-ta, in una transazione ordinata tra operatori di mercato alla data di misurazione, indipen-dentemente dal fatto che tale corrispettivo sia direttamente osservabile o stimato utilizzan-do un’altra tecnica di valutazione. Nel valutare il fair value di un’attività o di una passività, il Gruppo tiene conto delle caratteristiche del-le stesse, se gli operatori di mercato tengono conto di tali caratteristiche nel momento della 

Bilancio consolidato

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determinazione dei corrispettivi delle attivi-o delle passività alla data di valutazione. Il fair value ai fini della valutazione e/o dell’in-formativa del presente bilancio consolida-to è determinato su tale base, ad eccezione delle transazioni di pagamenti sulla base di azioni (share-based payments) che rientrano nell’ambito di applicazione dell’IFRS 2, delle operazioni di leasing che rientrano nell’ambito di applicazione dell’IFRS 16, e delle misurazioni che riguardano il valore netto di realizzo nello IAS 2 o il value in use richiamato dallo IAS 36.

Continuità aziendale

Alla data di approvazione del presente bilan-cio gli Amministratori hanno constatato che non sussistono incertezze circa il presupposto della continuità aziendale dal momento che la Società e il Gruppo dispongono di risorse fi-nanziarie e patrimoniali adeguate a fare fronte alle proprie obbligazioni e conseguentemente a continuare ad operare come entità in funzio-namento nel prevedibile futuro di almeno 12 mesi. Pertanto, gli Amministratori hanno adot-tato il presupposto della continuità aziendale nella preparazione del bilancio.

Principi per la predisposizione

del Bilancio Consolidato

I principi contabili rilevanti per la predispo-sizione del Bilancio Consolidato del Gruppo sono riportati di seguito:

Principi di consolidamento

Il Bilancio Consolidato è presentato in miglia-ia di euro, valuta funzionale e di presentazio-ne della Capogruppo e include i bilanci al 31 dicembre della Capogruppo e delle imprese controllate italiane ed estere.

 

Il Gruppo accerta il controllo delle entità attra-verso la presenza di tre elementi:

potere, inteso come capacità attuale del Gruppo, derivante da diritti sostanziali, di dirigere le attività rilevanti che incidono in maniera significativa sui rendimenti dell’en-tità stessa;

esposizione del Gruppo alla variabilità dei rendimenti dell’entità oggetto di investi-mento;

correlazione tra potere e rendimenti, cioè il Gruppo ha la capacità di esercitare il pro-prio potere per incidere sui rendimenti deri-vanti da tale rapporto.

Quando il Gruppo ha dei diritti di voto inferiori alla maggioranza in una società, essa ritiene di avere il potere sulla partecipata, quando gli stessi sono sufficienti a conferirgli la capacità pratica di dirigere unilateralmente le attività pertinenti di quella società. Il Gruppo prende in considerazione tutti i fatti e le circostanze utili a valutare se i diritti di voto del Gruppo in una società siano sufficienti o meno a confe-rirgli il potere, tra cui:

l’entità dei diritti di voto da parte del Grup-po in relazione alla dimensione e alla disper-sione delle partecipazioni degli altri titolari di voti;

i diritti di voto potenziali detenuti da Grup-po, da altri titolari di voto o da altre parti;

i diritti derivanti da altri accordi contrattuali;

tra gli eventuali fatti e circostanze supple-mentari che indichino che il Gruppo ha la capacità di dirigere le attività pertinenti quando le decisioni devono essere prese, sono da considerarsi anche gli assetti di voto posti in essere nelle precedenti assem-blee degli azionisti. 

Sono considerate controllate le società in cui il Gruppo esercita il controllo, come definito dall’IFRS 10, e cessano di essere tali quando il Gruppo non ne detiene più il controllo. In particolare, i bilanci delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato dalla data in cui il Gruppo assume il controllo fino alla data in cui tale controllo cessa di esistere. 

Ove necessario, si apportano le necessarie rettifiche al bilancio delle imprese controllate per adeguare i principi contabili utilizzati sul bilancio locale ai principi contabili del Gruppo.

Tutte le attività e passività infragruppo, il pa-trimonio netto, i ricavi, i costi e i flussi finanzia-ri relativi alle operazioni tra società del Grup-po sono elisi nel consolidamento.

Le interessenze di terzi nelle controllate sono identificate separatamente dal patrimonio netto del Gruppo. Tali interessenze danno di-ritto a terze parti ad una quota proporzionale delle attività nette nel momento della liquida-

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 81

zione e possono essere inizialmente valutate al fair value o alla quota proporzionale dei terzi corrispondenti al fair value delle attività nette identificabili. La scelta della misurazione varia in base all’acquisizione e viene valutata per ogni singola società acquisita. Le altre in-teressenze di terzi sono inizialmente misurate al fair value e, successivamente all’acquisizio-ne, il valore contabile viene determinato come l’importo di tali quote nel momento della rile-vazione iniziale più l’eventuale quota di terzi rilevata per le successive variazioni del patri-monio netto.

Il conto economico consolidato e le altre componenti del conto economico complessi-vo evidenziano il risultato di pertinenza degli azionisti del Gruppo e delle interessenze di terzi. L’utile complessivo delle controllate è esposto come di pertinenza degli azionisti del Gruppo e delle interessenze di terzi, anche se ciò comporta un saldo negativo nella quota di questi ultimi.

L’acquisizione di società controllate è conta-bilizzata utilizzando l’acquisition method. Una variazione nella percentuale di partecipazio-ne, senza perdita del controllo, è contabilizza-ta secondo il metodo del patrimonio netto, in cui la differenza tra il corrispettivo trasferito

e il valore contabile della quota dei terzi ac-quisita è rilevata direttamente nel patrimonio netto di pertinenza del Gruppo.

Qualora il Gruppo perda il controllo su una so-cietà controllata, il Gruppo elimina le attività (compreso l’avviamento), le passività e le in-teressenze di terzi nella controllata, unitamen-te ad eventuali differenze di traduzione rile-vate nel patrimonio netto. Il Gruppo rileva a conto economico l’eventuale plusvalenza o minusvalenza calcolata come differenza tra il corrispettivo ricevuto e la corrispondente fra-zione di patrimonio netto detenuta.

Ai fini della presentazione del Bilancio Conso-lidato, le attività e le passività delle operazioni estere del Gruppo sono convertite ai tassi di cambio alla data del bilancio. Le voci di conto economico sono convertite ai tassi di cambio medi dell’esercizio. Le eventuali differenze di cambio che si verificano sono rilevate nelle altre componenti del conto economico com-plessivo e iscritte in una apposita riserva di conversione nel patrimonio netto (eventual-mente attribuita anche al patrimonio netto di terzi).

I tassi di cambio utilizzati per convertire in euro i bilanci delle società consolidate sono qui di seguito elencati:

Valuta

Tasso di cambio

al 31 dicembre 2022

Tasso

di cambio

medio 2022

Tasso di cambio

al 31 dicembre 2021

 Tasso

di cambio

medio 2021

Dollaro USA

1,0666

1,0530

1,1326

1,1827

Renminbi Cinese

7,3582

7,0788

7,1947

7,6282

Rublo Russo

79,0204

73,9731

85,3004

87,1527

Transazioni in valuta estera

Le transazioni in valuta estera vengono convertite in euro utilizzando i tassi di cambio alla data delle operazioni. Utili e le perdite su cambi derivanti dal regolamento di tali operazioni e dalla conversione a fine esercizio ai tassi di cambio delle attività e passività monetarie espresse in valuta estera sono rilevati a conto economico.

Area di consolidamento

EuroGroup Laminations S.p.A. è la capogruppo e detiene, direttamente o indirettamente, par-tecipazioni nelle controllate del Gruppo. L’area di consolidamento del Gruppo al 31 dicembre 2022 è descritta nella nota Relazione sulla Gestione.

Bilancio consolidato

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Attività immateriali

Le attività immateriali acquisite separatamente sono inizialmente rilevate al costo. Le attività immateriali a vita utile indefinita non sono ammortizzate e sono contabilizzate al costo al netto di eventuali svalutazioni. Le attività immateriali a vita utile definita sono contabilizzate al costo al netto dei fondi di ammortamento e di eventuali perdite di valore. Gli utili o le perdite rilevati a conto economico derivanti dall’alienazione delle attività immateriali sono contabilizzati come la differenza tra i proventi netti derivanti dalla dismissione e il valore contabile dell’attività imma-teriale. Il metodo di ammortamento e la vita utile delle attività immateriali a vita utile definita vengono rivisti annualmente. Le variazioni del modello di consumo previsto o della vita utile sono contabilizzate prospetticamente modificando il metodo di ammortamento o il periodo.

Ricerca e Sviluppo

I costi per Ricerca e Sviluppo sono spesati nel periodo in cui sono sostenuti. 

Software

I software acquisiti nell’ambito di operazioni ricorrenti e i software sviluppati internamente dal Gruppo che soddisfano tutti i pertinenti criteri sono capitalizzati e ammortizzati a quote co-stanti nel corso della loro vita utile.

Le attività immateriali con una vita utile definita sono ammortizzate a quote costanti sulla base dei seguenti tassi:

Descrizione

Aliquota di ammortamento

Software

Vita utile (non superiore a 5 anni)

Altre attività immateriali

Vita utile

Le attività immateriali vengono eliminate alla dismissione, o quando non ci si aspetta più alcun beneficio economico futuro dall’uso o dalla dismissione. Gli utili o le perdite derivanti dall’alie-nazione di un’attività immateriale sono contabilizzati come la differenza tra i proventi netti della dismissione ed il valore contabile dell’attività e sono rilevati a conto economico quando l’attività viene eliminata.

Attività materiali

Le attività materiali sono inizialmente rilevate al costo, che comprende il prezzo d’acquisto, qualsi-asi onere direttamente attribuibile al trasporto del bene nel luogo e alle condizioni necessarie per poter operare nel modo previsto dal management, i costi di indebitamento capitalizzati e l’even-tuale stima iniziale degli oneri di smantellamento e rimozione dell’attività e il ripristino del sito in cui il bene è situato. 

I terreni e i fabbricati detenuti per essere utilizzati nella produzione o nella fornitura di beni o servizi per il noleggio ad altri, o per scopi amministrativi, sono indicati nella situazione patrimonia-le-finanziaria consolidata al costo al netto di eventuali fondi ammortamento e dei fondi per perdite durevoli di valore. I terreni non vengono ammortizzati.

Gli impianti, i macchinari, le attrezzature e gli accessori sono iscritti al costo al netto dei fondi ammortamento e dei fondi per perdite durevoli di valore. Durante il periodo di messa in servizio, in cui non è possibile operare ai livelli normali a causa della necessità di testare macchinari e attrezzature o garantirne il corretto funzionamento, i costi direttamente attribuibili a tali circo-stanze, sostenuti al fine di raggiungere la piena funzionalità e che si riferiscono generalmente alla preparazione fisica per l’uso, sono inclusi nel valore contabile di impianti o attrezzature.

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L’ammortamento è determinato in modo da ammortizzare il costo dei beni (diversi dai terreni e dalle proprietà in costruzione) meno il loro valore residuo nel corso della loro vita utile, utiliz-zando il metodo a quote costanti, sulle seguenti basi:

Descrizione

Aliquota di ammortamento

Fabbricati

1,5% - 3%

Impianti e macchinari

5% - 17,5%

Apparecchiature commerciali e industriali

5% - 25%

Altri beni materiali

5% - 25%

I miglioramenti dei beni in locazione vengono ammortizzati nel periodo della locazione o nella vita utile stimata delle attività, a seconda di quale sia più breve.

Un bene presente nelle attività materiali viene eliminato per l’alienazione o quando non vi è alcun beneficio economico futuro per il Gruppo. Gli utili e le perdite tra il valore contabile e i proventi della dismissione sono portati a conto economico. Qualsiasi riserva di rivalutazione relativa alla voce ceduta viene trasferita direttamente negli utili a nuovo.

Riduzione durevole di valore di attività materiali,

diritto d’uso e attività immateriali con vita utile finita

A ogni data di bilancio, il Gruppo riesamina i valori patrimoniali delle sue attività materiali, dei diritto d’uso e delle attività immateriali per determinare se vi siano indicazioni che tali attività abbiano subito perdite di valore. 

I fattori ritenuti importanti che potrebbero innescare una perdita durevole di valore delle attività materiali, dei diritto d’uso e delle attività immateriali includono, ma non si limitano a, i seguenti:

significative sottoprestazioni rispetto ai risultati operativi storici o futuri previsti;

cambiamenti significativi nelle modalità di utilizzo delle attività acquisite o nella strategia complessiva di business;

significative tendenze economiche o di settore negative.

Se esiste un’indicazione in tal senso, il valore recuperabile dell’attività è stimato per determinare l’entità della perdita di valore. Se l’attività non genera flussi di cassa indipendenti dalle altre at-tività, il Gruppo stima il valore recuperabile dell’unità generatrice di flussi di cassa a cui l’attività appartiene. Quando è possibile identificare una base di allocazione ragionevole e coerente, le attività societarie sono allocate anche a singole unità generatrici di flussi di cassa, o altrimenti sono allocate al gruppo più piccolo di unità generatrici di flussi di cassa per le quali è possibile identificare una base di allocazione ragionevole e coerente.

Il valore recuperabile è il più elevato del fair value meno i costi di dismissione e del valore d’uso. Nel valutare il valore d’uso, si stimano i flussi di cassa futuri che vengono attualizzati al loro present value utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette le attuali valutazioni di mercato del valore temporale del denaro e i rischi specifici per l’attività per cui le stime dei flussi di cassa futuri non sono state rettificate.

Se il valore recuperabile di un’attività (o della cash-generating unit) è stimato essere inferiore al suo valore contabile, il valore contabile dell’attività (o della cash-generating unit) è ridotto al suo valore recuperabile. Una perdita per riduzione di valore è rilevata immediatamente a conto economico, a meno che l’attività in questione sia rilevata a un valore rivalutato, in quel caso la perdita per riduzione di valore è trattata come una diminuzione della rivalutazione, e nella misura in cui la perdita per riduzione di valore è superiore al relativo surplus di rivalutazione, la perdita per riduzione di valore in eccesso è rilevata in conto economico.

Bilancio consolidato

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In caso di ripristini di valore successivi ad una perdita di valore, il valore contabile dell’attivi-(o della cash-generating unit) è aumentato alla stima rivista del suo valore recuperabi-le, ma in modo che il nuovo valore contabi-le non superi il valore contabile che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita di valore per l’attività (o della cash-generating unit) negli anni precedenti. Un ripristino di una perdita di valore è rileva-to immediatamente in conto economico nella misura in cui venga compensata la perdita di valore rilevata per l’attività negli anni prece-denti. Qualsiasi aumento in eccesso rispetto a tale importo è trattato come un aumento in rivalutazione dell’attività.

Diritto d’uso

Il Gruppo valuta se un contratto contiene un leasing alla data di inception.

Il Gruppo riconosce un diritto d’uso e una corrispondente passività in leasing per tut-ti gli accordi di leasing in cui è locatario, ad eccezione dei leasing a breve termine (defi-niti come leasing con un periodo di 12 mesi o meno) e di quelli a basso valore (ad esempio tablet e personal computer, piccoli oggetti di arredamento per ufficio e telefoni). Per questi contratti, il Gruppo contabilizza i pagamenti dei leasing come un costo operativo costante nel corso del periodo di leasing, a meno che un’altra base sistematica sia più rappresen-tativa del modello temporale in cui i benefi-ci economici derivanti dalle attività in leasing sono consumati.

Il diritto d’uso comprende la misurazione iniziale della corrispondente passività in le-asing, i pagamenti in leasing effettuati entro o prima del giorno di inizio del leasing, meno eventuali incentivi ricevuti ed eventuali costi direttamente imputabili al leasing inizialmente sostenuti. Tali attività sono successivamente misurate al costo al netto del fondo ammorta-mento e del fondo per perdite di valore. 

Il diritto d’uso viene ammortizzato nel più breve periodo tra la durata del contratto di leasing e la vita utile dell’attività. Se un lea-sing trasferisce la proprietà dell’attività sotto-stante o il diritto d’uso riflette che il Gruppo prevede di esercitare un’opzione di acquisto, il diritto d’uso viene ammortizzato per tutta la vita utile dell’attività sottostante. L’ammorta-mento inizia alla data di inizio del leasing.

Il diritto d’uso è presentato in una linea di-stinta nella situazione patrimoniale-finanzia-ria consolidata. Le passività relative al leasing sono inizialmente misurate al valore attuale dei pagamenti del leasing che non sono già stati pagati alla data di inizio del leasing, gli stessi sono attualizzati utilizzando il tasso im-plicito del contratto, ovvero, qualora questo non fosse facilmente determinabile, utilizzan-do il tasso di finanziamento incrementale del locatario. Il tasso di finanziamento incremen-tale dipende dalla durata, dalla valuta e dalla data di inizio del leasing ed è determinato in base a una serie di fattori, tra cui: Il tasso privo di rischio, basato sui tassi dei titoli di Stato; un aggiustamento del rischio specifico per ciascun paese; un aggiustamento del rischio basato sui rendimenti obbligazionari; e una rettifica specifica per entità quando il profilo di rischio della stessa, che stipula il contratto, è diverso da quello del Gruppo e il leasing non beneficia di una garanzia del Gruppo.

I pagamenti del leasing comprendono: (1) pa-gamenti fissi meno eventuali incentivi esigi-bili, (2) pagamenti variabili del leasing che dipendono da un indice o da un tasso, (3) im-porti che si prevede siano pagati come valore residuo garantito, (4) il prezzo di un’opzione di acquisto quando l’esercizio dell’opzione è ragionevolmente certo si verifichi, e (5) even-tuali sanzioni anticipate per la risoluzione. 

Le passività relative al leasing sono misurate al costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. I valori di carico ini-ziali sono rivisiti se vi è una variazione nei se-guenti fattori: pagamenti futuri di leasing deri-vanti da una variazione di un indice o di un tasso utilizzato, garanzia residua, termine di locazio-ne, certezza di un’opzione di acquisto e sanzioni di risoluzione. Quando si rettifica una passività derivante da un contratto di leasing, si effettua una rettifica alla corrispondente attività del di-ritto d’uso, o in conto economico se il valore contabile del diritto d’uso è interamente svalu-tato. Le passività derivanti da contratti di lea-sing sono presentate in una linea distinta nella Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata.

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 85

Aggregazioni aziendali 

Le acquisizioni di imprese sono contabilizza-te utilizzando l’acquisition method. Secon-do tale metodo, il corrispettivo trasferito in un’aggregazione aziendale è iscritto al fair value, e calcolato come la somma dei fair value delle attività e delle passività trasferi-te al Gruppo alla data di acquisizione degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell’impresa acquisita. Le seguenti voci costituiscono un’eccezione rispetto alla valutazione al fair value e sono invece valu-tate secondo il loro principio di riferimento: (i) attività per imposte anticipate e passivi-fiscali per imposte differite, (ii) attività e passività per benefici verso i dipendenti e (iii) attività detenute per la vendita. I costi relativi all’acquisizione sono rilevati in conto economico quando sostenuti. Se si realizza un’aggregazione aziendale senza il trasferi-mento di un corrispettivo, l’avviamento viene determinato utilizzando il fair value alla data di acquisizione della partecipazione dell’ac-quirente nell’acquisita, piuttosto che il fair va-lue alla data di acquisizione del corrispettivo trasferito.

L’avviamento è determinato come l’ecce-denza tra la somma dei corrispettivi trasfe-riti nell’aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di terzi e del fair value dell’eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell’impresa ac-quisita rispetto al fair value delle attività net-te acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di ac-quisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di pertinenza di terzi e del fair value dell’even-tuale partecipazione precedentemente dete-nuta nell’impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata nel conto economico come provento derivante dalla transazione conclusa.

Eventuali corrispettivi sottoposti a condi-zioni previste dal contratto di aggregazione aziendale sono valutati al fair value alla data di acquisizione ed inclusi nel valore dei corri-spettivi trasferiti nell’aggregazione aziendale ai fini della determinazione dell’avviamento. Eventuali variazioni successive di tale fair value, che sono qualificabili come rettifiche

sorte nel periodo di misurazione, sono inclu-se nell’avviamento in modo retrospettivo.

Le variazioni di fair value qualificabili come rettifiche sorte nel periodo di misurazione sono quelle che derivano da maggiori infor-mazioni su fatti e circostanze che esistevano alla data di acquisizione, ottenute durante il periodo di misurazione (che non può ecce-dere il periodo di un anno dall’aggregazione aziendale). Eventuali variazioni successive del corrispettivo pagato sono contabilizzate nel conto economico.

Quando un’aggregazione aziendale viene re-alizzata in fasi, le partecipazioni detenute in precedenza dal Gruppo (comprese le joint operations) nell’entità acquisita vengono rimi-surate al fair value alla data di acquisizione e l’eventuale utile o perdita risultante viene rile-vato in conto economico. Gli importi derivanti dalle partecipazioni nell’acquisita prima della data di acquisizione che sono stati preceden-temente rilevati nelle altre componenti del conto economico complessivo sono riclassifi-cate a conto economico consolidato, laddove tale trattamento sarebbe appropriato in caso di dismissione di tale partecipazione.

Se la contabilizzazione iniziale di un’aggrega-zione aziendale è incompleta entro la fine del periodo in cui si verifica la stessa, il Gruppo rileva gli importi provvisori sui quali la conta-bilizzazione è incompleta. Tali importi prov-visori sono rettificati durante il periodo di valutazione (cfr. sopra), oppure sono rilevate ulteriori attività o passività, per riflettere le nuove informazioni ottenute sui fatti e sulle circostanze esistenti alla data di acquisizione che, se note, avrebbero influenzato gli importi rilevati a partire da quella data.

Bilancio consolidato

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Attività finanziarie

Le attività finanziarie sono inizialmente ri-levate al fair value del corrispettivo pagato. Dopo la contabilizzazione iniziale, le attività finanziarie sono valutate in relazione al loro utilizzo.

La classificazione delle attività finanziarie di-pende dal modello di business all’interno del quale sono detenuti gli strumenti finanziari e dalle caratteristiche contrattuali dei flussi di cassa, gli stessi sono rilevanti per determinare se devono essere misurati al costo ammortiz-zato o al fair value.

In particolare, il Gruppo misura le proprie at-tività finanziarie al costo ammortizzato se, e solo se, sono state soddisfatte entrambe le seguenti condizioni:

l’attività è detenuta all’interno di un modello di business il cui obiettivo è la raccolta dei flussi di cassa previsti dal contratto;

le condizioni contrattuali danno luogo a flussi di cassa che sono esclusivamente pa-gamenti di capitale e di interessi.

Le attività finanziarie che soddisfano le seguen-ti condizioni vengono successivamente misura-te al fair value con impatto nelle altre compo-nenti del conto economico complessivo:

l’attività finanziaria è detenuta nell’ambito di un modello di business il cui obiettivo perseguito è la raccolta dei flussi di cassa previsti dal contratto e la vendita delle atti-vità finanziarie;

le condizioni contrattuali dell’attività finan-ziaria danno luogo, a date specifiche, a flussi di cassa che si manifestano esclusivamente in pagamenti di capitale e di interessi.

Le attività finanziarie al fair value attraver-so le altre componenti del conto economico complessivo comprendono principalmente investimenti azionari che l’entità consolida-ta intende detenere per il prossimo futuro e che ha irrevocabilmente scelto di classificarli come tali al momento della prima rilevazione.

Su base residua, tutte le altre attività finan-ziarie sono misurate al fair value e rilevate a conto economico.

Le attività finanziarie in valute diverse dalla valuta funzionale sono contabilizzate in euro al tasso di cambio a pronti alla data dell’o-

perazione e successivamente convertite alla data di bilancio con differenze di cambio non realizzate rilevate a conto economico.

Rimanenze

Le rimanenze di magazzino di materie prime e prodotti finiti sono valutate al minore tra il costo di acquisto o di fabbricazione e il corri-spondente valore di presumibile realizzo che emerge dall’andamento del mercato, stimato al netto di tutti i costi stimati di completamen-to e dei costi da sostenere per la commercia-lizzazione, la vendita e la distribuzione.

Il costo d’acquisto è comprensivo dei costi so-stenuti per portare ciascun bene nel luogo di immagazzinamento. Il costo di fabbricazione dei prodotti finiti e dei semilavorati compren-de i costi di diretta imputazione e una quota dei costi indiretti ragionevolmente imputabi-le ai prodotti sulla base del normale sfrutta-mento della capacità produttiva, mentre sono esclusi gli oneri finanziari. Per quanto riguarda i prodotti in corso di lavorazione, la valorizza-zione è stata effettuata al costo di produzio-ne dell’esercizio, tenendo conto dello stato di avanzamento delle lavorazioni eseguite.

Il costo delle rimanenze di magazzino di ma-terie prime, prodotti finiti, beni per la rivendita e prodotti semilavorati è determinato appli-cando il metodo del costo medio ponderato.

Le scorte obsolete o a lento rigiro sono sva-lutate in relazione alla loro presunta possibi-lità di utilizzo o di realizzo futuro, mediante l’iscrizione di un apposito fondo rettificativo del valore delle rimanenze.

Crediti commerciali

I crediti commerciali a breve termine, senza un tasso di interesse predeterminato, sono iscritti al valore di presumibile realizzo o al fair value del corrispettivo concordato iniziale.

Il Gruppo, inoltre, detiene crediti commerciali allo scopo di riscuotere i flussi finanziari con-trattualmente previsti e quindi iscrive succes-sivamente tali crediti al costo ammortizzato secondo il metodo del tasso di interesse ef-fettivo, che solitamente coincide con il loro valore originario, dove l’effetto dell’attualizza-zione è immateriale. Quando il valore tempo-rale dell’effetto monetario è rilevante, i crediti sono misurati al costo ammortizzato. I crediti ceduti alle società di factoring in operazioni 

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 87

pro-soluto, che prevedono il trasferimento in-condizionato al factor di tutti i rischi e i bene-fici dei crediti fattorizzati, sono eliminati dal bilancio.

Nelle operazioni di factoring in cui i rischi e i benefici non sono trasferiti alla controparte, i relativi crediti sono iscritti nella situazione patrimoniale-finanziaria consolidata fino a quando non sono pagati dal debitore ceduto. In questo caso, gli anticipi riscossi dal factor sono rilevati come passività finanziaria.

Il Gruppo iscrive il fondo svalutazione credi-ti ad un importo che riflette le perdite attese per la vita utile dei crediti. Le perdite attese sui crediti commerciali sono stimate secondo una matrice di accantonamento per default bracket, basata sulla passata esperienza del Gruppo, che tiene conto delle perdite su cre-diti, e di un’analisi della posizione finanziaria dei creditori, rettificata per riflettere fattori specifici per ciascun credito (ad esempio, se il creditore è soggetto a procedure di insolven-za) alla data di bilancio.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

A seconda della loro natura, i mezzi equiva-lenti sono registrati al valore nominale o al costo ammortizzato. Le altre disponibilità li-quide equivalenti rappresentano fondi a breve termine, ad alta liquidità che risultano rapida-mente convertibili in disponibilità liquide, sog-getti a un rischio trascurabile di variazione di valore e la cui scadenza originaria al momento dell’acquisizione non supera i 3 mesi.

Passività finanziarie e patrimonio netto

Gli strumenti di debito e di capitale sono clas-sificati come passività finanziarie o come pa-trimonio netto in base alla sostanza degli ac-cordi contrattuali e alle definizioni di passività finanziaria e di strumento di capitale.

Strumenti rappresentativi di capitale

Uno strumento azionario è un qualsiasi con-tratto che evidenzi un interesse residuo nelle attività di un’entità dopo aver dedotto tutte le sue passività.

Gli strumenti rappresentativi di capitale emes-si dal Gruppo (come le azioni ordinarie) sono

rilevati ai benefici ricevuti, al netto dei costi di emissione diretta. Il riacquisto degli strumenti rappresentativi di capitale della Società è ri-levato e dedotto direttamente dal patrimonio netto. Nessun ricavo o costo è rilevato in con-to economico sull’acquisto, la vendita, l’emis-sione o la cancellazione degli strumenti rap-presentativi di capitale.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie includono debiti finan-ziari e passività derivanti da lease.

Le passività finanziarie sono inizialmente rile-vate al fair value al netto dei costi di transa-zione. Dopo la rilevazione iniziale, le passività finanziarie sono rilevate utilizzando il costo ammortizzato, attraverso il metodo del tasso di interesse effettivo. Una passività finanzia-ria viene eliminata quando l’obbligazione alla base della passività viene estinta, cancellata o soddisfatta. Quando una passività finanziaria esistente è sostituita da un’altra dello stesso prestatore, a condizioni diverse, o i termini di una passività esistente sono sostanzialmente modificati, tale scambio o modifica è trattata come un’eliminazione della passività origina-ria, con la rilevazione di una nuova passività, e qualsiasi differenza tra tali valori viene iscritta nel conto economico dell’anno. Nel caso in cui la passività finanziaria modificata non si qua-lifichi come capace di estingue la passività fi-nanziaria originaria, la differenza tra i) il valore contabile della passività prima della modifica e ii) il valore attuale dei flussi finanziari della passività modificata, attualizzati sulla base del tasso interno di rendimento (TIR), è rilevata a conto economico.

Il Gruppo elimina le passività finanziarie quan-do le obbligazioni sono estinte, cancellate o scadute. La differenza tra il corrispettivo ver-sato per la cancellazione della passività finan-ziaria e il suo valore contabile è rilevata a con-to economico.

Le attività e le passività finanziarie possono essere compensate e l’importo derivante dalla compensazione viene presentato nel prospet-to della situazione patrimoniale-finanziaria se, e solo se, il Gruppo ha correntemente il dirit-to legale di compensare tali importi e inten-de regolare il saldo su basi nette o realizzare l’attività e regolare la passività contempora-neamente.

Bilancio consolidato

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Debiti commerciali e altre passività

I debiti commerciali e le altre passività sono inizialmente rilevati al valore nominale. Suc-cessivamente, i debiti con scadenza fissa sono misurati al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo, men-tre i debiti senza scadenza fissa sono misurati al costo. I debiti correnti, sui quali non è ap-plicabile alcun interesse, sono misurati al va-lore nominale. Il fair value dei debiti a lungo termine è determinato attualizzando i flussi finanziari futuri, in cui lo sconto è registrato come un onere finanziario per tutta la durata del debito fino alla scadenza.

Strumenti finanziari derivati e operazioni di copertura

I derivati sono inizialmente rilevati al fair value alla data in cui è stato stipulato il contratto de-rivato e sono successivamente rivisitati al fair value ad ogni data di bilancio. La contabilizza-zione delle successive variazioni del fair value dipende dal fatto che il derivato sia designato come strumento di copertura e, in caso affer-mativo, dalla natura del sottostante.

Gli accordi contrattuali che contengono un obbligo di acquisto di partecipazioni di mino-ranza (come uno strumento put determinato su interessenze di terzi) sono trattati come derivati sul patrimonio netto della Società nel bilancio consolidato e di conseguenza danno luogo ad una passività finanziaria misurata al valore attuale dell’importo del rimborso. Suc-cessivamente, la passività finanziaria viene misurata al costo ammortizzato con qualsia-si variazione della passività rilevata in conto economico. Quando un accordo conferisce alla Società una partecipazione azionaria, gli strumenti sono interamente rilevati come passività finanziaria e non vengono rilevate partecipazioni di minoranza. Secondo tale ap-proccio, gli eventuali dividendi pagati agli altri azionisti sono rilevati come costo nel bilancio consolidato, salvo che rappresentino un rim-borso della passività.

Cash flow hedges

I cash flow hedges sono utilizzati per copri-re l’esposizione del Gruppo alla variabilità dei flussi di cassa attribuibile a particolari rischi associati ad attività o a passività rile-vate o a un impegno che potrebbe incidere sul conto economico. Gli effettivi guadagni o perdite determinati/e dallo strumento di co-pertura sono rilevati/e nelle altre componenti del conto economico complessivo attraverso la riserva di cash flow hedge nel patrimonio netto, mentre la parte non effettiva è rileva-ta in conto economico. Gli importi rilevati a patrimonio netto sono trasferiti dal patrimo-nio netto e inclusi nella valutazione dell’opera-zione di copertura quando si verifica l’opera-zione prevista.

I cash flow hedges vengono testati regolar-mente per verificarne l’efficacia, sia retroatti-vamente che prospetticamente, per garantire che ciascuna copertura sia altamente efficace e continui a essere designata come copertura dei flussi di cassa. Se l’operazione prevista non si verificherà più, gli importi rilevati nel patri-monio netto saranno trasferiti a conto econo-mico.

Se lo strumento di copertura viene venduto, estinto, scade, o viene esercitato senza sosti-tuzione o rollover, o se la copertura diventa inefficace e non costituisce più una copertura designata, gli importi precedentemente rile-vati nel patrimonio netto vengono trasferiti a conto economico.

Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo si basa sui prezzi di mercato alla data di riferimento del bilancio (livello 1). Il fair value degli strumenti non quotati in un mercato attivo è determinato utilizzando tec-niche di valutazione specifiche, come descrit-to più avanti nelle presenti note (livello 2: de-finiti come fattori diversi dai prezzi quotati nei mercati attivi osservabili direttamente o indirettamente, quali i prezzi quotati per stru-menti simili nei mercati attivi o i prezzi quotati per strumenti identici o simili in mercati non attivi); livello 3: definiti come fattori non os-servabili in cui esistono pochi o nessun dato di mercato, che richiedono pertanto a un’entità di sviluppare le proprie ipotesi, come le va-lutazioni derivate da tecniche di valutazione 

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 89

in cui uno o più fattori significativi o fattori determinanti di valore significativi non sono osservabili).

In alcune circostanze, gli input utilizzati per misurare il fair value potrebbero essere clas-sificati in diversi livelli della gerarchia del fair value. In questi casi, la valutazione del fair value viene categorizzato nella sua interezza nella gerarchia del fair value in base all’input di livello più basso significativo per la misura-zione del fair value.

Fondo rischi

Gli accantonamenti sono rilevati quando il Gruppo ha un’obbligazione attuale (legale o implicita) a seguito di un evento passato ed è probabile che l’entità consolidata estinguerà l’obbligazione e che possa essere effettuata una stima affidabile dell’importo dell’obbli-gazione. L’importo rilevato come accanto-namento è la migliore stima del corrispettivo necessario per estinguere l’obbligazione at-tuale alla data di riferimento, tenendo con-to dei rischi e delle incertezze che circon-dano l’obbligazione. Se le scadenze sono a lungo termine e gli importi sono rilevanti, gli accantonamenti vengono attualizzati utiliz-zando un tasso di interesse al lordo delle im-poste specifico per la passività valutata. L’in-cremento dell’accantonamento derivante dal passare del tempo è rilevato come un costo finanziario.

Benefici verso i dipendenti

Le obbligazioni nette del Gruppo sono de-terminate separatamente per ciascun piano a benefici definiti, stimando il valore attuale dei benefici futuri che i dipendenti hanno cumu-lato negli esercizi correnti e precedenti e de-ducendo il fair value delle attività del piano. 

Il valore attuale delle obbligazioni derivan-ti dai benefici verso i dipendenti è misurato utilizzando tecniche attuariali e i benefici sono determinati utilizzando il metodo di proiezione unitaria del credito e riguardano periodi in cui sussiste l’obbligo di fornire be-nefici post-occupazione. Le ipotesi attuariali si basano sulle migliori stime della direzione. Le componenti di costo dei benefici definiti sono rilevate come segue:

i service costs sono rilevati nel conto eco-nomico consolidato nella voce costi del per-sonale;

l’onere netto degli interessi sulla passività dei benefici verso i dipendenti è rilevato nel conto economico consolidato all’interno dei costi finanziari;

le componenti di rimisurazione dell’obbliga-zione netta, che comprendono utili e perdi-te attuariali, sono rilevate nelle altre com-ponenti del conto economico complessivo. Queste componenti rimisurate non sono riclassificate nel conto economico consoli-dato nell’esercizio successivo.

Le prestazioni post-occupazione includo-no l’obbligo di versamento del trattamento di fine rapporto (“TFR”) richiesto dalla legge ita-liana. L’importo del TFR a cui ciascun dipen-dente ha diritto deve essere pagato quando il dipendente lascia il Gruppo e viene calcolato in base al periodo di impiego e ai redditi im-ponibili di ciascun dipendente. In determinate condizioni, il diritto può essere parzialmente anticipato a un dipendente durante la sua vita lavorativa.

Il TFR è classificato nella situazione patrimo-niale-finanziaria consolidata, nella voce bene-fici verso i dipendenti, e il Gruppo sostiene i relativi costi nel periodo in cui il dipendente presta servizio.

Compensi basati su azioni

I compensi basati su azioni, che riguardano i dipendenti e altri soggetti che forniscono ser-vizi simili, sono iscritti al fair value degli stru-menti sottostanti. Il fair value esclude l’effetto delle condizioni di investimento non basate sul mercato. Il Gruppo iscrive i compensi ba-sati su azioni quando ai dipendenti sono con-cessi strumenti rappresentativi di capitale del-la Capogruppo, come strumenti regolati per cassa, in quanto l’operazione sottostante non è regolata mediante la consegna di strumen-ti rappresentativi di capitale. Per i compensi basati su azioni liquidati, viene rilevata una passività per i beni o servizi acquisiti, misurata inizialmente al fair value. Ad ogni data di bi-lancio fino al saldo della passività, e alla data del regolamento, il fair value della passività viene rideterminato, con eventuali variazioni del fair value imputate al conto economico. 

Bilancio consolidato

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Ricavi

I ricavi sono relativi principalmente a vendite di beni. I ricavi vengono rilevati quando il con-trollo del bene oggetto di transazione viene trasferito all’acquirente. I ricavi sono iscritti al prezzo di transazione che si basa sull’ammon-tare del corrispettivo che il Gruppo si aspetta di ricevere in cambio del trasferimento dei beni o servizi promessi al cliente, al netto di eventuali incentivi alla vendita, di abbuoni o di sconti. 

In base alla politica commerciale del Gruppo, ai clienti è riconosciuto il diritto di recesso fino ad un massimo di 36 mesi e comunque valu-tando di caso in caso. Tale diritto consente loro di ricevere un rimborso totale o parziale o in alternativa, un nuovo prodotto.

I ricavi derivanti dalla vendita di rotori, stato-ri, pezzi di ricambio e attrezzature sono rile-vati nel momento in cui il controllo del bene viene trasferito ai clienti. In genere, si verifica nel momento della consegna dei beni in base agli incoterms standard inclusi nei contratti.

Contributi pubblici

I contributi pubblici non sono riconosciuti fin-ché non vi è la ragionevole certezza che il Gruppo rispetterà le condizioni ad essi relativi e che le somme relative ai contributi saranno effettivamente ricevute. 

I contributi pubblici sono rilevati nel conto economico su base sistematica nei periodi in cui il Gruppo rileva i costi correlati per i quali i contributi sono destinati a compensare.

Ad esempio, nel caso di contributi che si ri-feriscono ad un investimento, sia l’investimen-to che il contributo sono rilevati ai loro valori nominali e trasferiti progressivamente a conto economico su base sistematica nel corso del-la vita utile dell’investimento correlato, dimi-nuendo il reddito inizialmente differito. 

I contributi pubblici esigibili come compensa-zione di costi o perdite già sostenute o allo scopo di dare immediato sostegno finanziario al Gruppo senza costi futuri correlati sono ri-levati nel conto economico nel periodo in cui diventano esigibili.

Costi 

I costi sono rilevati al netto degli abbuoni e degli sconti secondo il principio della com-petenza e della correlazione costi/ricavi.

I costi per gli acquisti sono registrati quando tutti i rischi e i benefici sono stati trasferiti al Gruppo. Ciò normalmente coincide con la spe-dizione della merce sempre nel rispetto degli incoterms o degli accordi contrattuali. I costi per servizi sono rilevati per competenza, in base al momento di ricezione dei servizi.

I proventi derivanti dalla vendita dei rottami metallici sono dedotti dai costi per gli acqui-sti. Sono rilevati in apposito conto e riportati in deduzione del costo di acquisto della ma-teria prima.

Proventi e oneri finanziari 

I proventi e gli oneri finanziari sono rileva-ti per competenza e comprendono: interessi maturati su attività e passività finanziarie uti-lizzando il metodo del tasso di interesse effet-tivo, variazioni del fair value di derivati e altri strumenti finanziari rilevati al fair value con impatto a conto economico, proventi e oneri su cambi e derivanti da strumenti finanziari (compresi i derivati).

Dividendi

I dividendi ricevuti da società diverse da con-trollate, collegate e joint ventures sono regi-strati nel conto economico consolidato per competenza, cioè nell’anno in cui sorge il relativo diritto, a seguito della delibera degli azionisti di distribuire dividendi alle società partecipate. 

I dividendi distribuiti a terzi, che sono azio-nisti, sono contabilizzati direttamente a pa-trimonio netto come variazioni del patrimo-nio netto nell’esercizio in cui sono approvati dall’Assemblea. I dividendi distribuibili a terzi, relativi a uno strumento finanziario o a una componente che è una passività finanziaria, sono rilevati come oneri in conto economico.

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 91

Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito includono tutte le im-poste calcolate sul reddito imponibile delle so-cietà del Gruppo. Le imposte correnti e diffe-rite sono rilevate nel conto economico, tranne quando si riferiscono a voci che sono rileva-te nelle altre componenti del conto economico complessivo, in tal caso anche le imposte cor-renti e differite sono rilevate rispettivamente nelle altre componenti del conto economico complessivo e nel patrimonio netto.

Imposte correnti

Le imposte correnti dovute sono basate sul reddito imponibile dell’esercizio. L’utile impo-nibile differisce dall’utile netto rilevato a conto economico, in quanto esclude le voci di ricavo o di costo che sono imponibili o deducibili in altri esercizi ed esclude inoltre le voci che non sono mai imponibili o deducibili. Le passività del Gruppo per imposte correnti sono calco-late utilizzando aliquote fiscali che sono state emanate o sostanzialmente emanate entro la fine del periodo di riferimento.

Imposte anticipate e differite

Le imposte anticipate e differite sono le im-poste che si prevede siano esigibili o recupe-rabili sulle differenze tra i valori contabili delle attività e delle passività iscritte in bilancio e le corrispondenti basi fiscali utilizzate nel cal-colo del reddito imponibile e sono contabiliz-zate utilizzando il metodo delle passività. Le passività fiscali per imposte differite sono ge-neralmente rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili e le attività per impo-ste anticipate sono riconosciute nella misura in cui è probabile che siano disponibili redditi imponibili per i quali possono essere utilizzate differenze temporanee deducibili. Tali attività e passività non sono rilevate se la differenza temporanea deriva dalla rilevazione inizia-le (diversa da un’aggregazione aziendale) di altre attività e passività in un’operazione che non influisce sul reddito imponibile sull’utile contabile. Inoltre, le passività fiscali per imposte differite non vengono riconosciu-te se la differenza temporanea deriva dalla ri-levazione iniziale dell’avviamento.

Le imposte anticipate e differite sono calcola-te in base alle aliquote fiscali che si prevede si applichino nell’esercizio in cui la passività è re-golata o l’attività è realizzata in base alle leggi e alle aliquote fiscali che sono state emanate o sostanzialmente emanate alla data di rendi-contazione.

Le attività per imposte anticipate e le passivi-fiscali per imposte differite sono compen-sate quando esiste un diritto giuridicamente applicabile di compensare le attività fiscali con le passività fiscali e quando si riferiscono a imposte sul reddito riscosse dalla stessa au-torità fiscale, e il Gruppo intende regolare le sue attività e passività fiscali correnti su base netta.

Utile base e utile diluito per azione

L’utile base per azione è calcolato dividendo il risultato di pertinenza del Gruppo per l’e-sercizio di riferimento per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l’esercizio.

Valutazioni discrezionali, stime contabili ed assunzioni significative

La redazione del bilancio consolidato richiede l’effettuazione di stime e di assunzioni sia nella determinazione di alcune attività e passività, sia nella valutazione delle attività e passività potenziali, effettuate sulla base delle migliori informazioni disponibili. Gli eventi potrebbero non confermare pienamente le stime. Le stime e le assunzioni sono effettuate dagli ammini-stratori con il supporto delle funzioni aziendali e, quando appropriato, di specialisti indipen-denti e sono riviste periodicamente, iscriven-do a conto economico, ove richiesto, gli effetti di ciascuna variazione nel periodo in cui tali stime ed assunzioni dovessero differire dalle circostanze effettive.

Le assunzioni con impatti significativi nell’am-bito dell’applicazione dei principi contabili da parte del Gruppo sono di seguito illustrate.

Bilancio consolidato

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Consolidamento di SPVs per il New Market Tax Credit (NMTC)

Nel corso del 2017, il Gruppo, attraverso la controllata indiretta di diritto statunitense Eu-rotranciatura USA LLC (società beneficiaria dei finanziamenti di progetto definiti Qualified Low Income Community Investments QLICI per un ammontare complessivo di $ 13.000 migliaia), al fine di finanziare la propria cre-scita attraverso investimenti strutturali, ha ri-tenuto opportuno avvalersi delle modalità di supporto finanziario concesse nell’ambito del programma NMTC in quanto detti investimen-ti sono situati in una zona identificata dalle autorità competenti come ammissibile per in-vestimenti nell’ambito del programma NMTC ai sensi delle leggi fiscali degli Stati Uniti.

A seguito dell’adesione al programma NMTC, nel febbraio 2017, ET USA ha stipulato i con-tratti di finanziamento QLICI A e QLICI B ri-spettivamente per $ 9.392 migliaia ed $ 3.608 migliaia con scadenza febbraio 2024. I finan-ziamenti sono soggetti ad un tasso d’interesse fisso dell’1,6%, oltre a tasse amministrative.

Il meccanismo dell’operazione consente di ritenere che ET USA non rimborserà il capi-tale preso a prestito connesso al credito fi-scale attraverso un Put and Call Agreement per l’acquisizione del veicolo finanziatore per l’importo fisso di Dollari 1. Per effetto dell’ac-quisizione del veicolo, il Gruppo si troverebbe a vantare una posizione a credito e debito nei confronti di medesima, derivanti rispettiva-mente dai finanziamenti erogati.

Il programma NMTC prevede altresì dei mec-canismi di recapture del beneficio fiscale acquisito dall’ente investitore al verificarsi di taluni eventi che comporterebbero per il Gruppo l’obbligo di indennizzo per l’ammon-tare dei crediti fiscali (che nella fattispecie è pari al finanziamento QLICI B pari a $ 3.608 migliaia) più eventuali oneri accessori e penali.

Ai fini della redazione del bilancio consolidato del Gruppo si è valutato che l’opzione, il cui esercizio è considerato ragionevolmente cer-to nello schema contrattuale sopra descritto, conferisce al Gruppo il controllo sul veicolo finanziatore e sul veicolo oggetto di investi-mento qualificato ammissibile al programma NMCT (“SPVs”), tenuto altresì conto (1) del

fatto che le attività in corso del veicolo fi-nanziatore non dovrebbero incidere in modo significativo sulla performance economica dello stesso e (2) della capacità del Gruppo di utilizzare il proprio potere durante la pro-gettazione del veicolo finanziatore stesso per influenzare la sua esposizione ai rendimenti variabili associati allo stesso attraverso deci-sioni significative.

Contabilizzazione

delle interessenze di terzi

Il Gruppo ha stipulato diversi accordi di inve-stimento con un investitore (SIMEST S.p.A., un istituto finanziario controllato dal Governo ita-liano che sostiene finanziariamente gli investi-menti esteri italiani); secondo i quali alla sca-denza del contratto il Gruppo ha l’obbligo di riacquistare le azioni detenute dall’investitore per un importo predeterminato. Gli accordi danno diritto all’investitore di ricevere una remunerazione fissa durante il periodo deter-minato dall’accordo, basata sull’investimento effettuato nella partecipata e gli eventuali di-videndi distribuiti sono restituiti alla parteci-pata stessa. 

Gli Amministratori hanno considerato i termini dell’accordo per comprendere se i medesimi siano idonei a conferire al Gruppo un acces-so ai rendimenti associati alla partecipazione delle azioni di minoranza (Non Controlling In-terest). I fattori che sono stati presi in consi-derazione e che forniscono un riferimento alla presenza del controllo includono la determi-nazione dei prezzi dell’importo da rimborsare, i diritti di voto e il processo decisionale relati-vo a tali azioni che è sostanzialmente limitato e il diritto ai dividendi. 

A seguito della valutazione, gli Amministra-tori hanno concluso che il Gruppo detiene il controllo in tali società e, di conseguenza, le azioni sono contabilizzate come se fossero state acquisite dal Gruppo. Tali conclusioni ri-guardano anche l’eventuale partecipazione in-direttamente detenuta dal Gruppo attraverso la controllata.

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 93

Uso di stime

Fondo obsolescenza

delle rimanenze di magazzino

Il fondo obsolescenza delle rimanenze di magaz-zino riflette la stima degli Amministratori circa le perdite di valore attese da parte del Gruppo, determinate in funzione dell’esperienza passata e dell’andamento storico e atteso del mercato delle materie prime (in particolare del prezzo dell’acciaio elettrico, e dei prodotti finiti).

Per le materie prime, sussidiarie e di consumo, il valore netto di presumibile realizzo è rap-presentato dal costo di sostituzione. La prin-cipale materia prima acquistata dal Gruppo è l’acciaio elettrico che rappresenta oltre il 60% dei costi per acquisti del Gruppo ed il cui va-lore rappresenta la componente più significa-tiva delle rimanenze di magazzino. Mentre in caso di incremento dei prezzi di tale materia prima il Gruppo si può avvalere di clausole di adeguamento prezzo incluse nei principali contratti di vendita, una significativa diminu-zione del prezzo dell’acciaio elettrico potreb-be viceversa avere effetti negativi sulla stima del valore di realizzo delle rimanenze inclusive dell’acciaio elettrico precedentemente acqui-stato a prezzi più elevati.

Per i prodotti finiti e semilavorati, il valore net-to di presumibile realizzo è il prezzo di vendita stimato nel normale svolgimento dell’attività, tenuto conto dell’andamento del prezzo delle materie prime ed in particolare dell’acciaio elet-trico, al netto dei costi stimati di completamen-to e di quelli necessari per realizzare la vendita.

Il calcolo del valore netto di realizzo delle rima-nenze di magazzino viene effettuato tenendo in considerazione anche il fenomeno dell’obso-lescenza delle stesse, applicando percentuali di svalutazione differenziate per fasce omogenee, determinate in base agli indici di rotazione delle rimanenze, nonché le loro condizioni alla data di redazione del bilancio e le loro prospettive di realizzo. Un peggioramento delle condizio-ni economiche e finanziarie generali potrebbe comportare un ulteriore deterioramento delle condizioni del mercato rispetto al peggiora-mento già preso in considerazione nella quan-tificazione dei fondi iscritti in bilancio consoli-dato.

Fondo svalutazione crediti

Il Gruppo applica l’approccio semplificato nel-la misurazione delle perdite di credito attese (ECL) per i crediti commerciali. L’ECL prende in considerazione la storicità delle perdite su crediti, rettificata per tener conto di fattori specifici dei creditori e del contesto econo-mico e si basa sui giorni scaduti per ciascuna classe di clienti raggruppati nei vari cluster che presentano analoghe tendenze storiche delle perdite. La matrice si basa sulle percen-tuali di inadempienza osservate nel gruppo.

Il Gruppo bilancia la matrice per regolare i dati storici delle perdite su crediti con ele-menti di previsione. La valutazione della cor-relazione tra i tassi storici di inadempienza, le condizioni economiche previsionali e gli ECL è una stima significativa. La quantità di ECL è sensibile ai cambiamenti delle circostanze e alle condizioni economiche previste. Anche l’esperienza storica sull’andamento delle per-dite su crediti del Gruppo e le previsioni delle future condizioni economiche può non essere rappresentativa dell’effettiva insolvenza dei clienti in futuro.

Leasing

I contratti di leasing possono includere opzio-ni di estensione e di cessazione del periodo di leasing. Nel valutare se l’esercizio dell’opzione di rinnovo della cessazione di un leasing sia potenzialmente sicuro, si considerano tutti i fattori rilevanti che creano un incentivo eco-nomico per l’esercizio dell’opzione di rinnovo o di cessazione del contratto. Dopo la data di inizio del leasing (“commencement date”), il periodo di leasing viene rivisto se si verifica un evento o un cambiamento significativo che in-fluisce sulla capacità di esercitare l’opzione o di non rinnovare o terminare il leasing. Il tasso di interesse implicito di un leasing non è facil-mente determinato. Pertanto, il tasso di inde-bitamento incrementale (“IBR”) viene utilizza-to per determinare il valore attuale dei costi di locazione. Lo stesso corrisponde al tasso d’interesse che si pagherebbe per un finanzia-mento, con una durata e una garanzia simili.

Bilancio consolidato

94 |

Stima della vita utile dei beni

Il Gruppo, nel calcolo dell’ammortamento del-le attività materiali ha definito la vita utile sulla base di una stima fisica di obsolescenza dei beni. La vita utile potrebbe cambiare signifi-cativamente a seguito di innovazioni tecniche o di altri eventi. L’ammortamento aumenterà quando la vita utile risulti inferiore alla vita stimata in precedenza, o se le attività tecni-camente obsolete o non strategiche non sono utilizzate più o sono vendute saranno elimina-te o svalutate.

Stima della perdita durevole di valore di attività materiali, del diritto d’uso e delle attività immateriali con una vita utile finita

Il Gruppo valuta la riduzione durevole di va-lore delle attività materiali, del diritto d’uso e delle attività immateriali con una vita utile de-finita quando vi sono indicatori di impairment.

La complessità del processo di stima e le que-stioni relative all’elaborazione di ipotesi, ri-schi e incertezze nell’applicazione delle stime contabili del Gruppo in relazione alla riduzio-ne durevole di valore di attività materiali, del diritto d’uso e delle attività immateriali influi-scono sugli importi riportati nel Bilancio Con-solidato. Queste stime sono caratterizzate da incertezze a lungo termine.

Pertanto, se una o più di queste stime cam-biano materialmente, è probabile che nel Bi-lancio Consolidato possano essere riportati importi materialmente diversi. In particolare, gli amministratori utilizzano i bilanci e le pre-visioni inclusi nei business plan più recenti per determinare i flussi di cassa futuri attesi dall’u-so continuativo delle attività non finanziarie. I budget comprendono previsioni di ricavi, co-sti del personale e spese generali basate sulle condizioni di mercato attuali e previste che sono state considerate e approvate dal Con-siglio di amministrazione. A tale riguardo, il Gruppo si avvale di varie ipotesi, tra cui la sti-ma dei futuri aumenti delle vendite, dei costi operativi, del tasso di crescita dei terminal va-lues, degli investimenti, delle variazioni del ca-pitale circolante e del costo medio ponderato del capitale come tasso di attualizzazione. 

Stime del fair value

Alcune attività e passività del Gruppo sono valutate al fair value nel Bilancio Consolidato. Nella stima del fair value di un’attività o di una passività, il Gruppo utilizza dati osservabili sul mercato nella misura in cui sono disponibili (livello 1). 

Qualora non siano disponibili dati di livello 1, il Gruppo impegna valutatori qualificati terzi per eseguire la valutazione. Le tecniche di va-lutazione possono utilizzare:

Fattori di livello 2, che includono prezzi quo-tati per attività o passività simili nei mercati attivi, prezzi quotati per attività o passività identiche o simili in mercati non attivi, fat-tori produttivi diversi dai prezzi quotati che sono osservabili per l’attività o la passività (ad esempio tassi di interesse, spread, ecc.), fattori corroborati da dati di mercato osser-vabili mediante correlazione o altri mezzi.

Fattori di livello 3, costituiti da fattori non osservabili, per i quali non sono disponibi-li dati di mercato e che riflettono le ipotesi che gli operatori di mercato utilizzerebbero per determinare un prezzo appropriato per l’attività o la passività.

Rischi, impegni, garanzie

Sono indicati gli impegni e le garanzie al loro valore contrattuale, nonché i rischi per i quali la manifestazione di una passività è solo pos-sibile, senza procedere allo stanziamento di fondi rischi.

I rischi per i quali la manifestazione di una passività è probabile sono descritti nelle note illustrative ed accantonati, secondo criteri di congruità, nei fondi rischi. Non si tiene conto dei rischi di natura remota.

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 95

Informazioni sui segmenti operativi

I segmenti operativi vengono riportati in modo coerente con la reportistica manageriale interna ed in particolare con i report interni forniti al chief operating decision-maker (come definito dallo IFRS 8) identificato nel Consiglio di Amministrazione ai fini dell’allocazione delle risorse e della valutazione delle prestazioni del Gruppo.

Il Gruppo è organizzato in due segmenti operativi e separatamente rappresentabili, come de-scritto di seguito:

EV & Automotive: EV & Automotive è una Business Unit introdotta negli ultimi anni, opera principalmente nel settore dell’autotrazione elettrica e in generale in tutte le applicazioni riguardati il settore automotive.

Industrial: Industrial è la Business Unit storica del Gruppo e produce componenti principal-mente per le seguenti linee di prodotti: home, logistic, energy, pumps, HVAC, tools e diversi-fied industrial.

L’Earnings Before Interest, Taxes, Depreciation and Amortization (“EBITDA”) è la misura chiave utilizzata dal Consiglio di Amministrazione per valutare la performance e allocare le risorse ai segmenti operativi del Gruppo, nonché per analizzare le tendenze operative, effettuare con-fronti analitici e benchmark delle performance tra i periodi e tra i segmenti. L’EBITDA è definito come Risultato prima delle imposte, proventi finanziari, utili (perdite su cambio) finanziarie e ammortamenti.

Non sono presenti transazioni tra i segmenti.

Di seguito è riportata un’analisi della performance del Gruppo per segmento nel 2022 e 2021:

(importi in euro)

EV & Automotive

Industrial

Complessivo

2022

2021

2022

2021

2022

2021

Ricavi

317.932

195.596

533.180

361.308

851.112

556.904

Costi operativi

275.519

174.986

472.324

322.149

747.843

497.135

EBITDA

42.413

20.610

60.856

39.159

103.269

59.769

Elementi in riconciliazione:

Ammortamenti

(26.091)

(23.269)

Proventi finanziari

2.561

849

Oneri finanziari

(14.117)

(7.676)

Utili (perdite) su cambi

(2.004)

-

Risultato prima delle imposte

63.618

29.673

Imposte sul reddito

(19.840)

(8.982)

Utile dell’esercizio

43.778

20.691

I principi contabili dei segmenti riportati sono gli stessi dei principi contabili del Gruppo.

Ai fini del monitoraggio dell’andamento di segmenti e dell’allocazione delle risorse tra i seg-menti, il Consiglio di Amministrazione monitora il totale delle attività di ciascun segmento.

Tutte le attività sono assegnate ai segmenti riportati, ad eccezione delle partecipazioni, attività finanziarie non correnti, attività per imposte anticipate e altre attività non correnti.

Bilancio consolidato

96 |

Attività suddivise per segmenti

(Importi in migliaia di euro)

31 dicembre 2022

31 dicembre 2021

EV & Automotive

130.084

88.790

Industrial

134.355

121.150

Totale attività suddivise per segmenti

264.439

209.940

Attività non allocate:

Attività per imposte anticipate

23.325

23.025

Attività finanziarie non correnti

5.931

17.797

Altre attività non correnti

1.834

1.907

Totale attività non correnti

295.529

252.669

Informazioni per area geografica

Di seguito sono riportati i ricavi del Gruppo e le informazioni relative alle attività (totale delle attività non correnti escluse attività finanziarie non correnti, attività per imposte anticipate, altre attività non correnti e partecipazioni) per area geografica:

(Importi in migliaia di euro)

31 dicembre 2022

31 dicembre 2021

EMEA

501.176

322.340

- di cui Italia

487.954

303.000

NORD AMERICA

305.390

206.866

- di cui in Messico

203.499

140.669

- di cui negli Stati Uniti

101.891

66.197

ASIA

44.546

27.698

- di cui in Cina

44.541

27.698

Ricavi per area geografica

851.112

556.904

EMEA

126.505

119.707

- di cui Italia

121.764

111.272

NORD AMERICA

90.961

63.662

- di cui in Messico

61.634

40.477

- di cui negli Stati Uniti

29.327

23.185

ASIA

46.973

26.571

- di cui in Cina

46.973

26.571

Totale attività per area geografica

264.439

209.940

Informazioni sui principali clienti

Tra i ricavi derivanti da EV & Automotive sono compresi i ricavi di 114.653 migliaia (nel 2021 per 84.977 migliaia) derivanti dalle vendite al maggior cliente del Gruppo. 

Nessun altro singolo cliente ha contribuito ai ricavi del Gruppo per più del 10% nel 2022 e nel 2021.

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 97

PRINCIPALI FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO

Approvazione del Business Plan

In data 18 gennaio 2023 il Consiglio di Ammi-nistrazione ha approvato il Piano Industriale 2022-2026 che delinea le seguenti strategie di business, declinate per i segmenti operativi di riferimento:

EV & AUTOMOTIVE: (i) espandere  il suo por-tafoglio ordini esistente e la pipeline aggiun-tiva di ordini in discussione in tutto il mondo (Europa, Asia e Stati Uniti), che dovrebbero generare entrate e flussi di cassa nei prossi-mi anni, con ulteriori progetti e iniziative at-tualmente in fase di valutazione e attuazione; (ii) sfruttare il successo e la reputazione nel settore, al fine di trarre vantaggio da ulteriori opportunità di crescita nel mercato dei veicoli elettrici; (iii) sfruttare le relazioni di lunga data con i clienti chiave (OEM e Tier 1) per mante-nere la propria posizione di mercato in Europa e Nord America; (iv) raggiungere una posizio-ne di leadership in Asia attraverso la continua crescita della base di clienti attuale, una mag-giore penetrazione del mercato e la creazio-ne di un punto di riferimento per gli operatori asiatici; (v) continuare a investire per rafforza-re il proprio know-how tecnologico attraverso l’innovazione continua e mantenere il proprio vantaggio competitivo; e (vi) migliorare l’ef-ficienza dei processi produttivi per gestire i volumi crescenti, nonché per sostenere e au-mentare ulteriormente la redditività. 

INDUSTRIAL: (i) sfruttare le tendenze deri-vanti dalla transizione energetica e dalla cre-scente elettrificazione e dalla maggiore richie-sta di efficienza energetica in vari settori; (ii) sfruttare le potenziali sinergie con il segmento EV & Automotive condividendo esperienze, tecnologie e automazione dei processi; (iii) focalizzarsi sull’innovazione dei prodotti per consolidare le relazioni pluriennali esistenti con i principali clienti del Gruppo e acquisire nuovi clienti; (iv) perseguire la diversificazione geografica, di prodotto e del mercato finale, al fine di garantire un flusso di entrate altamente diversificato e stabile; (v) diventare fornitore di riferimento e aumentare la quota di mer-cato sviluppando soluzioni tecniche chiavi in mano

attraverso collaborazioni con i clienti esistenti; (vi) migliorare l’efficienza operativa attraverso nuovi sistemi di automazione per ridurre i co-sti e il time-to-market; e (vii) sfruttare il pro-prio know-how ed esperienza per sviluppare nuovi prodotti con maggior valore aggiunto.

Il Piano Industriale prevede per il periodo 2022-2025 un CAGR dei Ricavi compreso tra il 23% ed il 25%, un CAGR dell’EBITDA com-preso tra il 27% ed il 29% con Capex di circa 90 milioni nell’esercizio 2023 ed un livello medio di Capex per il periodo 2024-2025 pari al 4,5%-5% dei ricavi.

La crescita dei ricavi prevista dal piano è in gran parte determinata dallo sviluppo del seg-mento EV & Automotive. In particolare, il piano prevede un aumento dei ricavi con particolare riferimento alla linea di prodotti EV Traction, che beneficia del consistente portafoglio ordi-ni del Gruppo. Si ritiene peraltro che il CAGR dei ricavi previsto nel piano sia ampiamente in linea con quelli dei mercati di riferimento del Gruppo8.

Quotazione in Borsa su Euronext Milan

In data 10 febbraio 2023, EuroGroup Lamina-tions S.p.A. ha completato il processo di quo-tazione delle proprie azioni ordinarie su Euro-next Milan a seguito (i) del provvedimento di ammissione alla quotazione su Euronext Milan delle azioni della Società, rilasciato da parte di Borsa Italiana in data 31 gennaio 2023; e (ii) della comunicazione in data 1 febbraio 2023, da parte della Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (“CONSOB”) del provvedi-mento di approvazione del Prospetto Infor-mativo relativo all’ammissione alle negozia-zioni su Euronext Milan, mercato organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., delle azioni ordinarie di EuroGroup Laminations S.p.A..

Cessazione dell’attività di direzione e co-ordinamento da parte di Euro Manage-ment Services S.p.A.

La Società, con decorrenza dalla data di ini-zio delle negoziazioni (ovvero dal 10 febbraio 2023), ha cessato di essere soggetta all’atti-vità di direzione e coordinamento da parte di E.M.S. Euro Management Services S.p.A..

8 Fonte: IHS Markit | e-Motor forecast Data Cut | 2021-2028.

Bilancio consolidato

98 |

In particolare, la cessazione dell’ attività di di-rezione e coordinamento è avvenuta in quan-to con la quotazione sono venute meno le cir-costanze di fatto che determinano l’esercizio di direzione e coordinamento e in particolare, a partire dalla data di inizio delle negoziazioni (i) le principali decisioni relative alla gestione dell’impresa della Società, tra cui l’approvazio-ne dei piani strategici, industriali e finanziari e dei budget della Società e del Gruppo nonché la valutazione dell’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile del-la Società e del Gruppo, vengono prese all’in-terno degli organi propri della Società, (ii) la

Società opera in piena autonomia rispetto alla conduzione dei rapporti con la clientela e con i fornitori, senza che vi sia alcuna ingerenza di soggetti estranei alla Società, (iii) E.M.S. Euro Management Services S.p.A. continua a non esercitare alcuna funzione di tesoreria accen-trata a favore della Società e (iv) la Società non è soggetta a regolamenti di gruppo a direttive o istruzioni emanate da E.M.S: Euro Management Services S.p.A. ed aventi ad og-getto, tra l’altro, il compimento di operazioni straordinarie o la definizione di strategie di gruppo.

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 99

Note alle voci della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata

Attività non correnti

(1) Attività immateriali

(in migliaia di euro)

Brevetti industriali

e diritti di proprietà intellettuale e similari

Altre attività immateriali

Immobilizzazioni

in corso

Totale

Costo storico al 31 dicembre 2020

2.141

65

719

2.925

Incrementi

319

-

-

319

Differenze di cambio e altre modifiche

108

-

84

192

Aggregazioni aziendali

4

211

-

215

Costo storico al 31 dicembre 2021

2.572

276

803

3.651

Incrementi

313

120

321

754

Riclassifiche

8

-

(8)

-

Differenze di cambio e altre modifiche

25

-

102

127

Costo storico al 31 dicembre 2022

2.918

396

1.218

4.532

Fondo ammortamento

al 31 dicembre 2020

(718)

(65)

-

(783)

Ammortamento

(428)

-

-

(428)

Fondo ammortamento

al 31 dicembre 2021

(1.146)

(65)

-

(1.211)

Ammortamento

(439)

(108)

-

(547)

Fondo ammortamento

al 31 dicembre 2022

(1.585)

(173)

-

(1.758)

Valore contabile al:

31 dicembre 2020

1.423

-

719

2.142

31 dicembre 2021

1.426

211

803

2.440

31 dicembre 2022

1.333

223

1.218

2.774

Bilancio consolidato

100 |

(2) Attività materiali

La tabella seguente fornisce una ripartizione delle attività materiali:

(in migliaia di euro)

Terreni

e fabbricati

Impianti

e macchinari

 Apparecchiature commerciali

e industriali

Altri beni materiali

Immobilizzazioni

in corso

Totale

Costo storico 

al 31 dicembre 2020

21.679

191.416

58.975

15.789

16.956

304.815

Incrementi

187

19.371

2.738

797

14.000

37.093

Decrementi

-

(974)

(252)

(73)

-

(1.299)

Riclassifiche

1

6.469

125

48

(6.643)

-

Differenze di cambio

e altre modifiche

1.070

7.789

2.451

238

921

12.469

Aggregazioni aziendali

72

27.183

3.943

1.483

315

32.996

Saldo al 31 dicembre 2021

23.009

251.254

67.980

18.282

25.549

386.074

Incrementi

1.074

18.316

1.939

984

62.041

84.354

Decrementi

(14)

(424)

(15)

(117)

-

(570)

Riclassifiche

6

9.596

12.020

887

(22.509)

-

Differenze di cambio

e altre modifiche

804

(1.489)

(529)

86

(264)

(1.392)

Svalutazioni immobilizzazioni

-

(1.084)

(615)

0

(3.460)

(5.159)

Saldo al 31 dicembre 2022

24.879

276.169

80.780

20.122

61.357

463.307

Fondo ammortamento

al 31 dicembre 2020

(6.895)

(120.639)

(50.883)

(11.355)

-

(189.772)

Ammortamento

(998)

(10.859)

(2.883)

(1.674)

-

(16.414)

Decrementi

-

680

173

71

-

924

Differenze di cambio

e altre modifiche

(379)

(3.019)

(377)

(73)

-

(3.848)

Aggregazioni aziendali

(55)

(26.290)

(3.917)

(1.195)

-

(31.457)

Fondo ammortamento

al 31 dicembre 2021

(8.327)

(160.127)

(57.887)

(14.226)

-

(240.567)

Ammortamento

(1.135)

(11.289)

(4.563)

(1.476)

-

(18.463)

Decrementi

3

200

5

81

-

289

Differenze di cambio

e altre modifiche

(217)

1.064

(57)

1

-

791

Svalutazioni immobilizzazioni

-

784

409

-

-

1.193

Fondo ammortamento

al 31 dicembre 2022

(9.676)

(169.368)

(62.093)

(15.620)

-

(256.757)

Valore contabile al:

31 dicembre 2020

14.784

70.777

8.092

4.434

16.956

115.043

31 dicembre 2021

14.682

91.127

10.093

4.056

25.549

145.507

31 dicembre 2022

15.203

106.801

18.687

4.502

61.357

206.550

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 101

La voce “Terreni e fabbricati” comprende prin-cipalmente siti industriali e magazzini.

Gli incrementi, pari ad euro 1.074 migliaia sono legati principalmente al miglioramento edili-zio degli edifici del Gruppo. 

La voce “Impianti e macchinari” comprende le presse e altri macchinari industriali utilizzati per il processo produttivo. Gli incrementi, pari a euro 18.316 migliaia, sono principalmente le-gate all’acquisto di nuove presse.

La categoria “Attrezzature commerciali e in-dustriali” comprende stampi e altre attrezza-ture industriali e commerciali. Gli incrementi pari a euro 1.939 migliaia si riferiscono princi-palmente all’acquisto di nuovi stampi.

La voce “Altri beni materiali” comprende mo-bili e arredi per uffici e magazzini, attrezzature per magazzini, scaffalature, macchine elettro-niche per ufficio, veicoli e automobili. Gli in-crementi pari ad euro 984 migliaia si riferisco-no all’acquisto di nuove macchine elettroniche per gli uffici. Le immobilizzazioni in corso sono beni non ancora disponibili per il loro utilizzo. Gli incrementi, pari ad euro 62.041 migliaia sono legati alla costruzione di nuove aree produttive e all’acquisto dei relativi im-pianti principalmente in Cina, Italia, e Messico.

 

Alla data di bilancio non sono stati rilevati in-dicatori di impairment che rendessero neces-saria l’effettuazione di un test di impairment con riferimento alle attività materiali.

Si osserva inoltre che nel corso del primo se-mestre dell’esercizio 2022, alla luce del con-flitto militare russo-ucraino, il Gruppo, nell’am-bito delle valutazioni tuttora in corso circa la possibilità di abbandonare il mercato russo, ha interrotto tutte le attività operative in loco.

Poiché non sono disponibili previsioni di re-cupero, il Gruppo ha svalutato integralmente le attività russe registrando una svalutazione complessiva di 4.946 migliaia di euro allocata alla Divisione Industrial e relativa rispettiva-mente a immobili, impianti e macchinari per 3.965 migliaia di euro e al diritto d’uso per 981 migliaia di euro. 

Bilancio consolidato

102 |

(3) Diritto d’uso

La tabella seguente fornisce una ripartizione delle risorse relative al diritto d’uso:

(in migliaia di euro)

Terreni

e fabbricati

Impianti

e macchinari

Apparecchiature commerciali

e industriali

Altri beni materiali

 Totale 

Costo storico al 31 dicembre 2020

43.125

28.037

359

1.132

72.653

Incrementi

9.054

5.675

367

459

15.555

Differenze di cambio e altre modifiche

(439)

13

(426)

Aggregazioni aziendali

7.692

1.650

-

-

9.342

Saldo al 31 dicembre 2021

59.432

35.375

726

1.591

97.124

Incrementi

-

9

173

336

518

Decrementi

-

-

-

(925)

(925)

Differenze di cambio e altre modifiche

192

40

30

261

523

Svalutazioni

(1.335)

-

-

(70)

(1.405)

Saldo al 31 dicembre 2022

58.289

35.424

929

1.193

95.835

Fondo ammortamento al 31 dicembre 2020

(5.804)

(22.168)

(261)

(416)

(28.649)

Ammortamento

(4.530)

(1.544)

(113)

(240)

(6.427)

Differenze di cambio e altre modifiche

278

80

60

39

457

Aggregazioni aziendali

(512)

(512)

Fondo ammortamento al 31 dicembre 2021

(10.056)

(24.144)

(314)

(617)

(35.131)

Ammortamento

(4.887)

(1.283)

(188)

(723)

(7.081)

Dismissioni

-

-

-

236

236

Differenze di cambio e altre modifiche

851

(2)

10

(27)

832

Svalutazioni

396

-

-

28

424

Fondo ammortamento al 31 dicembre 2022

(13.696)

(25.429)

(492)

(1.103)

(40.720)

Valore netto contabile al:

31 dicembre 2020

37.321

5.869

98

716

44.004

31 dicembre 2021

49.376

11.231

412

974

61.993

31 dicembre 2022

44.593

9.995

437

90

55.115

Alla data di bilancio non sono stati rilevati indicatori di impairment che rendessero necessaria l’effettuazione di un test di impairment con riferimento ai diritti d’uso. 

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 103

(4) Attività finanziarie non correnti

La tabella seguente fornisce una ripartizione delle attività finanziarie non correnti:

Al 31 dicembre

(in migliaia di euro)

2022

2021

Partecipazione in Kuroda

2.046

3.759

Strumenti finanziarid derivati attivi

1.599

38

Crediti verso controllanti

957

-

Depositi cauzionali

560

163

Altri titoli

769

764

Crediti finanziari verso la Capogruppo

-

5.600

Partecipazione in EMS

-

7.473

Totale attività finanziarie non correnti

5.931

17.797

La “Partecipazione in Kuroda” comprendono il fair value della partecipazione di minoranza detenuta nella società Kuroda Precision Industries Ltd, quotata alla borsa di Tokyo. Di seguito è riportata una riconciliazione dell’importo riportato nella tabella precedente:

Al 31 dicembre

2022

2021

Numero di azioni possedute

168.600

168.600

Prezzo unitario

12,14

22,30

Fair value al 31 dicembre (in migliaia di euro)

2.046

3.759

La voce “Strumenti finanziari derivati attivi” si riferisce al fair value dei derivati attivi la cui varia-zione rispetto all’esercizio precedente è stata contabilizzata, in accordo con i principi contabili, a conto economico.

Al 31 Dicembre 2021 la voce “Partecipazione in EMS” comprendeva il fair value della parteci-pazione di minoranza detenuta nella capogruppo E.M.S. S.p.A. (“EMS”). A seguito della modi-fica contrattuale avvenuta nel corso dell’esercizio, il Gruppo ha rilevato un credito finanziario, completamente incassato, pari al corrispettivo che si prevede di ricevere a fronte della cessione delle azioni detenute.

Bilancio consolidato

104 |

(5) Attività per imposte anticipate e passività fiscali per imposte differite

La tabella seguente fornisce un’analisi dettagliata delle attività per imposte anticipate e passi-vità fiscali per imposte differite:

(in migliaia di euro)

Al 31 dicembre 2021

Rilevato

a profitti

e perdite

Riconosciuto

in OCI

Differenze cambio

e altro

Al 31 dicembre 2022

Attività per imposte anticipate derivanti da:

Benefici verso i dipendenti

178

(18)

(147)

13

Attività materiali

9.258

(1.647)

(264)

7.347

Diritto d’uso

1.052

80

74

1.206

Attività immateriali

2.875

(843)

46

2.078

Fondo obsolescenza magazzino

1.091

3.771

41

4.903

Fondo svalutazione crediti

2.269

304

75

2.648

Partecipazione in EMS

1.576

(1.576)

-

Perdite fiscali

825

(68)

(263)

494

Anticipi clienti

777

(835)

58

-

Altro

3.124

994

518

4.636

Totale attività

per imposte anticipate

23.025

162

(147)

285

23.325

Passività fiscali per imposte

differite derivanti da:

Benefici verso i dipendenti

-

52

15

-

67

Attività materiali

4.597

2.932

207

7.736

Compensi basati su azioni

2.144

(2.110)

(21)

-

13

Rimanenze

1.263

3.503

-

83

4.849

Altro

84

71

5

160

Totale passività

per imposte differite

8.088

4.448

(6)

295

12.825

L’aumento dell’attività per imposte anticipate registrato nel 2022 è principalmente attribuibile alle differenze temporali che sono emerse a seguito della rivalutazione delle attività materiali effettuata da alcune controllate italiane (ai sensi della legge 126/2020) i cui effetti sono stati eliminati dal Bilancio consolidato.

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 105

(6) Altre attività non correnti

La tabella seguente fornisce una ripartizione per altre attività non correnti:

(in migliaia di euro)

Al 31 dicembre

Descrizione

2022

2021

Altri crediti fiscali non correnti

1.681

1.769 

Altri crediti non correnti

153

138 

Totale altre attività non correnti

 1.834

  1.907 

Gli “altri crediti fiscali non correnti” sono relativi alla parte del credito d’imposta, per gli investi-menti in impianti e attrezzature già realizzati nel corso degli esercizi, che sarà disponibile per l’utilizzo negli esercizi futuri.

ATTIVITà CORRENTI

(7) Rimanenze

La descrizione dettagliata delle rimanenze è riportata di seguito:

(in migliaia di euro)

Al 31 dicembre

Descrizione

2022

2021

Materie prime

191.206

114.530

Semilavorati

52.173

54.147

Prodotti finiti

109.701

57.801

Fondo obsolescenza magazzino

(17.347)

(6.530)

Rimanenze

335.733

 219.948 

La tabella seguente mostra la movimentazione del fondo obsolescenza magazzino:

Al 31 dicembre

(in migliaia di euro)

2022

2021

Fondo obsolescenza magazzino a inizio esercizio

6.530

1.096

Accantonamenti

13.778

5.453

Utilizzi

(2.961)

(19)

Fondo obsolescenza magazzino a fine esercizio

17.347

6.530

Le scorte non sono oggetto di garanzie. Le rimanenze non garantiscono passività, sono rile-vate al valore netto di realizzo.

Bilancio consolidato

106 |

(8) Crediti commerciali

Al 31 dicembre 2022 il saldo dei crediti verso clienti è così composto:

(in migliaia di euro)

Al 31 dicembre

Descrizione

2022

2021

Crediti commerciali

159.338

104.926

Fondo svalutazione crediti

(8.765)

(7.907)

Crediti commerciali

 150.573

 97.019

L’incremento della voce è riconducibile all’aumento del volume di attività.

I crediti verso clienti sono espressi al netto del fondo svalutazione crediti pari a euro 8.765 mi-gliaia, cosi movimentato:

Al 31 dicembre

(in migliaia di euro)

2022

2021

Fondo svalutazione crediti a inizio esercizio

7.907

7.821

Effetto delle variazioni nel perimetro

di consolidamento

-

339

Accantonamenti

6.295

1.227

Utilizzi

(854)

(138)

Rilasci

(4.583)

(1.342)

Fondo svalutazione crediti a fine esercizio

8.765

7.907

La tabella seguente mostra i crediti commerciali suddivisi per area geografica:

Al 31 dicembre

(in migliaia di euro)

2022

2021

EMEA

110.662

64.211 

- di cui in Italia

108.078

35.316 

NORD AMERICA

30.115

21.921 

- di cui in Messico

24.945

10.678 

- di cui negli Stati Uniti

5.170

11.243 

ASIA

9.796

10.887 

- di cui in Cina

9.796

10.887 

Crediti commerciali

150.573

97.019

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 107

(9) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

La voce Disponibilità liquide e mezzi equivalenti si riferisce ai depositi di conto corrente dete-nuti presso le banche. 

La voce comprende disponibilità liquide e mezzi equivalenti rilevati nel bilancio delle società consolidate.  Non ci sono restrizioni all’uso delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti

(in migliaia di euro)

Al 31 dicembre

Descrizione

2022

2021

Depositi bancari e postali

116.484

136.751

Denaro e valori in cassa

19

911

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

116.503

137.662

Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti nei paesi extracomunitari (non-UE) si riferiscono principalmente ai conti correnti in Messico, negli Stati Uniti e in Cina delle società controllate per un valore rispettivamente di circa euro 16.008 migliaia, euro 3.458 migliaia e euro 24.536 migliaia al 31 dicembre 2022. 

(10) Altri crediti e attività correnti

La tabella seguente fornisce una ripartizione per altre attività correnti:

(in migliaia di euro)

Al 31 dicembre

Descrizione

2022

2021

Crediti IVA 

32.392

17.497

 Anticipi a fornitori

10.332

2.582

Altri crediti fiscali

3.773

2.612

Risconti attivi

3.363

2.425

Crediti assicurativi

3.224

1.556

Crediti verso altri

415

422

Altre attività correnti

53.499

27.094

Gli altri crediti fiscali sono collegati agli investimenti in impianti e attrezzature immobiliari effet-tuati nel corso dell’esercizio ai sensi dell’articolo 1, paragrafi da 1051 a 1063, della legge 178 del 30/12/2020 (“Legge di Bilancio 2021”).

(11) Crediti e attività finanziarie correnti

I crediti e attività finanziarie correnti fanno riferimento al finanziamento concesso, nel 2020, alla società controllante E.M.S. S.p.A. per un importo di euro 5.600 migliaia, ad un tasso di interesse annuo del 1,5%. Detto finanziamento prevede il rimborso al momento più prossimo tra il 2026 e la data di quotazione. Successivamente alla chiusura dell’esercizio, al perfezionarsi della quota-zione, la Società ha incassato integralmente il credito.

Bilancio consolidato

108 |

(12) Crediti tributari

La tabella seguente fornisce una ripartizione crediti tributari:  

(in migliaia di euro)

Al 31 dicembre

Descrizione

2022

2021

Crediti esteri per imposte sul reddito

4.223

1.896

Crediti tributari

4.223

1.896

PATRIMONIO NETTO

(13) Patrimonio netto di gruppo

Al 31 dicembre 2022 il capitale sociale è interamente sottoscritto e versato e ammonta ad euro 6.112 migliaia, questo è diviso in 6.111.940 azioni.

La tabella seguente mostra una riconciliazione tra il numero di azioni ordinarie al 31 dicembre 2022 e 2021:

azioni al 31 dicembre 2021

6.111.940

Incremento per la sottoscrizione di un aumento di capitale

-

Crediti tributari

6.111.940

Riserva sovrapprezzo

La riserva sovrapprezzo al 31 dicembre 2022 ammonta a euro 34.410 migliaia e non ha subito variazioni rispetto al 31 dicembre 2021.

Altre riserve

Le altre riserve ammontano a euro 4.963 migliaia al 31 dicembre 2022 (euro 5.204 migliaia al 31 dicembre 2021) e sono così dettagliate:

Al 31 dicembre

(in migliaia di euro)

2022

2021

Riserva legale

796

648

Riserva First Time Adoption FTA

(3.875)

(3.875)

Riserva di conversione 

2.349

1.714

Altre componenti del conto economico complessivo

5.693

6.717

di cui:

Utili/(perdite) attuariali su benefici ai dipendenti 

79

(426)

Utili derivanti dalla misurazione al fair value di strumentirappresentativi di capitale

5.464

7.156

Perdite derivanti dalla misurazione al fair value degli strumenti derivati di copertura

150

(13)

Totale altre riserve

4.963

5.204

Utili portati a nuovo

Gli utili portati a nuovo ammontano a euro 118.020 migliaia al 31 dicembre 2021, euro 81.829 migliaia al 31 dicembre 2021.

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 109

PASSIVITÀ NON CORRENTI

(14) Debiti finanziari

La tabella seguente mostra il dettaglio delle variazioni delle passività derivanti dalle attività di finanzia-mento:

(in migliaia di euro)

Finanziamenti

bancari

Linee di finanziamento

Debiti verso factor

Debiti verso altri investitori

Derivati

Totale

Saldo di apertura

141.026

48.298

8.381

16.849 

569

215.123

Rimborsi

(32.684)

(9.679)

(8.381)

(1.861)

-

(52.605)

Incrementi

54.140

-

11.781

2.053 

-

67.974 

Altri movimenti

non Finanziari

2.063

388

-

-

(411)

2.040 

Al 31 dicembre 2021

164.545

39.007

11.781

17.041

158 

232.532

di cui:

Non correnti

119.742

-

-

15.097

158 

134.997 

Correnti

44.803

39.007

11.781

1.944 

-

97.535

(in migliaia di euro)

Finanziamenti

bancari

Linee di finanziamento

Debiti verso

factor

Debiti verso altri investitori

Derivati

Totale

Saldo di apertura

164.545

39.007

11.781 

17.041 

158 

232.532

Rimborsi

(57.492)

-

(12.647)

(5.542)

-

(75.681)

Incrementi

91.196

31.691

35.210

17.560

-

175.657

Variazione

del perimetro

di consolidamento

-

-

-

-

-

-

Altri movimenti

non finanziari

(291)

335

-

662

(158)

549

Al 31 dicembre 2022

197.958

71.033

34.344

29.721

-

333.057

Di cui:

Non correnti

161.056

-

-

29.721

-

190.778

Correnti

36.902

71.033

34.344

-

-

142.279

I debiti verso altri investitori sono legati agli accordi di investimento con Simest S.p.A.

Bilancio consolidato

110 |

Vincoli finanziari (Covenants)

Alcuni finanziamenti di Euro Group sono soggetti a vincoli finanziari che richiedono di mante-nere un rapporto tra indebitamento finanziario netto e EBITDA (o MOL) inferiore a determinate soglie. Di seguito sono riportati i dettagli dei valori del Gruppo e dei parametri previsti dagli isti-tuti bancari:

Entità

Banca

Importo iniziale (000)

Anno di sottoscrizione

Anno di scadenza

Parametro finanziario

Covenant

EuroGroup

Laminations S.p.A.

Banca ICCREA

1.500

2019

2024

Indebitamento finanziario netto / EBITDA

<4,0

Indebitamento finanziario netto / patrimonio netto

<2,0

Eurotranciatura S.p.A.

CDP

30.000

2022

2028

Indebitamento finanziario netto / EBITDA

<3,50

Indebitamento finanziario netto / patrimonio netto

<2

Eurotranciatura S.p.A.

Intesa

San Paolo

25.000

2022

2028

Indebitamento finanziario netto / EBITDA

<3,50

Indebitamento finanziario netto / patrimonio netto

<2

Eurotranciatura S.p.A.

Intesa

Sanpaolo

10.000

2018

2024

Indebitamento finanziario netto / EBITDA

<3,0

Indebitamento finanziario netto / patrimonio netto

<2,0

Eurotranciatura S.p.A.

UniCredit *

25.000

2022

2028

EBITDA / Interessi finanziari netti

>6,0

Indebitamento finanziario netto / EBITDA

<4

Patrimonio netto

>€m68

Eurotranciatura S.p.A.

Unicredit **

10.000

2021

2027

EBITDA / Interessi finanziari netti

>6

Indebitamento finanziario netto / EBITDA

<4

Patrimonio netto

>€m68

Eurotranciatura S.p.A.

BNL *

15.000

2021

2028

Indebitamento finanziario netto / EBITDA

<3

Indebitamento finanziario netto / patrimonio netto

<1

Eurotranciatura S.p.A.

Credit

Agricole

5.000

2019

2025

Indebitamento finanziario netto / EBITDA

<4,0

Indebitamento finanziario netto / patrimonio netto

<2,0

Eurotranciatura S.p.A.

Credit

Agricole

8.000

2018

2024

Indebitamento finanziario netto / EBITDA

<4,0

Indebitamento finanziario netto / patrimonio netto

<2,0

Eurotranciatura S.p.A.

Credit

Agricole *

15.000

2021

2027

Indebitamento finanziario netto / EBITDA

<3,5

Indebitamento finanziario netto / patrimonio netto

<2

Eurotranciatura S.p.A.

Deutsche Bank

3.000

2018

2023

Indebitamento finanziario netto /EBITDA

<4,0

Eurotranciatura S.p.A.

Deutsche Bank *

7.000

2020

2026

Indebitamento finanziario netto / EBITDA

<3,5

Indebitamento finanziario netto / patrimonio netto

<1,0

Eurotranciatura S.p.A.

MPS

Capital

Services

15.000

2020

2026

Indebitamento finanziario netto / EBITDA

<4,0

Eurotranciatura S.p.A.

Medio

Credito Centrale

10.000

2019

2024

Indebitamento finanziario netto / EBITDA

<4,0

Indebitamento finanziario netto / patrimonio netto

<2,0

Corrada S.p.A.

Deutsche Bank ***

3.000

2020

2026

Indebitamento finanziario netto / EBITDA

<3,5

Indebitamento finanziario netto / patrimonio netto

<1

Eurotranciatura Messico

Intesa

San Paolo

9.376

2019

2023

Indebitamento finanziario netto / EBITDA

<4

Indebitamento finanziario netto / patrimonio netto

<1,50

*Finanziamento assistito da garanzia Sace

**Finanziamento assistito da garanzia BEI

*** Finanziamento assistito da fondo di garanzia

Al 31 dicembre 2022 il gruppo ha rispettato tutti i vincoli finanziari.

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 111

Secondo quanto richiesto dalla comunicazione ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021 con il docu-mento “ESMA32- 382-1138” e ripreso da CONSOB nella comunicazione 5/21 del 29 aprile 2021 si segnala che l’indebitamento finanziario netto del Gruppo è il seguente:

Al 31 dicembre

Voce

Descrizione

2022

2021

A

Disponibilità liquide

116,503

137,662

B

Mezzi equivalenti a disponibilità liquide

-

-

C

Crediti e attività finanziarie correnti

5,684

-

D

Liquidità (A + B + C)

122,187

137,662

E

Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente)C12

112,569

60,500

F

Parte corrente del debito finanziario non corrente

36,902

44,803

G

Indebitamento finanziario corrente (E+F)

149,471

105,303

H

Indebitamento finanziario corrente netto (G-D)

27,284

-32,359

I

Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito)

231,980

182,565

J

Strumenti di debito

-

-

K

Debiti commerciali e altri debiti non correnti

113

1,508

L

Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K)

232,093

184,073

M

Totale indebitamento finanziario (H + L)

259,377

151,714

(15) Passività finanziarie derivanti da lease

La tabella seguente fornisce una ripartizione per le passività finanziarie correnti e non correnti derivanti da lease:

(in migliaia di euro)

Al 31 dicembre

Descrizione

2022

2021

Passività finanziarie non correnti derivanti da lease

41.202

47.568 

Passività finanziarie correnti derivanti da lease

7.192

7.768

Totale passività finanziarie derivanti da lease

48.394

55.336

(in migliaia di euro)

2022

2021

Saldo di apertura

 55.336

 41.327

Incrementi per nuovi leasing

518

 15.555

Aggregazioni aziendali

-

 8.831

Rimborso del capitale delle passività

derivanti dal leasing

(9.863)

(10.377)

Differenze cambio

 2.403

 -  

 Saldo di chiusura

 48.394

 55.336

Bilancio consolidato

112 |

La seguente tabella riassume i flussi finanziari contrattuali non attualizzati delle passività in leasing per data di scadenza:

(in migliaia di euro)

Al 31 dicembre

Tasso

2022

2021

1 anno

7.192

7.768

2 anni

6.181

6.717

3 anni

5.663

6. 427

4 anni

5.346

6.218

Oltre

24.012

28.206

Totale passività finanziarie derivanti da lease

48.394

55.336

(16) Benefici verso i dipendenti

La voce comprende il debito per Trattamento di fine rapporto del Gruppo maturato da dirigenti e dai dipendenti delle società italiane. Le società straniere non riconoscono benefici ai dipen-denti o altre componenti assimilabili ai benefici verso i dipendenti.

La tabella riportata di seguito mostra la movimentazione dei benefici verso i dipendenti:

Al 31 dicembre

(in migliaia di euro)

2022

2021

Saldo di apertura

4.809

5.080

Variazioni con impatto a conto economico

consolidato

74

102

- di cui: Service cost

94

124

- di cui: Oneri finanziari

(20)

(22)

Benefici pagati

(136)

(539)

Variazioni con impatto a conto economico

complessivo consolidato

(677)

(152)

Variazione del perimetro di consolidamento

318

Saldo di chiusura 

4.070

4.809

La seguente tabella riassume le principali assunzioni finanziari utilizzate per determinare il va-lore attuale del TFR al 31 dicembre 2022 e 2021:

Al 31 dicembre

2022

2021

Tasso di terminazione rappresentativo

2,70%

2,70%

Tasso di mortalità

Tabelle ISTAT 2021

Tabelle ISTAT 2020

Tasso di anticipazioni annuale

4,00%

4,00%

Tasso di anticipazioni medio

70,00%

70,00%

Tasso annuo incremento salariale

(incluso l’incremento inflazionistico)

3,50%

3,50%

Tasso annuo di attualizzazione

3,702%

0,576%

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 113

La tabella seguente mostra un’analisi di sensibilità della valutazione dei benefici verso i dipen-denti al 31 dicembre 2022 e 2021:

(in migliaia di euro)

Tasso annuo di attualizzazione

Tasso annuo di inflazione

Tasso annuo di turn over

Al 31 dicembre 2022 

0,50%

-0,50%

0,50%

-0,50%

0,50%

-0,50%

31 dicembre 2022

3.798

4.110

4.040

3.862

3.980

3.900

31 dicembre 2021

4.707

5.176

5.061

4.809

4.839

5.071

(17) Fondi rischi

La composizione di tale voce è la seguente:

(in migliaia di euro)

Al 31 dicembre

Descrizione

2022

2021

Fondo indennità suppletiva di clientela

498

384

Altri fondi rischi e oneri

732

18

Fondi rischi

1.230

402

In data 15 luglio 2022, l’Agenzia delle Entrate ha notificato alla Società un processo verbale di constatazione relativo al periodo d’imposta 2016, nel quale sono state contestate violazioni riguardanti (i) l’errata applicazione del pro-rata IVA e (ii) l’indeducibilità dell’ammortamento di alcuni beni immateriali.

In data 11 novembre 2022, la Società ha ricevuto la relativa comunicazione formale (“avviso di accertamento”) in relazione alle presunte violazioni. Con riferimento all’indeducibilità dell’am-mortamento di alcuni beni immateriali, la Società ha dedotto anche negli anni successivi al 2016 l’ammortamento degli stessi e, pertanto, l’autorità fiscale potrebbe procedere a formalizzare rilievi analoghi a quelli formulati per il periodo d’imposta 2016 per ulteriori periodi d’imposta.

Pur esistendo valide argomentazioni a sostegno della difesa dell’approccio fiscale adottato, la Società, con il supporto dei propri consulenti fiscali, ha ritenuto probabile il rischio di estensione dell’accertamento fiscale anche agli anni successivi e, pertanto, ha effettuato un accantona-mento pari a euro 444 migliaia. Per quanto riguarda l’esercizio 2022 ha, inoltre, contabilizzato maggiori imposte, relative agli esercizi precedenti, per euro 451 migliaia.

La tabella seguente mostra la movimentazione dei fondi rischi:

(in migliaia di euro)

Al 31 dicembre

Descrizione

2022

2021

Saldo di apertura

402

384

Accantonamenti

828

18

Utilizzi

-

-

Saldo di chiusura

1.230

402

Bilancio consolidato

114 |

(18) Altre passività non correnti

La tabella seguente fornisce il dettaglio delle altre passività non correnti:

(in migliaia di euro)

Al 31 dicembre

Descrizione

2022

2021

Debiti per compensi basati su azioni 

-

3.937

Risconti passivi

4.534

3.349

Debiti per dividendi

113

1.508

Altri debiti fiscali non correnti

438

485

Altri debiti non correnti

-

627

Altre passività non correnti

5.085

9.906 

La voce “Risconti passivi” è relativa al credito d’imposta, composta da contributi, per investi-menti effettuati nel 2020, nel 2021 e nel 2022, per l’acquisto di impianti, che viene differito per il periodo di ammortamento dell’attività sottostante. Tale conferimento di capitale sarà rilevato nel bilancio pro-rata temporis, negli esercizi fiscali in cui si manifesteranno i benefici economici derivanti da tali investimenti, che coincideranno con la vita utile economica di tali impianti.

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 115

PASSIVITÀ CORRENTI

(19) Debiti commerciali

La voce comprende gli importi dovuti per le forniture di materiali per la produzione, i debiti per le spese sostenute per l’acquisto di cespiti e i debiti per servizi ricevuti. Il Gruppo non ha in essere operazioni di reverse factoring e/o operazioni di finanziamento dei fornitori. La tabella seguente mostra i debiti commerciali suddivisi per area geografica:

Al 31 dicembre

(in migliaia di euro)

2022

2021

EMEA

178.307

147.132 

- di cui in Italia

172.145

139.595 

NORD AMERICA

132.543

80.977 

- di cui in Messico

126.342

50.945 

- di cui negli Stati Uniti

6.201

30.032 

ASIA

18.442

12.101 

- di cui in Cina

18.442

12.101 

 Debiti commerciali

329.292

240.210

(20) Altre passività correnti 

La tabella seguente fornisce il dettaglio delle altre passività correnti:

(in migliaia di euro)

Al 31 dicembre

Descrizione

2022

2021

Debiti verso i dipendenti 

10.931

7.291

Ratei e risconti

3.298

7.583

Debiti per altri tributi

2.952

4.005

Debiti per Iva

2.173

Debiti verso Istituti previdenziali

1.519

1.181

Altri debiti

1.444

1.410

Anticipi da clienti

-

13.793

Totale altre passività correnti

 22.317

  35.263

(21) Debiti per imposte

La tabella seguente fornisce il dettaglio dei debiti tributari:

(in migliaia di euro)

Al 31 dicembre

Descrizione

2022

2021

IRES Imposta sul reddito delle società

8.339

2.006

IRAP Imposta regionale sulle attività produttive

1.510

409

Totale debiti tributari

9.849

2.415

Bilancio consolidato

116 |

Note alle voci del conto economico consolidato

(22) Ricavi

Il Gruppo genera ricavi principalmente dalla vendita di rotori, statori, ricambi e utensili. La ta-bella seguente fornisce una ripartizione dei ricavi per segmento:

Esercizio chiuso

al 31 dicembre

(in migliaia di euro)

2022

2021

EV & Automotive

317.932

195.596

Industrial

533.180

361.308

Ricavi

851.112

556.904

(23) Variazione delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti

La tabella seguente fornisce una descrizione dettagliata della voce:

(in migliaia di euro)

Al 31 dicembre

Descrizione

2022

2021

Variazione delle rimanenze dei prodotti finiti

17.350

7.122

Variazione delle rimanenze dei prodotti

in corso di lavorazione e dei semilavorati

19.995

3.506

Variazione delle rimanenze di prodotti in corso

di lavorazione, semilavorati e finiti

37.345

10.628

(24) Costi per acquisto materie prime

La tabella seguente fornisce il dettaglio dei costi per gli acquisti:

(in migliaia di euro)

Al 31 dicembre

Descrizione

2022

2021

Costi di acquisto di materie prime, semilavorati e prodotti finiti

564.008

342.485

Costi di acquisto di materiali di consumo

12.649

9.252

Costi per acquisti

 576.657

 351.737 

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 117

(25) Costi per i servizi

La tabella seguente fornisce il dettaglio dei costi per servizi:

(in migliaia di euro)

Al 31 dicembre

Descrizione

2022

2021

Manutenzioni

19.469

14.344

Lavori esterne

16.737

12.723

Energia

22.059

11.938

Trasporto

13.099

10.011

Spese generali

5.120

4.218

Compensi degli amministratori

3.098

3.281

Costi di reclutamento

4.010

3.090

Affitti e locazioni

1.460

572 

- di cui a breve termine

1.241

474 

- di cui a basso valore

219

98 

Spese per consulenze 

4.293

2.891

Spese legali, notarili e amministrative

2.247

2.453

Commissioni

3.057

1.875

Assicurazioni

1.639

1.512

Altri costi per servizi

2.426

2.614

Costi per servizi

98.714

71.522

Gli altri costi per servizi includono principalmente le spese di sicurezza e pulizia, le spese di viaggio e di marketing.

(26) Costi per il personale

La tabella seguente fornisce una ripartizione dei costi del personale:

(in migliaia di euro)

Esercizio chiuso

al 31 dicembre

Descrizione

2022

2021

Salari e stipendi

83.602

67.594

Oneri sociali

17.296

14.554

Trattamento di fine rapporto

2.608

2.486

Compensi basati su azioni

2.161

3.698 

Altri costi

323

219

Costi per il personale

105.990

88.551 

Bilancio consolidato

118 |

Il Gruppo, attraverso la sua controllata Eurotranciatura, ha concesso a quattro dipendenti con responsabilità strategiche la quota di minoranza, che rappresenta il 5% del capitale sociale, del-la controllante EMS S.p.A.. L’accordo prevede l’obbligo per i dipendenti di acquistare la quota in rate annuali per un periodo di dieci anni. L’efficacia dell’acquisto annuale delle azioni (azioni detenute) è subordinata alla permanenza dei dipendenti all’interno del Gruppo nel periodo di dieci anni (periodo di maturazione). Nel corso dell’esercizio gli acquisti previsti nell’ambito di tali contratti sono stati completati anticipatamente e pertanto gli stessi non determinano alcun effetto residuo alla data di bilancio.

Di seguito sono riportate le informazioni relative al personale:

2022

2021

Dirigenti

44

26 

Quadri

67

53 

Impiegati

606

530 

Operai

1.615

1.446 

Totale medio

2.332

2.055 

(27) Altri costi operativi

La tabella seguente mostra il dettaglio degli altri costi operativi:

(in migliaia di euro)

Al 31 dicembre

Descrizione

2022

2021

(Rilascio)/Accantonamento a fondo svalutazione crediti

1.722

(93)

Costi relativi all’esercizio precedente

1.640

721

Accantonamento per rischi

749

94

Altri costi operativi

394

288

Minusvalenze per alienazione cespiti

230

29

Penali

217

420

Altre imposte e tasse

-

365

Altri accantonamenti

-

267

Altri costi operativi

4.942

2.091 

(28) Ammortamenti

La tabella seguente fornisce un dettaglio della voce “Ammortamenti”:

(in migliaia di euro)

Al 31 dicembre

Descrizione

2022

2021

Attività materiali

18.463

16.414

Diritto d’uso

7.081

6.427

Attività immateriali

547

428

Ammortamenti

 26.091

 23.269 

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 119

(29) Proventi finanziari

La tabella seguente mostra un dettaglio dei proventi finanziari:

(in migliaia di euro)

Esercizio chiuso

al 31 dicembre

Descrizione

2022

2021

Strumenti finanziari derivati valutati al fair value

2.090

462

Altri proventi finanziari

249

212

Proventi finanziari dalla Capogruppo

90

84

Interessi attivi bancari

68

68

Proventi per Benefici verso i dipendenti TFR

17

23

Proventi finanziari da altri investitori 

47

-

Proventi finanziari

 2.561

849

(30) Oneri finanziari

La tabella seguente mostra un dettaglio degli oneri finanziari:

(in migliaia di euro)

Al 31 dicembre

Descrizione

2022

2021

Interessi passivi bancari

5.821

3.692

Oneri finanziari da altri investitori

3.752

1.655

Interessi passivi da factor

2.589

1.068

Interessi passivi per lease

811

769

Interessi per strumenti finanziari derivati

309

263

Altri oneri finanziari

835

229

Oneri finanziari

14.117

7.676

(31) Utili/(perdite) su cambi

La seguente tabella fornisce il dettaglio degli utili e perdite su cambi:

(in migliaia di euro)

Esercizio chiuso

al 31 dicembre

Descrizione

2022

2021

 Perdite su cambi

(4.103)

(275)

 Utili su cambi 

2.890

1.356

Utili/(perdite) su cambi

(1.213)

1.081

Bilancio consolidato

120 |

(32) Imposte sul reddito

(in migliaia di euro)

Esercizio chiuso

 al 31 dicembre

Descrizione

2022

2021

IRES

Imposta sul reddito delle società

2.894

1.371

IRAP

Imposta regionale sulle attività produttive

2.369

1.097

Imposte sul reddito delle società estere

10.131

3.023

Imposte relative ad anni precedenti

158

115

Imposte (anticipate) differite

4.288

3.376

Imposte sul reddito

 19.840

8.982

Le passività fiscali per imposte differite non sono iscritte se si può dimostrare che il loro paga-mento è improbabile o non è dovuto. Le attività per imposte anticipate sono iscritte se il loro recupero è ragionevolmente sicuro. Tutte le voci di cui sopra sono state iscritte tenendo conto del principio di continuità aziendale.

La tabella seguente fornisce una riconciliazione tra l’imposta sul reddito effettiva e l’imposta sul reddito teorica, la prima è calcolata sulla base dell’aliquota fiscale media del Gruppo applicabile, pari al 25,3% per ciascuno degli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022:

(in migliaia di euro)

Esercizio chiuso

 al 31 dicembre

Descrizione

2022

2021

Risultato prima delle imposte

63.618

29.673

Imposta sul reddito teorica

Aliquota media dell’imposta

(16.064)

(7.492)

Imposte relative ad anni precedenti

(158)

(115)

Imposte anticipate/differite

(4.288)

(3.376)

Effetto delle diverse aliquote fiscali delle controllate

che operano all’estero

3.040

3.099

Onere fiscale totale, esclusa l’IRAP

(17.471)

(7.885)

Aliquota fiscale media effettiva

27,46%

26,57%

Imposta regionale sulle attività produttive (IRAP)

(2.369)

(1.097)

Imposte sul reddito

(19.840)

(8.982)

Al fine di facilitare la comprensione della riconciliazione delle aliquote fiscali sopra presentata, sono stati esposti gli oneri fiscali al netto delle altre imposte pagate all’estero e dell’IRAP. L’IRAP è calcolata su una misura di reddito definita dal Codice civile come la differenza tra i ricavi e i costi operativi, i proventi e gli oneri finanziari, il costo dei dipendenti a termine, le perdite su crediti ed eventuali interessi inclusi nei pagamenti dei leasing. L’IRAP viene calcolato utilizzando dati finanziari elaborati secondo i principi contabili italiani. L’aliquota IRAP applicabile è stata del 3,9% per le società italiane consolidate, per ciascuno degli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022. 

Non vi sono attività per imposte anticipate relative a perdite fiscali non contabilizzate.

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 121

Alla data di bilancio, il Gruppo ha registrato perdite fiscali non utilizzate per euro 1.889 miglia-ia (euro 3.752 migliaia al 31 dicembre 2021) disponibili per la compensazione con i redditi futuri. È stata rilevata un’attività per imposte anticipate pari ad euro 494 migliaia (euro 825 migliaia al 31 dicembre 2021) di tali perdite.

(33) Utile base e utile diluito per azione 

L’utile base e l’utile diluito per azione sono stati calcolati come il rapporto tra il risultato di per-tinenza del Gruppo e il numero medio ponderato di azioni in circolazione (base e diluito) della Società.

La seguente tabella riassume gli importi utilizzati per calcolare l’utile base e l’utile diluito per azione:

Esercizio chiuso

 al 31 dicembre

(in migliaia di euro)

2022

2021

Risultato di pertinenza del Gruppo (A)

39.287

18.752

Numero di azioni all’inizio dell’anno

6.112

6.112

Numero di azioni alla fine dell’anno

6.112

6.112

Numero medio ponderato di azioni ordinarie

ai fini dell’utile base (B)

6.112

6.112

Utile base e utile diluito per azione (euro) i=(A)/(B)

6,43 

3,07 

L’utile diluito per azione è pari all’utile base per azione in quanto non vi sono stati strumenti potenzialmente diluitivi per i periodi presentati.

Bilancio consolidato

122 |

Note alle voci del rendiconto finanziario consolidato

Sono di seguito sintetizzati i principali fenomeni che hanno influenzato l’andamento dei flussi di cassa nei periodi in esame.

Flusso finanziario netto generato dall’attività operativa

L’attività svolta nel corso del periodo ha assorbito risorse per euro 20.848 migliaia rispetto ad un flusso generato del periodo 2021 pari a euro 48.409 migliaia.

Flusso monetario assorbito da attività di investimento

Il flusso monetario complessivo assorbito dalle attività di investimento ammonta a euro 84.653 migliaia rispetto al valore del corrispondente periodo 2021 pari a euro 15.339 migliaia.

Flusso monetario assorbito da attività di finanziamento

Il flusso monetario complessivo generato dall’attività di finanziamento ammonta a euro 79.202 migliaia rispetto a un flusso assorbito del periodo precedente di euro 4.939 migliaia.

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 123

Altre informazioni

POLITICA DI GESTIONE DEI RISCHI

Sulla base delle informazioni ad oggi disponibili, gli Amministratori della Società ritengono che, alla data di approvazione del presente bilancio, i fondi accantonati siano sufficienti a garantire la corretta rappresentazione dell’informazione finanziaria.

Rischio di credito

Il Gruppo è esposto ad un rischio di credito dovuto al fatto che i suoi clienti possano ritardare o non soddisfare i loro impegni di pagamento nei termini concordati e che le procedure interne adottate in relazione alla valutazione del rischio di credito e alla solvibilità dei clienti non siano sufficienti. Tali rischi potrebbero avere effetti negativi sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.

Per mitigare questo rischio, il Gruppo controlla la qualità del credito dei terzi sulla base di rating interni o esterni e fissa i limiti di credito, questi ultimi sono soggetti ad un monitoraggio costan-te. I clienti del Gruppo sono tutti i principali attori nei settori in cui il Gruppo opera, e il rischio di credito è concentrato solo su una piccola percentuale di clienti più piccoli.  

Può capitare che il Gruppo si avvalga di strumenti di factoring per riscuotere determinati tipi di crediti commerciali. 

La tabella seguente contiene una ripartizione dei crediti commerciali per fascia di scaduto:

Al 31 dicembre

2022

2021

(in migliaia di euro)

Crediti

Fondo

Crediti

Fondo

Non ancora scaduti

120.703

(298)

76.788

(64)

0-60 giorni di scaduto

20.656

(106)

12.814

(95)

60-180 giorni di scaduto

7.295

(272)

3.385

(182)

> 180 giorni di scaduto

10.684

(8.089)

11.939

(7.566)

Crediti commerciali

159.338

(8.765)

104.926

(7.907)

Rischio di liquidità

Il Gruppo è esposto al rischio di non poter ottenere nuovi finanziamenti o rinnovare quelli esistenti a condizioni non peggiori di quelle in essere, inoltre potrebbe anche non rispettare i vincoli finanziari (covenants) assunti nei contratti di finanziamento esistenti. Inoltre, la viola-zione dei covenants potrebbe in alcuni casi portare (a causa di clausole di cross default) alla decadenza del beneficio del termine, rispetto ad altri accordi di finanziamento. Il verificarsi di tali rischi potrebbe avere effetti negativi significativi sulla situazione economica e finanziaria del Gruppo.

Tenendo conto della posizione finanziaria netta e della capacità di generare flussi finanziari positivi derivanti dalle attività operative, il rischio di liquidità è valutato, nella situazione econo-mica in cui il Gruppo si trova al momento dell’approvazione di tali bilanci, come basso. Il Gruppo dispone di linee di credito concesse dal sistema bancario adeguate alle esigenze operative.

I flussi di cassa, i fabbisogni finanziari e la liquidità del Gruppo sono attentamente monitorati e gestiti in modo da:

mantenere un adeguato livello di liquidità;

diversificare le modalità di reperimento delle risorse finanziarie;

predisporre adeguate linee di credito;

monitorare le condizioni di liquidità prospettiche, in relazione al processo di pianificazione aziendale.

Bilancio consolidato

124 |

(in migliaia di euro)

31 dicembre 2022

Flussi di cassa totali

Meno

di 1 anno

Tra 1 e 5 anni

> 5 anni

Debiti finanziari non correnti

190.778

190.778

-

163.213

27.565

Passività finanziarie non correnti

derivanti da lease

41.202

41.202

-

17.190

24.012

Totale passività finanziarie

non correnti

231.980

231.980

-

180.403

51.577

Passività finanziarie correnti

105.377

105.377

105.377

-

-

Quota corrente dei debiti finanziari

non correnti

36.902

36.902

36.902

-

-

Passività finanziarie correnti derivanti da lease

7.192

7.192

7.192

-

-

Totale passività finanziarie correnti

149.471

149.471

149.471

-

-

Totale passività finanziarie

381.451

381.451

149.471

180.403

51.577

(in migliaia di euro)

31 dicembre 2021

Flussi di cassa totali

Meno

di 1 anno

Tra 1 e 5 anni

> 5 anni

Debiti finanziari non correnti

134.997

134.997

-

100.051

34.946

Passività finanziarie non correnti

derivanti da lease

47.568

47.568

-

19.362

28.206

Totale passività finanziarie

non correnti

182.565

182.565

-

119.413

63.152

Passività finanziarie correnti

50.788

50.788

50.788

-

-

Quota corrente dei debiti finanziari

non correnti

46.747

46.747

46.747

-

-

Passività finanziarie correnti derivanti da lease

7.768

7.768

7.768

-

-

Totale passività finanziarie correnti

105.303

105.303

105.303

-

-

Totale passività finanziarie

287.868

287.868

105.303

119.413

63.152

I fattori che influenzano principalmente la liquidità del Gruppo sono le risorse generate o assor-bite dalle attività operative e di investimento correnti, l’eventuale distribuzione dei dividendi, la scadenza o il rifinanziamento del debito e la gestione dell’eccedenza di cassa. Le esigenze di liquidità o le eccedenze sono monitorate quotidianamente dalla Capogruppo al fine di garantire un effettivo reperimento di risorse finanziarie o un adeguato investimento di liquidità in eccesso.

La negoziazione e la gestione delle linee di credito è coordinata dalla Capogruppo allo scopo di soddisfare le esigenze di finanziamento a breve e medio termine delle singole società del Grup-po secondo criteri di efficienza e di rapporto costi-benefici.

È sempre stata la politica del Gruppo quella di firmare e mantenere costantemente con varie e diversificate banche un importo totale di linee di credito che sia considerato coerente con le esigenze delle singole aziende ed atto a garantire in qualsiasi momento la liquidità necessaria per soddisfare e rispettare tutti gli impegni finanziari del Gruppo, alle condizioni economiche stabilite, oltre a garantire la disponibilità di un adeguato livello di flessibilità operativa per qual-siasi programma di espansione.

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 125

Rischio di tasso d’interesse

Il Gruppo è soggetto al rischio di fluttuazioni del tasso d’interesse relativo all’indebitamento. Qualsiasi variazione dei tassi di interesse (EURIBOR) potrebbe avere effetti con l’aumento o la riduzione dei costi di finanziamento.

Al 31 dicembre 2022

(in migliaia di euro)

Debito residuo

% totale

Entro un anno

% totale

Oltre un anno

% totale

Totale passività finanziarie a tasso fisso 

199.755

52,37%

124.127

83,04%

75.628

32,60%

Totale passività finanziarie a tasso variabile 

181.697

47,63%

25.344

16,96%

156.353

67,40%

Totale esposizione debitoria 

381.451

100%

149.471

100%

231.980

100%

Interessi da corrispondere sull’esposizione

a tasso variabile non coperti da derivati 

11.373

4.318

7.054

Interessi da corrispondere in seguito alla

variazione (+2%) del tasso base di riferimento

18.572

5.964

12.608

 

Al 31 dicembre 2021

(in migliaia di euro)

Debito residuo

% totale

Entro un anno

% totale

Oltre un anno

% totale

Totale passività finanziarie

a tasso fisso 

143.602

61,76%

82.547

84,63%

61.055

45,23%

Totale passività finanziarie a tasso variabile 

88.930

38,24%

14.988

15,37%

73.942

54,77%

Totale esposizione debitoria 

233.532

100%

97.535

100%

134.997

100%

Interessi da corrispondere sull’esposizione

a tasso variabile non coperti da derivati 

492

460

32

Interessi da corrispondere in seguito alla

variazione (+2%) del tasso base di riferimento

6.197

2.481

3.716

Rischio di cambio

Il Gruppo effettua operazioni in valuta estera; di conseguenza, è esposto alle oscillazioni dei tassi di cambio. Il Gruppo non adotta politiche specifiche di copertura delle oscillazioni in quan-to, al fine di mitigare l’esposizione al rischio di cambio, il Gruppo effettua principalmente ope-razioni di acquisto e vendita nella stessa valuta locale.

I valori patrimoniali delle attività e passività monetarie in valuta estera del Gruppo alla data di bilancio sono i seguenti:

Al 31 dicembre 2022

(in migliaia di euro)

USD

CNY

RUB

JPY

Totale

Totale attività

24.736

282

-

282

25.300

Totale passività

5.296

978

-

(10.180)

(3.906)

Al 31 dicembre 2022

(in migliaia di euro)

USD

CNY

RUB

JPY

Totale

Totale attività

8.176

157

239

152

8.724

Totale passività

6.709

464

623

10.113

17.909

Bilancio consolidato

126 |

La tabella seguente illustra l’analisi di sensitività ad un aumento e ad una diminuzione del 10% dei valori di cambio delle unità monetarie in questione. L’analisi di sensitività include solo le voci monetarie in valuta estera in circolazione e regola la loro conversione alla fine dell’esercizio per un intorno del 10% dei tassi in valuta estera.

Al 31 dicembre

2022

2021

(in migliaia di euro)

FX +10%

FX -10%

FX +10%

FX -10%

USD - Dollaro statunitense

(1.767)

2.160

(133)

163

CNY - Renminbi cinese (Yuan)

63

(77)

28

(34)

JPY - Yen giapponese

(951)

1.162

906

(1.107)

RUB - Rublo russo 

-

-

35

(43)

Totale altre valute

(2.655)

3.245

836

(1.021)

Effetto totale sul risultato

prima delle imposte

(2.655)

3.245

836

(1.021)

Attività e passività finanziarie

La tabella seguente combina informazioni su:

classi di strumenti finanziari basate sulla loro natura e caratteristiche;

il valore contabile degli strumenti finanziari;

fair value degli strumenti finanziari (ad eccezione degli strumenti finanziari il cui valore contabile si avvicina al loro fair value);

gerarchia del fair value delle attività e passività finanziarie per le quali è stato applicato il fair value.

I livelli della gerarchia del fair value (da 1 a 3) si basano sul grado di osservabilità del fair value:

le misurazioni del fair value di livello 1 sono quelle derivate dai prezzi quotati (non rettificati) nei mercati attivi per attività o passività identiche a quelle oggetto di valutazione;

le misurazioni del fair value di livello 2 sono quelle derivate da fattori diversi dai prezzi quotati inclusi nel livello 1 che sono osservabili per l’attività o la passività, direttamente (cioè come prezzi) o indirettamente (cioè derivati di prezzi);

le misurazioni del fair value di livello 3 sono quelle derivate da tecniche di valutazione che in-cludono inputs per le attività o le passività che non sono basati su dati di mercato osservabili (fattori non osservabili).

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 127

La tabella seguente mostra le attività e le passività finanziarie per la metodologia

di valutazione applicata:

(in migliaia di euro)

Attività e passività finanziarie

Livelli della gerarchia

del fair value

31 dicembre 2022

Impatti a conto economico

Impatti a conto economico complessivo

Costo ammortizzato

Totale

1

2

3

Attività finanziarie

non correnti

2.197

3.734

5.931

2.046

3.885

Crediti commerciali

150.573

150.573

150.573

Altre attività

7.518

7.518

7.518

Disponibilità liquide

e mezzi equivalenti

116.503

116.503

116.503

Totale attività

finanziarie

-

2.197

278.328

280.525

2.046

278.479

Debiti finanziari

333.057

333.057

333.057

Passività finanziarie

derivanti da lease

48.394

48.394

48.394

Debiti commerciali

329.292

329.292

329.292

Altre passività

27.402

27.402

27.402

Totale passività

finanziarie

-

738.145

738.145

738.145

(in migliaia di euro)

Attività e passività finanziarie

Livelli della gerarchia

del fair value

31 dicembre 2021

Impatti a conto economico

Impatti a conto economico complessivo

Costo ammortizzato

Totale

1

2

3

Attività finanziarie

non correnti

12.025

5.772

17.797

4.514

5.810

7.473

Crediti commerciali

97.019

97.019

97.019

Altre attività

29.001

29.001

29.001

Disponibilità liquide

e mezzi equivalenti

137.662

137.662

137.662

Totale attività

finanziarie

12.025

269.454

281.479

4.514

269.492

7.473

Debiti finanziari

158

232.374

232.532

232.532

Passività finanziarie

derivanti da lease

55.336

55.336

55.336

Debiti commerciali

240.210

240.210

240.210

Altre passività

3.937

41.232

45.169

45.169

Totale passività

finanziarie

3.937

158

569.152

573.247

-

573.247

-

Bilancio consolidato

128 |

OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

In conformità a quanto disposto dal principio IAS 24, le Parti correlate sono:

a) le società che direttamente, o indirettamente attraverso una o più imprese intermedie, con-trollano, o sono controllate dalla o sono sotto un comune controllo con l’impresa che redige il bilancio; b) le società collegate; c) le persone fisiche che hanno direttamente o indirettamente un potere di voto nell’impresa che redige il bilancio che conferisca loro un’influenza dominante sull’impresa ed i loro stretti familiari; d) i dirigenti con responsabilità strategiche, cioè coloro che hanno il potere e la responsabilità della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività dell’impresa che redige il bilancio, compresi Amministratori e funzionari della società e gli stretti familiari di tali persone; e) le imprese nelle quali è posseduto, direttamente, o indi-rettamente, una rilevante potere di voto da qualsiasi persona fisica descritta sub c) o sub d) o sulle quali tale persona fisica è in grado di esercitare una influenza notevole. Il caso sub e) include le imprese possedute dagli Amministratori o dai maggiori azionisti della impresa che redige il bilancio e le imprese che hanno un dirigente con responsabilità strategiche in comune con l’impresa che redige il bilancio. 

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 129

La tabella seguente mostra un elenco di Parti correlate, con il tipo di correlazione:

Parti correlate

Tipologia e principale rapporto di correlazione

EMS S.P.A.

Azionista dell’emittente

EUROTRANCIATURA S.P.A.

Società 100% di proprietà dell’emittente

CORRADA S.P.A.

Società 100% di proprietà dell’emittente

EUROTRANCIATURA MÉXICO, S. A. DE C.V.

Società 87,6% di proprietà dell’emittente

EUROPROPERTIES MEXICO S.A. DE C.V.

Società 100% di proprietà dell’emittente

SAF S.P.A.

Società 50% di proprietà dell’emittente

EUROTRANCIATURA TUNISIE

Società 51% di proprietà dell’emittente

EMS MEXICO SA DE CV

Società 87,6% di proprietà dell’emittente

EUROSLOT TOOLS S.r.l.

Società 60% di proprietà dell’emittente

EURO GROUP LAMINATIONS RUSSIA LLC

Società 100% di proprietà dell’emittente

EUROTRANCIATURA USA LLC

Società 78,84% di proprietà dell’emittente

EUROPROPERTIES USA LLC

Società 100% di proprietà dell’emittente

EURO MISI LAMINATIONS JIAXING CO. LTD

Società 41,40% di proprietà dell’emittente

EURO GROUP ASIA LIMITED

Società 60% di proprietà dell’emittente

EURO HIGHTECH S.A. DE C.V

Società 70,90% di proprietà dell’emittente

EURO GROUP LEVERAGE LENDER LLC

Società 100% di proprietà dell’emittente

EURO (JIAXING) MOTOR TECHNICAL SERVICES CO., LTD

Società 60% di proprietà dell’emittente

EURO MISI HIGH-TECH JIAXING CO. LTD

Società 41,40% di proprietà dell’emittente

Persone fisiche

Iori Sergio

Presidente del Consiglio di Amministrazione

dell’emittente nominato il 09 ottobre 2020

Arduini Marco Stefano

CEO dell’emittente, nominato il 12 ottobre 2020

Guardala Isidoro

Vicepresidente del Consiglio di Amministrazione dell’emittente nominato in data 09 ottobre 2020

Iori Marzio Andrea

Consigliere del Consiglio di Amministrazione

dell’emittente, nominato il 9 ottobre 2020

Quagliuolo Roberto Francesco

Consigliere del Consiglio di Amministrazione

dell’emittente, nominato il 9 ottobre 2020

Gales Jean-Marc Pierre

Consigliere del Consiglio di Amministrazione

dell’emittente, nominato il 9 ottobre 2020

Bertocchi Gianluca Umberto Maria

Consigliere del Consiglio di Amministrazione

dell’emittente

Garavaglia Luigi Emilio

Componente del Collegio sindacale in carica

nominato l’8 ottobre 2020

Alabiso Francesco

Componente del Collegio sindacale in carica

nominato l’8 ottobre 2020

Venturini Maria

Componente del Collegio sindacale in carica

nominato l’8 ottobre 2020

Gandola Giancarlo

Componente del Collegio sindacale in carica

nominato l’8 ottobre 2020

Sironi Roberta

Componente del Collegio sindacale in carica

nominato l’8 ottobre 2020

Bilancio consolidato

130 |

Il Gruppo effettua operazioni con Parti correlate a condizioni commerciali coerenti con il mer-cato, tenendo conto delle caratteristiche dei beni o servizi in questione.

Le operazioni effettuate dal Gruppo con le presenti Parti correlate sono di natura commerciale e finanziaria e, in particolare, riguardano:

Parti correlate

EMS S.p.A.

SAFIM S.p.A.

Totale

Totale voce di bilancio

Incidenzasulla voce di bilancio

(in migliaia di euro)

Diritto d’uso

Al 31 dicembre 2022

33.158

-

33.158

55.115

60,16%

Al 31 dicembre 2021

28.393

-

28.393

61.993

45,80%

Attività finanziarie correnti

Al 31 dicembre 2022

5.684

-

5.684

5.684

100%

Al 31 dicembre 2021

-

-

-

-

-

Attività finanziarie non correnti

Al 31 dicembre 2022

-

-

-

-

-

Al 31 dicembre 2021

5.600

-

5.600

5.600

100%

Crediti commerciali

Al 31 dicembre 2022

43

-

43

150.573

0%

Al 31 dicembre 2021

-

-

-

97.019

0%

Passività finanziarie

non correnti derivanti da lease

Al 31 dicembre 2022

23.568

-

23.568

41.202

57,20%

Al 31 dicembre 2021

26.139

-

26.139

47.568

54,95%

Altre passività non correnti

Al 31 dicembre 2022

-

549

549

5.085

10,79%

Al 31 dicembre 2021

5.445

-

5.445

9.906

54,97%

Passività finanziarie correnti

derivanti da lease

Al 31 dicembre 2022

2.571

-

2.571

7.192

35,75%

Al 31 dicembre 2021

2.533

-

2.533

7.768

32,61%

Ricavi

Al 31 dicembre 2022

126

-

126

851.112

0%

Al 31 dicembre 2021

-

-

-

556.904

0%

Costi per il personale

Al 31 dicembre 2022

(2.161)

-

(2.161)

(105.990)

2,04%

Al 31 dicembre 2021

(3.698)

-

(3.698)

(88.551)

4,18%

Ammortamenti

Al 31 dicembre 2022

(2.694)

-

(2.694)

(26.091)

10,33%

Al 31 dicembre 2021

(2.678)

-

(2.678)

(23.269)

11,51%

Proventi finanziari

Al 31 dicembre 2022

90

-

90

2.561

3,51%

Al 31 dicembre 2021

84

-

84

849

9,89%

Oneri finanziari

Al 31 dicembre 2022

(405)

-

(405)

(14.117)

2,87%

Al 31 dicembre 2021

(435)

-

(435)

(7.675)

5,67%

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 131

PERSONALE CON RESPONSABILITà STRATEGICHE

Ai sensi dello IAS 24 Related Party Disclosures, le Parti correlate del Gruppo sono tutte le entità e le persone fisiche in grado di esercitare il controllo, il controllo congiunto o un’influenza notevole sul Gruppo e sulle sue controllate. Inoltre, i membri del Consiglio di Amministrazione, i dirigenti con responsabilità strategiche e gli stretti familiari degli stessi sono considerati Parti correlate. La tabella seguente riassume la remunerazione degli amministratori, dirigenti chiave con responsabilità strategiche:

Personale con responsabilità strategiche

Compenso

Debito residuo

Anno

Benefits a breve termine

Compensi basati su azioni

Altre passività

non correnti

2022

3.098

2.161

-

2021

3.281

3.698

3.937

GARANZIE CONCESSE E ALTRI IMPEGNI CONTRATTUALI

La tabella seguente riporta gli impegni, le garanzie e le passività potenziali non derivanti dallo stato patrimoniale:

Descrizione

31 dicembre 2022

Garanzie bancarie concesse nell’interesse delle società del Gruppo

44.620

Impegni e rischi finanziari

96

Impegni

96

Impegni verso il comune di Baranzate

96

Le garanzie pari ad euro 44.620 migliaia si riferiscono principalmente a garanzie emesse a fa-vore delle controllate.

La voce impegni comprende l’importo dell’impegno assunto verso il comune di Baranzate in relazione alle spese di progettazione e di collaudo per la costruzione di nuovo parcheggio pub-blico con segnaletica e luci.

REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI E DEI SINDACI

Il Gruppo ha nominato il Collegio Sindacale ai sensi dell’articolo 2400 del Codice civile ed ha assegnato a questo unicamente le funzioni previste dall’articolo 2403, paragrafo 1.  La retribu-zione del Collegio Sindacale per il 2022 è stata pari ad euro 169 migliaia. 

Per quanto riguarda gli emolumenti attribuiti agli Amministratori nel 2022, il compenso versato ammonta ad euro 3.098 migliaia. 

Nell’anno in esame, il Gruppo non ha concesso anticipi o crediti agli Amministratori e ai membri del Collegio Sindacale, ha assunto alcun impegno per loro conto o ha fornito alcuna garanzia.

Bilancio consolidato

132 |

Corrispettivi al soggetto incaricato della revisione legale

Come richiesto dall’art. 2427, c.1 n.16 bis) del codice civile e dall’art. 149-duodecies del Regola-mento Emittenti, si riportano nel seguito i corrispettivi spettanti alla società di revisione legale per la revisione del bilancio d’esercizio nonché per la prestazione di servizi diversi dalla revi-sione:

Tipologia di servizio(Importi in migliaia di euro)

Destinatario

Società di revisione

Importo

Revisione del bilancio d’esercizio

e consolidato

EuroGroup Laminations S.p.A.

Deloitte & Touche S.p.A.

484

Società controllate italiane

Deloitte & Touche S.p.A.

78

Società controllate estere

Società del network

Deloitte

158

Totale servizi di revisione (a)

720

Altri servizi

 

 

 

Corrispettivi di competenza per gli altri servizi di verifica svolti

EuroGroup Laminations S.p.A.

Deloitte & Touche S.p.A.

624

Corrispettivi di competenza per i servizi di consulenza fiscale

 

 

-

Corrispettivi di competenza per altri

servizi diversi dalla revisione contabile

EuroGroup Laminations S.p.A.

Deloitte & Touche S.p.A.

60

Totale servizi diversi dalla revisione (b)

684

Totale corrispettivi (a)+(b)

1.404

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 133

Attestazione ai sensi dell’art. 154 Bis

del d.Lgs. 24 Febbraio 1998 n.58

I sottoscritti, Marco Arduini, in qualità di Ammi-nistratore Delegato, e Isidoro Guardalà, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei docu-menti contabili societari della EuroGroup Lami-nations S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa;

l’effettiva applicazione delle procedure am-ministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato, nel corso del periodo dal gennaio al 31 dicembre 2022.

La valutazione dell’adeguatezza delle procedu-re amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 è basata su di un processo definito da EuroGroup Laminations S.p.A. in coerenza con il modello In-ternal Control Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission che rappresenta un framework di riferimento generalmente accetta-to a livello internazionale. Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.

Si attesta inoltre che:

Il bilancio consolidato:

è redatto in conformità ai principi conta-bili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del Re-golamento (CE) n. 1606/2002 del Par-lamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patri-moniale, economica e finanziaria dell’e-mittente e dell’insieme delle imprese in-cluse nel consolidamento.

La relazione sulla gestione comprende un’a-nalisi attendibile dell’andamento e del risul-tato della gestione, nonché della situazione dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incer-tezze cui sono esposti.

 

Bilancio consolidato

134 |

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 135

Bilancio consolidato

136 |

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 137

Bilancio consolidato

138 |

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 139

Bilancio consolidato

140 |

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 141

Bilancio separato

Bilancio SEPARATO

144 |

Situazione patrimoniale-finanziaria

Al 31 dicembre

(Importi in euro)

Nota

2022

di cui con parti correlate

2021

di cui con parti correlate

Attività immateriali

177.592

-

220.812

-

Attività materiali

43.579

-

66.931

-

Diritto d’uso

-

-

4.595

-

Partecipazioni

(1)

59.070.703

59.090.624

54.994.243

55.013.506

Crediti e attività finanziarie non correnti

(2)

46.999.179

44.568.624

17.345.073

13.176.359

Crediti per imposte anticipate

(3)

1.022.994

-

1.057.228

-

Totale attività non correnti

107.314.047

103.659.248

73.688.882

68.189.865

Crediti e attività finanziarie correnti

(5)

17.272.145

17.537.005

1.343.598

1.343.598

Crediti commerciali

(4)

11.882.557

11.839.718

7.456.778

7.417.518

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

(7)

8.522.056

-

1.934.278

-

Altri crediti e attività correnti

(6)

4.879.702

-

579.176

4.470

Totale attività correnti

42.556.460

29.376.723

11.313.830

8.765.586

TOTALE ATTIVITà

149.870.507

133.035.971

85.002.712

76.955.451

Capitale sociale

6.111.940

-

6.111.940

-

Riserva sovrapprezzo

34.409.537

-

34.409.537

-

Altre riserve

102.215

-

1.537.317

-

Riserve di utili

18.213.758

-

18.918.200

-

Totale patrimonio netto

(8)

58.837.450

-

60.976.994

-

Debiti e passività finanziarie non correnti

(9)

11.912.957

-

7.943.009

-

Passività per benefici ai dipendenti

(10)

632.288

-

744.019

-

Fondi per rischi e oneri non correnti

(11)

444.381

-

-

-

Imposte differite passive

(3)

11.064

-

31.622

-

Altre passività non correnti

-

-

1.507.500

1.507.500

Totale passività non correnti

13.000.690

-

10.226.150

1.507.500

Debiti e Passività finanziarie correnti

(9)

70.040.616

69.579.989

11.911.147

10.748.329

Passività finanziarie da diritti d’uso correnti

-

-

9.835

-

Debiti commerciali

(12)

5.203.231

476.515

1.169.773

195.561

Debiti per imposte

491.178

-

32.730

-

Altre passività correnti

(13)

2.297.342

444.927

676.083

-

Totale passività correnti

78.032.367

70.501.431

13.799.568

10.943.890

TOTALE PASSIVITà E PATRIMONIO NETTO

149.870.507

70.501.431

85.002.712

12.451.390

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 145

Conto economico

Esercizio chiuso al 31 dicembre

(Importi in euro)

Nota

2022

di cui con parti correlate

2021

di cui con parti correlate

Ricavi

(14)

10.588.759

10.588.759

7.432.170

7.432.170

Altri ricavi e proventi

 

35.612

31.200

83.082

48.145

Costi per servizi

(15)

(3.495.474)

(770.312)

(3.402.040)

(1.425.800)

Costo del personale

(16)

(4.776.335)

-

(3.396.581)

-

Altri costi operativi

(17)

(1.030.705)

(527.550)

(33.926)

-

Proventi (oneri) da partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto

 

-

-

2.846.413

2.846.413

Svalutazione di immobilizzazioni

 

(133.464)

(133.464)

-

-

Ammortamenti

 

(120.251)

-

(109.974)

-

Risultato operativo

 

1.068.142

-

3.419.144

-

Oneri finanziari

(19)

(1.290.446)

(776.764)

(670.207)

(90.474)

Proventi finanziari

(18)

3.590.934

3.806.097

2.796.048

2.748.924

Utili (perdite) su cambi

 

(130.189)

(167.103)

54.776

-

Risultato prima delle imposte

 

3.238.441

-

5.599.761

-

Imposte

(20)

(1.025.893)

-

(553.208)

-

Utile dell’esercizio

 

2.212.548

-

5.046.553

-

Bilancio SEPARATO

146 |

Conto economico complessivo

(Importi in euro)

Nota

2022

2021

Utile dell'esercizio

2.212.548

5.046.553

Altre componenti di conto economico complessivo che saranno successivamente riclassificate nell’utile/(perdita) del periodo

Variazione del fair value degli strumenti rappresentativi di capitale

(1.713.100)

1.622.510

Effetto fiscale

20.558

(19.471)

Totale altri utili/(perdite) complessivi che saranno successivamente riclassificati nell’utile/(perdita) del periodo

(8)

(1.692.542)

1.603.039

Altri utili/(perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati nell’utile/(perdita) del periodo:

Utile/(perdita) attuariale su piani a benefici definiti

143.631

11.025

Effetto fiscale

(34.472)

(3.330)

Totale altri utili/(perdite) complessivi che non saranno successivamente riclassificati nell’utile/(perdita) del periodo

(8)

109.159

7.695

Utile complessivo dell’esercizio

629.165

6.657.287

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 147

Rendiconto finanziario

(Importi in euro)

Nota

31/12/2022

31/12/2021

Utile dell’esercizio

2.212.548

5.046.553

Imposte

(20)

1.025.893

553.208

Ammortamenti

120.251

109.973

Variazione netta dei fondi pensione e benefici a dipendenti

(10)

(2.572)

(7.343)

Proventi finanziari

(18)

(3.590.934)

(2.796.047)

Oneri finanziari

(19)

1.290.446

670.207

Proventi (oneri) da partecipazioni valutate con il metodo

del patrimonio netto

-

(2.846.413)

Variazione netta dei fondi rischi

(11)

444.381

-

Svalutazione crediti commerciali

(4)

172.681

-

Svalutazione delle Immobilizzzazioni

133.464

-

Flusso monetario prima della variazione del capitale circolante

1.806.157

730.139

(Aumento)/Diminuzione crediti commerciali

(4)

(4.598.460)

(1.097.984)

(Aumento)/Diminuzione altri crediti

(6)

(4.035.799)

743.894

(Aumento)/Diminuzione dei debiti commerciali

(12)

4.033.458

(678.660)

Aumento/(Diminuzione) altri debiti

(13)

989.789

(142.598)

Aumento/(Diminuzione) debiti per imposte

(33.314)

(244.543)

Flusso monetario generato/(assorbito)

da attività operativa

(1.838.167)

(689.753)

Altre variazioni

256.756

-

Imposte pagate

(83.525)

-

Flusso monetario netto generato/(assorbito)

da attività operativa (A)

(1.664.937)

(689.753)

Attività d’investimento

-

Investimento in attività materiali

(2.382)

-

Prezzo di realizzo, o valore di rimborso, di attività materiali

-

11.642

Investimento in attività immateriali

(98.700)

(52.425)

Dividendi incassati

2.558.457

3.975.380

Proventi finanziari incassati

982.980

220.667

Flusso monetario netto generato/(assorbito)

da attività di investimento (B)

3.440.355

4.155.265

Attività di finanziamento

-

Finanziamenti verso società del Gruppo e posizioni verso

gli aderenti al sistema di tesoreria accentrata

(2-5-9)

11.402.453

(3.401.731)

Rimborso di mutui e finanziamenti

(9)

(24.117)

Dividendi pagati nel periodo

(4.276.209)

-

Decremento passività finanziare a breve termine

(989.488)

1.244.923

Rimborso passività per diritti d’uso

(9.835)

(5.856)

Oneri finanziari pagati

(1.290.446)

(434.884)

Flusso monetario netto generato/(assorbito)

da attività di finanziamento (C)

4.812.359

(2.597.548)

Incremento / (Decremento) nelle disponibilità liquide (A+B+C)

6.587.777

867.964

Saldo inziale

1.934.278

1.066.314

Saldo finale

8.522.056

1.934.278

Bilancio SEPARATO

148 |

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto

Altre riserve

(Importo in euro)

Capitale sociale

Riserva

sovrapprezzo

Riserva

legale

Riserva First Time Adoption - FTA

Altre componenti del conto economico complessivo

Utili portati

a nuovo

Totale patrimonio netto

31 dicembre 2020

6.111.940

34.409.537

648.104

(1.134.894)

413.373

13.871.647

54.319.707

Utile dell’esercizio

-

-

-

-

-

5.046.553

5.046.553

Utili attuariali

-

-

-

-

7.695

-

7.695

Utili derivanti

dalla misurazione

al fair value di strumenti

rappresentativi di capitale

-

-

-

-

1.603.039

-

1.603.039

31 dicembre 2021

6.111.940

34.409.537

648.104

(1.134.894)

2.024.107

18.918.200

60.976.994

Destinazione

del risultato 2021

-

-

148.281

-

-

(148.281)

-

Dividendi distribuiti

-

-

-

-

-

(2.768.709)

(2.768.709)

Utile dell’esercizio

-

-

-

-

-

2.212.548

2.212.548

Utili attuariali

-

-

-

-

109.159

-

109.159

Perdite derivanti

dalla misurazione

al fair value degli strumenti

derivati di copertura

-

-

-

-

(1.692.542)

(1.692.542)

31 dicembre 2022

6.111.940

34.409.537

796.385

(1.134.894)

440.724

18.213.758

58.837.450

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 149

Note esplicative al bilancio d'esercizio

PRINCIPI CONTABILI

E CRITERI DI VALUTAZIONE

Informazioni generali

EuroGroup Laminations S.p.A. (di seguito “Società” o, “EuroGroup Laminations”) è una società per azioni registrata in Italia. L’indiriz-zo della sede sociale è Via Stella Rosa 48, Ba-ranzate (Milano, Italia).

Le principali attività della Società e delle sue controllate (denominate nel loro insieme “il Gruppo”) e la natura delle attività del Grup-po riguardano la produzione di statori e rotori per macchine elettriche rotanti (motori elet-trici e generatori), mediante taglio (progres-sivo e a blocchi) o punzonatura di lamierini magnetici, quest’ultima per macchine elettri-che di grandi dimensioni, così come la fusione di stampi in alluminio di rotori destinati a tali macchine elettriche. Inoltre, anche in questi settori, il Gruppo realizza l’assemblaggio dei suddetti prodotti e dei relativi processi ausi-liari, nonché la progettazione e la costruzione di stampi per il taglio dei lamierini sopra de-scritti.

In data 7 febbraio 2023 la Società ha ottenu-to l’ammissione a negoziazione delle proprie azioni ordinarie su Euronext Milan, mercato regolamentato organizzato e gestito da Bor-sa Italiana S.p.A.

Il bilancio separato è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 31 mar-zo 2023.

Il bilancio separato al 31 dicembre 2022 è sot-toposto a revisione contabile da parte di De-loitte & Touche S.p.A..

Criteri di redazione del bilancio

Dichiarazione di conformità

Il bilancio separato relativo all’esercizio chiu-so al 31 dicembre 2022 è stato predisposto in conformità ai Principi Contabili Internazionali (“IFRS”) emessi dall’International Accounting Standards Board (IASB) e omologati dall’U-

nione Europea. Con il termine “IFRS” si inten-dono anche tutti i principi contabili interna-zionali rivisti (IAS) e tutte le interpretazioni dell’International Financial Reporting Inter-pretations Committee (IFRIC), precedente-mente denominate Standing Interpretations Committee (SIC), nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.Lgs. n. 38/2005.

La Società ha adottato i principi contabili IFRS omologati dall’Unione europea con data di transizione gennaio 2021. Pertanto, il bi-lancio separato comprende i dati comparativi dell’esercizio precedente, in conformità con quanto previsto dai suddetti principi.

La Società ha preparato il bilancio separato in conformità ai principi contabili IFRS al 31 dicembre 2022

Come previsto dall’IFRS 1, nel seguito del do-cumento sono stati descritti gli effetti della transizione IFRS sul patrimonio netto della Società così come espresso in accordo con le norme applicabili in Italia e ai principi conta-bili emanati dal Consiglio Nazionale dei Dot-tori Commercialisti e degli Esperti Contabili, modificati dall’Organismo Italiano di Contabi-lità (i “Principi Contabili Italiani”) (sia alla data di transizione che al termine dell’esercizio del più recente bilancio presentato secondo i Principi Contabili Italiani), e sulle altre com-ponenti del conto economico complessivo.

Contenuto del bilancio

Il bilancio separato comprende la Situazione patrimoniale-finanziaria, il Conto economico, il Conto economico complessivo, il Rendicon-to finanziario, il Prospetto delle variazioni del patrimonio netto e le note esplicative (in pre-cedenza e di seguito definito come “Bilancio Separato”).

La Società presenta il Conto economico se-condo un metodo di classificazione basato sulla natura dei costi, in quanto è rappresen-tativo del modo in cui il management predi-spone la rendicontazione interna per la va-lutazione delle operazioni aziendali, ed è in grado di fornire informazioni affidabili agli investitori. 

Bilancio SEPARATO

150 |

Il Conto economico complessivo è presen-tato separatamente e, in aggiunta alle com-ponenti economiche rilevate direttamente nel Conto economico nel corso dell’esercizio, presenta le componenti di utile e/o perdita non rilevate in conto economico che transita-no direttamente nel patrimonio netto come richiesto o consentito dagli IFRS.

Nella Situazione patrimoniale-finanziaria la Società presenta separatamente le attività correnti e non correnti e le passività corren-ti e non correnti. Le attività correnti sono quelle destinate a essere realizzate, cedute o consumate nel normale ciclo operativo della Società; le passività correnti sono quelle per le quali è prevista l’estinzione nel normale ci-clo operativo della Società o nei dodici mesi successivi alla chiusura del periodo.

La Società presenta il proprio Rendiconto fi-nanziario secondo il metodo indiretto, come consentito dallo IAS 7 Statement of Cash Flows (“IAS 7”), e presenta i flussi finanziari dell’attività operativa, di investimento e di fi-nanziamento.

Il bilancio è presentato in euro, arrotondato all’unità di euro più vicina, che è la valuta fun-zionale della Società. Le note esplicative, ove non diversamente specificato, sono presen-tate in migliaia di euro, con arrotondamento al migliaio più vicino. Le transazioni in valuta estera sono incluse secondo le politiche indi-cate nelle note che seguono.

Applicazione di principi

contabili nuovi e rivisti

Si riportano di seguito i principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni emessi dal-lo IASB e omologati all’Unione Europea da adottare obbligatoriamente nei bilanci degli esercizi che iniziano il gennaio 2022:

Amendments to IFRS 3 Business Combina-tions: le modifiche hanno lo scopo di ag-giornare il riferimento presente nell’IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni del principio;

Amendments to IAS 16 Property, Plant and Equipment: le modifiche hanno lo scopo di non consentire la deduzione dal costo delle

attività materiali dell’importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti nella fase di test dell’attività stessa. Tali ricavi di vendita e i relativi costi saranno pertanto rilevati nel Conto economico;

Amendments to IAS 37 Provisions, Con-tingent Liabilities and Contingent Assets: l’emendamento chiarisce che nella stima sull’eventuale onerosità di un contratto si devono considerare tutti i costi direttamen-te imputabili al medesimo. Di conseguenza, la valutazione sull’eventuale onerosità di un contratto include non solo i costi incremen-tali (come, ad esempio, il costo del materia-le diretto impiegato nella lavorazione), ma anche tutti i costi che l’impresa non può evitare in quanto ha stipulato il contratto (come, ad esempio, la quota dell’ammor-tamento dei macchinari impiegati per l’a-dempimento del contratto);

Annual Improvements 2018-2020: le modi-fiche sono state apportate all’IFRS 1 First-ti-me Adoption of International Financial Reporting Standards, all’IFRS 9 Financial Instruments, allo IAS 41 Agriculture e agli Illustrative Examples dell’IFRS 16 Leases.

L’adozione degli emendamenti sopra ripor-tati, laddove applicabile, non ha determinato effetti significativi sul bilancio della Società da evidenziare nelle presenti Note illustrative.

Con riferimento invece ai principi contabili, emendamenti e interpretazioni emessi dal-lo IASB e omologati dall’Unione Europea da adottare obbligatoriamente nei bilanci degli esercizi che iniziano il, o successivamente al, gennaio 2023 e non adottati in via antici-pata al 31 dicembre 2022, si segnala quanto segue:

in data 12 febbraio 2021 lo IASB ha pub-blicato due emendamenti denominati “Di-sclosure of Accounting Policies - Amend-ments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2” e “Definition of Accounting Estimates - Amendments to IAS 8”. Le modifiche sono volte a migliorare la disclosure sul-le accounting policies in modo da fornire informazioni più utili agli investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio nonché ad aiutare le società a distinguere i cambia-menti nelle stime contabili dai cambiamen-ti di accounting policy;

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 151

in data 7 maggio 2021 lo IASB ha pubblicato il documento denominato “Amendments to IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction”. Il documento chiarisce come devono essere contabilizzate le imposte differite su alcune operazioni che possono generare attività e passività di pari ammon-tare, quali il leasing e gli obblighi di sman-tellamento.

Gli Amministratori stanno valutando i possibi-li effetti dell’introduzione degli emendamenti sopra riportati che, ad ogni modo, non do-vrebbero determinare impatti significativi sul bilancio della Società tali da essere evidenziati nelle presenti Note illustrative.

Informazioni sui criteridi contabilizzazione

Il bilancio è stato redatto sulla base del co-sto storico, ad eccezione di alcuni strumenti finanziari che sono iscritti a valori rivalutati o al fair value alla fine di ciascun esercizio, come spiegato di seguito nei criteri di valutazione. Il costo storico è generalmente basato sul fair value del corrispettivo dato in cambio di beni e servizi.

Il fair value è il corrispettivo al quale un’attività può essere scambiata, o una passività estin-ta, in una transazione ordinata tra operatori di mercato alla data di misurazione, indipenden-temente dal fatto che tale corrispettivo sia di-rettamente osservabile o stimato utilizzando un’altra tecnica di valutazione. Nel valutare il fair value di un’attività o di una passività, la Società tiene conto delle caratteristiche del-le stesse, se gli operatori di mercato tengono conto di tali caratteristiche nel momento della determinazione dei corrispettivi delle attivi-o delle passività alla data di valutazione. Il fair value ai fini della valutazione e/o dell’in-formativa del presente bilancio separato è determinato su tale base, ad eccezione delle operazioni di leasing che rientrano nell’ambito di applicazione dell’IFRS 16, delle misurazioni che riguardano il valore netto di realizzo nello IAS 2 o il value in use richiamato dallo IAS 36.

Continuità aziendale

Alla data di approvazione del presente bilan-cio, gli amministratori hanno constatato che la Società disponga di risorse adeguate volte a continuare ad operare nel prossimo futuro in continuità aziendale. Il presupposto della con-tinuità aziendale della Società è strettamente connesso a quello del gruppo di cui la Società è la capogruppo, conseguentemente si riman-da alle considerazioni elaborate dagli ammini-stratori riportate nel bilancio consolidato del gruppo.

Bilancio SEPARATO

152 |

Principi per la predisposizione del bilancio

Di seguito sono esposti i più significativi principi contabili adottati nella redazione del bilancio d’esercizio. Tali politiche contabili sono state applicate in modo coerente a tutti gli esercizi pre-sentati, salvo diversa indicazione.

Transazioni in valuta estera

Le transazioni in valuta estera vengono convertite in euro utilizzando i tassi di cambio alla data delle operazioni. Utili e perdite su cambi derivanti dal regolamento di tali operazioni e dalla con-versione a fine esercizio ai tassi di cambio delle attività e passività monetarie espresse in valuta estera sono rilevati in conto economico.

Attività immateriali

Le attività immateriali acquisite separatamente sono inizialmente rilevate al costo. Le attività immateriali a vita utile indefinita non sono ammortizzate e sono contabilizzate al costo al netto di eventuali svalutazioni.

Le attività immateriali a vita utile definita sono contabilizzate al costo al netto dei fondi ammor-tamento e di eventuali perdite di valore. Gli utili o le perdite rilevati a conto economico derivanti dall’alienazione delle attività immateriali sono contabilizzati come la differenza tra i proventi netti di dismissione e il valore contabile dell’attività immateriale. Il metodo di ammortamento e la vita utile delle attività immateriali a vita utile definita vengono rivisti annualmente. Le varia-zioni del modello di consumo previsto o della vita utile sono contabilizzate prospetticamente modificando il metodo di ammortamento o il periodo.

Ricerca e Sviluppo

I costi per Ricerca e Sviluppo sono spesati nel periodo in cui sono sostenuti.

Software

I software acquisiti nell’ambito di operazioni ricorrenti e i software sviluppati internamente dalla società che soddisfano tutti i pertinenti criteri sono capitalizzati e ammortizzati a quote costan-ti nel corso della loro vita utile.

Le attività immateriali con una vita utile definita sono ammortizzate a quote costanti sulla base dei seguenti tassi:

Descrizione

Aliquota di ammortamento

Software

Vita utile (non superiore a 5 anni)

Altre attività immateriali

Vita utile

Le attività immateriali vengono eliminate alla dismissione, o quando non ci si aspetta più alcun beneficio economico futuro dall’uso o dalla dismissione. Gli utili o le perdite derivanti dall’a-lienazione di un’attività immateriale sono contabilizzati come la differenza tra i proventi netti della dismissione ed il valore contabile dell’attività e sono rilevati a conto economico quando l’attività viene eliminata.

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 153

Attività materiali

Le attività materiali sono inizialmente rilevate al costo, che comprende il prezzo d’acquisto, qualsiasi onere direttamente attribuibile al trasporto del bene nel luogo e alle condizioni neces-sarie per poter operare nel modo previsto dal management, costi di indebitamento capitalizzati ed eventuale stima iniziale degli oneri di smantellamento e rimozione dell’attività e il ripristino del sito in cui il bene è situato. 

L’ammortamento è determinato in modo da ammortizzare il costo dei beni (diversi dai terreni e dalle proprietà in costruzione) meno il loro valore residuo nel corso della loro vita utile, utiliz-zando il metodo a quote costanti, sulle seguenti basi:

Descrizione

Aliquota di ammortamento annuo

Altri beni materiali

5% - 25%

I miglioramenti dei beni in locazione vengono ammortizzati nel periodo della locazione o nella vita utile stimata delle attività, a seconda di quale sia più breve.

 

Un bene presente nelle attività materiali viene eliminato per l’alienazione o quando non vi è alcun beneficio economico futuro per la Società. Gli utili e le perdite tra il valore contabile e i proventi della dismissione sono portati a conto economico. Qualsiasi riserva di rivalutazione relativa alla voce ceduta viene trasferita direttamente negli utili a nuovo.

Riduzione durevole del valore di attività materiali,

diritto d’uso e attività immateriali con vita utile finita

Ad ogni data di bilancio, la Società riesamina i valori patrimoniali delle sue attività materiali, del diritto d’uso e delle attività immateriali per determinare se vi siano indicazioni che tali attività abbiano subito perdite di valore. 

I fattori ritenuti importanti che potrebbero innescare una perdita durevole di valore delle attività materiali, del diritto d’uso e delle attività immateriali includono, ma non si limitano a, i seguenti:

significative sotto prestazioni rispetto ai risultati operativi storici o futuri previsti;

cambiamenti significativi nelle modalità di utilizzo delle attività acquisite o nella strategia complessiva di business;

significative tendenze economiche o di settore negative.

Se esiste un’indicazione in tal senso, il valore recuperabile dell’attività è stimato per determinare l’entità della perdita di valore. Se l’attività non genera flussi di cassa indipendenti dalle altre atti-vità, la Società stima il valore recuperabile dell’unità generatrice di flussi di cassa a cui l’attività appartiene. Quando è possibile identificare una base di allocazione ragionevole e coerente, le attività societarie sono allocate anche a singole unità generatrici di flussi di cassa, o altrimenti sono allocate al gruppo più piccolo di unità generatrici di flussi di cassa per le quali è possibile identificare una base di allocazione ragionevole e coerente.

Il valore recuperabile è il più elevato del fair value meno i costi di dismissione e del valore d’uso. Nel valutare il valore d’uso, si stimano i flussi di cassa futuri che vengono attualizzati al loro present value utilizzando un tasso di sconto ante imposte che riflette le attuali valutazioni di mercato del valore temporale del denaro e i rischi specifici per l’attività per cui le stime dei flussi di cassa futuri non sono state rettificate.

Bilancio SEPARATO

154 |

Se il valore recuperabile di un’attività (o della cash-generating unit) è stimato essere inferio-re al suo valore contabile, il valore contabile dell’attività (o della cash-generating unit) è ridotto al suo valore recuperabile.

Una perdita per riduzione di valore è rileva-ta immediatamente in conto economico, a meno che l’attività in questione sia rilevata a un valore rivalutato, in quel caso la perdi-ta per riduzione di valore è trattata come una diminuzione della rivalutazione, e nella misu-ra in cui la perdita per riduzione di valore è superiore al relativo surplus di rivalutazione, la perdita per riduzione di valore in eccesso è rilevata in conto economico.

In caso di ripristini di valore successivi ad una perdita di valore, il valore contabile dell’attivi-(o della cash-generating unit) è aumentato alla stima rivista del suo valore recuperabi-le, ma in modo che il nuovo valore contabi-le non superi il valore contabile che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita di valore per l’attività (o della cash-generating unit) negli anni precedenti. Un ripristino di una perdita di valore è rileva-to immediatamente in conto economico nella misura in cui venga compensata la perdita di valore rilevata per l’attività negli anni prece-denti. Qualsiasi aumento in eccesso rispetto a tale importo è trattato come un aumento in rivalutazione dell’attività.

Diritto d’uso

La Società valuta se un contratto contiene un leasing alla data di decorrenza del contratto.

La Società riconosce un diritto d’uso e una corrispondente passività per leasing per tut-ti gli accordi di leasing in cui è locatario, ad eccezione dei leasing a breve termine (defi-niti come leasing con un periodo di 12 mesi o meno) e di quelli a basso valore (ad esempio tablet e personal computer, piccoli oggetti di arredamento per ufficio e telefoni). Per questi contratti, la Società contabilizza i pagamenti dei leasing come un costo operativo costante nel corso del periodo di leasing, a meno che un’altra base sistematica sia più rappresen-tativa del modello temporale in cui i benefi-ci economici derivanti dalle attività in leasing sono consumati.

Il diritto d’uso comprende la misurazione ini-ziale della corrispondente passività per lea-sing, i pagamenti per leasing effettuati entro o prima del giorno di inizio del leasing, meno eventuali incentivi ricevuti ed eventuali costi direttamente imputabili al leasing inizialmente sostenuti. Tali attività sono successivamente misurate al costo al netto del fondo ammorta-mento e del fondo per perdite di valore. 

Il diritto d’uso viene ammortizzato nel più breve periodo tra la durata del contratto di leasing e la vita utile dell’attività. Se un lea-sing trasferisce la proprietà dell’attività sotto-stante o il diritto d’uso riflette che la Società prevede di esercitare un’opzione di acquisto, il diritto d’uso viene ammortizzato per tutta la vita utile dell’attività sottostante. L’Ammorta-mento inizia alla data di inizio del leasing.

Il diritto d’uso è presentato in una linea distin-ta nella Situazione patrimoniale-finanziaria.

Le passività per leasing sono inizialmente mi-surate al valore attuale dei pagamenti per le-asing che non sono già stati pagati alla data di inizio del leasing, gli stessi sono attualizza-ti utilizzando il tasso implicito del contratto, ovvero, qualora questo non fosse facilmente determinabile, utilizzando il tasso di finan-ziamento incrementale del locatario. Il tasso di finanziamento incrementale dipende dalla durata, dalla valuta e dalla data di inizio del leasing ed è determinato in base a una serie di fattori, tra cui: il tasso privo di rischio basato sui tassi dei titoli di Stato; un aggiustamento del rischio specifico per ciascun paese; un ag-giustamento del rischio basato sui rendimenti obbligazionari; una rettifica specifica per enti-quando il profilo di rischio della stessa, che stipula il contratto, è diverso da quello della Società e il leasing non beneficia di una garan-zia della Società.

I pagamenti per leasing comprendono: (i) pa-gamenti fissi meno eventuali incentivi esigi-bili, (ii) pagamenti variabili per leasing che dipendono da un indice o da un tasso, (iii) im-porti che si prevede siano pagati come valore residuo garantito, (iv) il prezzo di un’opzione di acquisto quando l’esercizio dell’opzione è ragionevolmente certo si verifichi, e (v) even-tuali sanzioni anticipate per la risoluzione. 

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 155

Le passività relative al leasing sono misurate al costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. I valori di ca-rico iniziali sono rivisiti se vi è una variazione nei seguenti fattori: pagamenti futuri per le-asing derivanti da una variazione di un indi-ce o di un tasso utilizzato; garanzia residua; termine di locazione; certezza di un’opzione di acquisto e sanzioni di risoluzione.

Quando si rettifica una passività derivante da un contratto di leasing, si effettua una rettifica alla corrispondente attività del diritto d’uso, o in conto economico se il valore contabile del diritto d’uso è interamente svalutato.

Le passività derivanti da contratti di leasing sono presentate in una linea distinta nella Si-tuazione patrimoniale-finanziaria.

Partecipazioni in società controllate,

collegate e joint venture

Le partecipazioni in società controllate, colle-gate e joint venture sono inizialmente iscritte al costo rappresentato dal corrispettivo paga-to per acquisire la partecipazione o per la sua costituzione, inclusivo di eventuali oneri ac-cessori direttamente imputabili al costo soste-nuto e ritenuto rappresentativo del fair value al momento dell’acquisizione o costituzione. Il costo include altresì eventuali corrispettivi differiti che saranno corrisposti al verificarsi di eventi futuri, come previsto dalle condizioni contrattuali. La Società iscrive pertanto una passività pari al valore attuale della compo-nente differita; successivamente alla rilevazio-ne iniziale eventuali variazioni successive del corrispettivo differito sono contabilizzate nel conto economico.

Le partecipazioni in società collegate e joint venture successivamente alla rilevazione ini-ziale sono misurate con il metodo del patri-monio netto. L’applicazione di tale metodo comporta che il costo di acquisto è successi-vamente rettificato in conseguenza dei cam-biamenti di valore della quota di pertinenza della Società nel patrimonio netto della so-cietà collegata. La quota di pertinenza della Società relativa al risultato della società col-legata o joint venture è contabilizzata in una specifica voce di conto economico a partire dalla data in cui viene esercitata un’influenza notevole e fino a quando la stessa viene meno.

Quando la quota di perdite di pertinenza della Società supera il valore della partecipazione, la stessa viene rilevata qualora la Società ab-bia assunto obblighi legali o impliciti a coprire tali perdite.

I requisiti dello IAS 36 si applicano per deter-minare se è necessario rilevare una perdita per riduzione di valore con riferimento alle partecipazioni in società controllate, collega-te e joint venture. Quando necessario, l’intero valore contabile della partecipazione viene testato, come singola attività, per la riduzione durevole di valore. Tale test, secondo quanto previsto dallo IAS 36, avviene confrontando il suo valore recuperabile (il maggiore tra il va-lue in use e il fair value al netto dei costi di dismissione) con il suo valore contabile.

L’eventuale ripristino di tale perdita di valore è rilevato secondo quanto previsto dallo IAS 36, nella misura in cui il valore recuperabile della partecipazione aumenti successivamente.

Bilancio SEPARATO

156 |

Attività finanziarie

Le attività finanziarie sono inizialmente rileva-te al fair value del corrispettivo pagato.

Dopo la rilevazione iniziale, le attività finan-ziarie sono valutate al costo ammortizzato o al fair value in relazione della classificazione all’interno dal modello di business nel quale sono detenuti gli strumenti finanziari e dalle caratteristiche contrattuali dei flussi di cassa.

In particolare, la Società misura le proprie at-tività finanziarie al costo ammortizzato se, e solo se, sono soddisfatte entrambe le seguen-ti condizioni:

l’attività è tenuta all’interno di un modello di business il cui l’obiettivo è la raccolta dei flussi di cassa previsti dal contratto;

le condizioni contrattuali danno luogo a flussi di cassa che sono esclusivamente pa-gamenti di capitale e di interessi.

Le attività finanziarie che soddisfano le seguen-ti condizioni vengono successivamente misura-te al fair value con impatto nelle altre compo-nenti del conto economico complessivo:

l’attività finanziaria è detenuta nell’ambito di un modello di business il cui l’obiettivo perseguito è la raccolta dei flussi di cassa previsti dal contratto e la vendita delle atti-vità finanziarie;

le condizioni contrattuali dell’attività finan-ziaria danno luogo, a date specifiche, a flussi di cassa che si manifestano esclusivamente in pagamenti di capitale e di interessi.

Le attività finanziarie al fair value attraver-so le altre componenti del conto economico complessivo comprendono principalmente investimenti azionari che la Società ha irrevo-cabilmente scelto di classificare come tali al momento della prima rilevazione.

Su base residua, tutte le altre attività finan-ziarie sono misurate al fair value e rilevate a conto economico.

Le attività finanziarie in valute diverse dalla valuta funzionale sono contabilizzate in euro al tasso di cambio a pronti alla data dell’o-perazione e successivamente convertite alla data di bilancio con differenze di cambio non realizzate rilevate a conto economico.

Crediti commerciali

I crediti commerciali a breve termine, senza un tasso di interesse predeterminato, sono iscritti al valore di presumibile realizzo o al fair value del corrispettivo concordato iniziale.

La Società, inoltre, detiene crediti commer-ciali allo scopo di riscuotere i flussi finanziari contrattualmente previsti e quindi iscrive suc-cessivamente tali crediti al costo ammortiz-zato secondo il metodo del tasso di interesse effettivo, che solitamente coincide con il loro valore originario, dove l’effetto dell’attualizza-zione è immateriale. Quando il valore tempo-rale dell’effetto monetario è rilevante, i crediti sono misurati al costo ammortizzato.

I crediti ceduti alle società di factoring in opera-zioni pro-soluto, che prevedono il trasferimen-to incondizionato al factor di tutti i rischi e i benefici dei crediti fattorizzati, sono eliminati dal bilancio.

Nelle operazioni di factoring in cui i rischi e i benefici non sono trasferiti alla controparte, i relativi crediti sono iscritti nella situazione patrimoniale-finanziaria fino a quando non sono pagati dal debitore ceduto. In questo caso, gli anticipi riscossi dal factor sono rileva-ti come passività finanziaria.

La Società iscrive il fondo svalutazione credi-ti ad un importo che riflette le perdite attese per la vita utile dei crediti. Le perdite attese sui crediti commerciali sono stimate secondo una matrice di accantonamento per default bracket, basata sulla passata esperienza della Società, che tiene conto delle perdite su credi-ti e di un’analisi della posizione finanziaria dei creditori, rettificata per riflettere fattori speci-fici per ciascun credito (ad esempio, se il cre-ditore è soggetto a procedure di insolvenza) alla data di bilancio.

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 157

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

A seconda della loro natura, i mezzi equivalen-ti sono registrati al valore nominale o al costo ammortizzato. Le altre disponibilità liquide equivalenti rappresentano fondi a breve termi-ne, ad alta liquidità, che risultano rapidamente convertibili in disponibilità liquide, soggetti a un rischio trascurabile di variazione di valore e la cui scadenza originaria al momento dell’acqui-sizione non supera i 3 mesi.

Passività finanziarie e patrimonio netto

Gli strumenti di debito e di capitale sono clas-sificati come passività finanziarie o come patri-monio netto in base alla sostanza degli accordi contrattuali e alle definizioni di passività finan-ziaria e di strumento di capitale.

Strumenti rappresentativi di capitale

Uno strumento di capitale è un qualsiasi con-tratto che evidenzi un interesse residuo nelle at-tività di un’entità dopo aver dedotto tutte le sue passività. Gli strumenti rappresentativi di capi-tale emessi dalla Società (come le azioni ordina-rie) sono rilevati al fair value, al netto dei costi di emissione diretta. Il riacquisto degli strumen-ti rappresentativi di capitale della Società è ri-levato e dedotto direttamente del patrimonio netto. Nessun ricavo o costo è rilevato a conto economico dall’acquisto, dalla vendita, dall’e-missione o dalla cancellazione degli strumenti rappresentativi di capitale.

Passività finanziarie

Le passività finanziarie includono debiti finan-ziari e passività derivanti da lease e compren-dono anche debiti commerciali e altre passività. Le passività finanziarie sono inizialmente rileva-te al fair value al netto dei costi di transazione. Dopo la rilevazione iniziale, le passività finanzia-rie sono rilevate utilizzando il costo ammortiz-zato, attraverso il metodo del tasso di interesse effettivo. Una passività finanziaria viene elimina-ta quando l’obbligazione alla base della passivi-viene estinta, cancellata o soddisfatta. Quan-do una passività finanziaria esistente è sostituita da un’altra dello stesso prestatore, a condizioni diverse, o i termini di una passività esistente sono sostanzialmente modificati, tale modifica è trattata come un’eliminazione della passività

originaria, con la rilevazione di una nuova pas-sività e qualsiasi differenza tra tali valori viene iscritta nel conto economico dell’anno. Nel caso in cui la passività finanziaria modificata non si qualifichi come capace di estinguere la passi-vità finanziaria originaria, la differenza tra (i) il valore contabile della passività prima della mo-difica e (ii) il valore attuale dei flussi finanziari della passività modificata, attualizzati sulla base del tasso interno di rendimento (TIR), è rilevata a conto economico. La Società elimina le pas-sività finanziarie quando le obbligazioni sono estinte, cancellate o scadute. La differenza tra il corrispettivo versato per la cancellazione del-la passività finanziaria e il suo valore contabile è rilevata a conto economico.

Debiti commerciali e altre passività

I debiti commerciali e le altre passività sono ini-zialmente rilevati al valore nominale, Succes-sivamente, i debiti con scadenza fissa sono misurati al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo, mentre i debiti senza scadenza fissa sono misurati al co-sto. I debiti correnti, sui quali non è applicabile alcun interesse, sono misurati al valore nomina-le. Il fair value dei debiti a lungo termine è de-terminato attualizzando i flussi finanziari futuri, in cui lo sconto è registrato come un onere fi-nanziario per tutta la durata del debito fino alla scadenza.

Strumenti finanziari derivati

e operazioni di copertura

I derivati sono inizialmente rilevati al fair value alla data in cui è stato stipulato il contratto de-rivato e sono successivamente rivisitati al fair value ad ogni data di bilancio. La contabilizza-zione delle successive variazioni del fair value dipende dal fatto che il derivato sia designato come strumento di copertura e, in caso affer-mativo, dalla natura del sottostante. Gli accor-di contrattuali che contengono un obbligo di acquisto di partecipazioni (quali opzioni put o contratti forward su interessenze di terzi), per i quali la Società detiene un’interessenza attuale, sono contabilizzati come passività finanziaria misurata al valore attuale dell’importo del cor-rispettivo per il riacquisto. Successivamente, la passività finanziaria viene misurata al costo am-mortizzato con qualsiasi variazione della passi-vità rilevata in conto economico.

Bilancio SEPARATO

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Cash flow hedges

I cash flow hedges sono utilizzati per copri-re l’esposizione della Società alla variabilità dei flussi di cassa attribuibile a particolari ri-schi associati ad attività o a passività rileva-te o a un impegno che potrebbe incidere sul conto economico.

Gli effettivi guadagni o perdite determina-ti/e dallo strumento di copertura sono rile-vati/e nelle altre componenti del conto eco-nomico complessivo attraverso la riserva di cash flow hedge nel patrimonio netto, mentre la parte non effettiva è rilevata in conto eco-nomico. Gli importi rilevati a patrimonio netto sono trasferiti dal patrimonio netto e inclusi nella valutazione dell’operazione di coperta quando si verifica l’operazione prevista.

 

I cash flow hedges vengono testati regolar-mente per verificarne l’efficacia, sia retroatti-vamente che prospetticamente, per garantire che ciascuna copertura sia altamente efficace e continui ad essere designata come copertu-ra dei flussi di cassa. Se l’operazione prevista non si verificherà più, gli importi rilevati nel patrimonio netto saranno trasferiti a conto economico.

Se lo strumento di copertura viene venduto, estinto, scade, o viene esercitato senza sosti-tuzione o rollover, o se la copertura diventa inefficace e non costituisce più una copertura designata, gli importi precedentemente rile-vati nel patrimonio netto vengono trasferiti a conto economico.

Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo si basa sui prezzi di mercato alla data di riferimento del bilancio (livello 1). Il fair value degli strumenti non quotati in un mercato attivo è determinato utilizzando tec-niche di valutazione specifiche, come descrit-to più avanti nelle presenti note (livello 2: de-finiti come fattori diversi dai prezzi quotati nei mercati attivi osservabili direttamente o indi-rettamente, quali i prezzi quotati per strumen-ti simili nei mercati attivi o i prezzi quotati per strumenti identici o simili in mercati non attivi; livello 3: definiti come fattori non osservabili in cui esistono pochi o nessun dato di mercato, che richiedono pertanto a un’entità di svilup-pare le proprie ipotesi, come le valutazioni de-

rivate da tecniche di valutazione in cui uno o più fattori significativi o fattori determinanti di valore significativi non sono osservabili).

In alcune circostanze, gli input utilizzati per misurare il fair value potrebbero essere classi-ficati in diversi livelli della gerarchia del fair va-lue. In questi casi, la valutazione dello stesso viene categorizzata nella sua interezza nella gerarchia in base all’input di livello più basso significativo per la misurazione del fair value.

Fondo rischi

Gli accantonamenti sono rilevati quando la Società ha un’obbligazione attuale (legale o implicita) a seguito di un evento passato ed è probabile che la Società estinguerà l’obbliga-zione e che possa essere effettuata una stima affidabile dell’importo dell’obbligazione.

L’importo rilevato come accantonamento è la migliore stima del corrispettivo necessa-rio per estinguere l’obbligazione alla data di riferimento, tenendo conto dei rischi e delle incertezze che circondano l’obbligazione. Se le scadenze sono a lungo termine e gli impor-ti sono rilevanti, gli accantonamenti vengono attualizzati utilizzando un tasso di sconto (al lordo delle imposte) specifico per la passività valutata. L’aumento dell’accantonamento de-rivante dal passare del tempo è rilevato come un costo finanziario.

Benefici verso i dipendenti

Le obbligazioni per benefici verso i dipendenti della Società sono determinate separatamen-te per ciascun piano a benefici definiti, sti-mando il valore attuale dei benefici futuri che i dipendenti hanno cumulato negli esercizi correnti e precedenti e deducendo il fair value delle attività del piano. 

Il valore attuale delle obbligazioni derivan-ti dai benefici verso i dipendenti è misura-to utilizzando tecniche attuariali e i benefici sono determinati utilizzando il metodo di proiezione unitaria del credito e riguardano periodi in cui sussiste l’obbligo di fornire be-nefici post-occupazione. Le ipotesi attuariali si basano sulle migliori stime della direzione. Le componenti di costo dei benefici definiti sono rilevate come segue:

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 159

i service costs sono rilevati nel conto eco-nomico consolidato nella voce costi del per-sonale;

l’onere finanziario sulla passività per bene-fici verso i dipendenti è rilevato nel conto economico consolidato all’interno dei costi finanziari;

le componenti di rimisurazione dell’obbli-gazione, che comprendono utili e perdite attuariali, sono rilevate in altre componenti del conto economico complessivo. Queste componenti rimisurate non sono riclassifi-cate nel conto economico nell’esercizio suc-cessivo.

Le obbligazioni per benefici verso dipenden-ti sono rappresentate dal trattamento di fine rapporto (“TFR”) richiesto dalla legge italiana. L’importo del TFR a cui ciascun dipendente ha diritto deve essere pagato quando il di-pendente lascia la Società e viene calcolato in base al periodo di impiego e ai redditi im-ponibili di ciascun dipendente. In determinate condizioni, il diritto può essere parzialmente anticipato ad un dipendente durante la sua vita lavorativa.

Il TFR è classificato nella situazione patrimo-niale-finanziaria, nella voce benefici verso i di-pendenti, e la Società sostiene i relativi costi nel periodo in cui il dipendente presta servizio.

Ricavi

I ricavi sono relativi principalmente a vendite di servizi.

I ricavi sono iscritti al prezzo di transazione che si basa sull’ammontare del corrispettivo che la Società si aspetta di ricevere in cambio del trasferimento dei beni o servizi promes-si al cliente, al netto di eventuali incentivi alla vendita, di abbuoni o di sconti. 

Contributi pubblici

I contributi pubblici non sono riconosciuti fin-ché non vi è ragionevole certezza che la So-cietà rispetterà le condizioni ad essi relativi e che le somme relative ai contributi saranno effettivamente ricevute. 

I contributi pubblici sono rilevati a conto eco-nomico su base sistematica nei periodi in cui la Società rileva i costi correlati per i quali i

contributi sono destinati a compensare. Ad esempio, nel caso di contributi che si riferisco-no ad un investimento, sia l’investimento che il contributo sono rilevati ai loro valori nominali e trasferiti progressivamente a conto econo-mico su base sistematica nel corso della vita utile dell’investimento correlato, diminuendo il reddito inizialmente differito. 

I contributi pubblici esigibili come compen-sazione di costi o perdite già sostenuti o allo scopo di dare immediato sostegno finanziario alla Società senza costi futuri correlati sono ri-levati nel conto economico nel periodo in cui diventano esigibili.

Costi 

I costi sono rilevati al netto degli abbuoni e degli sconti secondo il principio della com-petenza e della correlazione costi/ricavi.

I costi per gli acquisti sono registrati quando tutti i rischi e i benefici sono stati trasferiti alla Società: ciò normalmente coincide con la spe-dizione della merce, sempre nel rispetto degli incoterms o degli accordi contrattuali. I costi per servizi sono rilevati per competenza, in base al momento di ricezione dei servizi.

Proventi e oneri finanziari 

I proventi e gli oneri finanziari sono rileva-ti per competenza e comprendono: interessi maturati su attività e passività finanziarie uti-lizzando il metodo del tasso di interesse effet-tivo, variazioni del fair value di derivati e altri strumenti finanziari rilevati al fair value con impatto a conto economico, proventi e oneri su cambi e derivanti da strumenti finanziari (compresi i derivati).

Dividendi

I dividendi ricevuti da società diverse da con-trollate, collegate e joint ventures sono regi-strati nel conto economico per competenza, cioè nell’anno in cui sorge il relativo diritto, a seguito della delibera degli azionisti di distri-buire dividendi alle società partecipate. 

Bilancio SEPARATO

160 |

Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito includono tutte le im-poste calcolate sul reddito imponibile delle so-cietà della Società. Le imposte correnti e diffe-rite sono rilevate nel conto economico, tranne quando si riferiscono a voci che sono rileva-te nelle altre componenti del conto economico complessivo, in tal caso anche le imposte cor-renti e differite sono rilevate rispettivamente nelle altre componenti del conto economico complessivo e nel patrimonio netto.

Imposte correnti

Le imposte correnti dovute sono basate sul reddito imponibile dell’esercizio. L’utile impo-nibile differisce dall’utile netto rilevato a conto economico, in quanto esclude le voci di ricavo o di costo che sono imponibili o deducibili in altri esercizi ed esclude inoltre le voci che non sono mai imponibili o deducibili. Le passività della Società per imposte correnti sono calco-late utilizzando aliquote fiscali che sono state emanate o sostanzialmente emanate entro la fine del periodo di riferimento.

Imposte anticipate e differite

Le imposte anticipate e differite sono le impo-ste che si prevede siano esigibili o recuperabili sulla differenza tra i valori contabili delle at-tività e delle passività iscritte in bilancio e le corrispondenti basi fiscali utilizzate nel calco-lo del reddito imponibile e sono contabilizzate usando il metodo delle passività.

Le passività fiscali per imposte differite sono generalmente rilevate per tutte le diffe-renze temporanee imponibili e le attività per imposte anticipate sono riconosciute nella misura in cui è probabile che siano disponibili redditi imponibili per i quali possono essere utilizzate differenze temporanee deducibili. Tali attività e passività non sono rilevate se la differenza temporanea deriva dalla rilevazione iniziale (diversa da un’aggregazione azienda-le) di altre attività e passività, in un’operazione che non influisce sul reddito imponibile sull’utile contabile. Inoltre, le passività fiscali per imposte differite non vengono riconosciu-te se la differenza temporanea deriva dalla ri-levazione iniziale dell’avviamento. Le imposte anticipate e differite sono calcolate in base

alle aliquote fiscali che si prevede si applichi-no nell’esercizio in cui la passività è regola-ta o l’attività è realizzata in base alle leggi e alle aliquote fiscali che sono state emanate o sostanzialmente emanate alla data di rendi-contazione.

Le attività per imposte anticipate e le passività fiscali per imposte differite sono compensate quando esiste un diritto giuridicamente appli-cabile di compensare le attività fiscali con le passività fiscali e quando si riferiscono a im-poste sul reddito riscosse dalla stessa autorità fiscale, e la Società intende regolare le sue at-tività e passività fiscali correnti su base netta.

Utile base e utile diluito per azione

L’utile base per azione è calcolato dividen-do il risultato di pertinenza della Società per l’esercizio di riferimento per la media ponde-rata delle azioni ordinarie in circolazione du-rante l’esercizio.

Uso di stime e impatti significativi

dei principi contabili

Nell’applicazione dei principi contabili della Società, descritti nel paragrafo “Impatti si-gnificativi dei principi contabili applicati dal-la Società”, gli amministratori sono tenuti a pronunciarsi su quelli che hanno un impatto significativo sugli importi esposti in bilancio e ad effettuare stime e assunzioni sui valori contabili di attività e passività che non sono immediatamente evidenti da altre fonti.

Le stime e le relative assunzioni associate si basano sull’esperienza storica e su altri fatto-ri ritenuti rilevanti. I risultati effettivi possono differire da queste stime.

Le stime e le relative assunzioni sono riviste su base continuativa. La rivisitazione delle stime contabili è posta in essere nell’esercizio in cui la stima è stata rivista, la revisione interessa solo quell’esercizio, o l’esercizio della revisio-ne e gli esercizi futuri se la revisione riguarda sia gli esercizi correnti che quelli futuri.

Impatti significativi dei principi contabili applicati dalla Società

Di seguito sono riportati gli impatti dei prin-cipi contabili applicati dalla Società, oltre a quelli che comportano l’uso di stime (che sono presentate separatamente di seguito),

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 161

su cui gli amministratori si sono pronunciati nel processo di applicazione degli stessi e che hanno un effetto significativo sugli importi ri-levati in bilancio.

Contabilizzazione

dei contratti di investimento

La nota (1) descrive che la Società ha stipulato diversi accordi di investimento con un investi-tore (SIMEST S.p.A., un investitore finanziario controllato dal Governo italiano che sostiene finanziariamente gli investimenti esteri ita-liani), secondo i quali alla scadenza del con-tratto la Società ha l’obbligo di riacquistare e l’investitore si impegna a vendere le azioni detenute dallo stesso per un importo prede-terminato contrattualmente. Gli accordi danno diritto all’investitore di ricevere una remunera-zione fissa durante il periodo previsto contrat-tualmente, in funzione dell’investimento effet-tuato nella partecipata, prevedono tra l’altro la restituzione di eventuali dividendi distribuiti alla partecipata stessa eccedenti la remunera-zione fissa.

Gli amministratori della Società hanno valuta-to se i termini dell’accordo conferiscano alla Società un accesso ai rendimenti associati alla partecipazione delle azioni detenute dai terzi. I fattori che sono stati presi in conside-razione e che forniscono un riferimento alla presenza di un eventuale controllo includono la determinazione dei prezzi dell’importo da rimborsare, i diritti di voto e il processo deci-sionale relativo a tali azioni, che è sostanzial-mente limitato, e il diritto ai dividendi. 

A seguito della valutazione, gli Amministrato-ri hanno concluso che la Società detiene una interessenza attuale in tali società e, di conse-guenza, l’interessenza di terzi è contabilizzata come se fosse stata acquisita dalla Società. Il pagamento è differito nel tempo.

Uso di stime

Fondo svalutazione crediti

La Società applica l’approccio semplifica-to nella misurazione delle perdite di credito attese (ECL) per i crediti commerciali. L’ECL prende in considerazione la storicità delle perdite su crediti, rettificata per tener conto di fattori specifici dei creditori e del contesto economico e si basa sui giorni scaduti per

ciascuna classe di clienti raggruppati nei vari cluster che presentano analoghe tendenze storiche delle perdite. La matrice si basa sulle percentuali di inadempienza osservate nella Società.

La Società bilancia la matrice per regolare i dati storici delle perdite su crediti con ele-menti di previsione. La valutazione della cor-relazione tra i tassi storici di inadempienza, le condizioni economiche previsionali e gli ECL è una stima significativa. La quantità di ECL è sensibile ai cambiamenti delle circostanze e alle condizioni economiche previste. An-che l’esperienza storica sull’andamento delle perdite su crediti della Società e le previsioni delle future condizioni economiche può non essere rappresentativa dell’effettiva insolven-za dei clienti in futuro.

Stime del fair value

Alcune attività e passività della Società sono va-lutate al fair value nel bilancio separato.

Nella stima del fair value di un’attività o di una passività, la Società utilizza dati osservabili sul mercato nella misura in cui sono disponibili (li-vello 1). 

Qualora non siano disponibili dati di livello 1, la Società impegna valutatori qualificati terzi per eseguire la valutazione. Le tecniche di valuta-zione possono utilizzare:

fattori di livello 2, che includono prezzi quo-tati per attività o passività simili nei mercati attivi, prezzi quotati per attività o passività identiche o simili in mercati non attivi, fat-tori produttivi diversi dai prezzi quotati che sono osservabili per l’attività o la passività (ad esempio tassi di interesse, spread, ecc.), fattori corroborati da dati di mercato osser-vabili mediante correlazione o altri mezzi;

fattori di livello 3, costituiti da fattori non osservabili, per i quali non sono disponibi-li dati di mercato e che riflettono le ipotesi che gli operatori di mercato utilizzerebbero per determinare un prezzo appropriato per l’attività o la passività.

Informazioni sui segmenti operativi

L’informativa sui segmenti operativi è riporta-ta nelle note esplicative al bilancio consolida-to del Gruppo.

Bilancio SEPARATO

162 |

PRINCIPALI FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO

Approvazione del Business Plan

In data 18 gennaio 2023 il Consiglio di Ammi-nistrazione ha approvato il Piano industriale 2022-2026 che delinea le seguenti strategie di business, declinate per i segmenti operativi di riferimento:

EV & Automotive: (i) espandere  il suo por-tafoglio ordini esistente e la pipeline aggiun-tiva di ordini in discussione in tutto il mondo (Europa, Asia e Stati Uniti), che dovrebbero generare entrate e flussi di cassa nei pros-simi anni, con ulteriori progetti e iniziative attualmente in fase di valutazione e attua-zione; (ii) sfruttare il successo e la reputa-zione nel settore, al fine di trarre vantaggio da ulteriori opportunità di crescita nel mer-cato dei veicoli elettrici; (iii) sfruttare le rela-zioni di lunga data con i clienti chiave (OEM e Tier 1) per mantenere la propria posizione di mercato in Europa e Nord America; iv) raggiungere una posizione di leadership in Asia attraverso la continua crescita della base di clienti attuale, una maggiore pene-trazione del mercato e la creazione di un punto di riferimento per gli operatori asia-tici; (v) continuare a investire per rafforzare il proprio know-how tecnologico attraverso l’innovazione continua e mantenere il pro-prio vantaggio competitivo; (vi) migliorare l’efficienza dei processi produttivi per gesti-re i volumi crescenti nonché per sostenere e aumentare ulteriormente la redditività. 

Industrial: (i) sfruttare le tendenze dell’e-lettrificazione ecologica e dell’efficienza energetica in vari settori; (ii) sfruttare le potenziali sinergie con il segmento EV & Automotive condividendo esperienze, tec-nologie e automazione dei processi; (iii) fo-calizzarsi sull’innovazione dei prodotti per consolidare le relazioni pluriennali esistenti con i principali clienti del Gruppo e acquisi-re nuovi clienti; (iv) perseguire la diversifica-zione geografica, di prodotto e del mercato finale, al fine di garantire un flusso di entrate altamente diversificato e stabile; (v) diven-tare fornitore di scelta e aumentare la quota di mercato sviluppando soluzioni tecniche chiavi in mano attraverso collaborazioni con

i clienti esistenti; (vi) migliorare l'efficienza operativa attraverso nuovi sistemi di auto-mazione per ridurre i costi e il time-to-mar-ket; (vii) sfruttare il proprio know-how ed esperienza per sviluppare nuovi prodotti con maggior valore aggiunto.

Il Business Plan prevede per il periodo 2022-2025 un CAGR dei Ricavi compreso tra il 23% ed il 25%, un CAGR dell’EBITDA compreso tra il 27% ed il 29% con Capex di circa 90 milioni nell’esercizio 2023 ed un livello medio di Ca-pex per il periodo 2024-2025 pari al 4,5%-5% dei ricavi.

La crescita dei ricavi prevista dal piano è in gran parte determinata dallo sviluppo del segmento EV & Automotive. In particolare, il piano prevede un aumento dei ricavi con par-ticolare riferimento alla linea di prodotti EV Traction, che beneficia del consistente porta-foglio ordini e pipeline del Gruppo. Si ritiene peraltro che il CAGR dei ricavi previsto nel piano sia ampiamente in linea con quelli dei mercati di riferimento del Gruppo9.

Quotazione in Borsa su Euronext Milan

In data 10 febbraio 2023, EuroGroup Lamina-tions S.p.A. ha completato il processo di quo-tazione delle proprie azioni ordinarie su Euro-next Milan a seguito (i) del provvedimento di ammissione alla quotazione su Euronext Milan delle azioni, e del provvedimento di ammissio-ne alle negoziazioni delle azioni della società, rilasciati da parte di Borsa Italiana rispettiva-mente in data 18 novembre 2022 e in data 16 gennaio 2023; (ii) della comunicazione da par-te della Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (“CONSOB”) del provvedimento di approvazione del Prospetto Informativo rela-tivo all’ammissione alla quotazione su Euro-next Milan, mercato organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., delle azioni ordinarie di EuroGroup Laminations S.p.A.

9 Fonte: IHS Markit | e-Motor forecast Data Cut | 2021-2028.

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 163

Delibera del Parlamento Europeo

sul taglio delle emissioni di CO2 auto

e veicoli commerciali leggeri

In data 14 febbraio 2023 il Parlamento Euro-peo ha approvato l’accordo sul taglio delle emissioni di CO2 per auto e veicoli commercia-li leggeri, in linea con gli ambiziosi obiettivi cli-matici dell’UE. La legislazione approvata pre-vede l’obbligo per nuove autovetture e nuovi veicoli commerciali leggeri di non produrre alcuna emissione di CO2 dal 2035. L’obietti-vo è quello di ridurre del 100% le emissioni di questi tipi di veicoli rispetto al 2021. Gli obiet-tivi intermedi di riduzione delle emissioni per il 2030 sono stati fissati al 55% per le autovet-ture e al 50% per i furgoni.

Tale deliberazione accelera, per quanto riguar-da il mercato europeo, la transizione verso la mobilità elettrica che rappresenta uno dei maggiori fattori di crescita del Gruppo nei prossimi anni.

Bilancio SEPARATO

164 |

Note alle voci della situazione

patrimoniale-finanziaria

ATTIVITÀ NON CORRENTI

(1) Partecipazioni in società controllate

Nella tabella seguente sono riportati i movimenti intervenuti nella voce “Partecipazioni in so-cietà controllate”:

Imprese controllate

31.12.2021

Incrementi

Rivalutazioni/

Svalutazioni

31.12.2022

Euro Group Asia LTD.

16.277.417

4.076.603

-

20.354.020

SAF S.p.A.

13.474.004

-

-

13.474.004

Eurotranciatura Tunisie S.A.R.L.

9.852.589

-

-

9.852.589

Euro Group Leverage Lender L.L.C.

8.756.073

-

-

8.756.073

Euro High Tech Mexico S.A. de C.V.

2.641.915

-

-

2.641.915

Eurotranciatura S.p.A.

2.314.942

-

-

2.314.942

Corrada S.p.A.

631.495

-

-

631.495

Eurotranciatura Mexico S.A. de C.V.

596.918

-

-

596.918

Europroperties Mexico S.A. de C.V.

238.747

-

-

238.747

Euroslot Tools S.r.l.

210.000

-

-

210.000

Euro Group Laminations

Russia L.L.C.

143

-

(143)

-

Totale partecipazioni

54.994.243

4.076.603

(143)

59.070.703

L’incremento dell’esercizio si riferisce al completamento, in data 20 dicembre 2022 da parte della Società e di Simest della sottoscrizione dell’aumento di capitale nella controllata Euro Group Asia LTD. Ai sensi dell’Accordo di Investimento sottoscritto, la Società si è impegnata ad acquistare da Simest la quota di partecipazione nella controllata al 30 giugno 2029. Il prezzo di riacquisto sarà pari al più alto tra: (i) il prezzo pagato da Simest per l’incremento della quota di partecipazione (pari ad euro 7.800 migliaia) e (ii), nel caso in cui le azioni di Euro Group Asia siano quotate, il prezzo medio di mercato delle azioni di Euro Group Asia LTD nei 90 giorni di calendario precedenti la data del riacquisto. La stima della passività per l’acquisto della quota detenuta da Simest è iscritta tra le passività finanziarie come in precedenza descritto al para-grafo “Contabilizzazione dei contratti di investimento”.

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 165

Imprese controllate

Sede

Capitale sociale

Patrimonio netto 31.12.2022

Risultato d’esercizio 31.12.2022

Quota posseduta direttamente

Valore partecipazione

31.12.2022

Patrimonio netto pro quota 31.12.2022

Euro Group Asia LTD (i)

Hong Kong

Cina

18.115.756

11.344.232

(1.156.203)

100%

20.354.020

11.344.232

SAF S.p.A. (ii)

Muscoline

- Italia

312.000

31.679.327

5.818.654

50%

13.474.004

15.839.664

Eurotranciatura Tunisie S.A.R.L. (iii)

Zaghouan

Tunisia

9.796.770

10.931.963

3.470.601

100%

9.852.589

10.931.963

Euro Group Leverage Lender L.L.C.

Dover, Delaware USA

8.780.374

9.426.381

107.608

100%

8.756.073

9.426.381

Euro High Tech Mexico

S.A. de C.V.

Querétaro

- Messico

16.644.064

23.956.687

4.201.723

15,87%

2.641.915

3.801.926

Eurotranciatura S.p.A.

Baranzate

- Italia

4.270.000

92.677.869

15.856.671

100%

2.314.942

92.677.869

Corrada S.p.A.

Lainate - Italia

1.000.000

6.776.880

107.216

100%

631.495

6.776.880

Eurotranciatura Mexico S.A. de C.V.

Querétaro

- Messico

29.545.300

45.731.960

4.794.469

2,72%

596.918

1.243.909

Europroperties Mexico

S.A. de C.V.

Querétaro

Messico

3.613.228

4.870.814

243.200

7%

238.747

340.957

Euroslot Tools S.r.l.

Melzo Italia

100.000

1.783.156

(117.309)

60%

210.000

1.069.894

Euro Group Lamination

Laminations Russia L.L.C.

Sanpietroburgo - Russia

125

467.007

190.038

58%

-

270.864

La Società detiene il 60% delle azioni di Euro-Group Asia Limited, mentre il restante 40% è detenuto da un altro investitore (Simest). La Società ha stipulato un accordo contrattuale con l’investitore, che prevede l’obbligo di acquistare la quota detenuta dallo stesso; in virtù di tale accordo, la Società ha rilevato l’intera partecipazione, compresa quella detenuta da terzi, come se fosse già stata acquisita ed iscritto la stima dell’importo da corrispondere per l’acquisto tra le passività finanziarie. Contestualmente l’investitore Simest ha erogato due finanziamenti alla società controllata (“Finanziamenti Socio Simest”) che prevedono un tasso di interesse pari all’IRS 5Y + 1,4% ed un tasso pari all’1%.

In data 25 giugno 2021 il Consiglio di Amministrazione di SAF S.p.A., in esecuzione del patto parasociale firmato da EuroGroup Laminations e dall’altro investitore, ha deciso di introdurre un cambiamento nella governance della società. L’accordo conferisce al Gruppo, per un periodo di cinque anni fino alla sua scadenza, il diritto di nominare la maggioran-za dei membri che siedono nel consiglio di amministrazione assegnando loro il potere di definire strategie, budget e piani della società, approvati dal consiglio di amministrazione, nonché di porre in essere le attività idonee alla loro realizzazione e di riduzione della capa-cità dell’esecutivo, nominato dall’altro investitore, che è incaricato di intraprendere le azioni necessarie per la realizzazione di strategie e piani sotto la supervisione degli amministra-tori nominati dal Gruppo. Dopo aver valutato tutti i fatti e le circostanze sopra descritti, il Gruppo ha concluso di aver ottenuto il potere di dirigere le attività rilevanti di SAF S.p.A., in conseguenza alla nomina degli amministratori effettuata da EuroGroup Laminations, sulla base del patto parasociale.

La Società detiene il 51% delle azioni di Eurotranciatura Tunisie S.A.R., mentre il restante 49% è detenuto da un altro investitore (Simest). La Società ha stipulato un accordo contrattuale con l’investitore, che prevede l’obbligo di riacquistare la quota detenuta dallo stesso; in virtù di tale accordo, la Società ha rilevato l’intera partecipazione, compresa quella detenuta da terzi, come se fosse già stata acquisita ed iscritto la stima dell’importo da corrispondere per l’acquisto tra le passività finanziarie.

Bilancio SEPARATO

166 |

La differenza tra il valore iscritto in bilancio per la società Euro Group Asia LTD e la relativa quota di patrimonio netto non è un indicatore di perdita durevole di valore in considerazione della partecipazione detenuta nella società Euro Misi Laminations Jiaxing Co. Ltd che genera flussi di cassa futuri attesi previsti nel Business Plan 2022-2026 approvato dal CdA in data 18 gennaio 2023.

(2) Attività finanziarie non correnti

La tabella seguente fornisce una ripartizione delle attività finanziarie non correnti:

(Importi in euro)

Al 31 dicembre

Descrizione

2022

2021

Crediti finanziari verso Società controllate

44.568.624

7.576.359

Partecipazione in Kuroda

2.046.070

3.759.167

Depositi cauzionali

383.185

408.247

Altre partecipazioni

1.300

1.300

Crediti finanziari verso Società controllanti

-

5.600.000

Attività finanziarie non correnti

46.999.179

17.345.073

La voce “Crediti finanziari verso Società controllate” si riferisce ai crediti finanziari concessi alle società controllate ed in particolare ad Euro Group Asia Limited per euro 38.556.417 (di cui euro 32.292.689 erogati nel corso dell’esercizio) e per la restante parte pari ad euro 6.012.207 ad Eurotranciatura Tunisia (di cui euro 5.000 migliaia erogati nel corso dell’esercizio). Tali fi-nanziamenti sono finalizzati a finanziare i progetti di sviluppo delle stesse nell’ambito del Piano Industriale 2022-2026 approvato dal Consiglio di Amministrazione. Le condizioni contrattuali prevedono, a seconda del finanziamento, un tasso di interesse pari al cost of debt del Gruppo o in alternativa (i) un tasso di interesse annuo del 3,4% (tuttavia, se tale tasso di interesse dovesse risultare superiore alla media ponderata dei tassi di interesse dei Finanziamenti Socio Simest, il tasso di interesse sarà pari alla media ponderata dei tassi di interesse dei Finanziamenti Soci Simest) e (ii) rimborso dal 31 dicembre 2025 al 30 giugno 2029, si rimanda a quanto descritto nel paragrafo (i) della Nota 1.

La voce “Partecipazione in Kuroda” è relativa al fair value della partecipazione di minoranza detenuta nella società Kuroda Precision Industries Ltd, quotata alla borsa di Tokyo. Di seguito si riportano il numero di azioni detenute ed il relativo fair value desumibile dalla quotazione ufficiale del titolo alla data di bilancio:

(Importi in euro)

Al 31 dicembre

Descrizione

2022

2021

Numero di azioni possedute

168.600

168.600

Prezzo unitario

12,14

22,30

Fair value al 31 dicembre

2.046.070

3.759.167

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 167

(3) Attività per imposte anticipate e passività fiscali per imposte differite

La tabella seguente fornisce un’analisi dettagliata delle attività per imposte anticipate e passi-vità fiscali per imposte differite:

(Importi in euro)

Al 31 dicembre 2021

Rilevato

a profitti

e perdite

Ricono-

sciuto

in OCI

Differenze di cambio

e altro

Al 31 dicembre 2022

Attività per imposte anticipate derivanti da:

Benefici verso i dipendenti

55.850

(12.206)

(34.472)

-

9.172

Diritto d’uso

1.701

217

-

(81)

1.837

Attività immateriali

999.677

(266.088)

-

-

733.589

Altre variazioni temporanee

-

278.396

-

-

278.396

Totale attività

per imposte anticipate

1.057.228

319

(34.472)

(81)

1.022.994

Passività fiscali per imposte differite derivanti da:

Valutazione a fair value degli strumenti partecipativi di capitale

31.622

-

(20.558)

-

11.064

Totale passività

per imposte differite

 31.622

-

(20.558)

-

11.064

Il decremento dell’attività per imposte anticipate registrato nel 2022 è principalmente attribui-bile alle differenze temporali che sono emerse a seguito dallo storno dei costi di start-up.

Bilancio SEPARATO

168 |

ATTIVITà CORRENTI

(4) Crediti commerciali

I crediti commerciali comprendono:

(Importi in euro)

Al 31 dicembre

Descrizione

2022

2021

Crediti verso Società controllate

12.012.399

7.417.518

Crediti verso clienti

 42.839

39.260

Fondo svalutazione crediti

(172.681)

-

Crediti commerciali

 11.882.557

 7.456.778

Si segnala che nel corso dell’esercizio, in considerazione dell’incertezza legata all’evoluzione del conflitto militare russo-ucraino, il credito vantato nei confronti della società controllata russa è stato interamente accantonato a fondo svalutazione crediti. Di seguito si riporta il dettaglio della movimentazione:

(Importi in euro)

Al 31 dicembre

Descrizione

2022

2021

Fondo svalutazione crediti a inizio esercizio

-

-

Accantonamenti

172.681

-

Fondo svalutazione crediti a fine esercizio

172.681

-

(5) Crediti e attività finanziarie correnti

La voce è composta come di seguito:

(Importi in euro)

Al 31 dicembre

Descrizione

2022

2021

Crediti finanziari verso Società controllate

11.588.145

1.259.444

Crediti finanziari verso Società controllanti

5.684.000

84.154

Crediti e attività finanziarie correnti

17.272.145

1.343.598

Il credito finanziario verso la società controllante E.M.S. S.p.A. per un importo capitale di euro 5.600 migliaia è stato erogato dalla Società nel 2020, con un interesse annuo dell’1,5%.

Detto finanziamento prevede il rimborso al momento più prossimo tra il 2026 e la data di quotazione. Successivamente alla chiusura dell’esercizio, al perfezionarsi della quotazione, la Società ha incassato integralmente il credito.

La voce “Crediti finanziari verso società controllate” si riferisce, principalmente, ai crediti vanta-ti nei confronti della società controllata Corrada S.p.A. per la gestione accentrata della tesoreria per un importo pari ad euro 10.575.947, sui quali matura un interesse annuo pari all’Euribor 1M + 1,5% di spread.

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 169

(6) Altri crediti e attività correnti

La tabella seguente fornisce una ripartizione delle altre attività correnti:  

(Importi in euro)

Al 31 dicembre

Descrizione

2022

2021

Anticipi a fornitori

4.146.353

38.988

Crediti IVA

488.483

305.196

Crediti verso altri

214.402

229.154

Altri crediti fiscali

30.464

1.368

Crediti verso Società controllanti

-

4.470

Altri crediti e attività correnti

4.879.702

579.176

La voce “Anticipi a fornitori” è relativa alla quota dei costi non di competenza dell’esercizio sostenuti dalla Società ai fini dell’ammissione delle proprie azioni ordinarie alla quotazione su Euronext Milan, mercato regolamentato organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. Tali costi, unitamente alla ulteriore quota dell’esercizio 2023, saranno rilevati a riduzione dell’aumento del patrimonio netto perfezionatosi nell’ambito della citata quotazione.

(7) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

La voce disponibilità liquide e mezzi equivalenti si riferisce ai depositi di conto corrente dete-nuti presso i principali istituti bancari.

(Importi in euro)

Al 31 dicembre

Descrizione

2022

2021

Depositi bancari e postali

8.520.530

1.932.964

Denaro e valori in cassa

1.526

1.315

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

8.522.056

1.934.278

I valori esposti possono essere convertiti in cassa prontamente e sono soggetti ad un rischio di variazione di valore non significativo. Si ritiene che il valore di carico delle disponibilità e mezzi equivalenti sia rappresentativo del loro fair value alla data di bilancio. Non sussistono restrizioni all’utilizzo delle disponibilità liquide.

Bilancio SEPARATO

170 |

PATRIMONIO NETTO

(8) Patrimonio netto

Al 31 dicembre 2022 il capitale sociale è interamente sottoscritto e versato e ammonta ad euro 6.111.940, questo è diviso in 6.111.940 azioni.

Riserva sovrapprezzo

La riserva sovrapprezzo al 31 dicembre 2022 ammonta a euro 34.409.537 invariata rispetto al 31 dicembre 2021.

Altre riserve

Le altre riserve ammontano a euro 102.215 al 31 dicembre 2022 (euro 1.537.317 al 31 dicembre 2021) e sono così dettagliate:

(Importi in euro)

Al 31 dicembre

2022

2021

Riserva legale

796.385

648.104

Riserva First Time Adoption - FTA

(1.134.894)

(1.134.894)

Altre componenti del conto economico complessivo

440.724

2.024.107

di cui:

- Utili/(perdite) attuariali su benefici ai dipendenti

35.342

(73.817)

Utili derivanti dalla misurazione al fair value di strumenti

rappresentativi di capitale

405.382

2.097.924

Totale altre riserve

102.215

1.537.317

Utili portati a nuovo

Gli utili portati a nuovo ammontano a euro 18.213.758 al 31 dicembre 2022, ed euro 18.918.200 al 31 dicembre 2021. Nel corso dell’esercizio si è provveduto a dar corso alla delibera dell’Assem-blea del 31 maggio 2022 destinando l’utile dell’esercizio 2021, come segue:

euro 148.281 ad incremento della riserva legale;

euro 44.200 ad incremento della riserva utili su cambi;

distribuzione di dividendo di euro 2.768.709 alla controllante;

euro 4.403 alla riserva utile portato a nuovo.

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 171

Dettaglio origine, disponibilità e utilizzo delle poste di patrimonio netto

Si riporta di seguito il dettaglio dell’origine, disponibilità e utilizzo delle poste di Patrimonio Netto:

(Importi in euro)

Riepilogo delle utilizzazioni effettuate nei tre precedenti esercizi per altre ragioni

Natura e descrizione

Importo

Possibilità

di utilizzo (*)

Quota disponibile

per altre ragioni

per coperturaperdite

Capitale sociale

6.111.940

Riserve di utili

16.103.425

di cui

Riserva legale

796.385

B

796.385

First Time Adoption (FTA)

(1.134.894)

Utili/perdite da valutazione

a fair value

440.728

Utili portati a nuovo

16.001.206

A,B,C

16.001.206

Riserve di capitale

34.409.537

Riserva sovrapprezzo

azioni(**)

34.409.537

A,B

Utile dell’esercizio 2022

2.212.548

Totale

58.837.450

(*) Possibilità di utilizzo: A: per aumento di capitale B: per copertura perdite C: per distribuzione ai soci

(**) La riserva per sovraprezzo azioni è distribuibile solo nel caso in cui la riserva legale raggiunga il quinto del capitale sociale.

Bilancio SEPARATO

172 |

PASSIVITÀ NON CORRENTI

(9) Debiti finanziari

La tabella seguente mostra il dettaglio delle variazioni delle passività derivanti dalle attività di finanziamento:

(Importi in euro)

Finanziamenti bancari

Debiti verso Società controllate

Debiti verso altri finanziatori

Totale

Saldi di apertura

2.050.115

10.748.329

7.055.712

19.854.156

Rimborsi

(989.488)

-

(3.259.158)

(4.248.646)

Incrementi

-

58.831.660

7.359.879

66.191.539

Altri movimenti

non finanziari

-

-

156.524

156.524

Al 31 Dicembre 2022

1.060.627

69.579.989

11.312.957

81.953.573

di cui:

Non correnti

600.000

-

11.312.957

11.912.957

Correnti

460.627

69.579.989

-

70.040.616

La voce Finanziamenti bancari fa riferimento ad un solo mutuo stipulato con BCC Iccrea ad un tasso variabile pari all’Euribor 6M + 1,70% di spread, in scadenza il 31/12/2025.

I debiti verso altri finanziatori sono legati agli accordi di investimento con Simest S.p.A..

Vincoli finanziari (Covenants)

Il finanziamento di EuroGroup Laminations S.p.A. è soggetto a vincoli finanziari che richiedo-no di mantenere un rapporto tra indebitamento finanziario netto e EBITDA (o MOL) inferiore a determinate da misurarsi sui valori del bilancio consolidato. Di seguito sono riportati i dettagli dei parametri previsti dall’istituto bancario.

Banca

Importo iniziale

Anno di sottoscrizione

Anno di scadenza

Parametro finanziario

Parametro previsto

Banca BCC ICCREA

1.500

2019

2025

Indebitamento finanziario netto /EBITDA

<4,0

Banca BCC ICCREA

1.500

2019

2025

Indebitamento finanziario netto /Patrimonio Netto

<2,0

Al 31 dicembre 2022 il Gruppo ha rispettato i vincoli finanziari sopra riportati.

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 173

Indebitamento finanziario netto

Secondo quanto richiesto dalla comunicazione ESMA 32-382-1138 del 4 marzo 2021 con il docu-mento “ESMA32- 382-1138” e ripreso da CONSOB nella comunicazione 5/21 del 29 aprile 2021 si segnala che l’indebitamento finanziario netto della Società è il seguente:

Voce

Descrizione

31 dicembre

2022

31 dicembre

2021

A

Disponibilità liquide

8.522.056

1.934.278

B

Mezzi equivalenti a disponibilità liquide

-

-

C

Crediti e attività finanziarie correnti

17.272.145

1.343.598

D

Liquidità (A + B + C)

25.794.201

3.277.876

E

Debito finanziario corrente

(inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente)

69.579.989

10.748.329

F

Parte corrente del debito finanziario non corrente

460.627

1.172.653

G

Indebitamento finanziario corrente (E+F)

70.040.616

11.920.982

H

Indebitamento finanziario corrente netto (G-D)

44.246.415

8.643.106

I

Debito finanziario non corrente

(esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito)

11.912.957

7.943.009

J

Strumenti di debito

-

-

K

Debiti commerciali e altri debiti non correnti

-

-

L

Indebitamento finanziario non corrente (I + J + K)

11.912.957

7.943.009

M

Totale indebitamento finanziario (H + L)

56.159.372

16.586.115

Bilancio SEPARATO

174 |

(10) Benefici verso i dipendenti

La voce comprende il debito per Trattamento di fine rapporto maturato dai dirigenti e dai di-pendenti della Società. La tabella riportata di seguito mostra la movimentazione dei benefici verso i dipendenti:

(In migliaia di euro)

31 dicembre

2022

31 dicembre

2021

Saldo di apertura

744.019

759.056

Variazioni con impatto a conto economico

 46.775

61.475

- di cui: Service cost

 50.051

64.809

- di cui: Oneri finanziari

(3.276)

(3.334)

Benefici pagati

(14.875)

(66.387)

Variazioni con impatto a conto economico complessivo

(143.631)

(10.125)

Saldo di chiusura

632.288

744.019

La seguente tabella riassume le principali assunzioni finanziari utilizzate per determinare il va-lore attuale del TFR:

Al 31 dicembre 2022

Tasso di terminazione rappresentativo

2,70%

Tasso di mortalità

Tabelle ISTAT 2021

Tasso di anticipazioni annuale

4,00%

Tasso di anticipazioni medio

70,00%

Tasso annuo incremento salariale

(incluso l’incremento inflazionistico)

3,50%

Tasso annuo di attualizzazione

3,732%

La tabella seguente mostra un’analisi di sensibilità della valutazione dei benefici verso i dipen-denti al 31 dicembre 2022:

(In migliaia di euro)

Tasso annuo di attualizzazione

Tasso annuo di inflazione

Tasso annuo di turn over

Al 31 dicembre 2022 

0,50%

-0,50%

0,50%

-0,50%

0,50%

-0,50%

31 dicembre 2022

653.667

713.097

696.001

669.081

678.951

686.274

31 dicembre 2021

766.374

854.924

825.729

792.443

776.644

790.688

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 175

(11) Fondo rischi

La voce è costituita dal fondo per possibili accertamenti di imposte per euro 444.381.

La tabella seguente mostra la movimentazione del fondo rischi:

(In migliaia di euro)

Al 31 dicembre

Descrizione

2022

2021

Saldo di apertura

-

-

Accantonamenti

444.381

-

Saldo di chiusura

444.381

-

In data 15 luglio 2022, l'Agenzia delle Entrate ha notificato alla Società un processo verbale di constatazione relativo al periodo d'imposta 2016, nel quale sono state contestate violazioni riguardanti (i) l'errata applicazione del pro-rata IVA e (ii) l'indeducibilità dell'ammortamento di alcuni beni immateriali.

In data 11 novembre 2022, la Società ha ricevuto la relativa comunicazione formale ("avviso di accertamento") in relazione alle presunte violazioni. Con riferimento all'indeducibilità dell'am-mortamento di alcuni beni immateriali, la Società ha dedotto anche negli anni successivi al 2016 l'ammortamento degli stessi e, pertanto, l'autorità fiscale potrebbe procedere a formalizzare rilievi analoghi a quelli formulati per il periodo d’imposta 2016 per ulteriori periodi d'imposta.

Pur esistendo valide argomentazioni a sostegno della difesa dell'approccio fiscale adottato, la Società, con il supporto dei propri consulenti fiscali, ha ritenuto probabile il rischio di estensione dell'accertamento fiscale anche agli anni successivi e, pertanto, ha effettuato un accantona-mento pari a euro 444 migliaia. Per quanto riguarda l’esercizio 2022 ha, inoltre, contabilizzato maggiori imposte, relative agli esercizi precedenti, per euro 451 migliaia.

Bilancio SEPARATO

176 |

PASSIVITÀ CORRENTI

(12) Debiti commerciali

Al 31 dicembre 2022 i debiti commerciali risultano composti come segue:

(Importi in euro)

Al 31 dicembre

Descrizione

2022

2021

Debiti verso Fornitori

4.726.716

974.212

Debiti verso Società controllate

476.515

195.561

Debiti commerciali

5.203.231

1.169.773

La Società non ha in essere operazioni di reverse factoring e/o operazioni di finanziamento dei fornitori. 

(13) Altre passività correnti 

La tabella seguente fornisce il dettaglio delle altre passività correnti:

(Importi in euro)

Al 31 dicembre

Descrizione

2022

2021

Debiti verso dipendenti

770.093

257.718

Debiti tributari diversi da quelli

sulle imposte correnti

758.875

127.407

Debiti finanziari verso società controllate

444.927

-

Risconti passivi

174.280

169.820

Debiti verso istituti previdenziali

69.292

75.314

Altri debiti

79.875

45.824

Altre passività correnti

2.297.342

676.083

I debiti verso dipendenti sono rappresentati dal debito per le retribuzioni di dicembre 2022, corrisposte a gennaio, dagli stanziamenti per ferie maturate e non godute e dai premi di risul-tato e MBO.

Nella voce “Debiti tributari diversi da quelli sulle imposte correnti” sono principalmente inclusi i debiti per imposte relative all’accertamento ricevuto dall’Agenzia delle entrate.

I debiti finanziari verso società controllate si riferiscono alla quota di interessi maturati in rela-zione al contratto di cash pooling con la controllata Eurotranciatura S.p.A..

I debiti verso istituti previdenziali comprendono i contributi sulle retribuzioni dei dipendenti che sono stati versati a gennaio 2023, oltre agli stanziamenti di quote di contribuzione su retri-buzioni differite, premi di risultato e MBO. 

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 177

Note alle voci del conto economico

(14) Ricavi

La Società genera ricavi derivanti dalle prestazioni alle società controllate. La tabella seguente fornisce una ripartizione dei ricavi per settore di attività:

(Importi in euro)

Al 31 dicembre

Descrizione

2022

2021

Consulenze direzionali secondo il metodo del patrimonio netto

10.292.328

7.082.546

Altri servizi prestati a società controllate

296.431

349.624

Ricavi

10.588.759

7.432.170

(15) Costi per i servizi

La tabella seguente fornisce il dettaglio dei costi per servizi:

(Importi in euro)

Al 31 dicembre

Descrizione

2022

2021

Spese per consulenze

1.619.420

1.345.157

Compensi amministratori e sindaci

893.187

1.448.680

Spese di pubblicità e rappresentanza

296.594

223.532

Costi di viaggi e trasferte

257.069

67.193

Costi di manutenzione

141.930

125.223

Costi di ricerca e selezione del personale

137.036

77.161

Altri costi per servizi

89.508

51.864

Spese telefoniche

60.730

63.230

Costi per servizi

3.495.474

3.402.040

Gli altri costi per servizi includono principalmente spese per servizi bancari e mensa.

Bilancio SEPARATO

178 |

(16) Costi per il personale

I costi sostenuti per il personale risultano così ripartiti:

(Importi in euro)

Al 31 dicembre

Descrizione

2022

2021

Salari e stipendi

3.387.420

2.430.210

Oneri sociali

1.154.910

797.290

Accantonamento TFR

221.224

158.682

Altri costi per il personale

12.781

10.399

Costi per il personale

4.776.335

3.396.581

Il numero medio degli addetti della Società, ripartito per categorie e confrontato con l’esercizio precedente, è stato:

2022

2021

Dirigenti

9

4

Quadri

7

6

Impiegati

17

19

Media annua

33

29

(17) Altri costi operativi

La tabella seguente mostra il dettaglio degli altri costi operativi:

(Importi in euro)

Al 31 dicembre

Descrizione

2022

2021

Accantonamento per rischi

444.381

-

Svalutazione crediti

172.681

-

Altri costi

413.643

33.926

Altri costi operativi

1.030.705

33.926

La voce accantonamento per rischi è relativa a quanto descritto nella nota 11). Fondi rischi ed oneri.

La voce accantonamento a fondo svalutazione crediti è relativa a quanto descritto nella nota 4) Crediti commerciali.

(18) Proventi finanziari

La tabella seguente mostra un dettaglio dei proventi finanziari:

(Importi in euro)

Al 31 dicembre

Descrizione

2022

2021

Dividendi da Società controllate

2.578.823

2.562.656

Interessi da Società controllate

878.414

102.268

Interessi da Società controllanti

84.000

84.000

Altri proventi finanziari

49.697

43.124

Proventi finanziari

3.590.934

2.796.048

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 179

(19) Oneri finanziari

La tabella seguente mostra un dettaglio degli oneri finanziari:

(Importi in euro)

Al 31 dicembre

Descrizione

2022

2021

Interessi verso Società controllate

776.764

90.474

Oneri finanziari verso altri finanziatori

479.214

526.516

Interessi su finanziamenti bancari

33.537

52.936

Altri oneri finanziari

931

281

Oneri finanziari

1.290.446

670.207

Gli oneri finanziari verso altri finanziatori sono relativi agli interessi maturati nel corso dell’eser-cizio a fronte del debito finanziario nei confronti di Simest S.p.A. in accordo con quanto previsto contrattualmente.

(20) Imposte sul reddito

Tale voce è costituita come di seguito riportato:

(Importi in euro)

Al 31 dicembre

Descrizione

2022

2021

Imposte relative ad anni precedenti

451.509

22.414

IRES - Imposta sul reddito delle società

386.235

-

IRAP - Imposta regionale sulle attività produttive

188.468

71.613

Imposte differite

 (319)

459.181

Imposte

1.025.893

553.208

In data 15 luglio 2022, l’Agenzia delle Entrate ha notificato alla Società un processo verbale di constatazione relativo al periodo d’imposta 2016, nel quale sono state contestate violazioni riguardanti (i) l’errata applicazione del pro-rata IVA e (ii) l’indeducibilità dell’ammortamento di alcuni beni immateriali. In data 11 novembre 2022, la Società ha ricevuto la relativa comuni-cazione formale (“avviso di accertamento”) in relazione alle presunte violazioni. La Società ha dedotto negli anni successivi al 2016 l’ammortamento di alcuni beni immateriali e, pertanto, l’autorità fiscale potrebbe teoricamente procedere a formalizzare rilievi sostanzialmente analo-ghi per ulteriori periodi d’imposta.

In ogni caso, pur esistendo valide argomentazioni a sostegno della difesa dell’approccio fi-scale adottato, la Società, con il supporto dei propri consulenti fiscali, ha ritenuto probabile l’estensione dell’accertamento fiscale anche agli anni successivi e, pertanto, ha effettuato un accantonamento pari a euro 444.381. Nel corso dell’esercizio ha, invece, contabilizzato maggio-ri imposte, relative agli esercizi precedenti, per euro 621.989.

Bilancio SEPARATO

180 |

Note alle voci del rendiconto finanziario

Flusso finanziario netto generato / assorbito dall’attività operativa

L’attività svolta nel corso del periodo ha assorbito risorse per euro 1.664.937, rispetto al valore del corrispondente periodo 2021 pari ad un assorbimento di euro 689.753.

 

Flusso monetario generato / assorbito da attività di investimento

Il flusso monetario complessivo generato dalle attività di investimento ammonta a euro 3.440.355 rispetto al valore del corrispondente periodo 2021 pari ad un valore generato di euro 4.155.265.

Flusso monetario generato / assorbito da attività di finanziamento

Il flusso monetario complessivo generato dall’attività di finanziamento ammonta a euro 4.812.359 rispetto a un flusso assorbito del periodo precedente di euro 2.597.548. Nel periodo sono stati rimborsati finanziamenti alle società controllate per euro 11.402.453 e distribuiti divi-dendi per euro 4.276.209.

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 181

Altre informazioni

POLITICA DI GESTIONE DEI RISCHI

Rischio di credito

La Società è esposta ad un rischio di credito dovuto al fatto che i suoi clienti possano ritardare o non soddisfare i loro impegni di pagamento nei termini concordati e che le procedure interne adottate in relazione alla valutazione del rischio di credito e alla solvibilità dei clienti non siano sufficienti. 

Tali rischi potrebbero avere effetti negativi sulla situazione economica, finanziaria e patrimo-niale della Società.

Al 31 dicembre

(Importi in euro)

2022

2021

Descrizione

Crediti

Fondo

Crediti

Fondo

Non ancora scaduti

1.627.332

-

580.407

-

0-60 giorni di scaduto

964.694

-

813.130

-

60-180 giorni di scaduto

1.028.863

-

541.023

-

> 180 giorni di scaduto

8.434.349

172.681

5.522.218

-

Crediti commerciali

12.055.238

172.681

7.456.778

-

Rischio di liquidità

Tenendo conto della posizione finanziaria netta e della capacità di generare flussi finanziari positivi derivanti dalle attività operative, il rischio di liquidità è valutato, nella situazione econo-mica in cui la Società si trova al momento dell’approvazione di tali bilanci, come basso.

I flussi di cassa, i fabbisogni finanziari e la liquidità della Società sono attentamente monitorati e gestiti in modo da:

mantenere un adeguato livello di liquidità;

diversificare le modalità di reperimento delle risorse finanziarie;

predisporre adeguate linee di credito;

monitorare le condizioni di liquidità prospettiche, in relazione al processo di pianificazione aziendale.

(Importi in euro)

31 dicembre 2022

Flussi di cassa totali

Meno

di 1 anno

Tra 1 e 5 anni

> 5 anni

Debiti finanziari non correnti

11.912.957

11.912.957

-

4.600.000

7.312.957

Totale passività finanziarie

non correnti

11.912.957

11.912.957

-

4.600.000

7.312.957

Passività finanziarie correnti

69.579.989

69.579.989

69.579.989

-

-

Quota corrente dei debiti finanziari non correnti

460.627

460.627

460.627

-

-

Totale passività finanziarie correnti

70.040.616

70.040.616

70.040.616

-

-

Totale passività finanziarie

81.953.573

81.953.573

70.040.616

4.600.000

7.312.957

Bilancio SEPARATO

182 |

I fattori che influenzano principalmente la liquidità della Società sono le risorse generate o as-sorbite dalle attività operative e di investimento correnti, l’eventuale distribuzione dei dividendi, la scadenza o il rifinanziamento del debito e la gestione dell’eccedenza di cassa. Le esigenze o le eccezioni di liquidità o le eccedenze sono monitorate quotidianamente al fine di garantire un effettivo reperimento di risorse finanziarie o un adeguato investimento della liquidità in eccesso.

La negoziazione e la gestione delle linee di credito è coordinata dalla Società allo scopo di sod-disfare le esigenze di finanziamento a breve e medio termine delle singole società controllate secondo criteri di efficienza e di rapporto costi-benefici. La politica della Società è quella di firmare e mantenere costantemente con varie e diversificate banche delle linee di credito che sia considerato coerente con le esigenze delle singole aziende ed atto a garantire in qualsiasi momento la liquidità necessaria per soddisfare e rispettare tutti gli impegni finanziari della Società, alle condizioni economiche stabilite, oltre a garantire la disponibilità di un adeguato livello di flessibilità operativa per qualsiasi programma di espansione.

Rischio di tasso d’interesse

La Società è soggetta al rischio di fluttuazioni del tasso d’interesse relativo all’indebitamento. Qualsiasi variazione dei tassi di interesse (EURIBOR) potrebbe avere effetti con sull’aumento o sulla riduzione degli oneri finanziari.

 

 

Al 31 dicembre 2022

(importi in euro)

Debito residuo

% totale

Entro un anno

% totale

Oltre un anno

% totale

Totale passività finanziarie

a tasso fisso 

80.892.946

98,71%

69.579.989

99,34%

11.312.957

94,96%

Totale passività finanziarie

a tasso variabile 

1.060.627

1,29%

460.627

0,66%

600.000

5,04%

Totale esposizione debitoria 

81.953.573

100%

70.040.616

100%

11.912.957

100%

Interessi da corrispondere sull’esposizione a tasso variabile non coperti da derivati 

69.763

 

36.520

 

33.243

 

Interessi da corrispondere 

in seguito alla variazione (+2%)

del tasso base di riferimento

101.259

 

53.008

 

48.251

 

Rischio di cambio

La società non effettua operazioni commerciali in valuta estera. Alcuni finanziamenti alle con-trollate estere sono erogati nella valuta funzionale delle controllate estere.

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 183

Attività e passività finanziarie

La tabella seguente combina informazioni su:

classi di strumenti finanziari basate sulla loro natura e caratteristiche;

il valore contabile degli strumenti finanziari;

fair value degli strumenti finanziari (ad eccezione degli strumenti finanziari il cui valorecontabile si avvicina al loro fair value);

gerarchia del fair value delle attività e passività finanziarie per le quali è stato applicato il fair value.

I livelli della gerarchia del fair value (da 1 a 3) si basano sul grado di osservabilità del fair value:

le misurazioni del fair value di livello 1 sono quelle derivate dai prezzi quotati (non rettificati) nei mercati attivi per attività o passività identiche a quelle oggetto di valutazione;

le misurazioni del fair value di livello 2 sono quelle derivate da fattori diversi dai prezzi quotati inclusi nel livello 1 che sono osservabili per l’attività o la passività, direttamente (cioè come prezzi) o indirettamente (cioè derivati di prezzi);

le misurazioni del fair value di livello 3 sono quelle derivate da tecniche di valutazione che in-cludono inputs per le attività o le passività che non sono basati su dati di mercato osservabili (fattori non osservabili).

La tabella seguente mostra le attività e le passività finanziarie per la metodologia di valutazione applicata:

(Importi in euro)

Attività e passività finanziarie

Livello di Fair value

31 dicembre 2022

Impatti a conto economico

Impatti a conto economico complessivo

Costo ammortizzato

Totale

1

2

Crediti e attività finanziarie non correnti

-

2.046.070

44.953.109

46.999.179

2.046.070

44.953.109

Crediti commerciali

-

-

11.882.557

11.882.557

-

11.882.557

Altri crediti e attività

-

-

4.879.702

4.879.702

-

4.879.702

Disponibilità liquide

e mezzi equivalenti

-

-

8.522.056

8.522.056

-

8.522.056

Totale attività finanziarie

(ex IFRS 7)

-

2.046.070

70.237.424

72.283.494

2.046.070

70.237.424

Debiti e Passività finanziarie correnti

e non correnti

-

-

81.953.573

81.953.573

-

81.953.573

Debiti commerciali

-

-

-

-

-

-

Altre passività

-

-

5.203.231

5.203.231

-

5.203.231

Totale passività finanziarie (ex IFRS 7)

-

-

2.297.342

2.297.342

-

2.297.342

Bilancio SEPARATO

184 |

(Importi in euro)

Attività e passività finanziarie

Livello di Fair value

31 dicembre 2021

Impatti a conto economico

Impatti a conto economico complessivo

Costo ammortizzato

Totale

1

2

Crediti e attività

finanziarie non correnti

-

4.139.167

13.205.906

17.345.073

4.139.167

13.205.906

Crediti commerciali

-

-

7.456.778

7.456.778

-

7.456.778

Altri crediti e attività

-

-

579.175

579.175

-

579.175

Disponibilità liquide

e mezzi equivalenti

-

-

1.934.278

1.934.278

-

1.934.278

Totale attività

finanziarie

(ex IFRS 7)

-

4.139.167

23.176.137

27.354.304

4.139.167

23.176.137

Debiti e Passività

finanziarie correnti

-

-

19.854.156

19.854.156

-

19.854.156

Passività finanziarie

da diritti d’uso

-

-

9.835

9.835

-

9.835

Debiti commerciali

-

-

1.169.773

1.169.773

-

1.169.773

Altre passività

-

-

2.183.585

2.183.585

-

2.183.585

Totale passività

finanziarie

(ex IFRS 7)

-

-

23.217.349

23.217.349

-

23.217.349

Operazioni con parti correlate

In conformità a quanto disposto dal principio IAS 24, le parti correlate sono:

a) le società che direttamente, o indirettamente attraverso una o più imprese intermedie, con-trollano, o sono controllate dalla o sono sotto un comune controllo con l’impresa che redige il bilancio; b) le società collegate; c) le persone fisiche che hanno direttamente o indirettamente un potere di voto nell’impresa che redige il bilancio che conferisca loro un’influenza dominante sull’impresa ed i loro stretti familiari; d) i dirigenti con responsabilità strategiche, cioè coloro che hanno il potere e la responsabilità della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività dell’impresa che redige il bilancio, compresi Amministratori e funzionari della società e gli stretti familiari di tali persone; e) le imprese nelle quali è posseduto, direttamente, o indi-rettamente, una rilevante potere di voto da qualsiasi persona fisica descritta sub c) o sub d) o sulle quali tale persona fisica è in grado di esercitare una influenza notevole. Il caso sub e) include le imprese possedute dagli Amministratori o dai maggiori azionisti della impresa che redige il bilancio e le imprese che hanno un dirigente con responsabilità strategiche in comune con l’impresa che redige il bilancio. 

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 185

La tabella seguente mostra un elenco di Parti correlate al 31 dicembre 2022, con il tipo di correlazione:

Parti correlate

Tipologia e principale rapporto di correlazione

EMS S.P.A.

Azionista dell’emittente

EUROTRANCIATURA S.P.A.

Società 100% di proprietà dell’emittente

CORRADA S.P.A.

Società 100% di proprietà dell’emittente

EUROTRANCIATURA MÉXICO, S. A. DE C.V.

Società 87,6% di proprietà dell’emittente

EUROPROPERTIES MEXICO S.A. DE C.V.

Società 100% di proprietà dell’emittente

SAF S.P.A.

Società 50% di proprietà dell’emittente

EUROTRANCIATURA TUNISIE

Società 51% di proprietà dell’emittente

EMS MEXICO SA DE CV

Società 87,6% di proprietà dell’emittente

EUROSLOT TOOLS S.r.l.

Società 60% di proprietà dell’emittente

EURO GROUP LAMINATIONS RUSSIA LLC

Società 100% di proprietà dell’emittente

EUROTRANCIATURA USA LLC

Società 78,84% di proprietà dell’emittente

EUROPROPERTIES USA LLC

Società 100% di proprietà dell’emittente

EURO MISI LAMINATIONS JIAXING CO. LTD

Società 41,40% di proprietà dell’emittente

EURO GROUP ASIA LIMITED

Società 60% di proprietà dell’emittente

EURO HIGHTECH S.A. DE C.V

Società 70,90% di proprietà dell’emittente

EURO GROUP LEVERAGE LENDER LLC

Società 100% di proprietà dell’emittente

EURO (JIAXING) MOTOR TECHNICAL SERVICES CO., LTD

Società 60% di proprietà dell'emittente,

indirettamente

EURO MISI HIGH-TECH JIAXING CO. LTD

Società 41,4% di proprietà dell'emittente,

indirettamente

Persone fisiche

Iori Sergio

Presidente del Consiglio di Amministrazione

della Società nominato il l’8 settembre 2020

Arduini Marco Stefano

CEO della Società, nominato l’8 settembre 2020

Guardalà Isidoro

Vicepresidente del Consiglio di Amministrazione della Società nominato in data 8 settembre 2020

Iori Marzio Andrea

Consigliere del Consiglio di Amministrazione

della Società, nominato l’8 settembre 2020

Quagliuolo Roberto Francesco

Consigliere del Consiglio di Amministrazione

della Società, nominato l’8 settembre 2020

Gales Jean-Marc Pierre

Consigliere del Consiglio di Amministrazione

della Società, nominato l’8 settembre 2020

Bertocchi Gianluca Umberto Maria

Consigliere del Consiglio di Amministrazione

della Società nominato l’8 settembre 2020

Garavaglia Luigi Emilio

Presidente del Collegio sindacale in carica nominato l’8 settembre 2020

Alabiso Francesco

Componente del Collegio sindacale in carica

nominato l’8 settembre 2020

Venturini Maria

Componente del Collegio sindacale in carica

nominato l’8 settembre 2020

Gandola Giancarlo

Componente del Collegio sindacale in carica

nominato l’8 settembre 2020

Sironi Roberta

Componente del Collegio sindacale in carica nominato l’8 settembre 2020

Bilancio SEPARATO

186 |

La Società ha effettuato al 31 dicembre 2022 operazioni con parti correlate a condizioni com-merciali coerenti con il mercato, tenendo conto delle caratteristiche dei beni o servizi in que-stione. Le operazioni effettuate dalla Società parti correlate sono di natura commerciale e fi-nanziaria e vengono riportate in allegato alle presenti Note Esplicative.

GARANZIE CONCESSE E ALTRI IMPEGNI CONTRATTUALI

La tabella seguente riporta gli impegni, le garanzie e le passività potenziali non derivanti dallo stato patrimoniale:

Descrizione

31 dicembre 2022

Garanzie bancarie concesse

nell’interesse delle società del Gruppo

22.310.410

Le garanzie pari ad euro 22.310.410 si riferiscono principalmente a garanzie emesse a favore delle controllate Eurotranciatura S.p.A. e Corrada S.p.A..

REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI E DEI SINDACI

La Società ha nominato il Collegio Sindacale ai sensi dell’articolo 2400 del Codice civile ed ha assegnato a questo unicamente le funzioni previste dall’articolo 2403, paragrafo 1. La retribu-zione del Collegio Sindacale per il 2022 è stata pari ad euro 119.600

Per quanto riguarda gli emolumenti attribuiti agli Amministratori nel 2022, il compenso versato ammonta ad euro 770.312.

 

Nell’anno in esame, la Società non ha concesso anticipi o crediti agli Amministratori e ai membri del Collegio Sindacale, ha assunto alcun impegno per loro conto o ha fornito alcuna garanzia.

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 187

CORRISPETTIVI AL SOGGETTO INCARICATO DELLA REVISIONE LEGALE

Come richiesto dall’art. 2427, c.1 n.16 bis) del codice civile e dall’art. 149-duodecies del Regola-mento Emittenti, si riportano nel seguito i corrispettivi spettanti alla società di revisione legale per la revisione del bilancio d’esercizio nonché per la prestazione di servizi diversi dalla revisione:

Tipologia di servizio

(Importi in migliaia di euro)

Destinatario

Società

di revisione

Importo

Revisione del bilancio d’esercizio

e consolidato

EuroGroup

Laminations S.p.A.

Deloitte & Touche S.p.A.

484

Totale servizi di revisione (a)

484

Altri servizi

 

 

 

Corrispettivi di competenza

per gli altri servizi di verifica svolti

EuroGroup

Laminations S.p.A.

Deloitte & Touche S.p.A.

624

Corrispettivi di competenza

per i servizi di consulenza fiscale

 

-

Corrispettivi di competenza

per altri servizi diversi

dalla revisione contabile

EuroGroup

Laminations S.p.A.

Deloitte & Touche S.p.A.

60

Totale servizi diversi dalla revisione (b)

684

Totale corrispettivi (a)+(b)

1.168

INFORMATIVA AI SENSI DELL’ART. 2427, COMMA 1, N.22

QUINQUES E SEXIES DEL CODICE CIVILE

Come richiesto dall’art. 2427, comma 1, n.22-quinques e sexies del codice civile, si rende noto che la Società è inclusa all’interno del bilancio consolidato di E.M.S., avente sede legale in Via Trivulzio,1 20146 Milano (MI) il cui bilancio consolidato è depositato presso la sede legale.

INFORMATIVA AI SENSI DELLA LEGGE 124/2017 DEL 4-8-2017,

COMMI 125, 125-BIS E 126

Nel corso dell’esercizio la Società non ha ricevuto sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro o in natura, non aventi carattere generale e privi di natura corrispettiva, retribu-tiva o risarcitoria erogati dalle pubbliche amministrazioni:

PROPOSTA DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO DI ESERCIZIO

Si propone all’Assemblea degli Azionisti di destinare il risultato dell’esercizio come segue:

per euro 110.628 a riserva legale;

per euro 2.101.920 da riportare a nuovo.

Bilancio SEPARATO

188 |

Attestazione ai sensi dell’art. 154 Bis

del d.Lgs. 24 Febbraio 1998 n.58

I sottoscritti, Marco Arduini, in qualità di Ammini-stratore Delegato, e Isidoro Guardalà, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della EuroGroup Laminations S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall’art. 154-bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

l’adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell’impresa;

l’effettiva applicazione delle procedure ammini-strative e contabili per la formazione del bilancio d’esercizio, nel corso del periodo dal gennaio al 31 dicembre 2022.

La valutazione dell’adeguatezza delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bi-lancio d’esercizio al 31 dicembre 2022 è basata su di un processo definito da EuroGroup Laminations S.p.A. in coerenza con il modello Internal Control Integrated Framework emesso dal Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Com-mission che rappresenta un framework di riferi-mento generalmente accettato a livello internazio-nale. Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.

Si attesta inoltre che:

Il bilancio d’esercizio:

è redatto in conformità ai principi conta-bili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità Europea ai sensi del Re-golamento (CE) n. 1606/2002 del Par-lamento Europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patri-moniale, economica e finanziaria dell’e-mittente e dell’insieme delle imprese in-cluse nel consolidamento.

La relazione sulla gestione comprende un’a-nalisi attendibile dell’andamento e del risul-tato della gestione, nonché della situazione dell’emittente e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incer-tezze cui sono esposti.

 

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 189

Transizione ai principi contabili internazionali (IFRS) 

Il bilancio separato al 31 dicembre 2022 è il primo bilancio redatto dalla Società in confor-mità agli International Accounting Standards (IAS) e agli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall’International Board of Accounting Standards (IASB) e alle interpretazioni dell’International Committee for the Interpretation of Accounting Standards (IFRS IC, ex IFRIC) e del precedente Standing Committee on interpretations (SIC) (in seguito denominato genericamente “IFRS”), omolo-gati dall’Unione Europea a seguito dell’entra-ta in vigore del Regolamento (CE) n. 1249/96 1606/2002 emanato dal Parlamento Europeo e dal Consiglio Europeo nel luglio 2002.

La data di prima applicazione degli IFRS (in-dicata nel presente documento come “Data di transizione”) è stata stabilita al gennaio 2021, in base a quanto consentito dallo IFRS 1.

La presente nota illustra le informazioni salienti in merito agli effetti rinvenienti dalla prima ap-plicazione agli IFRS sul bilancio separato della Società rispetto al bilancio d’esercizio redatto secondo i principi contabili italiani, per l’eserci-zio chiuso al 31 dicembre 2021.

Principi generali

In ottemperanza al principio IFRS 1 First-Ti-me Adoption of International Financial Repor-ting Standards, alla data di transizione è stata redatta la situazione patrimoniale-finanziaria nella quale:

sono state rilevate e valutate tutte le attività e le passività la cui iscrizione è richiesta dai principi contabili IFRS, incluse quelle non previste in applicazione dei principi conta-bili Italiani;

tutte le attività e le passività la cui iscrizione è richiesta dai principi contabili Italiani, ma non è ammessa dai principi contabili IFRS, sono state eliminate;

alcune voci di bilancio sono state riclassifi-cate secondo quanto previsto dai Principi Contabili IFRS.

Al 1° gennaio 2021, l’effetto dell’adeguamento dei saldi iniziali delle attività e passività del-la Società secondo i principi contabili IFRS è

stato rilevato in apposita riserva (Riserva First Time Adoption - FTA) del patrimonio netto.

Al riguardo si precisa che la Società predispo-neva il bilancio interno, redatto nella forma di reporting package ai fini della predisposizione del bilancio consolidato del gruppo di cui la stessa è capogruppo e pertanto, come previ-sto dall’IFRS 1 le attività e passività alla data di transizione sono state misurate in continuità con i valori iscritti nel bilancio consolidato.

Al fine di spiegare gli effetti del processo di transizione sul Bilancio Separato della So-cietà, sono state elaborate le seguenti infor-mazioni aggiuntive:

note riguardanti le regole di prima appli-cazione degli IFRS;

prospetti di riconciliazione della situa-zione patrimoniale-finanziaria redatta in conformità ai Principi contabili italiani ri-spetto a quella elaborata in conformi-tà con gli IFRS alla data di transizione e al 31 dicembre 2021;

prospetti di riconciliazione fra il conto economico in conformità con i principi contabili italiani con quello elaborato in accordo con gli IFRS per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021;

prospetti di riconciliazione fra il rendicon-to finanziario preparato in conformità con i principi contabili italiani con quello pre-disposto in conformità con gli IFRS per l’esercizio chiuso 31 dicembre 2021;

prospetti di riconciliazione fra il prospet-to delle variazioni del patrimonio net-to in conformità con i principi contabili italiani con quello in conformità con gli IFRS alla Data di transizione e al 31 dicem-bre 2021;

descrizione delle riclassifiche e delle ret-tifiche incluse nei suddetti prospetti di riconciliazione, che descrivono gli effet-ti significativi della transizione, sia per quanto riguarda la classificazione delle varie voci nel bilancio separato che per la loro diversa valutazione e, pertanto, gli effetti connessi sulla Situazione patrimo-niale-finanziaria e sul conto economico consolidato.

Bilancio SEPARATO

190 |

A. Basi di presentazione delle regole di prima applicazione degli IFRS

Note relative alle regole IFRS per la prima adozione

Il bilancio separato chiuso al 31 dicembre 2022 è stato redatto in conformità con gli IFRS applicabili dal gennaio 2021.  Nel processo di transizione agli IFRS, le stime fatte sotto i Principi contabili italiani non sono state variate a meno che l’adozione degli IFRS richiedesse la formulazione delle stime sotto differenti metodologie per riflettere le differenze nei principi contabili. La riesposizione del patrimonio netto ha influito sui valori contabili delle attività e delle passività, ma non sulle loro basi fiscali che, di conseguenza, hanno dato luogo alla rilevazione di imposte differite.

Esenzioni applicate e stime

L’IFRS 1 consente a coloro che adottano per la prima volta tali principi determinate esenzioni dall’applicazione retroattiva di specifici requisiti ai sensi degli IFRS. La Società ha applicato le seguenti esenzioni:

Le stime al gennaio 2021 e al 31 dicembre 2021 sono coerenti con quelle effettuate alle stesse date conformemente ai principi contabili italiani, dopo gli adeguamenti che riflettono eventuali differenze nei principi contabili, oltre alla valutazione dei benefici che maturano alla conclusio-ne del rapporto di lavoro la cui applicazione del principio locale non richiedeva una stima.

Le stime utilizzate dalla Società per presentare tali importi conformemente agli IFRS riflettono le condizioni al gennaio 2021 e al 31 dicembre 2021.

B. Prospetti di riconciliazione della situazione patrimoniale-finanziaria

redatta in conformità ai Principi contabili italiani rispetto a quella elaborata

in conformità con gli IFRS alla data di transizione e al 31 dicembre 2021

Effetti della transizione agli IFRS sulla situazione patrimoniale-finanziaria al gennaio 2021

(Importi in euro)

Nota

ITA GAAP

01/01/2021

Riclassifiche

Rettifiche

IFRS

01/01/2021

Attività non correnti

Attività immateriali

5.530.970

(5.299.194)

231.776

Attività materiali

116.078

-

116.078

Diritto d’uso

-

13.675

13.675

Partecipazioni

37.276.525

4.243.712

41.520.237

Partecipazioni valutate

con il metodo del patrimonio netto

-

12.015.244

12.015.244

Crediti e attività finanziarie non correnti

8.282.348

1.012.657

9.295.005

Crediti per imposte anticipate

-

1.332.962

1.332.962

Totale attività non correnti

51.205.921

13.319.056

64.524.977

Attività correnti

Crediti commerciali

6.358.794

-

6.358.794

Altri crediti e attività correnti

1.347.841

(2.696)

1.345.145

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

1.066.314

-

1.066.314

Crediti e attività finanziarie correnti

4.346.258

-

4.346.258

Totale attività correnti

13.119.207

(2.696)

13.116.511

TOTALE ATTIVITà

64.325.128

13.316.360

77.641.488

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 191

(Importi in euro)

ITA GAAP

01/01/2021

Riclassifiche

Rettifiche

IFRS

01/01/2021

Patrimonio netto

Capitale sociale

6.111.940

-

6.111.940

Riserva sovrapprezzo azioni

38.388.060

(3.978.523)

34.409.537

Altre riserve

-

(1.134.894)

(1.134.894)

Riserve di utili

3.592.747

11.340.377

14.933.124

Totale patrimonio netto

48.092.747

6.226.960

54.319.707

Passività non correnti

Debiti e passività finanziarie non correnti

1.885.984

6.820.389

8.706.373

Passività finanziarie da diritti

d’uso non correnti

-

9.835

9.835

Passività per benefici ai dipendenti

504.244

254.812

759.056

Imposte differite passive

-

10.837

10.837

Altre passività non correnti

1.507.500

-

1.507.500

Totale passività non correnti

3.897.728

7.095.873

10.993.601

Passività correnti

Debiti e Passività finanziarie correnti

9.902.860

-

9.902.860

Passività finanziarie da diritti d’uso correnti

-

5.856

5.856

Debiti commerciali

1.848.433

-

1.848.433

Altre passività correnti

583.360

(12.329)

571.031

Totale passività correnti

12.334.653

(6.473)

12.328.180

Totale passività

16.232.381

7.089.400

23.321.781

TOTALE PASSIVITà E PATRIMONIO NETTO

64.325.128

13.316.360

77.641.488

Bilancio SEPARATO

192 |

Effetti della transizione agli IFRS sulla situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2021

(Importi in euro)

ITA GAAP

31/12/2021

Riclassifiche

Rettifiche

IFRS

31/12/2021

Attività non correnti

Attività immateriali

4.386.136

(4.165.324)

220.812

Attività materiali

66.931

-

66.931

Diritto d’uso

-

4.595

4.595

Partecipazioni

37.276.525

17.717.718

54.994.243

Crediti e attività finanziarie non correnti

14.709.906

2.635.167

17.345.073

Crediti per imposte anticipate

-

1.057.228

1.057.228

Totale attività non correnti

56.439.498

17.249.384

73.688.882

Attività correnti

-

-

Crediti commerciali

7.540.932

(84.154)

-

7.456.778

Altri crediti e attività correnti

580.034

(858)

579.176

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

1.934.278

-

1.934.278

Crediti tributari

-

-

-

Crediti e attività finanziarie correnti

1.259.444

84.154

-

1.343.598

Totale attività correnti

11.314.688

-

(858)

11.313.830

TOTALE ATTIVITà

67.754.186

-

17.248.526

85.002.712

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 193

(Importi in euro)

ITA GAAP

31/12/2021

Riclassifiche

Rettifiche

IFRS

31/12/2021

Patrimonio netto

Capitale sociale

6.111.940

-

6.111.940

Riserva sovrapprezzo azioni

38.388.060

(3.978.523)

34.409.537

Altre riserve

648.104

889.213

1.537.317

Riserve di utili

5.910.239

13.007.961

18.918.200

Totale patrimonio netto

51.058.343

9.918.651

60.976.994

Passività non correnti

-

-

Debiti e passività finanziarie non correnti

887.297

7.055.712

7.943.009

Passività finanziarie da diritti d’uso

non correnti

-

-

-

Passività per benefici ai dipendenti

511.312

232.707

744.019

Fondi per rischi e oneri non correnti

-

-

-

Imposte differite passive

-

31.622

31.622

Altre passività non correnti

1.507.500

-

1.507.500

Totale passività non correnti

2.906.109

7.320.041

10.226.150

Passività correnti

-

-

Debiti e Passività finanziarie correnti

11.911.147

-

11.911.147

Passività finanziarie da diritti d’uso correnti

-

9.835

9.835

Debiti commerciali

1.169.773

-

1.169.773

Debiti per imposte

32.730

-

32.730

Altre passività correnti

676.084

(1)

676.083

Totale passività correnti

13.789.734

9.834

13.799.568

Totale passività

16.695.843

7.329.875

24.025.718

TOTALE PASSIVITà E PATRIMONIO NETTO

67.754.186

17.248.526

85.002.712

Bilancio SEPARATO

194 |

C. Prospetti di riconciliazione fra il conto economico in conformità con i Principi contabiliitaliani con quello elaborato in accordo con gli IFRS per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021

Effetti sulla transizione agli IFRS sul conto economico separato al 31 dicembre 2021

(Importi in euro)

ITA GAAP

31/12/2021

Riclassifiche

Rettifiche

IFRS

31/12/2021

Ricavi

8.179.332

(747.162)

-

7.432.170

Altri ricavi e proventi

1.434.938

(1.351.856)

-

83.082

Costi per servizi

(4.109.785)

699.018

8.727

(3.402.040)

Costo del personale

(3.405.227)

-

8.646

(3.396.581)

Proventi (oneri) da partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto

-

1.400.000

1.446.413

2.846.413

Altri costi operativi

(33.384)

-

(542)

(33.926)

Ammortamenti

(1.234.764)

-

1.124.790

(109.974)

Risultato operativo

831.110

-

2.588.034

3.419.144

Oneri finanziari

(434.603)

-

(235.604)

(670.207)

Proventi finanziari

2.792.714

-

3.334

2.796.048

Utili (perdite) su cambi

54.776

-

-

54.776

Risultato prima delle imposte

3.243.997

-

2.355.764

5.599.761

Imposte

(278.381)

-

(274.827)

(553.208)

Utile dell’esercizio

2.965.616

-

2.080.937

5.046.553

D. Prospetti di riconciliazione fra il rendiconto finanziario preparato in conformità

con i Principi contabili italiani con quello preparato in conformità con gli IFRS

per l’esercizio chiuso il 31 dicembre 2021

Effetti della transizione agli IFRS sul rendiconto finanziario separato al 31 dicembre 2021

(Importi in euro)

ITA GAAP 31/12/2021

Riclassifiche

Rettifiche

IFRS 31/12/2021

Disponibilità liquide all’inizio dell’esercizio

1.066.314

-

-

1.066.314

Flusso monetario netto generato/(assorbito)

da attività operativa (A)

6.795.633

-

(7.485.386)

(689.753)

Flusso monetario netto generato/(assorbito)

da attività di investimento (B)

(3.399.026)

-

7.554.291

4.155.265

Flusso monetario netto generato/(assorbito)

da attività di finanziamento (C)

(2.528.643)

-

(68.905)

(2.597.548)

Incremento / (Decremento) nelle disponibilità liquide (A+B+C)

867.964

-

-

867.964

Disponibilità liquide alla fine dell’esercizio

1.934.278

-

-

1.934.278

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 195

E. Prospetti di riconciliazione fra il prospetto delle variazioni del patrimonio netto

in conformità con i Principi contabili italiani con quello in conformità con gli IFRS

alla Data di transizione e al 31 dicembre 2021

La seguente tabella presenta la riconciliazione del patrimonio netto dell’esercizio al 31 dicembre 2021 fra i Principi contabili italiani e gli IFRS:

(Importi in euro)

Nota

Patrimonio Netto al 31 dicembre 2021

Patrimonio Netto

al 1 gennaio 2021

Principi contabili italiani

51.058.343

48.092.747

IAS 38

Eliminazione dei costi di start-up e di altri costi

[a]

(3.165.645)

(4.027.388)

IFRS 9

Valutazione di strumenti rappresentativi

di capitale

[b]

2.603.545

1.000.506

IAS 27

Valutazione delle partecipazioni a controllo

congiunto secondo il metodo del patrimonio netto

[c]

10.434.441

8.975.681

IFRS 9

Valutazione degli strumenti finanziari

[d]

227.563

475.214

IFRS 16

Leasing finanziario

[e]

(4.396)

(3.397)

IAS 19

Attualizzazione piani benefici dipendenti

[f]

(176.857)

(193.657)

Principi contabili internazionali IFRS

60.976.994

54.319.706

La seguente tabella presenta la riconciliazione dell’utile dell’esercizio al 31 dicembre 2021 fra i Principi contabili italiani e gli IFRS:

(Importi in euro)

Nota

Utile (perdita) al 31 dicembre 2021

Principi contabili italiani

2.965.616

IAS 38

Storno costi impianto e ampliamento e costi di sviluppo

[a]

861.742

IFRS 9

Valutazione di strumenti rappresentativi di capitale

[d]

(1.000)

IFRS 16

Misurazione dei leasing

[e]

9.105

IAS 19

Attualizzazione piani benifici dipendenti

[f]

1.446.413

IAS 27

Valutazione delle partecipazioni a controllo congiunto secondo il metodo del patrimonio netto

[d]

(235.323)

Principi contabili internazionali IFRS

5.046.553

Nota: Nessun conto economico complessivo è stato determinato secondo i Principi contabili italiani, quindi la ricon-ciliazione parte dell’utile dell’esercizio secondo i Principi contabili italiani.

Bilancio SEPARATO

196 |

F. Commenti alle principali riclassifiche e rettifiche

F.1 Descrizione delle rettifiche

a) Eliminazione dei costi di start-up e di altri costi

Questa rettifica riguarda l’eliminazione degli importi rilevati nelle attività immateriali secondo i principi contabili italiani che non soddisfano i criteri di capitalizzazione IFRS alla data di tran-sizione. In base allo IAS 38, i costi di start-up e i costi affini sono rilevati in conto economico quando sono sostenuti. Pertanto, alla data di transizione, tali costi sono stati eliminati.

La tabella seguente riassume gli effetti della rettifica:

(Importi in euro)

Al 31 dicembre 2021

Al gennaio 2021

Attività immateriali

(4.165.324)

(5.299.195)

Crediti per imposte anticipate

999.678

1.271.807

Patrimonio netto

(3.165.646)

(4.027.388)

Ammortamenti

1.133.871

Imposte

(272.129)

Utile/(perdita) dell’esercizio

861.742

b) Valutazione di strumenti rappresentativi di capitale

Partecipazioni in Kuroda

Secondo quanto previsto dall’IFRS 9, alla data di transizione, la Società ha iscritto le partecipa-zioni in strumenti rappresentativi di capitale nelle altre componenti di conto economico com-plessivo, mentre secondo i principi contabili italiani le stesse sono state rilevate al costo storico.

La tabella seguente riassume gli effetti correlati:

(Importi in euro)

Al 31 dicembre 2021

Dal gennaio 2021

Attività finanziarie non correnti

2.635.167

1.012.657

Passività fiscali per imposte differite

31.622

12.152

Patrimonio netto

2.603.545

1.000.506

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 197

c) Valutazione delle partecipazioni a controllo congiunto secondo il metodo del patrimo-nio netto

L’applicazione dello IAS 28, comporta che le partecipazioni in collegate siano contabilizzate utilizzando il metodo del patrimonio netto. La tabella seguente riassume gli effetti correlati:

(Importi in euro)

Al 31 dicembre 2021

Al 1° gennaio 2021

Partecipazioni

10.434.441

8.975.681

Patrimonio netto

10.434.441

8.975.681

d) Valutazione degli strumenti finanziari

Poiché la Società ha concluso che detiene una interessenza attuale in tali società alla data di transizione il valore della quota di interessenza sottoscritta dai terzi è stata rilevata nell’attivo tra la voce “partecipazioni” in contropartita alla rilevazione della passività finanziarie per un importo pari al valore attuale dell’obbligazione per il riacquisto.

Al 31 dicembre 2021 la Società ha rilevato una variazione delle passività, in conformità all’IFRS 9, nel conto economico. La tabella seguente riassume gli effetti correlati:

(Importi in euro)

Al 31 dicembre 2021

Al 1 gennaio 2021

Partecipazioni

7.283.275

7.283.275

Patrimonio netto

227.563

475.214

Debiti e passività finanziarie non correnti

5.111.348

6.808.061

Debiti e passività finanziarie correnti

1.944.364

-

Risultato d’esercizio

(235.323)

-

Bilancio SEPARATO

198 |

e) Leasing finanziario

Secondo quanto previsto dall’IFRS 16, la Società ha iscritto le attività capitalizzate dei leasing finanziari all’interno della voce “Diritto d’uso”.

La tabella seguente riassume gli effetti correlati:

(Importi in euro)

Al 31 dicembre 2021

Al gennaio 2021

Diritto d’uso

4.595

13.675

Altri crediti e attività correnti

(858)

(2.696)

Crediti per imposte anticipate

1.701

1.314

Passività finanziarie da diritti d’uso correnti

9.835

9.835

Patrimonio netto

(4.396)

(3.397)

Costi per servizi

(8.727)

Altri costi operativi

541

Ammortamenti

9.080

Oneri finanziari

282

Imposte

(177)

Utile/(perdita) dell’esercizio

1.000

f) Valutazione attuariale dei benefici verso i dipendenti

In base ai Principi contabili italiani, i benefici dei dipendenti che concludono il rapporto di lavoro (assicurazione sulla vita, assistenza sanitaria, ecc.) sono riconosciuti per competenza nel corso del periodo in cui i dipendenti prestano servizio, in conformità con la legge applicabile e gli accordi collettivi.

Secondo gli IFRS, i piani a benefici futuri sono classificati come “defined contribution plans” o “defined benefit plans”. Secondo quanto previsto dallo IAS 19, l’accantonamento per i dipen-denti in Italia è classificato come piano a benefici definiti fino al 31 dicembre 2006, ed è misu-rato applicando ipotesi statistiche e demografiche e metodi di valutazione attuariale. A seguito di una modifica della legislazione italiana, il TFR maturato dopo il gennaio 2007 è classificato come piano a contribuzione definita. La tabella seguente riassume gli effetti correlati:

(Importi in euro)

Al 31 dicembre 2021

Dal gennaio 2021

Crediti per imposte anticipate

55.850

61.155

Passività per benefici ai dipendenti

232.707

254.812

Patrimonio netto

(176.857)

(193.657)

Costo del personale

8.646

Oneri finanziari

3.334

Imposte

(2.875)

Utile/(perdita) dell’esercizio

9.105

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 199

Bilancio SEPARATO

200 |

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 201

Bilancio SEPARATO

202 |

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 203

Bilancio SEPARATO

204 |

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 205

Bilancio SEPARATO

206 |

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 207

Bilancio SEPARATO

208 |

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 209

Bilancio SEPARATO

210 |

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 211

Bilancio SEPARATO

212 |

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 213

214 |

Allegati

al bilancio separato

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 215

216 |

PARTI CORRELATE (Importi in euro)

EMS SpA

Eurotrancia-tura S.p.A

Eurotrancia-tura USA

Euro Group Asia LTD.

SAF S.pA.

Euro MISI Laminations

Eurotrancia-tura Tunisie S.A.R.L.

Corrada S.p.A.

Eurotrancia-tura Mexico S.A. de C.V.

Europroper-ties Mexico S.A. de C.V.

Euro Group Leverage Lender L.L.C.

Euroslot Tools S.r.l.

Euro High Tech Mexico S.A. de C.V.

Euro Group laminazioni Russia L.L.C.

Totale

Totale voce di bilancio

Incidenza sulla voce di bilancio

Partecipazioni

Al 31 Dicembre 2022

 -

 2.314.942

 -

 20.354.677

 13.474.004

 -

 9.852.589

 631.495

 596.918

 238.747

 8.756.073

 210.000

 2.641.915

 -

 59.071.360

 59.070.703

100%

Al 31 Dicembre 2021

 -

 2.314.942

 -

 16.277.416

 13.474.004

 -

 9.852.589

 631.495

 596.918

 238.747

 8.756.073

 210.000

 2.641.915

 143

 54.994.241

 54.994.241

100%

Crediti e attività finanziarie non correnti

Al 31 Dicembre 2022

 -

 -

 -

 38.556.417

 -

 -

 6.012.207

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 44.568.624

 46.999.179

95%

Al 31 Dicembre 2021

 5.600.000

 -

 -

 6.430.831

 -

 -

 1.012.207

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 133.321

 13.176.359

 17.345.073

76%

Crediti e attività finanziarie correnti

Al 31 Dicembre 2022

 5.684.000

 -

 -

 1.131.551

 -

 -

 100.959

 10.575.947

 -

 -

 -

 -

 44.548

 -

 17.537.005

 17.272.145

102%

Al 31 Dicembre 2021

 84.154

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 1.259.444

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 1.343.598

 1.343.598

100%

Crediti commerciali

Al 31 Dicembre 2022

 -

 1.325.105

 5.944.675

 544.895

 -

 1.987

 810.703

 100.497

 2.932.987

 -

 -

 13.357

 165.510

 -

 11.839.717

 11.882.557

100%

Al 31 Dicembre 2021

 -

 844.462

 4.209.379

 642.014

 -

 355.759

 529.956

 51.717

 496.432

 -

 -

 1.942

 155.866

 129.992

 7.417.518

 7.456.778

99%

Debiti e Passività finanziarie correnti

Al 31 Dicembre 2022

 -

 69.579.989

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 69.579.989

 70.040.616

99%

Al 31 Dicembre 2021

 -

 10.748.329

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 10.748.329

 11.911.147

90%

Debiti commerciali

Al 31 Dicembre 2022

 -

 466.490

 10.025

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 476.515

 5.203.231

9%

Al 31 Dicembre 2021

 186.290

 9.271

 195.561

 1.169.773

17%

Altre passività correnti

Al 31 Dicembre 2022

 -

 444.927

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 444.927

 2.297.342

19%

Al 31 Dicembre 2021

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 676.085

0%

Ricavi

Al 31 Dicembre 2022

 124.320

 5.588.746

 1.709.101

 22.832

 -

 4.563

 346.690

 343.037

 2.312.519

 -

 -

 101.724

 -

 35.225

 10.588.757

 10.588.759

100%

Al 31 Dicembre 2021

 120.126

 3.636.386

 1.447.087

 3.951

 2.005

 221.412

 327.863

 1.501.117

 99.018

 73.204

 7.432.170

 7.432.170

100%

Altri ricavi e proventi

Al 31 Dicembre 2022

 -

 31.200

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 31.200

 35.612

88%

Al 31 Dicembre 2021

 -

 48.145

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 48.145

 83.082

58%

Costi per servizi

Al 31 Dicembre 2022

 -

 (1)

 -

 (0)

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 (1)

 (3.495.474)

0%

Al 31 Dicembre 2021

 -

 (3.382.121)

0%

Altri costi operativi

Al 31 Dicembre 2022

 -

 -

 -

 -

 -

 (354.869)

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 (172.681)

 (527.550)

 (1.030.705)

51%

Al 31 Dicembre 2021

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 (33.926)

0%

Proventi (oneri) da partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto

Al 31 Dicembre 2022

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

0%

Al 31 Dicembre 2021

 -

 -

 -

 -

 2.846.413

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 2.846.413

 2.846.413

100%

Svalutazione di immobilizzazioni

Al 31 Dicembre 2022

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 (133.464)

 (133.464)

 (133.464)

100%

Al 31 Dicembre 2021

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

0%

Oneri finanziari

Al 31 Dicembre 2022

 -

 (776.764)

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 (776.764)

 (1.290.446)

60%

Al 31 Dicembre 2021

 -

 (90.474)

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 (90.474)

 (670.207)

13%

Proventi finanziari

Al 31 Dicembre 2022

 84.000

 939.400

 26.194

 986.273

 1.002.000

 1.987

 24.479

 504.341

 43.549

 11.931

 -

 76.800

 105.143

 -

 3.806.097

 3.590.934

106%

Al 31 Dicembre 2021

 84.000

 -

 6.842

 52.699

 2.500.000

 891

 23.947

 17.890

 4.128

 8.116

 -

 -

 50.412

 -

 2.748.924

 2.796.047

98%

Utili (perdite) su cambi

Al 31 Dicembre 2022

 (167.103)

 (167.103)

 (130.189)

128%

Al 31 Dicembre 2021

 -

 54.776

0%

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2022 | 217

PARTI CORRELATE (Importi in euro)

EMS SpA

Eurotrancia-tura S.p.A

Eurotrancia-tura USA

Euro Group Asia LTD.

SAF S.pA.

Euro MISI Laminations

Eurotrancia-tura Tunisie S.A.R.L.

Corrada S.p.A.

Eurotrancia-tura Mexico S.A. de C.V.

Europroper-ties Mexico S.A. de C.V.

Euro Group Leverage Lender L.L.C.

Euroslot Tools S.r.l.

Euro High Tech Mexico S.A. de C.V.

Euro Group laminazioni Russia L.L.C.

Totale

Totale voce di bilancio

Incidenza sulla voce di bilancio

Partecipazioni

Al 31 Dicembre 2022

 -

 2.314.942

 -

 20.354.677

 13.474.004

 -

 9.852.589

 631.495

 596.918

 238.747

 8.756.073

 210.000

 2.641.915

 -

 59.071.360

 59.070.703

100%

Al 31 Dicembre 2021

 -

 2.314.942

 -

 16.277.416

 13.474.004

 -

 9.852.589

 631.495

 596.918

 238.747

 8.756.073

 210.000

 2.641.915

 143

 54.994.241

 54.994.241

100%

Crediti e attività finanziarie non correnti

Al 31 Dicembre 2022

 -

 -

 -

 38.556.417

 -

 -

 6.012.207

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 44.568.624

 46.999.179

95%

Al 31 Dicembre 2021

 5.600.000

 -

 -

 6.430.831

 -

 -

 1.012.207

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 133.321

 13.176.359

 17.345.073

76%

Crediti e attività finanziarie correnti

Al 31 Dicembre 2022

 5.684.000

 -

 -

 1.131.551

 -

 -

 100.959

 10.575.947

 -

 -

 -

 -

 44.548

 -

 17.537.005

 17.272.145

102%

Al 31 Dicembre 2021

 84.154

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 1.259.444

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 1.343.598

 1.343.598

100%

Crediti commerciali

Al 31 Dicembre 2022

 -

 1.325.105

 5.944.675

 544.895

 -

 1.987

 810.703

 100.497

 2.932.987

 -

 -

 13.357

 165.510

 -

 11.839.717

 11.882.557

100%

Al 31 Dicembre 2021

 -

 844.462

 4.209.379

 642.014

 -

 355.759

 529.956

 51.717

 496.432

 -

 -

 1.942

 155.866

 129.992

 7.417.518

 7.456.778

99%

Debiti e Passività finanziarie correnti

Al 31 Dicembre 2022

 -

 69.579.989

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 69.579.989

 70.040.616

99%

Al 31 Dicembre 2021

 -

 10.748.329

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 10.748.329

 11.911.147

90%

Debiti commerciali

Al 31 Dicembre 2022

 -

 466.490

 10.025

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 476.515

 5.203.231

9%

Al 31 Dicembre 2021

 186.290

 9.271

 195.561

 1.169.773

17%

Altre passività correnti

Al 31 Dicembre 2022

 -

 444.927

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 444.927

 2.297.342

19%

Al 31 Dicembre 2021

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 676.085

0%

Ricavi

Al 31 Dicembre 2022

 124.320

 5.588.746

 1.709.101

 22.832

 -

 4.563

 346.690

 343.037

 2.312.519

 -

 -

 101.724

 -

 35.225

 10.588.757

 10.588.759

100%

Al 31 Dicembre 2021

 120.126

 3.636.386

 1.447.087

 3.951

 2.005

 221.412

 327.863

 1.501.117

 99.018

 73.204

 7.432.170

 7.432.170

100%

Altri ricavi e proventi

Al 31 Dicembre 2022

 -

 31.200

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 31.200

 35.612

88%

Al 31 Dicembre 2021

 -

 48.145

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 48.145

 83.082

58%

Costi per servizi

Al 31 Dicembre 2022

 -

 (1)

 -

 (0)

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 (1)

 (3.495.474)

0%

Al 31 Dicembre 2021

 -

 (3.382.121)

0%

Altri costi operativi

Al 31 Dicembre 2022

 -

 -

 -

 -

 -

 (354.869)

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 (172.681)

 (527.550)

 (1.030.705)

51%

Al 31 Dicembre 2021

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 (33.926)

0%

Proventi (oneri) da partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto

Al 31 Dicembre 2022

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

0%

Al 31 Dicembre 2021

 -

 -

 -

 -

 2.846.413

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 2.846.413

 2.846.413

100%

Svalutazione di immobilizzazioni

Al 31 Dicembre 2022

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 (133.464)

 (133.464)

 (133.464)

100%

Al 31 Dicembre 2021

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

0%

Oneri finanziari

Al 31 Dicembre 2022

 -

 (776.764)

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 (776.764)

 (1.290.446)

60%

Al 31 Dicembre 2021

 -

 (90.474)

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 -

 (90.474)

 (670.207)

13%

Proventi finanziari

Al 31 Dicembre 2022

 84.000

 939.400

 26.194

 986.273

 1.002.000

 1.987

 24.479

 504.341

 43.549

 11.931

 -

 76.800

 105.143

 -

 3.806.097

 3.590.934

106%

Al 31 Dicembre 2021

 84.000

 -

 6.842

 52.699

 2.500.000

 891

 23.947

 17.890

 4.128

 8.116

 -

 -

 50.412

 -

 2.748.924

 2.796.047

98%

Utili (perdite) su cambi

Al 31 Dicembre 2022

 (167.103)

 (167.103)

 (130.189)

128%

Al 31 Dicembre 2021

 -

 54.776

0%

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